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	<title>accise Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
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	<title>accise Archivi - Gift</title>
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		<title>Birra italiana industriale e microbirrifici. Ostacoli fiscali e opportunità di crescita</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/birra-italiana-industriale-e-microbirrifici-ostacoli-fiscali-e-opportunita-di-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;--&nbsp;Andrea Adelmo Della Penna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 May 2023 16:38:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
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		<category><![CDATA[alcol zero]]></category>
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		<category><![CDATA[Nutrition and Health Claims]]></category>
		<category><![CDATA[reg. UE 432/12]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’associazione dei produttori di birra italiana AssoBirra ha pubblicato il proprio Annual Report 2022 che descrive lo scenario produttivo, tra industrie e microbirrifici, i trend di mercato nazionale e di import-export. (1) Le opportunità di crescita della filiera brassicola Made in Italy sono però frenate da un sistema di accise paradossale. Nonché, a umile avviso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’associazione dei produttori di birra italiana AssoBirra ha pubblicato il proprio <em>Annual Report 2022</em> che descrive lo scenario produttivo, tra industrie e microbirrifici, i <em>trend</em> di mercato nazionale e di <em>import-export</em>. (1)</p>
<p>Le opportunità di crescita della filiera brassicola <em>Made in Italy</em> sono però frenate da un sistema di accise paradossale. Nonché, a umile avviso di chi scrive, dalla carenza di visione sul fenomeno <em>zero-alcohol</em> e <em>low-alcohol</em>.</p>
<h2>Birra italiana, una storia industriale e di microbirrifici</h2>
<p><strong>La produzione di birra italiana</strong> ha avuto inizio a metà del XIX secolo, organizzando a Milano nel 1907 la prima ‘Unione dei Fabbricanti di Birra’, ‘Associazione dei Birrai e Maltatori’, ora AssoBirra. La produzione industriale è cresciuta rapidamente, dal secondo dopoguerra fino alla fine degli anni ‘90. Grazie ai miglioramenti tecnologici, le fusioni e acquisizioni da parte dei grandi birrifici (Peroni, Pedavena-Dreher, Wuhrer), gli investimenti che hanno accompagnato lo sviluppo del mercato nazionale. (2)</p>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_71962" aria-describedby="caption-attachment-71962" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-71962 size-large" src="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig1-2-1024x251.jpg" alt="" width="696" height="171" srcset="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig1-2-1024x251.jpg 1024w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig1-2-300x74.jpg 300w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig1-2-768x188.jpg 768w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig1-2-1536x377.jpg 1536w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig1-2-150x37.jpg 150w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig1-2-696x171.jpg 696w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig1-2-1068x262.jpg 1068w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig1-2.jpg 1744w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-71962" class="wp-caption-text">Fig. 1 – Panorama del settore brassicolo italiano nel periodo 2019-2022 (AssoBirra, 2022)</figcaption></figure>
<p><strong>I birrifici artigianali</strong> in Italia hanno preso il via a fine anni ’80, grazie al crescente interesse dei consumatori verso filiere corte e locali e le innovazioni tecnologiche che hanno consentito la creazione di micro-impianti. Verso il 2015, sull’onda del successo delle <em>craft beers </em>in USA e in Europa continentale, sono fioriti anche in Italia i <a href="https://www.microbirrifici.org/">microbirrifici</a>, <em>brewpubs</em> e <em>contract brewering</em>. Al punto da raccogliere le attenzioni dei grandi birrifici, che hanno iniziato a occupare anche questo segmento con varie acquisizioni.</p>
<h2>Filiera brassicola italiana</h2>
<p><strong>CERB</strong> &#8211; il Centro di Ricerca per l&#8217;eccellenza della Birra, a Perugia &#8211; è il primo centro di ricerca dedicato alla ricerca e innovazione nel settore brassicolo in Italia. Il prof. Paolo Fantozzi, suo fondatore, ha descritto l’evoluzione della filiera brassicola e la birra italiana sotto diversi aspetti. (3)</p>
<h3>Coltivazioni di orzo in Italia</h3>
<p><strong>Le coltivazioni di orzo</strong> in Italia sono state diversificate negli ultimi anni, integrando le colture di orzo a uso mangimistico (a elevato tenore proteico) con quelle a per uso brassicolo (con un livello inferiore di proteine).</p>
<p><strong>Una rivoluzione per gli agricoltori</strong> che, nelle forniture di orzo rivolte alla produzione di malto per la birra 100% italiana, hanno migliorato la redditività delle colture di questo cereale.</p>
<h3>Acquisizioni</h3>
<p><strong>I grandi marchi </strong>della birra italiana, nel corso dei decenni, sono stati acquisiti dai colossi che dominano il mercato globale (Anheuser-Busch InBev, Heineken, Diageo, Asahi i primi quattro).</p>
<p><strong>Rimangono di proprietà italiana</strong> il <em>leader</em> birra Castello &#8211; Pedavena, il gruppo Forst &#8211; Menabrea e la <a href="https://www.linkiesta.it/2022/04/storia-birrificio-messina/amp/%C2%A0">Birra Messina</a> (con i marchi Birra dello Stretto e Birra Doc 15), oltre a numerosi microbirrifici.</p>
<h3>Ricerca e formazione</h3>
<p><strong>La ricerca </strong>sulla filiera brassicola e la birra ha registrato un grande sviluppo nell’università italiana, oggi al terzo posto in Europa per il numero di pubblicazioni sulla materia. La storica scuola birraria di Pedavena è risorta e ha avuto seguito nei corsi di formazione specialistica e universitaria, con appositi corsi di laurea e <em>master</em> dedicati, da Udine a Perugia.</p>
<p><strong>Il <em>terroir</em> </strong>&#8211; nella birra italiana come in enologia &#8211; è pure oggetto di studi (Carbone <em>et al</em>., 2021) che hanno consentito di identificare la <em>cultivar</em> Cascade come un luppolo ideale, a coltivarsi in Italia, per offrire caratteristiche sensoriali proprie e distinte (per sapore amaro e aroma) alla cervogia <em>Made in Italy</em>. (4)</p>
<h3>Accise sulla birra, il paradosso della fiscalità italiana</h3>
<p><strong>Le accise sulle bevande alcoliche</strong> sono previste nelle direttive 92/83/CE, 92/84/CE e nella direttiva (UE) 2020/262, recepite in ltalia con il d.lgs. 504/1995 (Testo Unico delle Accise) e successive modifiche. Le imposte sulla produzione e le relative esenzioni si applicano a birra, vino, bevande fermentate di altro tipo, prodotti intermedi, alcol etilico, insieme.</p>
<p><strong>Il paradosso</strong> della birra, nella fiscalità italiana, è la determinazione dell’accisa in ragione del livello saccarometrico (grado Plato) anziché del tenore alcolico, per ogni ettolitro di bevanda alla temperatura di 20 gradi Celsius (5,6,7,8).</p>
<p><strong>L&#8217;alcol</strong> e le bevande alcoliche sono esenti dall&#8217;accisa, tra l’altro, quando vengano impiegati nella fabbricazione di:</p>
<p>&#8211; prodotti finali che non contengano alcol,<br />
&#8211; aromi destinati alla preparazione di alimenti e bevande analcoliche con titolo alcolometrico effettivo &lt;1,2% vol.</p>
<p><strong>Il decreto Milleproroghe 2022</strong> ha applicato una pressoché invisibile riduzione all’accisa (0,67%, da €2,99 a 2,97 per grado-Plato su ettolitro. Oltre a confermare le riduzioni d’imposta per i piccoli produttori di birra italiana (-50% fino a 10.000 ettolitri/anno, &#8211; 30% fino ai 30.000, -20% fino a 60.000 ettolitri annui) (10,11).</p>
<h2>Birra italiana <em>zero-alcohol</em> e <em>low-alcohol</em>, il potenziale inespresso</h2>
<p><strong>‘<em>Si stima</em></strong><em> (dati Future Market Insights) che il mercato mondiale della birra analcolica sia destinato a raddoppiare il suo valore nell’arco di dieci anni, passando da circa 18,6 miliardi di euro a oltre 38,6 miliardi nel 2032, crescendo con un tasso annuo del 7,8%. All’estero il fenomeno è letteralmente esploso</em>’.</p>
<p><strong>Le birre analcoliche </strong>(&lt; 1,2% alc. vol) &#8211; oltre a rispondere alle esigenze di guida responsabile e di lavoro senza alcol &#8211; raccolgono il crescente interesse dei consumatori più attenti al controllo di peso, gonfiore addominale e salute. E possono fregiarsi, al ricorrere delle relative condizioni, di <em>nutrition and health claims</em>.</p>
<h3><em>Nutrition and health claims</em></h3>
<p><strong>Il <em>Nutrition and Health Claims Regulation</em> </strong>(EC) No 1924/06 vieta di utilizzare indicazioni sulla salute nell’informazione commerciale (e/o in ogni comunicazione riconducibile agli operatori economici, anche sui <em>social network</em>) relativa alle bevande alcoliche (&gt; 1,2% alc. vol). Restringendo le indicazioni nutrizionali ammesse su tali bevande alle sole diciture ‘<em>basso tenore alcolico’</em>, ‘<em>ridotto tenore alcolico</em>’ o ‘<em>ridotto contenuto calorico</em>’.</p>
<p><strong>La gradazione pari o inferiore a 1,2%</strong> alc. vol. consente viceversa l’utilizzo in UE di qualsivoglia <em>nutrition claim</em> e <em>health claim</em>, al ricorrere delle condizioni per ciascuno di essi stabilite nel regolamento NHC e in quello di sua attuazione (reg. UE 432/12. V. es. in Figura 2). Senza trascurare l’opportunità di ricerca e innovazione per produrre birre analcoliche funzionali (a es. mediante integrazione con arabinoxilani e altre fibre prebiotiche da estrarsi mediante <em>upcycling</em> delle trebbie).</p>
<figure id="attachment_71963" aria-describedby="caption-attachment-71963" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-71963 size-large" src="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig2-1-1024x607.jpg" alt="" width="696" height="413" srcset="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig2-1-1024x607.jpg 1024w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig2-1-300x178.jpg 300w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig2-1-768x455.jpg 768w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig2-1-1536x910.jpg 1536w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig2-1-150x89.jpg 150w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig2-1-696x412.jpg 696w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig2-1-1068x633.jpg 1068w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2023/05/fig2-1.jpg 1830w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-71963" class="wp-caption-text">Fig. 2 – Esempio di birra analcolica con aggiunta di BCAA idonea a riportare i nutrition claims ‘ad alto contenuto di proteine’, ‘senza sodio/sale’, ‘a basso contenuto di zuccheri’, nonché alcuni health claims correlati.</figcaption></figure>
<h2>Conclusioni provvisorie</h2>
<p><strong>La tradizione secolare</strong> della birra italiana &#8211; abbinata al riconoscimento internazionale del <em>Made in Italy</em> agroalimentare, i suoi <em>terroir</em> e l’attenzione al gusto &#8211; potrebbe tradursi in valore aggiunto focalizzando l’attenzione su valori identitari legati ai territori, come l’impiego di acque sorgive (es. Pedavena) e di ingredienti locali (malto, luppoli), nonché al boom globale delle birre <em>zero-alcohol </em>e <em>low-alcohol</em> (12).</p>
<p><em>Dario Dongo e Andrea Adelmo Della Penna</em></p>
<h3>Note</h3>
<p>(1) AssoBirra. Annual Report 2022 <a href="https://www.assobirra.it/wp-content/uploads/2023/05/AnnualReport_2022.pdf">https://www.assobirra.it/wp-content/uploads/2023/05/AnnualReport_2022.pdf</a></p>
<p>(2) Christian Garavaglia (2021). Industry evolution: Evidence from the Italian brewing industry. <em>Competition &amp; Change</em> 0(0):1-21, <a href="https://doi.org/10.1177/10245294211007408">https://doi.org/10.1177/10245294211007408</a></p>
<p>(3) Paolo Fantozzi (2017) The Italian Academic Research on Beer: Past, Present and Future. Ital. <em>J. Food Sci.</em> 29(4):565-581, <a href="https://doi.org/10.14674/IJFS-1054">https://doi.org/10.14674/IJFS-1054</a></p>
<p>(4) Carbone <em>et al.</em> (2021).Tasting the Italian Terroir through Craft Beer: Quality and Sensory Assessment of Cascade Hops Grown in Central Italy and Derived Monovarietal Beers. <em>Foods</em> 10:2085, <a href="https://doi.org/10.3390/foods10092085">https://doi.org/10.3390/foods10092085</a></p>
<p>(5) Direttiva 92/83/CEE, r<em>elativa all&#8217;armonizzazione delle strutture delle accise sull&#8217;alcole e sulle bevande alcoliche.</em> <a href="http://data.europa.eu/eli/dir/1992/83/2022-01-01">http://data.europa.eu/eli/dir/1992/83/2022-01-01</a> Testo consolidato all’1.1.22</p>
<p>(6) Direttiva 92/84/CEE, <em>relativa al ravvicinamento delle aliquote di accisa sull&#8217;alcole e sulle bevande alcoliche</em> <a href="http://data.europa.eu/eli/dir/1992/84/oj">http://data.europa.eu/eli/dir/1992/84/oj</a></p>
<p>(7) Direttiva (UE) 2020/262, <em>che stabilisce il regime generale delle accise. </em><a href="http://data.europa.eu/eli/dir/2020/262/2022-04-26">http://data.europa.eu/eli/dir/2020/262/2022-04-26</a> Testo consolidato al 26.4.26</p>
<p>(8) D.lgs. 504/1995. Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative <a href="https://www.normattiva.it/eli/stato/DECRETO_LEGISLATIVO/1995/10/26/504/CONSOLIDATED">https://www.normattiva.it/eli/stato/DECRETO_LEGISLATIVO/1995/10/26/504/CONSOLIDATED</a></p>
<p>(9) V. d. lgs. n. 504/1994, articoli 17 e 27.3, lettere ‘e’, f’</p>
<p>(10) ADM. Circolare n. 8/2023. D.lgs. N. 504/95. Prodotti alcolici, settore d’imposta della birra. Rideterminazione aliquote di accisa, normale e agevolate. <a href="https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/92292784/Circolare+8.2023.pdf/7e137240-ccd0-0ffb-1309-a6b967b16f41?version=1.1&amp;t=1678186462553">https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/92292784/Circolare+8.2023.pdf/7e137240-ccd0-0ffb-1309-a6b967b16f41?version=1.1&amp;t=1678186462553</a> Prot. 127929/RU. 7.3.23.</p>
<p>(11) Lollobrigida, ridurre le accise è utile per la competitività. <em>ANSA</em>. 18.5.23 <a href="https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/in_breve/2023/05/18/lollobrigida-ridurre-le-accise-e-utile-per-la-competitivita_80eae881-4b12-459c-a31f-e9c010eba92e.html">https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/in_breve/2023/05/18/lollobrigida-ridurre-le-accise-e-utile-per-la-competitivita_80eae881-4b12-459c-a31f-e9c010eba92e.html</a></p>
<p>(12) Marta Strinati, Dario Dongo. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/birra-analcolica-15-prodotti-a-confronto/">Birra analcolica, 15 prodotti a confronto</a>. <em>GIFT (Great Italian Food Trade).</em> 27.9.22</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/birra-italiana-industriale-e-microbirrifici-ostacoli-fiscali-e-opportunita-di-crescita/">Birra italiana industriale e microbirrifici. Ostacoli fiscali e opportunità di crescita</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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