<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ecommerce Archivi - Gift</title>
	<atom:link href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/tag/ecommerce/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Jul 2026 17:21:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.5</generator>

<image>
	<url>https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2016/12/cropped-logo-32x32.png</url>
	<title>ecommerce Archivi - Gift</title>
	<link></link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Le omissioni delle piattaforme per la spesa online. Indagine di Altroconsumo</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/le-omissioni-delle-piattaforme-per-la-spesa-online-indagine-di-altroconsumo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Oct 2023 13:04:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[reg. UE 1169/11]]></category>
		<category><![CDATA[vendita online]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greatitalianfoodtrade.it/?p=72933</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le piattaforme web che consentono di fare la spesa alimentare online sono ancora troppo spesso una giungla. I consumatori vengono privati di informazioni essenziali, nonché obbligatorie ai sensi del Food Information Regulation (EU) No 1169/11. A questo fenomeno la prima associazione di consumatori in Italia, Altroconsumo, dedica un&#8217;indagine che analizza la conformità di 418 prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/le-omissioni-delle-piattaforme-per-la-spesa-online-indagine-di-altroconsumo/">Le omissioni delle piattaforme per la spesa online. Indagine di Altroconsumo</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le piattaforme web che consentono di fare la spesa alimentare online sono ancora troppo spesso una giungla. I consumatori vengono privati di informazioni essenziali, nonché obbligatorie ai sensi del Food Information Regulation (EU) No 1169/11.</p>
<p>A questo fenomeno la prima associazione di consumatori in Italia, Altroconsumo, dedica <a href="https://www.altroconsumo.it/alimentazione/fare-la-spesa/news/spesa-online-poco-trasparente">un&#8217;indagine</a> che analizza la conformità di 418 prodotti alimentari in vendita su 12 piattaforme ecommerce. Con un appello alle competenti autorità di esercitare i doverosi controlli ufficiali.</p>
<h2>Piattaforme per la spesa online, illegalità impunita</h2>
<p><strong>La regola</strong> che impone di fornire sui siti web per la spesa alimentare online le medesime informazioni riferite in etichetta sembra opzionale per i gestori delle numerose piattaforme di settore. GIFT (Great Italian Food Trade) negli anni ha denunciato più volte le pratiche commerciali sleali di questo genere. Anche allertando l&#8217;Antitrust, invano.</p>
<p><strong>Le pratiche scorrette </strong>già segnalate da GIFT &#8211; Great Italian Food Trade &#8211; sono le più varie:</p>
<p>&#8211; prezzi di vendita scorretti, per omessa o inesatta indicazione del prezzo per unità di misura (al kg o al litro),</p>
<p>&#8211; elenco ingredienti assenti o illeggibili, con conseguente impossibilità di conoscere la sicurezza degli alimenti per i consumatori allergici e intolleranti ad alcune sostanze (i.e. fonti di glutine) e il QUID, vale a dire la quantità di prodotto caratterizzante citato nella denominazione (per esempio, biscotti al cioccolato).</p>
<p>&#8211; tabella nutrizionale assente o illeggibile,</p>
<p>&#8211; indicazione di origine dell&#8217;alimento non comunicata, anche quando obbligatoria.</p>
<h2>L&#8217;indagine di Altroconsumo</h2>
<p><strong>Le numerose violazioni</strong> di legge riscontrate da GIFT proseguono indisturbate, come mostra l&#8217;analisi condotta da Altroconsumo su 12 piattaforme di vendita alimentare online, suddivise tra supermercati, discount, siti di ecommerce e app di consegna a domicilio: Carrefour, Conad, Coop, Esselunga, Eurospin, Amazon/Amazon Unes, Cortilia, Eataly, Everli, app e sito Deliveroo, app Getir e app e sito Glovo.</p>
<p><strong>&#8216;<em>I siti più rispettosi </em></strong><em>del regolamento UE 1169/11 sono quelli dei <strong>supermercati</strong> e quello del discount <strong>Eurospin</strong>. Anche la piattaforma <strong>Cortilia</strong> e l’app di food delivery <strong>Getir</strong> si sono dimostrate attente nel riportare online le informazioni obbligatorie per legge.</em></p>
<p><em>Non altrettanto può dirsi, invece, per altri siti e app. In particolare nel caso di <strong>Amazon Unes</strong>, è emerso che le <strong>informazioni</strong> sono <strong>disomogenee e disordinate</strong>, al punto da mettere in difficoltà il consumatore invece di orientarlo. Fino ad arrivare alle app di food delivery, <strong>Glovo e Deliveroo</strong>, che <strong>non riportano le informazioni minime </strong>richieste dalla normativa</em>&#8216;, spiega Altroconsumo, che ha segnalato le violazioni al MASAF, il ministero italiano dell&#8217;Agricoltura, la sovranità alimentare e le foreste, &#8216;<em>affinché vengano presi provvedimenti</em>&#8216;.</p>
<h2>Le informazioni facoltative</h2>
<p><strong>Oltre alla presenza delle informazioni obbligatorie</strong> (a norma del Food Information Regulation), l&#8217;associazione di consumatori ha ricercato altri aspetti utili, quali ad esempio:</p>
<p><strong>&#8211; la pubblicazione di fotografie</strong> che consentano di leggere chiaramente le informazioni, obbligatorie e non, esposte in etichetta,</p>
<p><strong>&#8211; la sostanziale ammissione di un servizio scadente,</strong> manifestata con l&#8217;avviso che il sito potrebbe fornire informazioni meno aggiornate rispetto a quelle presenti sulla confezione,</p>
<p><strong>&#8211; l&#8217;indicazione della durata</strong> (scadenza o TMC, termine minimo di conservazione) per i prodotti freschi. Il ‘date marking’, sebbene non obbligatorio nell&#8217;ecommerce, consente al consumatore una scelta consapevole di acquisto analoga a quella offerta nel punto vendita fisico.</p>
<p><strong>Coop e Cortilia</strong> sono le sole piattaforme, tra le 12 osservate, a offrire questa notizia (almeno per lo yogurt, alimento incluso nell&#8217;indagine).</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/le-omissioni-delle-piattaforme-per-la-spesa-online-indagine-di-altroconsumo/">Le omissioni delle piattaforme per la spesa online. Indagine di Altroconsumo</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tendenze dei consumi in Italia nel 2022, rapporto GS1-Italy</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/tendenze-dei-consumi-in-italia-nel-2022-rapporto-gs1-italy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Bergamini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Mar 2023 14:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[GS1 Italy]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greatitalianfoodtrade.it/?p=71439</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo la pandemia e nel bel mezzo di molteplici crisi, le tendenze dei consumi in Italia mutano sotto il segno del risparmio ma anche della ricerca di nuove esperienze e preferenze. Il quadro viene dal report 2023 ‘Un anno di tendenze’, realizzato da GS1 Italy, che raccoglie una sintesi ragionata dei contenuti apparsi in dodici [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/tendenze-dei-consumi-in-italia-nel-2022-rapporto-gs1-italy/">Tendenze dei consumi in Italia nel 2022, rapporto GS1-Italy</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la pandemia e nel bel mezzo di molteplici crisi, le tendenze dei consumi in Italia mutano sotto il segno del risparmio ma anche della ricerca di nuove esperienze e preferenze. Il quadro viene dal <em>report</em> 2023 <em>‘Un anno di tendenze’</em>, realizzato da GS1 <em>Italy</em>, che raccoglie una sintesi ragionata dei contenuti apparsi in dodici mesi sul suo <em>web</em> <em>magazine</em> Tendenze <em>online</em>.</p>
<h2>Il peso della lunga crisi</h2>
<p><strong>Fra i temi chiave</strong> del 2022, diversi intercettano i comportamenti dei consumatori, che vengono da ‘tempi straordinari’. Dopo la pandemia, sull’economia si sono infatti abbattute le conseguenze della guerra in Ucraina, la tempesta dei prezzi energetici, il rincaro dei prezzi.</p>
<p><strong>La corsa dell’inflazione</strong> &#8211; a ottobre 2022 l’inflazione generale acquisita è del +8%, ma l’indice dei prezzi al consumo sfiora il 12% &#8211; fa tornare indietro l’Italia di 40 anni e la perdita media del potere d’acquisto delle famiglie è stimata in 2.300 euro.</p>
<p><strong>L’Italia </strong>del 2022 si scopre un paese sempre più vulnerabile, con la classe media in difficoltà e un netto aumento della povertà vera e propria. Sull’altro versante del post pandemia c’è la crescita del mercato del lusso (aumenta del 36% la ricchezza posseduta dai pochi ma rappresentativi Paperoni d’Italia). In Italia la ricchezza si polarizza per la rigidità dei salari e la crescita della povertà assoluta.</p>
<h2>Il consumatore rinuncia, riduce e rinvia</h2>
<p><strong>Una prima</strong> grande tendenza è la triplice erre di<em> ‘rinuncia, riduci, rinvia’</em>.</p>
<p><em>‘<strong>Di fronte all’incalzare dell’inflazione</strong>, le strategie messe in atto dal consumatore prevedono una spending review dei beni non essenziali, che diventa però anche un nuovo modo di intendere il consumo, più flessibile, più variabile, più distintivo, più frammentato e contraddittorio. Con alcuni punti di riferimento non negoziabili &#8211; la ricerca della convenienza, l’intercambiabilità dei canali di acquisto, la condivisione dei valori &#8211; tanto da rendere necessari nuovi strumenti di analisi qualitativa e quantitativa’</em>.</p>
<p><em>‘<strong>Uscito dalla pandemia</strong> e catapultato in un contesto di guerra, il consumatore affronta la nuova crisi ricercando sicurezza, rassicurazione e aiuto nel comprendere quanto accade, ma pronto a reagire rapidamente rivedendo i propri comportamenti d’acquisto e le priorità di spesa’</em>.</p>
<p><strong>Dalla tempesta</strong> di questi anni deriva allora un consumatore più riflessivo, più pianificatore e meno impulsivo, tanto è vero che sono diminuiti di 3 milioni in 6 mesi gli italiani che acquistano di getto. Preoccupato del costo della vita, decide di sprecare di meno, è attento all’efficienza energetica di ciò che acquista (nel <em>tech</em> in particolare) e ama le promozioni.</p>
<p><em><strong>New basic</strong></em> del consumo, afferma il <em>report</em>, sono il prezzo, la sicurezza e la semplicità.</p>
<h2>Crescono le dipendenze</h2>
<p><strong>Le difficoltà</strong> accrescono le dipendenze. <em>‘Le scommesse, i consumi di alcolici, psicofarmaci e droghe sono in aumento. C’è una escalation di eccessi nella quale si espande anche l’area delle possibili patologie come </em></p>
<ul>
<li><em>il consumo di alcolici, 11% dal 3% del 2019, </em></li>
<li><em>le scommesse e i giochi, dal 4% all’11%), </em></li>
<li><em>l’uso di psicofarmaci, che quasi quintuplica (dal 2% al 9%),</em></li>
<li><em>l’uso di droghe (dal 2% all’8%)’.</em></li>
</ul>
<p><strong>Le disfunzioni alimentari</strong> aumentano, specialmente nelle persone più fragili.</p>
<h2>Tendenze dei consumi in Italia, molte rinunce</h2>
<p><strong>Non sarà più lo stesso</strong> il modo di consumare, afferma il 57% degli italiani (con un aumento del 7% in un anno). Gli italiani si sentono più poveri e rinunciano di più, soprattutto all’energia e negli alimentari, e cercano di più i prodotti in promozione.</p>
<p><strong>Con una personale <em>‘spending review’</em></strong>, rimandano non solo le grandi spese, come l’acquisto di una casa, ma anche il superfluo di tutti i giorni (bar e ristoranti, abbigliamento e intrattenimento). Rinviano viaggi e vacanze e posticipano l’acquisto di tecnologia.</p>
<p><strong>Per la prima volta</strong>, però, rispetto ad altre crisi economiche, il cibo non viene toccato da una revisione di spesa. 24 milioni e mezzo di italiani, nonostante l’aumento dei prezzi, <em>‘non sono disposti a scendere a compromessi nelle loro scelte alimentari e nei mesi successivi prevedono di diminuire la quantità ma non la qualità del loro cibo’</em>. Si tratta soprattutto del cibo più di base, mentre la MDD (Marca del distributore) continua la sua avanzata, con una quota di mercato che nel 2022 sfiora il 30% (e le marche sono sacrificabili).</p>
<h2>Il risparmio e i nuovi stili di consumo</h2>
<p><strong>L’uscita d’emergenza</strong> degli italiani è il risparmio. Il 68% sta già adottando strategie di risparmio, l’85% delle famiglie sta risparmiando o dichiara che lo farà a breve.</p>
<p><strong>Per far fronte</strong> <strong>all’aumento</strong> dei prezzi, si attuano diverse strategie:</p>
<ul>
<li>riduzione degli sprechi (57% degli intervistati),</li>
<li>eliminazione di alcune categorie di prodotti/servizi nelle scelte di acquisto (52%),</li>
<li>rinuncia all’acquisto di prodotti e servizi superflui (52%),</li>
<li>contrae la quantità dei prodotti solitamente acquistati (21%),</li>
<li>rinvio di spese programmate (26%).</li>
</ul>
<h2>Nuova ricerca sulle tendenze dei consumi in Italia</h2>
<p><strong>I comportamenti</strong> dei consumatori cambiano in modo veloce. Per comprenderli parte la ricerca fondativa ‘Nuovo Codice Consumi’, realizzata da GS1 <em>Italy</em> in collaborazione con Ipsos e McKinsey &amp; Company, con l’obiettivo di comprendere a fondo i comportamenti d’acquisto degli italiani di oggi e di immaginare le possibili direttrici di evoluzione al 2030.</p>
<p><strong>Vengono identificate</strong> sei aree tematiche chiave che spiegano il rapporto fra italiani e consumi:</p>
<ul>
<li>Emozionalità di prodotti e marchi,</li>
<li>Innovazione dell&#8217;esperienza di consumo,</li>
<li>Omnicanalità ed esperienza d’acquisto,</li>
<li>Cura per l&#8217;ambiente e la persona,</li>
<li>Territorialità,</li>
<li>Convenienza e parsimonia.</li>
</ul>
<p><strong>Si delineano</strong> nuovi paradigmi nei comportamenti dei consumatori, caratterizzati da diversi elementi:</p>
<ul>
<li>l’orientamento alla parsimonia, che è risparmio e obiettivo in sé e modo di stare nei consumi,</li>
<li>bisogno di esperienze nel processo di acquisto e disponibilità del negozio 24 ore su 24 grazie alla multicanalità,</li>
<li>spinta alla sostenibilità,</li>
<li>stili metropolitani che si allargano alla provincia.</li>
</ul>
<p><strong>Sono dinamiche</strong> accelerate da pandemia, inflazione e paura per le conseguenze della guerra in Ucraina.</p>
<h2>Il ruolo della Marca del distributore</h2>
<p><strong>In questo contesto</strong> si inserisce anche il ruolo della Marca del distributore, che ha costruito un rapporto di vicinanza con i consumatori.</p>
<p><strong>Nell’incertezza generale</strong>, <em>‘la Marca del distributore costituisce per molte famiglie italiane un’ancora di salvataggio per far tornare i conti della spesa’.</em></p>
<p><strong>La scelta</strong> della MDD non è motivata solo dal risparmio. Viene associata a ulteriori valori: valorizzazione della territorialità e dei prodotti locali; attenzione alla richiesta di salubrità e sostenibilità, promozione di comportamenti etici lungo la filiera.</p>
<p><strong>I <em>driver</em></strong> più rilevanti per l’acquisto di un prodotto MDD sono</p>
<ul>
<li>la maggiore accessibilità rispetto alle grandi marche (42%),</li>
<li>offerte e promozioni (33%),</li>
<li>prodotti buoni da mangiare (29%),</li>
<li>buon assortimento di prodotti( 28%),</li>
<li>voci che fanno riferimento alla qualità dei prodotti.</li>
</ul>
<h2><em>Non food</em>, caccia alla convenienza</h2>
<p><strong>Nel comparto del<em> non food</em></strong>, <em>‘si consolidano alcune tendenze già emerse, come la costante dialettica tra negozio digitale e fisico (con quest’ultimo in ripresa) nella variabilità dei comportamenti d’acquisto e l’attenzione alla ricerca della convenienza da parte del consumatore sempre più attento a non soccombere alla morsa dell’inflazione’.</em></p>
<p><strong>Abbigliamento e calzature</strong>, elettronica di consumo, mobili, ottica, profumeria e articoli per lo sport risentono del post pandemia non solo per la ripresa dei consumi ma anche per i canali di acquisto.</p>
<h2>Il ruolo del canale digitale</h2>
<p><em>‘<strong>Durante la pandemia</strong> gli italiani hanno imparato a utilizzare sempre più le nuove tecnologie digitali anche per fare shopping, tendenza che si è confermata ed evoluta nel 2021. </em></p>
<p><em><strong>Rispetto al preCovid-19</strong>, il 30% dei consumatori dichiara di aver adottato nuovi comportamenti d’acquisto, in particolare ricorrendo agli acquisti via web’.</em></p>
<p><strong>Circa un terzo</strong> dei consumatori ha sfruttato modalità di acquisto e di <em>delivery</em> più flessibili, come ordini in remoto (pc o telefono) con ritiro in punto vendita oppure ordini in <em>store</em> con consegna a domicilio. I canali digitali sono presenti in tutto il percorso di acquisto dei consumatori, fanno scoprire i <em>brand</em>, sono importanti anche come canali di <em>marketing</em>.</p>
<h2>La gimcana del risparmio</h2>
<p><strong>Nel <em>non food</em></strong>, preoccupati per l’incertezza e i rincari, i consumatori giocano in difesa: riducono gli acquisti o li rinviano, come dichiara di fare il 50-70% degli intervistati.</p>
<p><strong>La ricerca di risparmio</strong> induce a confrontare i prezzi in negozio, nei canali <em>online</em>, nei siti di <em>e-commerce</em>, sulla base di offerte e promozioni.</p>
<p><strong>Cambiano anche le modalità</strong> dello <em>shopping</em>. ‘Tra chi ha cambiato abitudini, il 65% si reca meno spesso nei negozi, il 31,2% si organizza per passarci meno tempo (anche sfruttando i servizi di spesa <em>drive</em> o <em>pick-up</em>) e il 26,4% sceglie giornate meno affollate’<em>.</em></p>
<h2>L’<em>e-commerce</em> in Italia</h2>
<p><strong>In Italia </strong>l’<em>e-commerce</em> diventa adulto. Nel 2022 si stima che il valore degli acquisti <em>online</em> (prodotti più servizi) nel mondo continui a crescere e raggiunga circa 4.500 miliardi di euro (+15% rispetto al 2021). In Italia nel 2022  la previsione è che gli acquisti <em>online</em> valgano 48,1 miliardi di euro (+20% rispetto al 2021) con un rallentamento nella crescita dell’acquisto dei prodotti.</p>
<p><strong>I numeri </strong>dell’<em>e-commerce</em> in Italia ben descrivono le tendenze dei consumi ‘digitali’:</p>
<ul>
<li>la platea degli<em> e-shopper</em> ha raggiunto i 33,3 milioni di persone, dieci milioni in più rispetto al pre-Covid,</li>
<li>si stimano in 31,5 milioni le consegne medie mensili di prodotti comprati <em>online</em>,</li>
<li>sono il 57,2% la quota di acquirenti <em>online</em> che negli ultimi sei mesi ha fatto acquisti via <em>app</em> su dispositivo mobile,</li>
<li>ogni 100 acquisti <em>online</em>, la metà (50,1) proviene da <em>smartphone</em>;</li>
<li>il valore medio degli acquisti <em>online</em> degli italiani nel 2022 è stimato in 4.700 milioni di euro.</li>
</ul>
<h2><strong>Lo <em>shopping</em> multicanale</strong></h2>
<p><strong>I consumatori</strong> seguono una modalità di acquisto multicanale: da questo cambiamento non torneranno indietro. Un terzo di chi compra in negozio fa acquisti anche sui siti <em>online</em> delle stesse insegne.</p>
<p><strong>È invece</strong> ancora in fase iniziale il <em>live streaming commerce</em>, <em>‘una nuova modalità di proporre i prodotti esplosa in Oriente, in particolare in Cina, e arrivata in Italia durante la pandemia, che permette a un negozio, a un produttore o a un privato di mostrare in streaming un prodotto e di venderlo come avviene su alcuni canali televisivi specializzati, con un rapporto diretto con l’acquirente che può fare domande durante la presentazione live’</em>.</p>
<p><strong>Il 51,8%</strong> degli italiani <em>online</em> conosce il fenomeno, l’11% ha partecipato a un evento e ha comprato, il 6,9% ha partecipato a un evento senza fare acquisti.</p>
<p><strong>Si va</strong> anche verso nuove modalità di interazione. Il 72% dei consumatori è intenzionato a comprare un <em>brand</em> che rispecchi i propri valori (i consumatori si aspettano dunque aziende che siano guida del cambiamento). Con un qualche paradosso anche nella ricerca della sostenibilità. Il 65% dei consumatori vuole infatti comprare prodotti sostenibili ma solo il 26% lo fa davvero.</p>
<p><em>Sabrina Bergamini</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>Un anno di tendenze 2023. <em>GS1 Italy</em>.<a href="https://gs1it.org/content/public/6d/d9/6dd965dc-b889-4a5b-9885-8171be2787cc/un_anno_di_tendenze_2023.pdf"> https://gs1it.org/content/public/6d/d9/6dd965dc-b889-4a5b-9885-8171be2787cc/un_anno_di_tendenze_2023.pdf</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/tendenze-dei-consumi-in-italia-nel-2022-rapporto-gs1-italy/">Tendenze dei consumi in Italia nel 2022, rapporto GS1-Italy</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tartufo bianco italiano, l&#8217;ABC</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/funghi-e-tartufi/tartufo-bianco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;--&nbsp;Irene Giunta]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2023 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Funghi e tartufi]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[controlli pubblici ufficiali]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[frodi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[tartufo]]></category>
		<category><![CDATA[vendita online]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://gift.vivian.company/tartufo-bianco/</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tartufo bianco di Alba, la varietà più pregiata tra i differenti tartufi. Negli anni più recenti il prezzo ha visto crescite fino a 2000 euro per chilo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/funghi-e-tartufi/tartufo-bianco/">Tartufo bianco italiano, l&#8217;ABC</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il tartufo bianco pregiato (<em>Tuber magnatum </em>Picco) è la specie più preziosa e celebrata nell’alta cucina italiana, così come nella cucina francese. L’ABC a seguire.</p>
<h2>I tartufi in Europa e in Italia, premessa</h2>
<p><strong>I tartufi</strong>, come si è visto, sono funghi ipogei molto apprezzati per le proprietà organolettiche distintive, i promettenti benefici per la salute, nonché i servizi ecosistemici a favore delle piante ospiti. (1)</p>
<p><strong>Le specie</strong> di tartufo censite sono circa 60, di cui 20 crescono in Europa e sono tutte presenti in Italia. Solo 7 specie possono però venire commercializzate in Italia (legge italiana 752/1985 sulla raccolta, conservazione e la commercializzazione dei tartufi). (2)</p>
<h2>Il tartufo bianco</h2>
<p><strong><em>Tuber magnatum</em> Picco </strong>&#8211; il tartufo bianco pregiato, detto anche ‘trifola bianca’ (o ‘tartufo bianco italiano’, o ‘tartufo d’Alba’) &#8211; si distingue rispetto alle altre specie di tartufi per le seguenti caratteristiche:</p>
<ul>
<li>ascocarpo rotondeggiante (v. immagine di copertina),</li>
<li>strato esterno (peridio) liscio o ‘scamosciato’, di colore che varia dal bruno giallastro chiaro al giallo ocra,</li>
<li>struttura interna (gleba) percorsa da numerose venature fini e chiare, che alla maturità raggiungono il tono di colore nocciola chiaro.</li>
</ul>
<p><strong>Gli ascomi</strong> possono presentare anomale macchie rosse (superficiali, o all’interno della gleba) dovute a microrganismi, funghi e/o batteri che popolano l’ascoma stesso. (3) Esse peraltro non alterano le proprietà aromatiche né il valore commerciale del tartufo bianco.</p>
<h2><em>Habitat</em> naturale</h2>
<p><strong>L’<em>habitat</em> naturale</strong> del tartufo bianco pregiato si caratterizza per:</p>
<ul>
<li>suoli di fondovalle, profondi, con equilibrio tra sabbia, limo e argilla, nonché ricchi di carbonati e a reazione sub-alcalina, (4)</li>
<li>simbiosi mutualistica con alberi come querce, noccioli, salici, carpini, tiglio e pioppi.</li>
</ul>
<p><strong>L’Italia è uno dei siti principali</strong> di raccolta del tartufo bianco pregiato, che ha luogo soprattutto in Piemonte, Toscana, Marche, Emilia-Romagna e Umbria. (5) Oltreché in altri Paesi del Vecchio Continente, da Francia e Svizzera verso l’Ungheria, Romania e Bulgaria, fino ai Balcani.</p>
<h2>Coltivazione, il ruolo delle micorrize</h2>
<p><strong>La coltivazione</strong> di alcune specie di tartufi (<em>Tuber magnatum</em>,<em> T. aestivum</em>, <em>T. melanosporum</em>) è stata sperimentata a partire dagli anni 70 del secolo scorso ma è finora risultata difficile. (6) Il ciclo di vita e lo sviluppo del tartufo sono infatti legati a un ecosistema complesso, influenzato da molti fattori biotici e abiotici (es. stato nutrizionale, interazione con la pianta ospite, clima e microclima, biodiversità microbica).</p>
<p><strong>Le micorrize</strong> si sono peraltro rivelate in grado di mantenere nel corso dei decenni una tartufaia naturale dedicata al tartufo bianco in Italia (Mombercelli, provincia di Asti, Piemonte), grazie alla straordinaria ricerca e innovazione del biologo Giusto Giovannetti del Centro Colture Sperimentali (CCS) di Aosta (7,8). L’istituto INRAE in Francia ha a sua volta dimostrato, negli ultimi anni, la possibilità di coltivare tartufo bianco pregiato proprio grazie alle micorrize. (9)</p>
<h2>Aromi e conservazione</h2>
<p><strong>Gli aromi</strong> &#8211; uno dei principali indicatori di freschezza, qualità distintiva e valore del tartufo bianco pregiato (10) &#8211; sono influenzati da vari fattori e vengono spesso descritti come sulfureo, o agliaceo, per la presenza di sostanze volatili che contengono zolfo. (11)</p>
<p><strong>La conservazione</strong> può compromettere gravemente l’aroma e le proprietà organolettiche del <em>Tuber magnatum</em> Picco. La ricerca di metodi di conservazione ottimali si è perciò orientata sulla liofilizzazione, se pur più costosa, rispetto alla surgelazione. (1).</p>
<h2>Mercato e rischi di frodi alimentari</h2>
<p><strong>La produzione internazionale</strong> di tartufo bianco varia sensibilmente nel corso degli anni in ragione di stagionalità, difficoltà di coltivazione e rese imprevedibili. Il suo prezzo di conseguenza può oscillare tra i 4.000€/kg e i 100.000 €/kg, nelle aste internazionali. I rischi di frodi alimentari non si verificano nelle aste dedicate a questi preziosi funghi ipogei, organizzate con la partecipazione di micologi ed esperti di settore (una su tutte, l’<a href="https://www.castellogrinzane.com/asta-mondiale-del-tartufo-bianco-dalba/">Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba</a>, i cui ricavi sono interamente devoluti a enti benefici in Italia e nel mondo).</p>
<p><strong>Le frodi alimentari </strong>sono invece purtroppo molto diffuse sui prodotti alimentari ove si declama la presenza di tartufi, talora evidenziandone una specie. E vengono realizzate:</p>
<ul>
<li>con l’aggiunta di aromi di sintesi, le cui molecole sono pressoché identiche a quelle di alcuni composti organici volatili (<em>volatile organic compounds</em>, VOCs) naturali, nonché</li>
<li>mediante adulterazione del <em>Tuber magnatum </em>Picco (o altri tartufi pregiati) con specie similari ma di minor pregio e valore economico, come il <em>Tuber borchii</em>. (12).</li>
</ul>
<h2>Etichette ambigue</h2>
<p><strong>Il <em>Food Information Regulation</em></strong> prescrive che l’informazione in etichettatura e pubblicità sia leale e trasparente, priva di ambiguità. Con divieto espresso di indurre in errore su identità, caratteristiche e metodi di produzione dei prodotti alimentari (reg. UE 1169/11, articoli 7.1 e 36). E sia il nome scientifico, sia i nomi comuni delle diverse specie di tartufi sono precisati in un apposito standard internazionale. (13)</p>
<p><strong>L’etichettatura</strong> dei tartufi e dei funghi spontanei più in generale &#8211; anche qualora utilizzati come ingredienti di altri alimenti &#8211; rimane tuttavia priva di una disciplina armonizzata di settore. Esistono solo infatti alcune normative nazionali, più o meno puntuali (come quelle di Francia, Italia, Spagna, in ordine decrescente di dettaglio).</p>
<h2>Conclusioni provvisorie</h2>
<p><strong>Il settore dei tartufi</strong> è molto interessante non solo per l’alta cucina italiana o francese, né soltanto per i consumatori con eccezionale capacità di spesa. Si spera invece in una loro maggiore disponibilità, nei prossimi anni, grazie allo sviluppo della ricerca sulle micorrize. In vista dell’utilizzo dei tartufi come alimenti e ingredienti alimentari ma anche negli integratori alimentari e nel settore farmaceutico, ove essi hanno pure rivelato promettenti funzionalità. (1)</p>
<p><strong>I consumatori</strong> di prodotti alimentari ‘<em>al tartufo</em>’ o ‘<em>con aroma di tartufo</em>’ devono in ogni caso consultare con attenzione la lista degli ingredienti, in etichetta. In modo da comprendere l’effettivo valore di prodotti che perciò solo hanno un prezzo più elevato di altri, quand’anche vengano distribuiti ai supermercati o <em>discount</em>, piuttosto che tramite vendita <em>online</em> (<em>ecommerce</em>). Tenendo bene a mente le distinzioni tra:</p>
<ul>
<li>specie di tartufo citata in lista ingredienti, e sua quantità,</li>
<li>‘<em>aroma naturale di tartufo</em>’, l’unico segno di utilizzo di tartufi, anziché ‘<em>aromi naturali</em>’ (di origine ignota) e ‘<em>aromi</em>’ (di sintesi, valore zero). (14)</li>
</ul>
<p><strong>Le autorità </strong>preposte ai controlli ufficiali dovrebbero dedicare risorse anche alle analisi di laboratorio, per prevenire e contrastare le frodi alimentari in una categoria ad alto valore aggiunto (perciò a maggior rischio rispetto ad altre).</p>
<p><em>Dario Dongo e Irene Giunta</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Dario Dongo, Irene Giunta. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/tartufo/tartufi-i-misteriosi-funghi-ipogei-labc/">Tartufi, i misteriosi funghi ipogei. L’ABC</a>. <em>GIFT (Great Italian Food Trade). </em>6.2.23</p>
<p>(2) Boutahir S. (2013). Nuove Biotecnologie per la produzione di piante micorrizate con tartufo. Dottorato di ricerca, Università degli Studi di Bologna, Anno Accademico 2012-2013</p>
<p>(3) Antonella Amicucci, Elena Barbieri, Valentina Sparvoli, Anna Maria Gioacchini, Cinzia Calcabrini, Francesco Palma, Vilberto Stocchi, Alessandra Zambonelli (2018). Microbial and pigment profile of the reddish patch occurring within Tuber magnatum ascomata. <em>Fungal Biol.</em> 2018 Dec;122(12):1134-1141. doi: 10.1016/j.funbio.2018.07.007</p>
<p>(4) Bach C, Beacco P, Cammaletti P, Babel-Chen Z, Levesque E, Todesco F, Cotton C, Robin B, Murat C. (2021). First production of Italian white truffle (Tuber magnatum Pico) ascocarps in an orchard outside its natural range distribution in France. <em>Mycorrhiza</em>. 2021 May;31(3):383-388. doi: 10.1007/s00572-020-01013-2</p>
<p>(5) Pennazza G, Fanali C, Santonico M, Dugo L, Cucchiarini L, Dachà M, D&#8217;Amico A, Costa R, Dugo P, Mondello L. Electronic nose and GC-MS analysis of volatile compounds in Tuber magnatum Pico: evaluation of different storage conditions. Food Chem. 2013 Jan 15;136(2):668-74. <em>Food Chem</em>. 2013 Jan 15;136(2):668-74. doi: 10.1016/j.foodchem.2012.08.086</p>
<p>(6) Bencivenga M., Baciarelli Falini L. (2012). Manuale di tartuficoltura. Esperienze di coltivazione dei tartufi in Umbria. Regione Umbria, Perugia</p>
<p>(7) Giusto Giovannetti. Manuale per la coltivazione del tartufo. Neos Edizioni, Torino, 1998. ISBN 8888245588</p>
<p>(8) Giusto Giovannetti è stato altresì in grado di riattivare la funzione metabolica negli olivi affetti da Xylella Fastidiosa, sempre grazie alle micorrize.</p>
<p>(9) Bach, C., Beacco, P., Cammaletti, P. et al. First production of Italian white truffle (Tuber magnatum Pico) ascocarps in an orchard outside its natural range distribution in France. <em>Mycorrhiza</em> 31, 383–388 (2021). <a href="https://doi.org/10.1007/s00572-020-01013-2">https://doi.org/10.1007/s00572-020-01013-2</a></p>
<p>(10) Jun Niimi, Aurélie Deveau, Richard Splivallo. (2021). Aroma and bacterial communities dramatically change with storage of fresh white truffle Tuber magnatum. <em>LWT</em>, 2021, Volume 151, 0023-6438. <a href="https://doi.org/10.1016/j.lwt.2021.112125">https://doi.org/10.1016/j.lwt.2021.112125</a></p>
<p>(11) Vita F, Franchina FA, Taiti C, Locato V, Pennazza G, Santonico M, Purcaro G, De Gara L, Mancuso S, Mondello L, Alpi A. (2018). Environmental conditions influence the biochemical properties of the fruiting bodies of Tuber magnatum Pico. <em>Sci Rep</em>. 2018 May 8;8(1):7243. doi: 10.1038/s41598-018-25520-7</p>
<p>(12) Eva Tejedor-Calvo, Sergi García-Barreda, María Felices-Mayordomo, Domingo Blanco, Sergio Sánchez, Pedro Marco. (2023). Truffle flavored commercial products veracity and sensory analysis from truffle and non-truffle consumers. <em>Food Control</em>, 2023, Volume 145, 0956-7135. <a href="https://doi.org/10.1016/j.foodcont.2022.109424">https://doi.org/10.1016/j.foodcont.2022.109424</a></p>
<p>(13) UNECE (United Nations Economic Commission for Europe) Standard FFV-53 &#8211; <em>Truffles</em>. https://unece.org/fileadmin/DAM/trade/agr/standard/standard/fresh/FFV-Std/English/53_Truffles.pdf UN, New York, Geneva, 2017</p>
<p>(14) Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/aroma-al-tartufo-e-tubero-asiatico-occhio-al-bidone/">Aroma al tartufo e ‘tartufo’ asiatico, occhio al bidone</a>. <em>GIFT (Great Italian Food Trade).</em> 27.11.21</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/funghi-e-tartufi/tartufo-bianco/">Tartufo bianco italiano, l&#8217;ABC</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gorillas, 5 linee di private label per la app di quick commerce. Criticità in Italia</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/gorillas-5-linee-di-private-label-per-la-app-di-quick-commerce-criticita-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 07:40:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[food delivery]]></category>
		<category><![CDATA[quick commerce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greatitalianfoodtrade.it/?p=62289</guid>

					<description><![CDATA[<p>La app di quick commerce Gorillas cresce in Europa &#8211; ove lancia 5 linee di prodotti a marchio proprio, c.d. private label &#8211; ma affronta criticità, anche in Italia, che conducono a 300 licenziamenti. Gorillas, via alla private label Il 9.6.22 la app Gorillas debutta in Germania, Francia, Gran Bretagna e Olanda con quattro marchi alimentari propri. 50 prodotti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/gorillas-5-linee-di-private-label-per-la-app-di-quick-commerce-criticita-in-italia/">Gorillas, 5 linee di private label per la app di quick commerce. Criticità in Italia</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La app di quick commerce Gorillas cresce in Europa &#8211; ove lancia 5 linee di prodotti a marchio proprio, c.d. <em>private label </em>&#8211; ma affronta criticità, anche in Italia, che conducono a 300 licenziamenti.</p>
<h2>Gorillas, via alla <em>private label</em></h2>
<p><strong>Il 9.6.22</strong> la app Gorillas debutta in Germania, Francia, Gran Bretagna e Olanda con quattro marchi alimentari propri. 50 prodotti in 11 categorie merceologiche, pasta, mozzarella di bufala campana Dop, affettati, latticini, pesto, snack, <em>etc</em>. (1)</p>
<p><strong>Le <em>private label</em> </strong>sono quattro:</p>
<p>&#8211; <em>Gorillas daily</em>, per la spesa di tutti i giorni,</p>
<p>&#8211; <em>Gorillas premium</em>, per le specialità,</p>
<p>&#8211;<em> Hot damn</em>, caffetteria,</p>
<p>&#8211; <em>start-up beer</em>, una linea di birre in principio composta da due prodotti artigianali.</p>
<p><strong>I prodotti a marchio</strong> Gorillas vengono proposti come coerenti alle <em>policy</em> aziendali di trasparenza e sostenibilità. Peccato che tale propensione si manifesti nel ricorso a energia rinnovabile e imballaggi riciclati, ma non anche nella selezione di alimenti biologici.</p>
<h2>Rilancio e licenziamenti</h2>
<p><strong>L’iniziativa</strong> rientra nel piano di rilancio, annunciato da Gorillas con comunicato stampa 24.5.22, sui 5 mercati fonte del 90% dei ricavi. Germania, Francia, Gran Bretagna, Olanda &#8211; ove il progetto incontra forti resistenze, come abbiamo visto &#8211; e Stati Uniti.</p>
<p><strong>‘</strong><em><strong>Lavoreremo ancora di più</strong> sul nostro assortimento, sui nostri prezzi, sulla nostra esperienza degli ordini e sulla nostra logistica per offrire ai nostri clienti la migliore esperienza di acquisto possibile. Allo stesso tempo, continueremo a sviluppare il marchio Gorillas e lo posizioneremo come leader di mercato, per costruire ulteriormente un marchio audace, autentico e orientato al valore’</em>.</p>
<p><strong>Il piano</strong> include però anche 300 licenziamenti. Il lavoro rimane il primo fattore sacrificabile anche nelle app 4.0. Il co-fondatore e AD dell’azienda, Kagan Sumer, ha illustrato la contingenza che ha dettato il ridimensionamento. E rivolto ai suoi ex dipendenti ha concluso</p>
<p><strong>‘</strong><em><strong>So che potresti sentirti frustrato</strong> sopra ogni altra cosa. Questa stessa frustrazione mi ha portato a costruire Gorillas dopo essere stato colpito anch&#8217;io. Ti incoraggio ad essere frustrato. A me, ai mercati, all&#8217;azienda. E poi canalizza questa frustrazione per creare la tua nuova eredità</em>’. (2)</p>
<h2>Via dall’Italia? Intanto il sovrapprezzo</h2>
<p><strong>Degli altri paesi</strong> in cui opera &#8211; Italia (31.5.21), Spagna, Danimarca e Belgio &#8211; l’azienda parla di ‘<em>mercati a sé stanti molto attraenti, stiamo valutando tutte le possibili opzioni strategiche per il marchio Gorillas</em>’.</p>
<p><strong>Una ‘opzione’</strong> già applicata in Italia è l’introduzione di un s<strong>ovrapprezzo di 2,10</strong> euro per gli ordini di importo inferiore ai 10 euro, oltre alle spese fisse di consegna di 1,80 euro. Con un euro di mancia al fattorino, si arriva a 5 euro. Un po’ troppo per credere ancora che Gorillas sia la app che ti consegna in 10 minuti quell’ingrediente mancante mentre stai cucinando. Troppo almeno per le stremate tasche italiane.</p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) Comunicato stampa. <em>Gorillas enters the private label market.</em> 7.6.22 https://gorillas.io/en/blog/gorillas-enters-the-private-label-market</p>
<p>(2) Comunicato stampa. <em>A Message from Co-Founder and CEO Kagan Sumer.</em> 24.5.22 https://gorillas.io/en/blog/a-message-from-co-founder-and-ceo-kagan-sumer</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/gorillas-5-linee-di-private-label-per-la-app-di-quick-commerce-criticita-in-italia/">Gorillas, 5 linee di private label per la app di quick commerce. Criticità in Italia</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Granarolo on line, sconti antispreco</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/granarolo-on-line-sconti-antispreco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2020 06:16:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[Granarolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greatitalianfoodtrade.it/?p=50418</guid>

					<description><![CDATA[<p>Granarolo rilancia il suo ecommerce con una campagna promozionale antispreco attiva fino al 31.10.20. Il colosso cooperativo agroindustriale ha avviato a marzo un servizio di consegna a domicilio gratuito per offrire sostegno alle persone costrette a casa durante il lockdown, agli anziani in particolare. Granarolo, lo spaccio on line L&#8217;ecommerce d&#8217;emergenza attivato da Granarolo è poi proseguito fino a giugno, quando è stato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/granarolo-on-line-sconti-antispreco/">Granarolo on line, sconti antispreco</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Granarolo rilancia il suo <em>ecommerce</em> con una campagna promozionale antispreco attiva fino al 31.10.20.</p>
<p>Il colosso cooperativo agroindustriale ha avviato a marzo un servizio di consegna a domicilio gratuito per offrire sostegno alle persone costrette a casa durante il <em>lockdown</em>, agli anziani in particolare.</p>
<h2>Granarolo, lo spaccio <em>on line</em></h2>
<p><strong>L&#8217;<em>ecommerce </em>d&#8217;emergenza</strong> attivato da Granarolo è poi proseguito fino a giugno, quando è stato trasformato in un portale dedicato, limitato però alle città del Nord Italia (400 CAP serviti) e con consegna a pagamento (4,90 euro fino ai 30 euro di spesa, poi gratuito).</p>
<p><strong>Spacciogranarolo.it</strong> è organizzato in 6 sezioni, per semplificare le scelte d&#8217;acquisto. Tre si distinguono per originalità:</p>
<p><strong>&#8211; l&#8217;area &#8216;giusto in tempo&#8217;</strong> propone a prezzo scontato gli alimenti vicini al termine di durabilità (scadenza o TMC), coniugando risparmio e lotta allo spreco alimentare,</p>
<p><strong>&#8211; la sezione &#8216;giusto prezzo&#8217;</strong>, per i prodotti in offerta,</p>
<p><strong>&#8211; &#8216;giusto formato&#8217;</strong>, infine, per le confezioni formato famiglia o grandi (es. 1 kg di ricotta).</p>
<h2>Un <em>ecommerce</em> esemplare</h2>
<p><strong>L&#8217;assortimento</strong> conta oltre 500 referenze. Tra queste, numerose proposte a marca Granarolo che esulano dal lattiero-caseario. Dopo le acquisizioni industriali del 2015, il marchio della cooperativa compare infatti anche su pasta secca, prodotti da forno, bevande e gastronomia vegetali, uova, <em>etc</em>.</p>
<p><strong>Esemplare la correttezza</strong> informativa del portale. Per ciascun prodotto viene riportato l&#8217;elenco degli ingredienti, con allergeni in evidenza, e la tabella nutrizionale. L&#8217;offerta valida fino a tutto ottobre consiste in uno sconto del 25% e si attiva inserendo il codice GRANAROLO25.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/granarolo-on-line-sconti-antispreco/">Granarolo on line, sconti antispreco</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 

Served from: www.greatitalianfoodtrade.it @ 2026-10-31 16:43:29 by W3 Total Cache
-->