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	<title>Cura Italia Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
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	<title>Cura Italia Archivi - Gift</title>
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		<title>Decreto Cura Italia, conversione in legge con alcune modifiche. Il caso Conad &#8211; Auchan</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;--&nbsp;Selena Travaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2020 14:34:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Auchan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La legge 27/20 &#8211; pubblicata ed entrata in vigore il 29.4.20 &#8211; converte il decreto-legge ‘Cura Italia’ con alcune modifiche (1,2,3). Incertezze permangono, tra l’altro, sulla situazione dei lavoratori di Auchan Italia. Privacy Una procedura semplificata per la comunicazione e il trattamento dei dati personali viene introdotta in relazione alle attività indispensabili a gestire l&#8217;emergenza Covid-19. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La legge 27/20 &#8211; pubblicata ed entrata in vigore il 29.4.20 &#8211; converte il decreto-legge ‘Cura Italia’ con alcune modifiche (1,2,3). Incertezze permangono, tra l’altro, sulla situazione dei lavoratori di Auchan Italia.</p>
<h2>Privacy</h2>
<p><strong>Una procedura semplificata </strong>per la comunicazione e il trattamento dei dati personali viene introdotta in relazione alle attività indispensabili a gestire l&#8217;emergenza Covid-19. In ambito sanitario, come pure in tutti quei settori ove le misure di contenimento del contagio possano o debbano prevedere apposite precauzioni (es. misura temperatura corporea, obblighi d’informazione in merito a condizioni di pericolo, comunicazioni alle autorità sanitarie. (4)</p>
<p><strong>Le regole sulla <em>privacy</em></strong>, oggetto di recente riforma, con reg. UE 2016/679, sono soggette alle seguenti deroghe:</p>
<p>&#8211; l’informativa su raccolta e trattamento dati personali ai fini del monitoraggio può venire fornita in forma semplificata o addirittura omessa,</p>
<p>&#8211; l’autorizzazione alla comunicazione dei dati tra i soggetti direttamente coinvolti nell’emergenza può venire conferita anche solo oralmente.</p>
<h2>Ammortizzatori sociali</h2>
<p><strong>Le organizzazioni sindacali</strong> non devono più venire consultate obbligatoriamente dai datori di lavoro che depositino richieste di trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all&#8217;assegno ordinario con causali ‘<em>emergenza COVID-19</em>’ (legge 27/20, articolo 19.2).</p>
<p><strong>Le aziende</strong> con unità produttive nei Comuni che fanno parte della prima ‘zona rossa’ (DPCM 1.3.20, Allegato 1) ovvero che occupino lavoratori con residenza o domicilio nei relativi Comuni (in tal caso, limitatamente a detti lavoratori) possono chiedere un’estensione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all&#8217;assegno ordinario con causale ‘<em>emergenza COVID-19</em>’ per un periodo aggiuntivo &gt;3 mesi (art. 19, comma 10-<em>bis</em>).</p>
<p><strong>I lavoratori dipendenti</strong> presso imprese iscritte al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupino in media &gt;5 dipendenti possono beneficiare dell’assegno ordinario. Il tetto massimo di spesa è fissato per l&#8217;anno 2020 in € 5,8 e 4,4 milioni, rispettivamente, per CIGO (cassa integrazione guadagni ordinaria) e assegno ordinario. Tali somme vengono attinte dal Fondo sociale per l’occupazione e formazione (art. 19, comma 10-<em>ter</em> e <em>quater</em>).</p>
<p><strong>I datori di lavoro</strong> che pure abbiano fatto ricorso a CIGO, assegno ordinario o CIGD (cassa integrazione guadagni in deroga) possono comunque rinnovare o prorogare i contratti a termine, ivi inclusi i contratti di somministrazione, senza che essi si trasformino automaticamente in contratti a tempo indeterminato (art. 19-bis). Tale previsione, secondo il Parlamento, mira ad assicurare continuità lavorativa ai lavoratori, favorendo la proroga dei rapporti e le riassunzioni (o la precarietà del lavoro?).</p>
<p><strong>Il trattamento ordinario</strong> di integrazione salariale può venire richiesto per un periodo aggiuntivo &lt;3 mesi (entro limite massimo di spesa di a € 0,9 milioni per il 2020) anche i datori di lavoro con unità produttive nella prima ‘zona rossa’ che, alla data del 23.2.20, siano già ricorsi alla CIGS. Attingendo, anche in questo caso, alle risorse del Fondo sociale per occupazione e formazione (art. 20, comma 7-<em>bis</em> e 7-<em>ter</em>).</p>
<p><strong>Le organizzazioni</strong> con unità produttive nella ex ‘zona rossa’ &#8211; ovvero che abbiano alle dipendenze lavoratori residenti o domiciliari in tali zone (in tal caso, solo per detti lavoratori) possono presentare domanda di CIGD per un periodo aggiuntivo &lt;3 mesi a decorrere dal 23.2.20 (art. 22, comma 8-<em>bis</em>). Entro un limite di spesa di € 7,3 milioni per l&#8217;anno in corso. A valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione (art. 22, comma 8-<em>ter</em>).</p>
<p><strong>Le Regioni Lombardia</strong>, Emilia-Romagna e Veneto possono prevedere un’ulteriore cassa in deroga, per un periodo massimo di 4 settimane, a favore dei soggetti di cui sopra (art. 22, comma 8-<em>quater</em>), attingendo dai fondi regionali non utilizzati (art. 22, comma 8-<em>quinquies</em>).</p>
<h2><em>Smart working</em> per disabili e <em>caregiver</em> familiari</h2>
<p><strong>La possibilità </strong>di lavorare da remoto ‘<em>fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVlD-19‘</em> viene estesa a favore dei lavoratori dipendenti disabili o aventi una persona con disabilità all’interno del proprio nucleo familiare. Sempre che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione (art. 39.1). Non viene perciò affermato alcun diritto nei confronti di costoro. Giova peraltro ricordare che la <em>conditio sine qua non</em> per la prosecuzione o il riavvio delle attività, già stabilita nel Protocollo 14.3.20, è la garanzia di sicurezza di tutti i lavoratori rispetto al rischio di contagio da coronavirus. Con particolare attenzione alle categorie di lavoratori più vulnerabili (per maggior età, disabilità, multimorbilità). Sotto responsabilità primaria del datore di lavoro.</p>
<h2>Sospensione dei licenziamenti. Il caso Conad &#8211; Auchan</h2>
<p><em><strong>‘Disposizioni in materia di licenziamenti</strong> collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo’</em> è la nuova rubrica dell&#8217;art. 46 del Cura Italia. Una norma a cui ha fatto ampio ricorso BDC SpA, società costituita da Conad (51%) e WRM Groupe (Raffaele Mincione, 49%) che nel 2019 ha acquistato per € 700 milioni, secondo indiscrezioni, Auchan SpA (€ 4 miliardi di fatturato, € 1 miliardo di capitale sociale, € 800 milioni di patrimonio netto, € 500 milioni di liquidità, senza debiti oltre a quelli della gestione ordinaria. (5,6,7). Il blocco dei licenziamenti collettivi sta infatti permettendo a CONAD di mettere in CIGD migliaia di lavoratori. (8)</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>‘Quello che colpisce</strong> è che il sindacato accetti la cassa anche in una situazione nella quale le vendite non dovrebbero calare. Forse pensano al dopo e alla necessità di poter contrattare sui licenziamenti con interlocutori difficili. Una volta cessato il blocco, per molti dei dipendenti in questione sono infatti prevedibili massicci licenziamenti collettivi a seguito del loro passaggio a Conad. La quale non è una unica azienda ma ne raggruppa tante, molte delle quali sono piccole e padronali’.</em> È questo il commento del nostro amico Luigi Corrias, avvocato giuslavorista del Foro di Milano. </span></p>
<p><strong>La legge di conversione</strong> introduce poi un’eccezione, nell’ipotesi in cui il lavoratore destinatario di licenziamento, già impiegato nell’ambito di un appalto cessato, venga riassunto a seguito di subentro di nuovo appaltatore (in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto d’appalto medesimo).</p>
<p><em>Dario Dongo e Selena Travaglio</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Dario Dongo. <em><strong>Decreto Cura Italia, l’ABC</strong></em>. GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 18.3.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/covid-19-decreto-cura-italia-le-misure-a-favore-di-persone-fisiche-lavoratori-e-imprese-abc">https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/covid-19-decreto-cura-italia-le-misure-a-favore-di-persone-fisiche-lavoratori-e-imprese-abc</a></p>
<p>(2) Dario Dongo, Selena Travaglio. <em><strong>Cura Italia, startup innovative e bonus pubblicità</strong></em>. GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 10.4.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-cura-italia-startup-innovative-e-bonus-pubblicita">https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-cura-italia-startup-innovative-e-bonus-pubblicità</a></p>
<p>(3) <em><strong>Legge 24.4.20 n. 27. Conversione in legge, con modificazioni,</strong> del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l&#8217;adozione di decreti legislativi. </em>(20G00045). In GU 29.4.20 n. 110, Supplemento Ordinario n. 16. In vigore dal 29.4.20</p>
<p>(4) Legge 24.4.20, articolo 17-bis</p>
<p>(5) Maria Antonietta Calabrò. <em><strong>Vaticano, a guadagnare dallo scandalo inglese è il finanziere Mincione</strong></em>. Huffington Post. 19.10.19, https://www.huffingtonpost.it/entry/vaticano-a-guadagnare-dallo-scandalo-inglese-e-il-finanziere-mincione_it_5da893d5e4b0b5c9be4aef21</p>
<p>(6) <em>Acquisizione Conad – Auchan: emergono dettagli spinosi e poco conosciuti che preoccupano.</em> GDO News. 11.11.19, <a href="https://www.gdonews.it/2019/11/11/acquisizione-conad-auchan-emergono-dettagli-spinosi-e-poco-conosciuti-che-preoccupano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.gdonews.it/2019/11/11/acquisizione-conad-auchan-emergono-dettagli-spinosi-e-poco-conosciuti-che-preoccupano/ </a></p>
<p>(7) Luigi Rubinelli. <em><strong>Auchan-Conad/Margherita: 15 negozi e 1.060 persone in Cigs #coronavirus destinati alla chiusura</strong></em>. Retail Watch, 15.4.20, https://www.retailwatch.it/2020/04/15/retail/auchan-conad-margherita-15-negozi-e-1-060-persone-in-cigs-coronavirus-destinati-alla-chiusura/</p>
<p>(8) Emanuele Scarci. <em><strong>Rebus Auchan, il decreto aprile rischia di far saltare l’accordo con i sindacati sulla rete</strong></em>. Aziende in campo. 28.4.20, https://aziendeincampo.wordpress.com/2020/04/28/rebus-licenziamenti-auchan-il-decreto-aprile-rischia-di-far-saltare-laccordo-con-i-sindacati/</p>
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		<title>Decreto ‘Cura Italia’, startup innovative e bonus pubblicità</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/decreto-cura-italia-startup-innovative-e-bonus-pubblicita-2-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;--&nbsp;Selena Travaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 04:24:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Decreto ‘Cura Italia’, che abbiamo già introdotto nei contenuti complessivi, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 17.3.20. (1) Anche in vista della Fase 2, vale a dire del progressivo riavvio delle attività finora sospese a causa dell’emergenza COVID-19, ci si sofferma ora su due elementi d’interesse per startup innovative e ‘bonus pubblicità’. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Decreto ‘Cura Italia’, che abbiamo già introdotto nei <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/covid-19-decreto-cura-italia-le-misure-a-favore-di-persone-fisiche-lavoratori-e-imprese-abc" target="_blank" rel="noopener noreferrer">contenuti</a> complessivi, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 17.3.20. (1) Anche in vista della Fase 2, vale a dire del progressivo riavvio delle attività finora sospese a causa dell’emergenza COVID-19, ci si sofferma ora su due elementi d’interesse per <em>startup</em> innovative e ‘<em>bonus</em> pubblicità’.</p>
<h1><em>Startup</em> innovative e digitalizzazione della PA</h1>
<p><strong>Le misure di contenimento</strong> del contagio da Covid-19, a partire dal decreto <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-si-ferma-litalia-ma-non-la-solidarieta-digitale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">#RestiamoaCasa</a> (DPCM 11.3.20), hanno determinato l’urgenza di organizzare il c.d. ‘lavoro agile’ (o <em>smart working</em>). Il che presuppone la disponibilità non solo di dispositivi e connessioni individuali da parte dei lavoratori coinvolti, ma soprattutto l’organizzazione dei sistemi informatici condivisi e sicuri ove essi possano operare.</p>
<p><strong>Il ‘Cura Italia’</strong> &#8211; nel dare atto di tale esigenza &#8211; ha riservato alle <em>startup</em> innovative un ruolo chiave, ai fini dell’implementazione e ‘<em>diffusione del lavoro agile e di servizi in rete per l’accesso di cittadini e imprese’:</em></p>
<p><strong>&#8211; le amministrazioni pubbliche</strong>, fino al 31.12.20, potranno acquistare beni e servizi informatici (con preferenza verso i servizi di <em>cloud computing</em> basati sul modello <em>SaaS</em>,<em> Software as a Service</em>), mediante accesso diretto alla procedura negoziata. Vale a dire, senza obbligo di preventiva pubblicazione di un bando di gara d’appalto,</p>
<p><strong>&#8211; la procedura semplificata</strong> di cui sopra è tuttavia sottoposta alla condizione che l’aggiudicatario venga selezionato da una rosa di almeno quattro operatori dei quali almeno uno sia una start-up innovativa o una piccola e media impresa innovativa. (1)</p>
<p><strong>Dopo l’aggiudicazione,</strong> le amministrazioni sono autorizzate all’immediata stipula ed esecuzione del contratto. Con l’obiettivo di ‘<em>accelerare e semplificare al massimo i procedimenti burocratici per l’acquisto di beni informatici e servizi digitali, in un momento in cui sono particolarmente strategici e importanti per tutto il Paese’,</em> come dichiarato dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano.</p>
<h1>‘Cura Italia’ e ‘bonus pubblicità’</h1>
<p><strong>‘Cura Italia’</strong> è altresì intervenuto sul c.d. ‘bonus pubblicità’, di cui al D.L. 50/17, articolo 57-bis <em>(Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e misure di sostegno alle imprese editoriali di nuova costituzione</em>).</p>
<p><strong>Le <em>misure straordinarie</em></strong><em> urgenti a sostegno della filiera della stampa</em> introdotte dal decreto prevedono infatti la concessione di un credito d’imposta nella misura unica del 30% del valore complessivo degli investimenti effettuati. Entro i limiti stabiliti dal DL 50/17, a favore dei soggetti e secondo le modalità ivi indicate, con effetti limitati all’esercizio fiscale 2020 (DL 18/20, art. 98).</p>
<p><strong>Il credito d’imposta</strong>, con riferimento al solo esercizio fiscale in corso, viene esteso – oltre che agli ‘<em>esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici’</em> (2) &#8211; anche a tutte le ‘<em>imprese di distribuzione della stampa che riforniscono giornali quotidiani e/o periodici a rivendite situate nei comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti e nei comuni con un solo punto vendita’</em>. Con facoltà ulteriore di considerare le spese per i servizi di fornitura di energia elettrica, i servizi telefonici e di collegamento a internet, nonché i servizi di consegna a domicilio delle copie di giornali.</p>
<p><strong>Il tetto massimo</strong> del credito d&#8217;imposta è stabilito per il 2020 nella misura di 4.000 euro (anziché 2.000). Ed è differito di 6 mesi, dall’1 al 30.9.20, il periodo di invio della comunicazione telematica di accesso al credito. Ferma restando la validità delle domande presentate tra l’1 e il 31.3.20.</p>
<p><em>Selena Travaglio</em> e<em> Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Ulteriore presupposto di applicazione della procedura semplificata è che gli acquisti siano strumentali all’attuazione di progetti a sostegno del Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione’</p>
<p>(2) Cfr. legge 145/18, art. 1, comma 806</p>
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		<title>Covid-19, decreto ‘Cura Italia’. Le misure a favore di persone fisiche, lavoratori e imprese, ABC</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/covid-19-decreto-cura-italia-le-misure-a-favore-di-persone-fisiche-lavoratori-e-imprese-abc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2020 15:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Covid-19. Il 17.3.20 il governo italiano ha adottato il decreto legge ‘Cura Italia’, recante Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19. (1) Un provvedimento che comprende una serie di misure straordinarie a favore di persone fisiche, lavoratori e imprese. L’ABC a seguire. Altrettanto lodevole la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/covid-19-decreto-cura-italia-le-misure-a-favore-di-persone-fisiche-lavoratori-e-imprese-abc/">Covid-19, decreto ‘Cura Italia’. Le misure a favore di persone fisiche, lavoratori e imprese, ABC</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Covid-19. Il 17.3.20 il governo italiano ha adottato il decreto legge ‘Cura Italia’, recante <em>Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19</em>. (1) Un provvedimento che comprende una serie di misure straordinarie a favore di persone fisiche, lavoratori e imprese. L’ABC a seguire.</p>
<p><strong>Altrettanto lodevole</strong> la decisione del primo ministro Giuseppe Conte, il 16.3.20 a Bruxelles, di proporre il rinvio della firma al MES (Meccanismo Europeo di Stabilità). A data da definirsi, possibilmente alle calende greche, per risparmiare l’Italia dal destino già occorso proprio alla Grecia a seguito della crisi finanziaria del 2008. (2)</p>
<h2>Decreto ‘Cura Italia’, misure fiscali</h2>
<p><strong>Il decreto ‘Cura Italia’</strong> stabilisce una serie di misure &#8211; finanziarie, fiscali e di altro tipo &#8211; atte a tamponare la crisi causata dalla pandemia da coronavirus. Nonché ad aggiornare l’organizzazione di sistemi produttivi e servizi, nei settori pubblico e privato, alla luce dell’esperienza maturata nelle prime settimane di emergenza. A livello fiscale, breve cenno alle novità:</p>
<p><strong>&#8211; sospensione dei versamenti.</strong> È sospeso il versamento delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.<br />
I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un&#8217;unica soluzione entro il 31.5.20. O mediante rateizzazione, fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese di maggio 2020,</p>
<p><strong>&#8211; termini degli adempimenti, sospensione</strong>. È sospeso ogni ulteriore adempimento fiscale con scadenza tra l’8.3.20 e il 31.5.20. I versamenti sospesi sono effettuati, senza applicare sanzioni e interessi, in un&#8217;unica soluzione entro il 31.5.20. Ovvero mediante rateizzazione, fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a partire da maggio 2020,</p>
<p><strong>&#8211; esercizi della distribuzione, crediti d’imposta.</strong> Ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020, per gli immobili che rientrano nella categoria catastale C/1 (negozi e botteghe),</p>
<p><strong>&#8211; sanificazione dei luoghi di lavoro, crediti d’imposta</strong>. La sanificazione ‘periodica’ e la pulizia giornaliera degli degli ambienti di lavoro, come si è visto, sono solo alcune delle misure indispensabili per la prosecuzione delle attività produttive non già sospese dal DPCM 11.3.20, c.d. decreto #IoRestoaCasa. (3) Ai soggetti che esercitano <em>attività d’impresa, arte o professione</em> è riconosciuto, per il periodo d&#8217;imposta 2020, un credito d&#8217;imposta (supplementare) del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e strumenti di lavoro, fino a un massimo di 20.000 euro. Il credito d&#8217;imposta è riconosciuto fino all&#8217;esaurimento dell&#8217;importo massimo di €50 milioni per l&#8217;anno 2020.</p>
<h2>Decreto ‘Cura Italia’, ammortizzatori sociali</h2>
<p><strong>Il decreto-legge 17.3.20</strong> introduce altresì una riforma temporanea degli ammortizzatori sociali. In breve:</p>
<p><strong>&#8211; cassa integrazione ordinario, nuovo trattamento</strong>. Un nuovo trattamento di cassa integrazione ordinario, in sostituzione dei precedenti ammortizzatori sociali, è stabilito a favore di:</p>
<p>a) aziende che all’entrata in vigore del DL 23.2.20, n. 6 abbiano avuto in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario,</p>
<p>b) aziende che abbiano in corso un assegno di solidarietà,</p>
<p><strong>&#8211; nuova cassa integrazione in deroga</strong>. Le Regioni possono autorizzare una cassa di integrazione salariale in deroga, a favore delle imprese ove non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario in costanza di rapporto,</p>
<p><strong>&#8211; indennità professionisti, Co.Co.Co., lavoratori agricoli</strong> e stagionali, dello spettacolo. Ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva al 23.2.20, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data (iscritti alla gestione separata, non titolari di pensione né iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie), agli operai agricoli a tempo determinato e ai lavoratori dello spettacolo, è riconosciuta un’indennità <em>una tantum</em> di €600,</p>
<p><strong>&#8211; domanda di disoccupazione agricola, proroga</strong>. Il termine per la domanda di disoccupazione agricola è prorogato, solo per le domande in competenza 2019, all’1.6.20,</p>
<p><strong>&#8211; NASpI e DIS-COLL</strong>. I termini di presentazione di <a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50593" target="_blank" rel="noopener noreferrer">domanda di disoccupazione NASpI</a> (Nuova Assicurazione Sociale per l&#8217;Impiego) e <a href="https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50183" target="_blank" rel="noopener noreferrer">DIS-COLL</a> (indennità di disoccupazione mensile) sono ampliati da 68 a 128 giorni,</p>
<p><strong>&#8211; fondo prima casa</strong> (c.d. fondo Gasparrini). Per un periodo di 9 mesi l’ammissione ai benefici del fondo è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21.2.20 (o nel minor lasso di tempo tra la data della domanda e il 21.2.20) un calo del proprio fatturato &gt;33% rispetto fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o restrizione della propria attività in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus, (4)</p>
<h2>Lavoro agile e previdenza sociale</h2>
<p><strong>Ai lavoratori del settore privato</strong> affetti da gravi e comprovate patologie &#8211; per i quali residui una <em>ridotta capacità lavorativa</em> &#8211; è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgere le prestazioni lavorative in modalità di <em>lavoro agile</em>.</p>
<p><strong>I datori di lavoro </strong>devono autorizzare la modalità di lavoro agile ai lavoratori dipendenti che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con <em>disabilità</em> già ospitata in un centri riabilitativi chiusi dal provvedimento. Qualora il familiare con disabilità sia un minore la modalità di lavoro agile non può essere rifiutata, a meno che ciò non sia (manifestamente) incompatibile con le caratteristiche dell’impresa. In tutti questi casi, il lavoro agile è la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione.</p>
<p><strong>Congedo e indennità:</strong></p>
<p><strong>&#8211; per i lavoratori dipendenti del settore privato</strong>. A decorrere dal 5.3.20 i genitori lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire di uno specifico congedo, per i figli di età &lt;12 anni, con indennità pari al 50% della retribuzione. La fruizione del congedo di cui al presente articolo è riconosciuta alternativamente a entrambi i genitori per un periodo complessivo (continuativo o frazionato) &lt;15 giorni,</p>
<p><strong>&#8211; per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e del settore sanitario privato</strong> accreditato. Dal 5.3.20 i genitori lavoratori dipendenti del settore pubblico o privato accreditato hanno diritto a fruire di un congedo dal lavoro indennizzato.<br />
L’erogazione dell’indennità e l’indicazione delle modalità di fruizione del congedo sono a cura dell’amministrazione pubblica con cui intercorre il rapporto di lavoro.</p>
<p><strong>Bonus <em>baby-sitter</em></strong>. In alternativa al congedo con indennità di cui sopra, i genitori di figli con età &lt;12 anni possono scegliere di ricevere un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di €600, da utilizzare per prestazioni effettuate.</p>
<p><strong>Legge 104/92.</strong> Il numero di giorni di permesso mensile retribuito da contribuzione figurativa (di cui alla legge 104/92, art. 33.3) aumenta di ulteriori 12 giornate per entrambi i mesi di marzo e aprile 2020.</p>
<p><strong>Lavoratori dipendenti, premio</strong>. Ai titolari di redditi di lavoro dipendente con reddito complessivo &lt;40.000 euro spetta per il mese di marzo 2020 un premio, che non concorre alla formazione del reddito, pari a €100 euro da rapportare al numero di giorni.</p>
<p><strong>Lavoro domestico, sospensione termini versamento contributi</strong>. Sono sospesi i termini per i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e di quelli per l&#8217;assicurazione obbligatoria dovuti dai datori di lavoro domestico in scadenza nel periodo dal 23.2.20 al 31.5.20.</p>
<p><strong>Quarantena</strong>. Il periodo trascorso in quarantena (con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva) dai lavoratori del settore privato è equiparato a malattia, ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento. Senza essere tuttavia computabile ai fini del periodo di comporto.</p>
<p><strong>Previdenza e assistenza</strong>, proroga termini di decadenza. Dal 23.2.20 all’1.6.20 è sospeso di diritto il decorso dei termini di decadenza relativi a prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate da INPS e INAIL.</p>
<h2>Imprese, misure straordinarie</h2>
<p><strong>Requisizioni</strong>. Fino al 31 luglio 2020, la protezione civile potrà autorizzare la <strong>requisizione in uso o in proprietà</strong>, da ogni soggetto pubblico o privato, di presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché di beni mobili di qualsiasi genere, occorrenti per fronteggiare la predetta emergenza sanitaria, anche per assicurare la fornitura delle strutture e degli equipaggiamenti.</p>
<p><strong>Mascherine, fondi per la produzione</strong>. Per la gestione dell’emergenza COVID-19, e fino al termine dello stato di emergenza, è consentito produrre mascherine chirurgiche in deroga alle vigenti norme.</p>
<p><strong>PMI, misure di sostegno finanziario</strong>. Le PMI potranno avvalersi del sostegno finanziario dello Stato, fino al 33% dei prestiti erogati:</p>
<p><strong>&#8211; per le aperture di credito </strong>a revoca e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti al 29.2.20 (o, se superiori, al 17.3.20) gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono venire revocati neppure in parte fino al 30.9.20,</p>
<p><strong>&#8211; per i prestiti non rateali </strong>con scadenza contrattuale prima del 30.9.20 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30.9.20.</p>
<p><strong>PMI, fondo di garanzia centrale</strong>. Per 9 mesi dal provvedimento, lo Stato fornisce alle PMI una garanzia su prestiti fino a €5 milioni per investimenti e ristrutturazioni di situazioni debitorie, nel rispetto delle garanzie e dei limiti previsti dal provvedimento.</p>
<p><strong>Supporto alla liquidità delle imprese</strong>. Cassa depositi e prestiti S.p.A. è autorizzata a concedere liquidità a favore delle imprese che abbiano sofferto una riduzione del fatturato a causa della citata emergenza. Anche nella forma di garanzie di prima perdita su portafogli di finanziamenti, tramite banche e altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito. (5)</p>
<p><strong>Misure finanziare di sostegno</strong>. Qualora una società ceda a titolo oneroso, entro il 31.12.20, crediti pecuniari vantati nei confronti di debitori inadempienti, può trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate riferite ad alcune componenti.</p>
<p><strong>Fondo <em>Made in Italy</em></strong>. Il decreto ‘Cura Italia’ istituisce un fondo (Fondo per la promozione integrata) con dotazione iniziale di 150 milioni di euro da ripartire per la promozione integrata presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, al fine di potenziare gli strumenti di promozione e di sostegno all’internazionalizzazione delle varie componenti del sistema Paese, tra i quali il piano straordinario di sostegno al made in Italy realizzato tramite l’ICE.</p>
<p><strong>Altre misure</strong> riguardano giustizia, università ed enti locali, associazioni sportive e collaboratori sportivi.</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) <strong>Decreto-legge 17.3.20</strong>. <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2020/03/17/70/sg/pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19</em></a></p>
<p>(GU Serie Generale n.70 del 17-03-2020)</p>
<p>(2) <strong>Sul MES (Meccanismo Europeo di Stabilità)</strong>, l’emergenza nascosta di lunga gittata, si veda il precedente articolo</p>
<p>(3) DPCM 11.3.20, c.d. decreto #IoRestoaCasa, in GU Serie Generale 11.3.20 n. 64) <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/11/20A01605/sg" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/03/11/20A01605/sg</a></p>
<p><strong>Su misure di contenimento, sicurezza dei lavoratori e responsabilità</strong> dei legali rappresentanti delle imprese si veda il precedente articolo</p>
<p>(4) <strong>Per l’accesso al Fondo prima casa</strong> non è richiesta la presentazione dell’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente)</p>
<p>(5) <strong>La garanzia dello Stato</strong> è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino a un massimo dell’80% dell’esposizione assunta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/covid-19-decreto-cura-italia-le-misure-a-favore-di-persone-fisiche-lavoratori-e-imprese-abc/">Covid-19, decreto ‘Cura Italia’. Le misure a favore di persone fisiche, lavoratori e imprese, ABC</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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