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	<title>Selena Travaglio, Autore presso Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
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	<title>Selena Travaglio, Autore presso Gift</title>
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		<title>Voucher 3I, Marchi+ e Disegni+, al via le agevolazioni</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/voucher-3i-marchi-e-disegni-al-via-le-agevolazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&#160;--&#160;Selena Travaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2020 09:13:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Disegni +]]></category>
		<category><![CDATA[marchi]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[Voucher 3I]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Voucher 3I, Marchi+ e Disegni+. Le misure già introdotte a sostegno di startup innovative e valorizzazione economica dei diritti di proprietà industriale sono finalmente operative. Le agevolazioni in dettaglio a seguire. Voucher 3I Il ‘Voucher 3I – Investire in Innovazione’, come abbiamo visto, è stato varato nel decreto crescita con uno stanziamento complessivo di € 19,5 milioni per il triennio 2019-2021. La misura, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Voucher 3I, Marchi+ e Disegni+. Le misure già introdotte a sostegno di <em>startup</em> innovative e valorizzazione economica dei diritti di proprietà industriale sono finalmente operative. Le agevolazioni in dettaglio a seguire.</p>
<h2>Voucher 3I</h2>
<p><strong>Il ‘</strong><em><strong>Voucher 3I </strong>– Investire in Innovazione</em>’, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-incentivi-a-pmi-e-startup-innovative-ancora-in-attesa-dei-fondi">come abbiamo visto</a>, è stato varato nel decreto crescita con uno stanziamento complessivo di € 19,5 milioni per il triennio 2019-2021.</p>
<p><strong>La misura</strong>, rivolta alle <em>startup</em> innovative, finanzia l’acquisto di servizi di consulenza brevettuale:</p>
<p>&#8211; verifica di brevettabilità dell’invenzione, e ricerche di anteriorità (importo massimo € 2.000 + IVA),</p>
<p>&#8211; stesura della domanda di brevetto e suo deposito presso l’Ufficio italiano Brevetti e Marchi, UIBM (fino a 4.000 euro + IVA),</p>
<p>&#8211; deposito all&#8217;estero della domanda nazionale di brevetto, inclusi la stesura della domanda e il deposito presso l’ufficio/i estero/i di interesse (importo massimo € 6.000 + IVA).</p>
<p><strong>I servizi </strong>di consulenza sopra elencati possono venire forniti da consulenti in proprietà industriale o avvocati iscritti negli appositi elenchi (predisposti rispettivamente dall’Ordine dei consulenti in proprietà industriale e dal Consiglio nazionale forense.</p>
<p><strong>Le domande</strong> possono venire presentate a partire dal 15.6.20, esclusivamente per via telematica, a Invitalia. Con precisazione del tipo di servizio richiesto e del fornitore individuato per la sua erogazione, di cui allegare l’accettazione d’incarico. Le richieste vengono valutate in base all’ordine cronologico di ricezione, fino a esaurimento risorse.</p>
<p><strong>I tempi </strong>di gestione della procedura sono definiti in 30 giorni dalla notifica dell’istanza, per la verifica preliminare dei requisiti (da parte di Invitalia), cui seguono 120 giorni per l’erogazione completa del servizio (da parte del fornitore).</p>
<p><strong>I fornitori </strong>dei servizi di consulenza fatturano direttamente ad Invitalia, la quale provvede al rimborso del <em>voucher</em> a seguito della ricezione di una relazione finale controfirmata dalla <em>startup</em>.</p>
<h2>Marchi+</h2>
<p><strong>Gli ulteriori incentivi</strong> alla valorizzazione economica dei vari <em>asset</em> di proprietà intellettuale sono soggetti ai termini che seguono.</p>
<p><strong>Marchi+3</strong>. Dal 10.6.20 le PMI possono presentare nuove domande per accedere alla misura che finanzia, entro determinati limiti, l’acquisto di servizi specialistici per la registrazione di marchi UE (presso l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, EUIPO) e internazionali (presso l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO).</p>
<p><strong>Le richieste</strong> possono venire presentate a Unioncamere &#8211; apartire dalle ore 9 del 10.6.20 &#8211; attraverso un modulo <em>online</em> (disponibile sul sito <a href="http://www.marchipiu3.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.marchipiu3.it</a>). E  e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Maggiori informazioni su <a href="https://uibm.mise.gov.it/images/documenti/Marchi3.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://uibm.mise.gov.it/images/documenti/Marchi3.pdf</a>.</p>
<h2>Disegni+</h2>
<p><strong>Disegni+4</strong>. È in procinto di riaprire anche la misura dedicata alle PMI, per la valorizzazione e lo sfruttamento economico di disegni e modelli industriali a livello nazionale e internazionale. Le agevolazioni sono finalizzate all’acquisto di servizi specialistici esterni con lo scopo di favorire:</p>
<p>&#8211; la produzione di nuovi prodotti correlati a un disegno/modello registrato (fase 1, produzione),</p>
<p>&#8211; la commercializzazione di un disegno/modello registrato (fase 2, commercializzazione).</p>
<p><strong>Le istanze</strong> possono venire presentate, attraverso il modulo <em>online</em> disponibile sul sito <a href="http://www.disegnipiu4.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.disegnipiu4.it</a>,  dalle ore 9 del 27.5.20 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili (€ 13 milioni). Maggiori informazioni su <a href="https://uibm.mise.gov.it/images/documenti/Disegni4.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://uibm.mise.gov.it/images/documenti/Disegni4.pdf</a>.</p>
<p><strong>La dotazione finanziaria</strong> a copertura della misura Brevetti+ (21,8 milioni di euro) è invece già esaurita.</p>
<p><em>Dario Dongo e Selena Travaglio</em></p>
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		<title>Decreto rilancio, misure a sostegno di startup e PMI innovative</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/decreto-rilancio-misure-a-sostegno-di-startup-e-pmi-innovative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&#160;--&#160;Selena Travaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 09:21:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[decreto rilancio]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[spin-off]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il decreto rilancio, nella sua complessità, prevede una serie di misure a sostegno di startup e PMI innovative. (1) 500 milioni sono devoluti all’istituzione di un fondo per il trasferimento tecnologico, 200 milioni di risorse aggiuntive al fondo di garanzia per startup e PMI innovative e altrettanti per il fondo di sostegno al venture capital, 100 per la misura Smart &#38; Start, 10 a fondo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il decreto rilancio, nella sua complessità, prevede una serie di misure a sostegno di <em>startup</em> e PMI innovative. (1) 500 milioni sono devoluti all’istituzione di un fondo per il trasferimento tecnologico, 200 milioni di risorse aggiuntive al fondo di garanzia per <em>startup</em> e PMI innovative e altrettanti per il fondo di sostegno al <em>venture capital</em>, 100 per la misura Smart &amp; Start, 10 a fondo perduto per l’acquisto di servizi da incubatori ed acceleratori. Oltre a incentivi fiscali di vario genere. (2) Dettagli a seguire sulle misure stabilite per il 2020.</p>
<h2>Fondi pubblici</h2>
<p><strong>Trasferimento tecnologico</strong>. La collaborazione di soggetti pubblici e privati nella realizzazione di progetti di innovazione e <em>spin-off </em>viene promossa mediante istituzione di un ‘<em>fondo per il trasferimento tecnologico</em>’, con una dotazione pari a 500 milioni di euro per l&#8217;anno 2020. Il fondo serve a promuovere iniziative e investimenti utili a valorizzare e utilizzare i risultati della ricerca presso imprese che operino sul territorio nazionale, con particolare riguardo a <em>start-up</em> e PMI innovative. L’attuazione e gestione degli interventi viene affidata all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo sostenibile).</p>
<p><strong><em>Startup</em> e PMI innovative</strong>. 200 milioni di euro vengono assegnati al fondo di garanzia per <em>startup</em> e PMI innovative.</p>
<p><em><strong>Venture Capital</strong></em>. Il fondo di sostegno a investimenti nel capitale di <em>start-up</em> e PMI innovative riceve un sostegno ulteriore di 200 milioni di euro. Gli investimenti possono venire realizzati anche nelle forme di sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, erogazione di finanziamenti agevolati, sottoscrizione di obbligazioni convertibili o altri strumenti finanziari di debito che prevedano la possibilità di rimborso degli apporti effettuati.</p>
<p><em><strong>Smart &amp; Start</strong></em>. 100 milioni di risorse finanziarie aggiuntive sono destinate al sostegno della nascita e lo sviluppo, su tutto il territorio nazionale, di <em>startup</em> innovative (art. 38). (3)</p>
<p><strong>Contributi a fondo perduto</strong>. Alle <em>startup</em> sono altresì destinati 10 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi da incubatori, acceleratori, <em>innovation hub</em>, <em>business angels</em> e altri soggetti, pubblici o privati, dedicati allo sviluppo di imprese innovative.</p>
<p><strong>Contributo sisma</strong>. I contributi a fondo perduto originariamente previsti in favore delle <em>start-up</em> innovative localizzate nelle zone colpite dal sisma de L’Aquila (pari al 30% dei mutui) vengono estesi alle <em>startup</em> innovative localizzate nei Comuni colpiti dagli eventi sismici 2016-2017 (Province di Fermo e Ascoli Piceno).</p>
<h2>Incentivi fiscali</h2>
<p><strong>Ricerca e sviluppo</strong>. Le spese derivanti da contratti di ricerca stipulati con <em>start-up</em> innovative aventi sede in Italia sono soggetti a credito fiscale di importo pari al 150% del loro ammontare. (4)</p>
<p><strong>Investimenti in <em>startup</em> e PMI innovative</strong>. Agli incentivi fiscali già previsti a favore di enti privati che investano in <em>startup</em> e PMI innovative si aggiunge un’ulteriore agevolazione, a esclusivo beneficio delle persone fisiche. Le quali possono detrarre dall’imposta lorda sul reddito una somma pari al 50% degli investimenti eseguiti nel capitale sociale di una o più <em>startup</em> o PMI innovative (direttamente o tramite organismi di investimento collettivo del risparmio, che investano prevalentemente in <em>startup</em> o PMI innovative). L&#8217;investimento massimo detraibile non può eccedere i 100 mila euro per ogni periodo d&#8217;imposta e deve venire mantenuto per almeno tre anni. L’eventuale cessione anche parziale dell&#8217;investimento prima del decorso di tale termine comporta la decadenza dal beneficio e l&#8217;obbligo per il contribuente di restituire l&#8217;importo detratto, unitamente agli interessi legali.</p>
<h2>Altre misure, attuazione</h2>
<p><strong>Il termine di permanenza</strong> nella sezione speciale del registro delle imprese delle <em>start-up</em> innovative, nonché quelli previsti a pena di decadenza per l&#8217;accesso a incentivi pubblici, sono prorogati di 12 mesi.</p>
<p><strong>Le agevolazioni</strong> destinate al <em>venture capital</em>, i contributi a fondo perduto e gli incentivi fiscali a favore delle persone fisiche sono soggetti a misure attuative di cui in apposito decreto che il MiSE (ministero Sviluppo Economico) deve adottare entro il 18.7.20.</p>
<p><em>Dario Dongo e Selena Travaglio</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) D. L. 19.5.20, n. 34. <em>Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all&#8217;economia, nonché di politiche sociali connesse all&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19</em>, articoli 38-42 e altri. V. precedenti articoli:</p>
<p><em><strong>-Decreto rilancio, le novità per il settore agroalimentare</strong></em>. 20.5.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-rilancio-le-novita-per-il-settore-agroalimentare">https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-rilancio-le-novità-per-il-settore-agroalimentare</a></p>
<p><em><strong>-Covid-19 e decreto rilancio, misure rivolte a lavoratori e famiglie.</strong> </em>26.5.20,  <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/covid-19-e-decreto-rilancio-misure-rivolte-lavoratori-e-famiglie/">https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/covid-19-e-decreto-rilancio-misure-rivolte-a-lavoratori-e-famiglie</a></p>
<p><em><strong>-Decreto rilancio, non solo FCA e Atlantia. Robin Hood al contrario nel settore alimentare.</strong></em> 28.5.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/decreto-rilancio-non-solo-fca-e-atlantia-robin-hood-al-contrario-nel-settore-alimentare">https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/decreto-rilancio-non-solo-fca-e-atlantia-robin-hood-al-contrario-nel-settore-alimentare </a></p>
<p>(2) Il decreto rilancio ha altresì istituto un fondo per l&#8217;intrattenimento digitale (4 milioni di euro), per lo sviluppo di <em>videogames</em>, che esula dalla presente trattazione</p>
<p>(3) Cfr. DM 24.9.14</p>
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		<title>Decreto Cura Italia, conversione in legge con alcune modifiche. Il caso Conad &#8211; Auchan</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/decreto-cura-italia-conversione-in-legge-con-alcune-modifiche-il-caso-conad-auchan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&#160;--&#160;Selena Travaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2020 14:34:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Auchan]]></category>
		<category><![CDATA[Conad]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Cura Italia]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La legge 27/20 &#8211; pubblicata ed entrata in vigore il 29.4.20 &#8211; converte il decreto-legge ‘Cura Italia’ con alcune modifiche (1,2,3). Incertezze permangono, tra l’altro, sulla situazione dei lavoratori di Auchan Italia. Privacy Una procedura semplificata per la comunicazione e il trattamento dei dati personali viene introdotta in relazione alle attività indispensabili a gestire l&#8217;emergenza Covid-19. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/decreto-cura-italia-conversione-in-legge-con-alcune-modifiche-il-caso-conad-auchan/">Decreto Cura Italia, conversione in legge con alcune modifiche. Il caso Conad &#8211; Auchan</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La legge 27/20 &#8211; pubblicata ed entrata in vigore il 29.4.20 &#8211; converte il decreto-legge ‘Cura Italia’ con alcune modifiche (1,2,3). Incertezze permangono, tra l’altro, sulla situazione dei lavoratori di Auchan Italia.</p>
<h2>Privacy</h2>
<p><strong>Una procedura semplificata </strong>per la comunicazione e il trattamento dei dati personali viene introdotta in relazione alle attività indispensabili a gestire l&#8217;emergenza Covid-19. In ambito sanitario, come pure in tutti quei settori ove le misure di contenimento del contagio possano o debbano prevedere apposite precauzioni (es. misura temperatura corporea, obblighi d’informazione in merito a condizioni di pericolo, comunicazioni alle autorità sanitarie. (4)</p>
<p><strong>Le regole sulla <em>privacy</em></strong>, oggetto di recente riforma, con reg. UE 2016/679, sono soggette alle seguenti deroghe:</p>
<p>&#8211; l’informativa su raccolta e trattamento dati personali ai fini del monitoraggio può venire fornita in forma semplificata o addirittura omessa,</p>
<p>&#8211; l’autorizzazione alla comunicazione dei dati tra i soggetti direttamente coinvolti nell’emergenza può venire conferita anche solo oralmente.</p>
<h2>Ammortizzatori sociali</h2>
<p><strong>Le organizzazioni sindacali</strong> non devono più venire consultate obbligatoriamente dai datori di lavoro che depositino richieste di trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all&#8217;assegno ordinario con causali ‘<em>emergenza COVID-19</em>’ (legge 27/20, articolo 19.2).</p>
<p><strong>Le aziende</strong> con unità produttive nei Comuni che fanno parte della prima ‘zona rossa’ (DPCM 1.3.20, Allegato 1) ovvero che occupino lavoratori con residenza o domicilio nei relativi Comuni (in tal caso, limitatamente a detti lavoratori) possono chiedere un’estensione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all&#8217;assegno ordinario con causale ‘<em>emergenza COVID-19</em>’ per un periodo aggiuntivo &gt;3 mesi (art. 19, comma 10-<em>bis</em>).</p>
<p><strong>I lavoratori dipendenti</strong> presso imprese iscritte al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupino in media &gt;5 dipendenti possono beneficiare dell’assegno ordinario. Il tetto massimo di spesa è fissato per l&#8217;anno 2020 in € 5,8 e 4,4 milioni, rispettivamente, per CIGO (cassa integrazione guadagni ordinaria) e assegno ordinario. Tali somme vengono attinte dal Fondo sociale per l’occupazione e formazione (art. 19, comma 10-<em>ter</em> e <em>quater</em>).</p>
<p><strong>I datori di lavoro</strong> che pure abbiano fatto ricorso a CIGO, assegno ordinario o CIGD (cassa integrazione guadagni in deroga) possono comunque rinnovare o prorogare i contratti a termine, ivi inclusi i contratti di somministrazione, senza che essi si trasformino automaticamente in contratti a tempo indeterminato (art. 19-bis). Tale previsione, secondo il Parlamento, mira ad assicurare continuità lavorativa ai lavoratori, favorendo la proroga dei rapporti e le riassunzioni (o la precarietà del lavoro?).</p>
<p><strong>Il trattamento ordinario</strong> di integrazione salariale può venire richiesto per un periodo aggiuntivo &lt;3 mesi (entro limite massimo di spesa di a € 0,9 milioni per il 2020) anche i datori di lavoro con unità produttive nella prima ‘zona rossa’ che, alla data del 23.2.20, siano già ricorsi alla CIGS. Attingendo, anche in questo caso, alle risorse del Fondo sociale per occupazione e formazione (art. 20, comma 7-<em>bis</em> e 7-<em>ter</em>).</p>
<p><strong>Le organizzazioni</strong> con unità produttive nella ex ‘zona rossa’ &#8211; ovvero che abbiano alle dipendenze lavoratori residenti o domiciliari in tali zone (in tal caso, solo per detti lavoratori) possono presentare domanda di CIGD per un periodo aggiuntivo &lt;3 mesi a decorrere dal 23.2.20 (art. 22, comma 8-<em>bis</em>). Entro un limite di spesa di € 7,3 milioni per l&#8217;anno in corso. A valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione (art. 22, comma 8-<em>ter</em>).</p>
<p><strong>Le Regioni Lombardia</strong>, Emilia-Romagna e Veneto possono prevedere un’ulteriore cassa in deroga, per un periodo massimo di 4 settimane, a favore dei soggetti di cui sopra (art. 22, comma 8-<em>quater</em>), attingendo dai fondi regionali non utilizzati (art. 22, comma 8-<em>quinquies</em>).</p>
<h2><em>Smart working</em> per disabili e <em>caregiver</em> familiari</h2>
<p><strong>La possibilità </strong>di lavorare da remoto ‘<em>fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVlD-19‘</em> viene estesa a favore dei lavoratori dipendenti disabili o aventi una persona con disabilità all’interno del proprio nucleo familiare. Sempre che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione (art. 39.1). Non viene perciò affermato alcun diritto nei confronti di costoro. Giova peraltro ricordare che la <em>conditio sine qua non</em> per la prosecuzione o il riavvio delle attività, già stabilita nel Protocollo 14.3.20, è la garanzia di sicurezza di tutti i lavoratori rispetto al rischio di contagio da coronavirus. Con particolare attenzione alle categorie di lavoratori più vulnerabili (per maggior età, disabilità, multimorbilità). Sotto responsabilità primaria del datore di lavoro.</p>
<h2>Sospensione dei licenziamenti. Il caso Conad &#8211; Auchan</h2>
<p><em><strong>‘Disposizioni in materia di licenziamenti</strong> collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo’</em> è la nuova rubrica dell&#8217;art. 46 del Cura Italia. Una norma a cui ha fatto ampio ricorso BDC SpA, società costituita da Conad (51%) e WRM Groupe (Raffaele Mincione, 49%) che nel 2019 ha acquistato per € 700 milioni, secondo indiscrezioni, Auchan SpA (€ 4 miliardi di fatturato, € 1 miliardo di capitale sociale, € 800 milioni di patrimonio netto, € 500 milioni di liquidità, senza debiti oltre a quelli della gestione ordinaria. (5,6,7). Il blocco dei licenziamenti collettivi sta infatti permettendo a CONAD di mettere in CIGD migliaia di lavoratori. (8)</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>‘Quello che colpisce</strong> è che il sindacato accetti la cassa anche in una situazione nella quale le vendite non dovrebbero calare. Forse pensano al dopo e alla necessità di poter contrattare sui licenziamenti con interlocutori difficili. Una volta cessato il blocco, per molti dei dipendenti in questione sono infatti prevedibili massicci licenziamenti collettivi a seguito del loro passaggio a Conad. La quale non è una unica azienda ma ne raggruppa tante, molte delle quali sono piccole e padronali’.</em> È questo il commento del nostro amico Luigi Corrias, avvocato giuslavorista del Foro di Milano. </span></p>
<p><strong>La legge di conversione</strong> introduce poi un’eccezione, nell’ipotesi in cui il lavoratore destinatario di licenziamento, già impiegato nell’ambito di un appalto cessato, venga riassunto a seguito di subentro di nuovo appaltatore (in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto d’appalto medesimo).</p>
<p><em>Dario Dongo e Selena Travaglio</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Dario Dongo. <em><strong>Decreto Cura Italia, l’ABC</strong></em>. GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 18.3.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/covid-19-decreto-cura-italia-le-misure-a-favore-di-persone-fisiche-lavoratori-e-imprese-abc">https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/covid-19-decreto-cura-italia-le-misure-a-favore-di-persone-fisiche-lavoratori-e-imprese-abc</a></p>
<p>(2) Dario Dongo, Selena Travaglio. <em><strong>Cura Italia, startup innovative e bonus pubblicità</strong></em>. GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>). 10.4.20, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-cura-italia-startup-innovative-e-bonus-pubblicita">https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-cura-italia-startup-innovative-e-bonus-pubblicità</a></p>
<p>(3) <em><strong>Legge 24.4.20 n. 27. Conversione in legge, con modificazioni,</strong> del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all&#8217;emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l&#8217;adozione di decreti legislativi. </em>(20G00045). In GU 29.4.20 n. 110, Supplemento Ordinario n. 16. In vigore dal 29.4.20</p>
<p>(4) Legge 24.4.20, articolo 17-bis</p>
<p>(5) Maria Antonietta Calabrò. <em><strong>Vaticano, a guadagnare dallo scandalo inglese è il finanziere Mincione</strong></em>. Huffington Post. 19.10.19, https://www.huffingtonpost.it/entry/vaticano-a-guadagnare-dallo-scandalo-inglese-e-il-finanziere-mincione_it_5da893d5e4b0b5c9be4aef21</p>
<p>(6) <em>Acquisizione Conad – Auchan: emergono dettagli spinosi e poco conosciuti che preoccupano.</em> GDO News. 11.11.19, <a href="https://www.gdonews.it/2019/11/11/acquisizione-conad-auchan-emergono-dettagli-spinosi-e-poco-conosciuti-che-preoccupano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.gdonews.it/2019/11/11/acquisizione-conad-auchan-emergono-dettagli-spinosi-e-poco-conosciuti-che-preoccupano/ </a></p>
<p>(7) Luigi Rubinelli. <em><strong>Auchan-Conad/Margherita: 15 negozi e 1.060 persone in Cigs #coronavirus destinati alla chiusura</strong></em>. Retail Watch, 15.4.20, https://www.retailwatch.it/2020/04/15/retail/auchan-conad-margherita-15-negozi-e-1-060-persone-in-cigs-coronavirus-destinati-alla-chiusura/</p>
<p>(8) Emanuele Scarci. <em><strong>Rebus Auchan, il decreto aprile rischia di far saltare l’accordo con i sindacati sulla rete</strong></em>. Aziende in campo. 28.4.20, https://aziendeincampo.wordpress.com/2020/04/28/rebus-licenziamenti-auchan-il-decreto-aprile-rischia-di-far-saltare-laccordo-con-i-sindacati/</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/decreto-cura-italia-conversione-in-legge-con-alcune-modifiche-il-caso-conad-auchan/">Decreto Cura Italia, conversione in legge con alcune modifiche. Il caso Conad &#8211; Auchan</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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		<title>Covid-19. Decreto liquidità, 400 miliardi di supporto a imprese e professionisti</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/covid-19-decreto-liquidita-400-miliardi-di-supporto-a-imprese-e-professionisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&#160;--&#160;Selena Travaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 07:58:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[decreto liquidità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il c.d. decreto liquidità, nel dare seguito al ‘Cura Italia’, stanzia 400 miliardi di euro complessivi a favore di imprese e professionisti. Oltre a introdurre una serie di misure volte a mitigare l’impatto di Covid-19 sull’economia del Paese. (1) Garanzie statali per l’accesso al credito per imprese e professionisti, sostegno all’export e all’internazionalizzazione, Golden Power, sospensione dei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il c.d. decreto liquidità, nel dare seguito al ‘<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/covid-19-decreto-cura-italia-le-misure-a-favore-di-persone-fisiche-lavoratori-e-imprese-abc">Cura Italia</a>’, stanzia 400 miliardi di euro complessivi a favore di imprese e professionisti. Oltre a introdurre una serie di misure volte a mitigare <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-si-ferma-litalia-ma-non-la-solidarieta-digitale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l’impatto di Covid-19</a> sull’economia del Paese. (1)</p>
<p>Garanzie statali per l’accesso al credito per imprese e professionisti, sostegno all’export e all’internazionalizzazione, <em>Golden Power</em>, sospensione dei versamenti fiscali e contributivi e dei termini per procedimenti civili e penali.</p>
<p>L’importo è frazionato in una serie di misure volte a facilitare e garantire l’accesso al credito per detti soggetti, nonché a sostenere le esportazioni e l’internazionalizzazione e la continuità aziendale.</p>
<h2>Prestiti garantiti dallo Stato</h2>
<p><strong>Tutte le imprese </strong>con sede in Italia, fino al 31.12.20, possono richiedere finanziamenti sotto qualsiasi forma, di durata non superiore ai 6 anni, con facoltà di pre-ammortamento fino a 24 mesi. Dei 200 miliardi messi a disposizione dallo Stato per la garanzia sui prestiti, 30 miliardi sono esclusivamente destinati a PMI, lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita IVA, i quali abbiano pienamente utilizzato la loro capacità di accesso al Fondo Centrale di Garanzia.</p>
<p><strong>La garanzia statale</strong> &#8211; esplicita, incondizionata ed irrevocabile – è rilasciata entro il 31.12.20, attraverso la SACE S.p.A., società partecipata da Cassa Depositi e Prestiti. Copre tutti i finanziamenti concessi all’impresa a seguito dell’entrata in vigore del decreto. Per capitale, interessi e oneri accessori, fino all’importo massimo garantito.<br />
Le garanzie sono tuttavia escluse per le imprese registrate in difficoltà, al 31.12.19, nonché per le esposizioni deteriorate.</p>
<p><strong>La copertura delle garanzie</strong>, che varia tra il 70 e il 90%, si articola come segue:</p>
<p><strong>&#8211; 90%</strong> dell’importo del finanziamento richiesto alle imprese &lt;5.000 dipendenti in Italia e fatturato &lt;1,5 miliardi di euro. Con procedura semplificata,</p>
<p><strong>&#8211; 80%</strong> per imprese con &gt;5.000 dipendenti e fatturato nella fascia € 1,5-5 miliardi,</p>
<p><strong>&#8211; 70%</strong> per le imprese con fatturato sopra i 5 miliardi.</p>
<p><strong>La garanzia </strong>diretta riceve altresì copertura massima (90%) nel caso di operazioni finanziarie con durata fino a 72 mesi, purché l’importo totale delle operazioni non superi il tetto massimo stabilito nel decreto liquidità.</p>
<p><strong>Vincoli</strong>. Il finanziamento coperto da garanzia statale è vincolato a finalità di destinazione a costi del personale, investimenti e capitale circolante su stabilimenti produttivi e attività d’impresa localizzate in Italia.</p>
<h2>Fondo PMI</h2>
<p><strong>Le PMI</strong> (&lt;500 dipendenti), i lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita IVA &#8211; a seguito di esaurimento delle risorse loro destinate dal Fondo Centrale di Garanzia PMI &#8211; possono anche accedere alle coperture attraverso SACE. La procedura di accesso al Fondo viene agevolata, in deroga temporanea ad alcune disposizioni vigenti. Così, fino al 31.12.20:</p>
<p><strong>&#8211; la garanzia</strong> a favore delle PMI viene concessa a titolo gratuito,</p>
<p><strong>&#8211; l’importo massimo</strong> garantito per ciascuna impresa viene elevato a 5 milioni di euro.</p>
<p><strong>Al Fondo PMI</strong> vengono assegnati € 1,729 miliardi per l’anno 2020. A cui si aggiungono 100 milioni di euro messi a disposizione dell’ISMEA per la copertura delle garanzie prestate al settore agricolo.</p>
<h2>Altre misure</h2>
<p><strong>Si aggiunge</strong> poi una miscellanea di previsioni, che spazia nei vari ambiti di:</p>
<ul>
<li><strong>sostegno all’<em>export</em> </strong>di prodotti italiani e all’internazionalizzazione delle imprese (v. paragrafo successivo),</li>
<li><strong>adempimenti fiscali </strong>e contributivi, procedimenti giudiziali ed amministrativi. Sospensioni e proroghe dei termini,</li>
<li><em><strong>Golden Power</strong></em>. Estensione delle prerogative statali su fusioni e acquisizioni di imprese che operano nei settori di rilevanza strategica.</li>
</ul>
<h2>Export e internazionalizzazione</h2>
<p><strong>Le assicurazioni e garanzie</strong> finora offerte dalla SACE &#8211; <em>Servizi Assicurativi del Commercio Estero</em> &#8211; per promuovere l’<em>export</em> dei prodotti italiani e l’internazionalizzazione delle imprese sono rafforzate come segue:</p>
<p><strong>&#8211; intervento dello Stato</strong> su ciascun impegno. Nella misura sostanziale del 90%, su capitale e interessi, lasciando a SACE la quota residuale del 10% e senza vincolo di solidarietà,</p>
<p><strong>&#8211; deroga</strong> alle precedenti previsioni in materia di assicurazione e garanzia sui rischi diversi rispetto a quelli di mercato.</p>
<h2>Comitato per il sostegno finanziario pubblico all’esportazione</h2>
<p><strong>Il Comitato per il sostegno</strong> finanziario pubblico all’esportazione viene istituito presso il Ministero Economia e Finanze (MEF). Tra le funzioni a esso affidate si segnalano:</p>
<p><strong>&#8211; valutazione</strong> sulle operazioni da assicurare ovvero sottoporre a preventiva autorizzazione del MEF,</p>
<p><strong>&#8211; esame</strong> delle operazioni che possano determinare elevati rischi di concentrazione,</p>
<p><strong>&#8211; relazione</strong> al governo su rischi finanziari, procedure di gestione, proposte programmatiche.</p>
<h2>Adempimenti fiscali</h2>
<p><strong>I versamenti fiscali </strong>(IVA e gli altri versamenti in autoliquidazione) dovuti ad aprile e maggio 2020 sono sospesi a favore di alcune imprese e soggetti esercenti arti o professioni, con domicilio fiscale o sede legale od operativa in Italia, al ricorrere delle condizioni che seguono:</p>
<p><strong>&#8211; riduzione &gt;33%</strong> di fatturato o corrispettivi (a marzo e aprile 2020 a raffronto con gli stessi mesi del 2019), in caso di ricavi o compensi &lt;50 milioni di euro nel precedente periodo d’imposta, ovvero</p>
<p><strong>&#8211; diminuzione &gt;50%</strong> di fatturato o corrispettivi (nei mesi di marzo ed aprile 2020, rispetto agli stessi mesi nel 2019), per i soggetti con ricavi o compensi &gt;50 milioni.</p>
<p><strong>La sospensione</strong> si applica anche a coloro che abbiano intrapreso l’attività dopo il 31.3.19.</p>
<h2>Contributi previdenziali e assistenziali</h2>
<p><strong>I contributi previdenziali e assistenziali</strong>, nonché i premi relativi all’assicurazione obbligatoria, sono parimenti sospesi.<br />
La sospensione si applica anche agli enti non commerciali che svolgano attività istituzionale d’interesse generale al di fuori del regime d’impresa.</p>
<p><strong>I versamenti sospesi</strong> dovranno comunque venire corrisposti entro il 30.6.20. Il pagamento potrà venire effettuato entro tale data, senza applicare di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione. Ovvero mediante rateizzazione, fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere da giugno 2020.</p>
<p><strong>Ritenuta d’acconto</strong>. I soggetti con domicilio fiscale (ovvero sede legale od operativa) in Italia e ricavi o compensi &lt;400 mila euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso al 17.3.20 non sono soggetti a ritenuta d’acconto per i ricavi e compensi percepiti tra il 17.3.20 e il 31.5.20, a condizione che nei mesi precedenti non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.</p>
<h2>Certificazione Unica 2020, assistenza fiscale da remoto, DURF</h2>
<p><strong>Certificazione Unica 2020</strong>.Viene prorogato al 30.4.20 il termine per l’invio telematico della Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate.</p>
<p><strong>Assistenza fiscale da remoto</strong>. È prevista la possibilità di invio telematico della dichiarazione dei redditi 730 riferita al periodo d’imposta 2019.</p>
<p><strong>Appalti e DURF</strong>. La validità dei documenti di regolarità fiscale (Durf) emessi nel mese di febbraio 2020 è estesa fino al 30.6.20.</p>
<h2>Dispositivi di protezione e sicurezza, sanificazione</h2>
<p><strong>Un credito d’imposta</strong> supplementare, nella misura del 50% delle spese sostenute fino al 31.12.20, è stabilito per:</p>
<p><strong>&#8211; acquisto di dispositivi </strong>di protezione individuale (es. mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3, guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari) e di sicurezza sul luogo di lavoro,</p>
<p><strong>&#8211; attività di sanificazione</strong> di ambienti e strumenti di lavoro a fini di prevenzione dal contagio da COVID-19. (2)</p>
<p><strong>L’importo massimo</strong> elargibile per ciascun beneficiario ammonta 20 mila euro, entro un tetto massimo di disponibilità complessiva pari a € 50 milioni.</p>
<h2>Bonus prima casa</h2>
<p><strong>I requisiti</strong> necessari per il ricorso al c.d. ‘bonus prima casa’ vengono attenuati. Mediante sospensione, per il periodo che intercorre dal 23.2.20 al 31.12.20, di alcuni presupposti già stabiliti a pena di decadenza:</p>
<p>&#8211; spostamento della residenza entro i 18 mesi,</p>
<p>&#8211; riacquisto entro un anno, in caso di vendita prima dei 5 anni dal primo acquisto.</p>
<h2>Giustizia, atti e procedimenti amministrativi</h2>
<p><strong>Giustizia</strong>. tutti i termini processuali slittano dal 15.4.20 all’11 maggio.</p>
<p><strong>Atti e procedimenti amministrativi</strong>. Con riguardo agli atti amministrativi in scadenza ed i procedimenti amministrativi, il termine del 15 aprile 2020 e’ stato prorogato al 15 maggio 2020.</p>
<h2><em>Golden power</em></h2>
<p><strong>Il <em>Golden power</em></strong> &#8211; uno scudo normativo volto a mantenere controllo sulle acquisizioni, anche parziali, di imprese italiane da parte di società e investitori stranieri &#8211; viene esteso a settori economici ulteriori rispetto a quelli finora previsti. (3) Per consentire al Governo l’esercizio di particolari prerogative di intervento sul mercato. In relazione a società, sia pubbliche che private, che svolgano attività di rilevanza strategica.</p>
<p><strong>I settori interessati</strong> dall’esercizio di detti poteri speciali da parte del Governo:</p>
<ul>
<li>difesa, sicurezza nazionale, trasporti, energia e comunicazioni (dal 2012),</li>
<li>reti di telecomunicazione elettronica a banda larga con tecnologia 5G (dal 2019),</li>
<li>alimentare e sanitario, assicurativo e finanziario (con il ‘decreto liquidità’, DL 8.4.20 n. 23).</li>
</ul>
<p><strong>Questa misura</strong> mira a salvaguardare le imprese italiane rispetto al rischio che investitori possano approfittare della vulnerabilità attuale delle aziende italiane, particolarmente coinvolte dagli effetti della diffusione del COVID-19, avanzando proposte di acquisto o di cessione di rami d’azienda.</p>
<p><em>Selena Travaglio e Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) <strong>Decreto liquidità</strong>. DL 8.4.20 n. 23. <em><strong>Misure urgenti in materia di accesso al credito</strong> e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali.</em> In GU Serie Generale n. 94, 8.4.20 <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/04/08/20G00043/s)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/04/08/20G00043/s)</a></p>
<p>(2) <em><strong>Protocollo 14.3.20 per il contenimento di Covid-19 nei luoghi di lavoro</strong></em>. V. https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/coronavirus-misure-di-contenimento-negli-ambienti-di-lavoro-protocollo-14-3-20</p>
<p><em><strong>Sicurezza dei lavoratori e responsabilità dei datori.</strong></em> V. <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza-alimentare/covid-19-sicurezza-dei-lavoratori-e-responsabilita">https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/covid-19-sicurezza-dei-lavoratori-e-responsabilità</a></p>
<p><em><strong>Mascherine e respiratori FFP2, FFP3 (N95), approfondimenti.</strong></em> V. https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/covid-19-mascherine-chirurgiche-e-respiratori-ffp3-n95-e-ffp2-approfondimento</p>
<p>(3) <strong><em>Golden Power</em></strong>. D.L. 15.3.12 n. 21, convertito in legge 11.5.12 n. 56 (e successive modifiche), reg. UE 2019/452. V. <a href="http://www.governo.it/it/dipartimenti/dip-il-coordinamento-amministrativo/dica-att-goldenpower/9296" target="_blank" rel="noopener noreferrer">http://www.governo.it/it/dipartimenti/dip-il-coordinamento-amministrativo/dica-att-goldenpower/9296</a></p>
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		<item>
		<title>Decreto ‘Cura Italia’, startup innovative e bonus pubblicità</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/decreto-cura-italia-startup-innovative-e-bonus-pubblicita-2-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&#160;--&#160;Selena Travaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 04:24:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID-19]]></category>
		<category><![CDATA[Cura Italia]]></category>
		<category><![CDATA[smart working]]></category>
		<category><![CDATA[startup  innovative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Decreto ‘Cura Italia’, che abbiamo già introdotto nei contenuti complessivi, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 17.3.20. (1) Anche in vista della Fase 2, vale a dire del progressivo riavvio delle attività finora sospese a causa dell’emergenza COVID-19, ci si sofferma ora su due elementi d’interesse per startup innovative e ‘bonus pubblicità’. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Decreto ‘Cura Italia’, che abbiamo già introdotto nei <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/covid-19-decreto-cura-italia-le-misure-a-favore-di-persone-fisiche-lavoratori-e-imprese-abc" target="_blank" rel="noopener noreferrer">contenuti</a> complessivi, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 17.3.20. (1) Anche in vista della Fase 2, vale a dire del progressivo riavvio delle attività finora sospese a causa dell’emergenza COVID-19, ci si sofferma ora su due elementi d’interesse per <em>startup</em> innovative e ‘<em>bonus</em> pubblicità’.</p>
<h1><em>Startup</em> innovative e digitalizzazione della PA</h1>
<p><strong>Le misure di contenimento</strong> del contagio da Covid-19, a partire dal decreto <a href="https://www.egalite.org/coronavirus-si-ferma-litalia-ma-non-la-solidarieta-digitale/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">#RestiamoaCasa</a> (DPCM 11.3.20), hanno determinato l’urgenza di organizzare il c.d. ‘lavoro agile’ (o <em>smart working</em>). Il che presuppone la disponibilità non solo di dispositivi e connessioni individuali da parte dei lavoratori coinvolti, ma soprattutto l’organizzazione dei sistemi informatici condivisi e sicuri ove essi possano operare.</p>
<p><strong>Il ‘Cura Italia’</strong> &#8211; nel dare atto di tale esigenza &#8211; ha riservato alle <em>startup</em> innovative un ruolo chiave, ai fini dell’implementazione e ‘<em>diffusione del lavoro agile e di servizi in rete per l’accesso di cittadini e imprese’:</em></p>
<p><strong>&#8211; le amministrazioni pubbliche</strong>, fino al 31.12.20, potranno acquistare beni e servizi informatici (con preferenza verso i servizi di <em>cloud computing</em> basati sul modello <em>SaaS</em>,<em> Software as a Service</em>), mediante accesso diretto alla procedura negoziata. Vale a dire, senza obbligo di preventiva pubblicazione di un bando di gara d’appalto,</p>
<p><strong>&#8211; la procedura semplificata</strong> di cui sopra è tuttavia sottoposta alla condizione che l’aggiudicatario venga selezionato da una rosa di almeno quattro operatori dei quali almeno uno sia una start-up innovativa o una piccola e media impresa innovativa. (1)</p>
<p><strong>Dopo l’aggiudicazione,</strong> le amministrazioni sono autorizzate all’immediata stipula ed esecuzione del contratto. Con l’obiettivo di ‘<em>accelerare e semplificare al massimo i procedimenti burocratici per l’acquisto di beni informatici e servizi digitali, in un momento in cui sono particolarmente strategici e importanti per tutto il Paese’,</em> come dichiarato dal Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano.</p>
<h1>‘Cura Italia’ e ‘bonus pubblicità’</h1>
<p><strong>‘Cura Italia’</strong> è altresì intervenuto sul c.d. ‘bonus pubblicità’, di cui al D.L. 50/17, articolo 57-bis <em>(Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e misure di sostegno alle imprese editoriali di nuova costituzione</em>).</p>
<p><strong>Le <em>misure straordinarie</em></strong><em> urgenti a sostegno della filiera della stampa</em> introdotte dal decreto prevedono infatti la concessione di un credito d’imposta nella misura unica del 30% del valore complessivo degli investimenti effettuati. Entro i limiti stabiliti dal DL 50/17, a favore dei soggetti e secondo le modalità ivi indicate, con effetti limitati all’esercizio fiscale 2020 (DL 18/20, art. 98).</p>
<p><strong>Il credito d’imposta</strong>, con riferimento al solo esercizio fiscale in corso, viene esteso – oltre che agli ‘<em>esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici’</em> (2) &#8211; anche a tutte le ‘<em>imprese di distribuzione della stampa che riforniscono giornali quotidiani e/o periodici a rivendite situate nei comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti e nei comuni con un solo punto vendita’</em>. Con facoltà ulteriore di considerare le spese per i servizi di fornitura di energia elettrica, i servizi telefonici e di collegamento a internet, nonché i servizi di consegna a domicilio delle copie di giornali.</p>
<p><strong>Il tetto massimo</strong> del credito d&#8217;imposta è stabilito per il 2020 nella misura di 4.000 euro (anziché 2.000). Ed è differito di 6 mesi, dall’1 al 30.9.20, il periodo di invio della comunicazione telematica di accesso al credito. Ferma restando la validità delle domande presentate tra l’1 e il 31.3.20.</p>
<p><em>Selena Travaglio</em> e<em> Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Ulteriore presupposto di applicazione della procedura semplificata è che gli acquisti siano strumentali all’attuazione di progetti a sostegno del Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione’</p>
<p>(2) Cfr. legge 145/18, art. 1, comma 806</p>
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		<title>Marchi +, Brevetti +, Disegni + e trasferimento tecnologico. Nuovi bandi e vecchi trucchi</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/marchi-brevetti-disegni-e-trasferimento-tecnologico-nuovi-bandi-e-vecchi-trucchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&#160;--&#160;Selena Travaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 19:52:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[decreto crescita]]></category>
		<category><![CDATA[Disegni +]]></category>
		<category><![CDATA[marchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.greatitalianfoodtrade.it/?p=44204</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il ministero dello Sviluppo economico ha finalmente reso note le modalità di accesso alle misure ‘Marchi +’, ‘Brevetti +’, ‘Disegni +’. (1) Oltre agli incentivi al trasferimento tecnologico della ricerca pubblica. Nuovi bandi e vecchi trucchi. Dettagli a seguire. ‘Marchi +’, ‘Brevetti +’, ‘Disegni +’. I nuovi bandi Le risorse finanziarie stanziate per le tre misure ammontano a € [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/marchi-brevetti-disegni-e-trasferimento-tecnologico-nuovi-bandi-e-vecchi-trucchi/">Marchi +, Brevetti +, Disegni + e trasferimento tecnologico. Nuovi bandi e vecchi trucchi</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministero dello Sviluppo economico ha finalmente reso note le modalità di accesso alle misure ‘<em>Marchi +</em>’, ‘Brevetti +’, ‘Disegni +’. (1) Oltre agli incentivi al trasferimento tecnologico della ricerca pubblica. Nuovi bandi e vecchi trucchi. Dettagli a seguire.</p>
<h2><em>‘Marchi +’, ‘Brevetti +’, ‘Disegni +’</em>. I nuovi bandi</h2>
<p><strong>Le risorse finanziarie</strong> stanziate per le tre misure ammontano a € 38,3 milioni complessivi, ripartiti come segue:</p>
<p><strong>&#8211; ‘Brevetti+’</strong> (contributi all’acquisto di servizi specialistici, finalizzati a valorizzare i brevetti), € 21,8 milioni,</p>
<p><strong>&#8211; ‘Disegni+’</strong> (contributi alla realizzazione di progetti tesi a valorizzare disegni o modelli registrati presso uffici nazionali o regionali di proprietà intellettuale), € 13 milioni,</p>
<p><strong>&#8211; ‘Marchi+’</strong> (contributi all’acquisto di servizi specialistici volti a registrare marchi UE presso l&#8217;Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, EUIPO, ovvero marchi internazionali presso l&#8217;Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale, OMPI), € 3,5 milioni.</p>
<p><strong>Le domande</strong> di accesso agli incentivi potranno venire presentate a partire dalle seguenti date (e verranno comunque considerate fino a esaurimento delle risorse):</p>
<p>&#8211; 30.1.20, ore 12, per le domande relative al bando <em>‘Brevetti+’,</em></p>
<p>&#8211; 27.2.20, ore 9, per le richieste di contributo a <em>‘Disegni+’,</em></p>
<p>&#8211; 30.3.20, ore 9, per le istanze che riguardano <em>‘Marchi+’.</em></p>
<p><strong>Le procedure</strong> di gestione delle domande sono affidate a Invitalia (per il bando <em>‘Brevetti+’</em>) e Unioncamere (per i bandi <em>‘Disegni+’</em> e <em>‘Marchi+’</em>).</p>
<h2>Incentivi al trasferimento tecnologico della ricerca pubblica</h2>
<p><strong>Università ed enti pubblici di ricerca</strong> vengono a loro volta incentivati a promuovere il trasferimento tecnologico. Le risorse a disposizione per il 2020:</p>
<p>&#8211; € 7 milioni, per finanziare progetti di potenziamento degli Uffici di trasferimento tecnologico (UTT),</p>
<p>&#8211; € 5,3 milioni, per finanziare progetti di valorizzazione dei brevetti (denominati ‘<em>Proof of Concept</em>’ – PoC).</p>
<p><strong>Le brevi finestre</strong> temporali entro cui presentare le domande:</p>
<p>&#8211; dal 16.12.19 al 14.2.20 per i progetti UTT, da inviare alla Direzione Generale dell’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), presso il MISE,</p>
<p>&#8211; dal 13.1.20 e al 27.2.20 per i progetti PoC, all’indirizzo di Invitalia.</p>
<h2>Nuovi bandi e vecchi trucchi</h2>
<p><strong>I nuovi bandi </strong>vengono presentati dal Mi.S.E. (Ministero per lo Sviluppo Economico) con l’obiettivo di ‘<em>fornire un quadro di strumenti finanziari e normativi in grado di dare, nei prossimi mesi, stabilità e certezza sia alle imprese che investono sul loro know how che alle università e agli enti di ricerca impegnati in progetti di ricerca e sviluppo da trasferire in campo industriale</em>’.</p>
<p><strong>I vecchi trucchi</strong> sono purtroppo gli stessi, seppure adottati su nuove misure:</p>
<p><strong>&#8211; il ritardo</strong> del decreto attuativo, che <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-incentivi-a-pmi-e-startup-innovative-ancora-in-attesa-dei-fondi">avevamo già denunciato</a>, comporta lo slittamento al 2020 delle misure previste nel ‘decreto crescita’ per il 2019, (2)</p>
<p><strong>&#8211; la copertura </strong>dei finanziamenti è limitata a una quota dei soli costi di registrazione di marchi e brevetti. I quali rimangono particolarmente onerosi per le PMI, soprattutto nella fase istruttoria,</p>
<p><strong>&#8211; la brevità </strong>dei termini per i finanziamenti al trasferimento tecnologico limita di fatto il suo accesso ai pochi enti già preparati a presentare le relative domande. (3)</p>
<p><em>Dario Dongo e Selena Travaglio</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) V. decreto Mi.S.E. 18.10.19, <em>Programmazione dei bandi relativi alle misure brevetti+, marchi+ e disegni+</em>. In <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-10-31&amp;atto.codiceRedazionale=19A06778&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gazzetta Ufficiale 31.10.19</a>,</p>
<p>(2) Si vedano i precedenti articoli <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-incentivi-a-pmi-e-startup-innovative-ancora-in-attesa-dei-fondi">https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-incentivi-a-pmi-e-startup-innovative-ancora-in-attesa-dei-fondi</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-in-vigore-dal-30-giugno-2019-le-novita">https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-in-vigore-dal-30-giugno-2019-le-novità</a></p>
<p>(3) Sul rapporto tra ricerca pubblica e benefici alle <em>Corporation</em> si richiamano le lucide note di Mariana Mazzucato. Breve sintesi nell’articolo di João Medeiros, <em>This economist has a plan to fix capitalism. It&#8217;s time we all listened</em>, su Wired, 8.10.19.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/marchi-brevetti-disegni-e-trasferimento-tecnologico-nuovi-bandi-e-vecchi-trucchi/">Marchi +, Brevetti +, Disegni + e trasferimento tecnologico. Nuovi bandi e vecchi trucchi</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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		<title>Ricerca e sviluppo, credito d’imposta al 50%</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/ricerca-e-sviluppo-credito-dimposta-al-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&#160;--&#160;Selena Travaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 08:49:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[bonus R&D]]></category>
		<category><![CDATA[credito d'imposta]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Piano Nazionale Industria 4.0 prevede un credito d’imposta supplementare, fino al 50% degli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione realizzati tra il 2015 e il 2020 . Poiché è facile smarrirsi nel dedalo di norme susseguitesi negli ultimi 6 anni, si propone un breve riepilogo sul c.d. bonus R&#38;D. Un credito d’imposta &#8211; di misura pari al 25% o al 50%, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Piano Nazionale Industria 4.0 prevede un credito d’imposta supplementare, fino al 50% degli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione realizzati tra il 2015 e il 2020 . Poiché è facile smarrirsi nel dedalo di norme susseguitesi negli ultimi 6 anni, si propone un breve riepilogo sul c.d. bonus R&amp;D.</p>
<p><strong>Un credito d’imposta</strong> &#8211; di misura pari al 25% o al 50%, in ragione del tipo di spesa &#8211; viene accordato a tutte le imprese, di ogni settore e dimensione, che investano o abbiano investito in R&amp;D. A prescindere dalla forma giuridica dell’impresa e dal regime contabile prescelto.</p>
<h2>Bonus R&amp;D, genesi e sviluppi</h2>
<p><strong>Gli incentivi</strong> all’innovazione vennero introdotti nel lontano 2013. (1) Negli anni a seguire sono peraltro intervenute numerose modifiche, in:</p>
<ul>
<li>legge di stabilità 2015, (2)</li>
<li>legge di bilancio 2017, (3)</li>
<li>‘decreto dignità’, (4)</li>
<li>legge di bilancio 2019. (5)</li>
</ul>
<p><strong>Il c.d. ‘<a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-in-vigore-dal-30-giugno-2019-le-novita">decreto crescita</a>’</strong> ha sostanzialmente confermato tali previsioni, introducendo altresì agevolazioni a sostegno di progetti di R&amp;D a favore di imprese che intendano adottare modelli di riconversione produttiva, <a href="https://www.egalite.org/economia-circolare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">in ottica di economia circolare</a>. (6)</p>
<p><strong>L’elenco completo</strong> delle agevolazioni può venire consultato sul sito web del MISE (Ministero per lo Sviluppo Economico), nella pagina a ciò dedicata.</p>
<h2>Bonus R&amp;D, condizioni di applicabilità</h2>
<p><strong>Tutte le imprese</strong> &#8211; indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato &#8211; sono ammesse ai benefici fiscali previsti dal bonus R&amp;D. I quali si applicano anche a imprese basate all’estero che abbiano stabile organizzazione sul territorio italiano ovvero che eseguano attività di ricerca e sviluppo su commissione di soggetti esteri.</p>
<p><strong>Il credito fiscale </strong>si applica alle spese incrementali per investimenti in attività di ricerca e sviluppo, eseguiti e/o a eseguirsi tra l’1.1.15 e il 3.12.20. Il beneficio viene applicato direttamente sull’eccedenza soggetta ad agevolazione, fino a un importo massimo di 10 milioni di euro per ogni beneficiario. (7)</p>
<p><strong>L’impresa</strong> che intenda usufruire dell’agevolazione fiscale deve predisporre una relazione tecnica illustrativa del progetto. Con ogni informazione utile a qualificare le attività, in quanto ammesse al credito d’imposta, e descriverne lo stato di avanzamento. (8). Le modalità di stesura della relazione e altri obblighi formali sono precisati in Circolare dell’Agenzia delle Entrate 10.4.19 n. 8. (9)</p>
<h2>Bonus R&amp;D, aliquote 50 e 25%</h2>
<p><strong>L’agevolazione è differenziata</strong>, dall’1.1.19, in relazione al contesto e al tipo di spese sostenute (10). Applicandosi le aliquote del 50% o 25%, alternativamente, a seconda dei casi:</p>
<p><strong>&#8211; R&amp;D svolta direttamente dall’impresa</strong> (<em>intra-muros</em>). In tale ipotesi, il maggior beneficio si applica ai costi di assunzione di personale direttamente impiegato nella ricerca, con contratto di lavoro subordinato (sia pure a tempo determinato). L’aliquota inferiore opera invece sui costi eccedentari relativi a personale amministrativo non direttamente coinvolto in R&amp;D, nonché a collaborazioni basate su rapporti contrattuali diversi (es. partite IVA, Co.Co.Co.),</p>
<p><strong>&#8211; ricerca e sviluppo commissionata a terzi </strong>(<em>extra-muros</em>). In questo caso, il 50% di credito d’imposta si applica alle spese sostenute nei contratti stipulati con Università, enti e organismi di ricerca, start-up e PMI innovative indipendenti. Il 25% riguarda invece gli accordi stipulati con altri soggetti.</p>
<p><strong>L’acquisto di materiali</strong>, strumenti e attrezzature di laboratorio &#8211; nonché i servizi legati a competenze tecniche e privative industriali &#8211; direttamente utilizzati nell’attività di R&amp;D sono altresì soggetti alle agevolazioni descritte, secondo i criteri indicati. Anche con riferimento alla realizzazione di prototipi o impianti pilota per la ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale.</p>
<p><em>Dario Dongo e Selena Travaglio</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) V. D.L. 23.12.13, n. 145 (c.d. piano Destinazione Italia), art. 3. Convertito con modificazioni in legge 21.2.14, n. 9, non ha mai trovato applicazione poiché il decreto attuativo del Ministro dello Sviluppo economico ha visto la luce solo il 27.5.15 (in G.U. 29.7.15, n. 174)</p>
<p>(2) Cfr. L. 23.12.14, n. 190, articolo 135</p>
<p>(3) Legge 11.12.16 n. 232, art. 1, comma 15-16</p>
<p>(4) D.L. 12.7.18 n. 87 (convertito in legge 9.8.18 n. 96), art. 8</p>
<p>(5) L. 30.12.18 n. 145, art. 1, comma 70-72</p>
<p>(6) D.L. 30.4.19, n. 34 (convertito in legge 28.6.19, n. 58), art. 26</p>
<p>(7) Legge 145/2018, art. 1, comma 70, lettera ‘b’</p>
<p>(8) L. 145/18, art. 1, comma 70, lett. ‘g’</p>
<p>(9) V. https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/credito-d-imposta-r-s</p>
<p>(10) V. legge 30 dicembre 2018 n. 145, art. 1, comma 70, lettera ‘a’</p>
<p>(11) Idem c.s., lettera ‘c’</p>
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		<title>Decreto crescita, incentivi a PMI e startup innovative.  Ancora in attesa dei fondi</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/decreto-crescita-incentivi-a-pmi-e-startup-innovative-ancora-in-attesa-dei-fondi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Selena Travaglio&#160;--&#160;Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2019 16:57:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[decreto crescita]]></category>
		<category><![CDATA[marchi]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[startup  innovative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il  Decreto Crescita, come si è visto, ha introdotto una serie di misure fiscali, finanziarie e contributive a supporto dell’iniziativa economica e dell’occupazione in Italia. Tra queste si annoverano anche alcune agevolazioni, a favore di  PMI  e  start-up  innovative, per la tutela degli  asset  immateriali. Ancora in attesa, però, degli indispensabili decreti attuativi da parte del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il  Decreto Crescita, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-in-vigore-dal-30-giugno-2019-le-novita" target="_blank" rel="noopener">come si è visto</a>, ha introdotto una serie di misure fiscali, finanziarie e contributive a supporto dell’iniziativa economica e dell’occupazione in Italia. Tra queste si annoverano anche alcune agevolazioni, a favore di  PMI  e  <em>start-up</em>  innovative, per la tutela degli  <em>asset</em>  immateriali. Ancora in attesa, però, degli indispensabili decreti attuativi da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico (Mi.S.E.). Fino a quando?</p>
<p><strong>Le agevolazioni in esame</strong>  &#8211; a cumularsi con quelle già esistenti, di matrice nazionale ed europea – paiono aver tenuto in debito conto il valore aggiunto che deriva alle imprese dall’attivazione e tutela dei diritti di proprietà industriale (es.  marchi  e brevetti, disegni e modelli). L’ABC a seguire.</p>
<h2>A)  start-up  innovative,  Voucher  3I (Investire In Innovazione)</h2>
<p><strong>Il  <em>voucher</em>  3I</strong>  verrà erogato alle  <em>startup</em>  innovative  per l’acquisto di servizi di consulenza in materia di  brevetti  (es. verifica di brevettabilità, ricerche di anteriorità, supporto alla stesura di domande di brevetto e successivo deposito, estensione delle domande in ambito internazionale). (1) Per offrire supporto alla valorizzazione del processo di innovazione delle start-up. È a tal uopo previsto uno stanziamento complessivo di € 6,5 milioni/anno, per il periodo 2019-2021.</p>
<h2>B) marchi collettivi e/o prodotti certificati,  promozione all’estero</h2>
<p><strong>Un contributo</strong>  fino a 1 milione di euro potrà venire concesso dal M.I.S.E. alle sole associazioni di categoria. Per sostenere la promozione all’estero di prodotti italiani coperti da marchi collettivi e/o di certificazione. Questa misura, come quella di cui al superiore paragrafo ‘A’, è tuttavia vincolata alla pubblicazione dei decreti attuativi da parte del M.I.S.E., a cui è riservata la definizione di criteri e modalità di concessione dei finanziamenti.</p>
<p><strong>Il Ministero</strong>  per lo Sviluppo Economico &#8211; per quanto specificamente attiene ai  <em>bonus</em>  di promozione all’estero, dovrà preliminarmente consultare le associazioni che rappresentano le categorie produttive interessate. In modo da definire, si spera entro il corrente esercizio fiscale:</p>
<p>1) i requisiti minimi dei disciplinari,<br />
2) le disposizioni minime relative ad adesione, verifiche e controlli. Oltre alle sanzioni, in caso di violazione delle norme contenute nelle licenze d’uso dei marchi,<br />
3) i criteri per la composizione e le modalità di funzionamento degli organismi a cui i titolari affidano la gestione dei marchi.</p>
<p><strong>Sempre al MISE </strong> spetteranno la supervisione sulle attività ammesse alle agevolazioni, la vigilanza sul corretto uso del marchio e sull&#8217;espletamento dei controlli previsti dai rispettivi disciplinari, anche ai fini della promozione coordinata e coerente di tali marchi.</p>
<h2>c) ‘Marchi+’, ‘Brevetti+’ e ‘Disegni+’</h2>
<p><strong>‘Marchi+’, ‘Brevetti+’ e ‘Disegni+’</strong>, i finanziamenti volti a incentivare la registrazione a livello europeo e internazionale dei relativi diritti di  proprietà intellettuale, trovano conferma nell’attuale decreto. Che tuttavia demanda l’apertura dei relativi bandi annuali a decreti annuali del direttore generale per la lotta alla contraffazione presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi).</p>
<h2>Brevetti, semplificazione  procedure</h2>
<p><strong>La domanda di brevetto</strong>  internazionale ‘<em>equivale ad una domanda di brevetto per invenzione industriale o per modello di utilità depositata in Italia alla stessa data, e ne produce gli effetti, se entro trenta mesi dalla data di deposito, o di priorità, ove rivendicata, viene depositata presso l&#8217;Ufficio italiano brevetti e marchi una richiesta di apertura della procedura nazionale di concessione del brevetto italiano ai sensi dell&#8217;articolo 160-bis, comma 1</em>.’ (2)</p>
<p><strong>Nei 30 mesi successivi</strong>  alla presentazione della domanda internazionale di brevetto si potrà dunque estendere la protezione a livello nazionale, mediante deposito di traduzione in lingua italiana della relativa istanza.</p>
<h2><em>Patent box</em>, regime fiscale agevolato sulle  <em>royalty</em></h2>
<p><strong>Il ‘Patent Box’ </strong> è un regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi che derivano dai diritti di proprietà intellettuale. Quali a esempio  <em>royalties</em>  su  <em>software</em>  protetto da  <em>copyright</em>, brevetti industriali, disegni e modelli, processi, formule e informazioni relative a esperienze acquisite nei settori industriale, commerciale o scientifico che possano ricevere apposita tutela giuridica. (3)</p>
<p><strong>La misura</strong>  si applica a titolari di reddito d’impresa, i quali potranno accedervi mediante la dichiarazione dei redditi, a copertura di 3 esercizi fiscali.</p>
<p><strong>Selena Travaglio e Dario Dongo</strong></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Cfr. D.L. 30.4.19 n. 34, convertito con modificazioni in legge il 28 giugno 2019 n. 58, art. 32, comma 7<br />
(2) L. 28.6.19 n. 58, art. 32, comma 16</p>
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		<title>Decreto crescita, in vigore dal 30 giugno 2019. Le novità </title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/decreto-crescita-in-vigore-dal-30-giugno-2019-le-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Selena Travaglio&#160;--&#160;Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 05:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[decreto crescita]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il c.d. ‘decreto crescita’ &#8211; ‘recante disposizioni urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi’ &#8211; è entrato in vigore il 30.6.19. A seguire, le principali novità di rilievo per gli operatori della filiera agroalimentare. (1) Il provvedimento  in esame prevede una serie di misure atte ad agevolare le attività [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il c.d. ‘decreto crescita’ &#8211; ‘<em>recante disposizioni urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi</em>’ &#8211; è entrato in vigore il 30.6.19. A seguire, le principali novità di rilievo per gli operatori della filiera agroalimentare. (1)</p>
<p><strong>Il provvedimento</strong>  in esame prevede una serie di misure atte ad agevolare le attività d’impresa e promuovere investimenti sul territorio italiano, con peculiare riguardo all’economia del Meridione. Le misure &#8211; generali e specifiche, anche di natura fiscale &#8211; sono ripartite in quattro aree:</p>
<p>&#8211; fiscalità agevolata per incentivare la crescita economica del Paese (Capo I),</p>
<p>&#8211; rilancio degli investimenti privati sul territorio (Capo II),</p>
<p>&#8211; <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/marchi-storici-di-interesse-nazionale-registro-e-tutele-nel-decreto-crescita" target="_blank" rel="noopener">sostegno al  <em>Made in Italy</em></a>  e contrasto al c.d.  <em>Italian sounding</em>  (Capo III),</p>
<p>&#8211; sostegno all’occupazione giovanile ed al Meridione (Capo IV).</p>
<h2>Decreto crescita, le misure fiscali</h2>
<p><strong>In ambito fiscale</strong>, il decreto crescita si distingue per una serie di misure che stimolano acquisti di beni strumentali, reimpiego degli utili e investimenti su PMI. In particolare:</p>
<p><strong>A)  reintroduzione del c.d. ‘superammortamento’</strong>, vale a dire la  maggiorazione dell’ammortamento su beni strumentali nuovi. Tale misura, già operativa per il 2018, viene così confermata per l’esercizio fiscale 2019. I titolari di reddito d’impresa e gli esercenti di arti e professioni che effettuino investimenti in beni materiali strumentali nuovi possono così usufruire dell’ammortamento sul 130% del costo di acquisto, anche per quanto attiene ai canoni di locazione finanziaria.</p>
<p>La misura si applica a investimenti eseguiti tra l’1.4.19 ed il 31.12.19. Con estensione fino al 30.6.20, a condizione di accettazione dell’ordine da parte del venditore e pagamento di un acconto di almeno il 20% entro il 31.12.19. Entro un tetto di 2,5 milioni di euro, con esclusione degli investimenti su veicoli e gli altri mezzi di trasporto.</p>
<p><strong>B) revisione della ‘mini-IRES’</strong>.  L’aliquota IRES viene ridotta al 15% sulla quota di utili di impresa correlata al solo reimpiego degli utili. In altre parole, si tengono in considerazione solo gli utili di esercizio realizzati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.18 ed accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto.</p>
<p>Tale agevolazione viene estesa agli imprenditori individuali, alle società in nome collettivo ed in accomandita semplice. Più in generale, ai soggetti passivi di IRPEF in regime d’impresa in contabilità ordinaria. Viene inoltre concesso il cumulo con altri benefici, ad eccezione di quelli che prevedano un regime di determinazione forfetaria del reddito nonché di quelli a favore degli enti del terzo settore (i quali già godono della riduzione a metà dell’IRES),</p>
<p><strong>C)  deduzione IMU sui beni strumentali</strong>, incremento progressivo.  Viene  disposto, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.22, l’incremento progressivo della deducibilità dell’IMU sui beni strumentali dai redditi d’impresa e professionale. La quota deducibile è soggetta ad incremento progressivo, secondo gli scaglioni a seguire: 50% per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.18, 60% per il periodo d’imposta successivo a quello in corso, rispettivamente, al 31.12.19 ed al 31.12.20, 70% nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.21. Fino alla deducibilità totale, nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.22.</p>
<p><strong>D) Ulteriori misure</strong>.  Tra le altre previsioni di rilievo in materia finanziaria si annovera la riforma della disciplina sulla cartolarizzazione dei crediti, con l’intento di favorire il mercato dei crediti deteriorati (<em>non-performing loans</em>) e l’istituzione delle cd. ‘società di investimento semplice a capitale fisso’ (SIS). Queste ultime, in regime semplificato, devono avere un patrimonio netto non superiore ai 25 milioni di euro ed un capitale sociale almeno pari a quello previsto dall’articolo 2327 del codice civile, senza ricorrere alla leva finanziaria, con oggetto esclusivo l’investimento diretto del patrimonio raccolto in PMI non quotate su mercati regolamentati che si trovano nella fase di sperimentazione, costituzione ed avvio dell’attività.</p>
<h2>Start-up  innovative, misure di sostegno e agevolazioni</h2>
<p><strong>I finanziamenti agevolati</strong>  per lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali &#8211; in agricoltura, dell’artigianato e industria, turismo, innovazione tecnologica e tutti i settori di rilievo per lo sviluppo dell&#8217;imprenditoria giovanile &#8211; sono oggetto di nuove previsioni. (3) Viene estesa la portata delle agevolazioni previste dal Capo I (<em>Misure in favore della nuova imprenditorialità nei settori della produzione dei beni e dell&#8217;erogazione dei servizi</em>) e introdotta la possibilità di cumulare tali agevolazioni con altri aiuti di Stato (anche  <em>de minimis</em>).</p>
<p><strong>L’iter  di accesso</strong>  ai finanziamenti viene semplificato e la a durata massima dei mutui agevolati ‘a tasso 0’ elargibili per gli investimenti passa da 8 a 10 anni. Le agevolazioni sono estese alle imprese costituite entro i 60 mesi anteriori alla data di presentazione della domanda (anziché 12 mesi, come in precedenza). L’importo del finanziamento – che finora non poteva superare il 75% della spesa ammissibile – può ora raggiungere il 90% per le imprese costituite da 36 mesi e non oltre i 60 mesi. (2) Con innalzamento del tetto massimo di spesa ammissibile, in quest’ultimo caso, da 1,5 a 3 milioni.</p>
<p>Ulteriori finanziamenti &#8211; nella misura massima del 50% dei costi &#8211; sono previsti a sostegno di progetti di trasformazione tecnologica e digitale volti a implementare le tecnologie abilitanti individuate nel piano ‘Impresa 4.0’, per investimenti pari o superiori a 50.000 euro. Sono ammesse a tali agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda:</p>
<p>1) risultino iscritte nel Registro delle Imprese e con stato attivo,<br />
2) operino in via prevalente/primaria nel settore manifatturiero o svolgano servizi ad esso correlati. In via sperimentale, per gli anni 2019-2020, il regime agevolato viene esteso al settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali,<br />
3) abbiano conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, ricavi pari ad almeno 100.000 euro,<br />
4) abbiano approvato e depositato almeno due bilanci,<br />
5) non siano sottoposte a procedure concorsuali né si trovino in stato di fallimento, liquidazione anche volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o qualsivoglia altra simile condizione.</p>
<p>I progetti ammissibili all’agevolazione possono anche venire presentati congiuntamente da più imprese &#8211; fino a 10, riunite mediante contratti di rete, consorzi,  <em>etc</em>. &#8211; laddove figuri come capofila un  <em>Digital Innovator Hub</em>  (DIH) o un Ecosistema Digitale per l’Innovazione (EDI).</p>
<h2>Incentivi alla crescita delle risorse umane ed economiche in Italia</h2>
<p><strong>Una serie di agevolazioni</strong>  ed incentivi sono previsti per favorire il rilancio degli investimenti e delle assunzioni in Italia. Con particolare attenzione alle Regioni del Sud, che negli ultimi anni hanno registrato una nuova ondata di migrazioni &#8211; di cervelli e di braccia &#8211; a causa di crisi economica e disoccupazione. Tra le misure di maggior interesse, si segnalano:</p>
<p><strong>1)  agevolazioni contributive</strong>  nei confronti di chi assuma, con contratto a tempo indeterminato, giovani diplomati presso istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado con percorsi di istruzione tecnica o di istruzione professionale, anche a indirizzo agrario. Le misure si applicano a favore di abbia promosso, in favore delle medesime istituzioni scolastiche, erogazioni liberali finalizzate a realizzazione, riqualificazione e ammodernamento di laboratori professionalizzanti (in misura  &gt;10.000 euro annui),</p>
<p><strong>2) estensione dello sgravio contributivo</strong>, previsto dal c.d. ‘Bonus Sud’ per incentivare le assunzioni nelle Regioni del Mezzogiorno, anche alle assunzioni già effettuate alla data di entrata in vigore del decreto (1.1.19). Sono a tal uopo stanziati ulteriori 200 milioni di euro, a copertura del 1’ quadrimestre dell’anno corrente,</p>
<p><strong>3)  agevolazioni</strong>  a favore di lavoratori dipendenti, parasubordinati ed autonomi, docenti e ricercatori che scelgano di trasferire la propria residenza in Italia. Tali agevolazioni postulano due requisiti:</p>
<p>a) il soggetto interessato non deve esser stato residente in Italia nei due periodi d’imposta anteriori al trasferimento e deve impegnarsi a risiedere in Italia per almeno due anni,</p>
<p>b) l’attività lavorativa deve venire prestata prevalentemente nel territorio italiano.</p>
<p>L’agevolazione si rivolge anche ai soggetti che avviano un’attività d’impresa in Italia, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. Un’estensione del periodo di copertura dell’agevolazione è, inoltre, disposta per lavoratori con almeno un figlio minorenne o a carico, anche in affido preadottivo. Nonché ai lavoratori che, successivamente al proprio trasferimento in Italia, diventino ivi proprietari di almeno un’unità immobiliare di tipo residenziale,</p>
<p><strong>4) agevolazioni  nei piccoli Comuni</strong>.  Al fine di favorire la riapertura di esercizi operanti nei settori di artigianato, turismo, commercio al dettaglio (ivi inclusa  la pubblica somministrazione di alimenti e di bevande), servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero, sono introdotte alcune misure. A favore dei soggetti che procedano all’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti &#8211; ovvero alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi &#8211; situati in comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti.</p>
<p><em>Selena Travaglio e Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Cfr. D.L. 30.4.19 n. 34, convertito con modificazioni in legge il 28 giugno 2019 n. 58</p>
<p>(2) Entro i limiti e le condizioni previsti dal reg. UE 651/2014, articolo 17</p>
<p>(3) Alla buon’ora, le nuove previsioni aggiornano quelle a suo tempo introdotte dal d.lgs. 185/00</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/decreto-crescita-in-vigore-dal-30-giugno-2019-le-novita/">Decreto crescita, in vigore dal 30 giugno 2019. Le novità </a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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