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Trattative UE-Brasile

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Il Brasile è uno dei più grandi esportatori di derrate agricole verso l’UE, dalle ottime carni di bovini allevati al pascolo ai succhi concentrati di agrumi, lo zucchero di canna e varie ‘commodities’. Ma i volumi dell’export europeo verso il Brasile sono ancora miseri. C’e’ molto da fare, nell’alimentare, nella moda e nel design. Questi settori che caratterizzano l’eccellenza del “Made in Italy”, si fermano rispettivamente al 4%, al 3%, e al 6% del totale delle esportazioni nel paese verdeoro.

Nuove opportunità sono all’orizzonte, il “gigante” Brasile chiama l’UE delle piccole e medie imprese e l’UE guarda al Brasile come sbocco per le sue produzioni di qualità, in primo luogo dove c’è più spazio (si veda la scheda), cioè nel settore agroalimentare.

Il vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani è quindi volato a Brasilia per preparare un incontro al vertice tra UE e Brasile in programma nel 2014. Nello stallo del negoziato per un accordo di libero scambio tra UE e paesi del Mercosur (il mercato comune dell’America Latina), le voci dell’inizio di trattative commerciali separate tra Bruxelles e il governo brasiliano si fanno sempre più insistenti.