Radicchio

radicchio di treviso

radicchio di treviso

Radicchio di Treviso, patrimonio trevigiano

Il bianco della neve o il verde smorzato autunnale viene contrastato dal magenta del radicchio di Treviso, unico “fiore” in grado di gonfiarsi trionfale in questa stagione. Il radicchio trevigiano mostra steli color alabastro e un colore rosso intenso delle foglie, riflesso della stessa personalità di genti e popolazioni venete, espressione di semplice ed umile nobiltà, ancora oggi capace di un contatto saggio con la terra.

Il radicchio di Treviso, almeno come radicchio rosso, è conosciuto dall’uomo fin dalla notte dei tempi: ne parla ad esempio Plinio il vecchio ed alcuni testi lo derivano dal Giardino dell’Eden. Tuttavia solamente il radicchio trevigiano è figlio di numerose ibridazioni che hanno caratterizzato, dal 1600 ai giorni nostri, una produzione peculiare.

L’area di coltivazione, specificata dal disciplinare IGP (Indicazione Geografica Tipica), riconoscimento ottenuto nel 1996 (al quale è seguita la nascita di un Consorzio di tutela del Radicchio rosso di Castelfranco e Treviso) è estesa dal territorio trevigiano verso le provincie di Padova e Venezia.

Il cuore gustoso, leggermente amaro, si abbina in maniera eccellente ai formaggi morbidi e al riso. Indicato in una dieta equilibrata, è un alimento ipocalorico.

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