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	<title>yogurt Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
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	<title>yogurt Archivi - Gift</title>
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	<item>
		<title>Yogurt italiano: regole, varietà e innovazione</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/latticini/yogurt-italiano-peculiarita-varieta-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:24:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Latticini]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[lattosio]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizione]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo yogurt italiano si distingue, nel panorama europeo, per un rigore normativo unico: l&#8217;obbligo di garantire fermenti vivi e vitali fino al consumo, escludendo i trattamenti termici successivi alla fermentazione. Questa nota esplora le peculiarità biologiche del nostro yogurt, l&#8217;evoluzione delle sue varietà – dai prodotti colati alle formulazioni proteiche – e le più recenti [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/latticini/yogurt-italiano-peculiarita-varieta-innovazione/">Yogurt italiano: regole, varietà e innovazione</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo <b>yogurt italiano </b>si distingue, nel panorama europeo, per un rigore normativo unico: l&#8217;obbligo di garantire <b>fermenti vivi e vitali fino al consumo</b>, escludendo i trattamenti termici successivi alla fermentazione. Questa nota esplora le <b>peculiarità biologiche</b> del nostro yogurt, l&#8217;evoluzione delle sue <b>varietà</b> – dai prodotti colati alle formulazioni proteiche – e le più recenti <b>innovazioni industriali</b> nella riduzione degli zuccheri. Con un&#8217;analisi delle evidenze cliniche e dei diversi regimi di <em>health claim</em> autorizzati tra Unione europea e Stati Uniti.</p>
<h2>La crescita del mercato italiano tra consumi e potenzialità</h2>
<p>L’Italia è al <b>quarto posto in UE</b> nella produzione di latte fermentato, con circa <b>265.000 tonnellate</b> (2024), dopo Germania, Francia e Spagna (CLAL/Eurostat). Il consumo italiano pro capite rimane però intorno ai <b>10 kg</b> l&#8217;anno, molto sotto le medie dei principali Paesi europei (es. Francia, oltre 20 kg): un divario che segnala <b>margini di crescita</b>, più che maturità.</p>
<p>Sul fronte dei consumi, l&#8217;ultra-fresco vale in GDO circa <b>2,2 miliardi</b> di euro, con acquisti in aumento di circa il <b>5%</b> a valore e volume nell&#8217;ultimo anno, trainati dallo yogurt <b>greco</b> (+23%) e dalle referenze <b>proteiche</b> <b>e funzionali</b>, mentre l&#8217;intero cresce poco e il magro arretra (Il Sole 24 Ore, 2025). L&#8217;<b>export</b>, in prevalenza intra-UE, rimane invece contenuto (attorno alle 7.000 tonnellate annue; ISTAT/CLAL).</p>
<h2>Il rigore normativo italiano sui fermenti vitali</h2>
<p>La definizione di <b>yogurt</b> varia a seconda dei contesti normativi:</p>
<ul>
<li>lo standard del <b><i>Codex Alimentarius</i></b> sui latti fermentati riserva il nome &#8216;yoghurt&#8217; alle colture simbiotiche di <b><i>Streptococcus thermophilus</i></b> (che avvia l&#8217;acidificazione) <b>e <i>Lactobacillus delbrueckii</i> subsp. <i>bulgaricus</i></b> (che prosegue la scissione del lattosio). Lo &#8216;alternate culture yoghurt&#8217;, da designare con un qualificatore (es. &#8216;mild&#8217;, &#8216;tangy&#8217;) accanto alla parola &#8216;yoghurt&#8217;, può venire invece realizzato con <i>S. thermophilus</i> e qualsiasi lattobacillo. Lo standard ammette inoltre l&#8217;aggiunta di altri microrganismi in aggiunta allo starter e disciplina separatamente &#8216;acidophilus milk&#8217;, kefir (Dongo, 2025) e kumys, ciascuno con la propria coltura. I fermenti vivi devono essere «<i>vitali, attivi e abbondanti</i>» (10⁷ ufc/g la somma dei microrganismi dello starter) fino al termine minimo di conservazione, a meno che il prodotto venga trattato termicamente dopo la fermentazione;</li>
</ul>
<ul>
<li>l&#8217;<b>Unione europea</b> si limita a riservare la denominazione ai soli prodotti lattiero-caseari — precludendola agli analoghi vegetali (CGUE, C-422/16) — senza tuttavia fissare requisiti di composizione o di carica microbica (reg. UE 1308/2013, Allegato VII, Parte III). Così che alcuni Stati membri, come la Spagna (con RD 271/2014), ammettono la termizzazione del prodotto finito (con conseguente inattivazione dei fermenti);</li>
</ul>
<ul>
<li>l&#8217;<b>Italia</b> ha una disciplina più severa, se pur basata su circolari ministeriali, che ammette le due sole specie simbiotiche e prescrive <b>fermenti</b> «<b><i>vivi e vitali fino al momento del consumo</i></b>». Il trattamento termico è quindi previsto per il latte, prima dell&#8217;inoculo, ed è vietato sullo yogurt che va raffreddato a +4 °C e mantenuto nella catena del freddo fino alla distribuzione al consumatore (circolari del Ministero della Sanità n. 2/1972 e n. 9/1986).</li>
</ul>
<h2>Dall&#8217;intuizione microbiologica alla moderna produzione industriale</h2>
<p>La fermentazione del latte nasce quasi certamente per caso, quando i popoli pastori dell&#8217;Asia centrale conservavano il latte in otri ricavati da pelli e stomaci animali: il calore e i microrganismi presenti lo trasformavano in una massa acidula e più conservabile. Il termine deriva dal turco <b><i>yoğurmak</i></b>, &#8216;addensare&#8217;. Greci e Romani ne conoscevano l&#8217;uso, e la medicina antica — da Dioscoride a Galeno — ne lodava gli effetti su stomaco e digestione.</p>
<p>All&#8217;inizio del <b>XX secolo</b> la microbiologia identifica i fermenti responsabili della coagulazione; poco dopo <b>l&#8217;immunologo Élie Metchnikoff</b> (Nobel 1908), all&#8217;Istituto Pasteur di Parigi, collega la <b>longevità</b> di alcune popolazioni al consumo di latti fermentati e ipotizza che i <b>lattobacilli</b> possano contrastare la putrefazione intestinale. La sua conferenza parigina del 1904 innesca una prima &#8216;moda&#8217; dello yogurt in Europa e America, e apre la strada, un decennio più tardi, alla produzione industriale.</p>
<h2>La tecnologia di trasformazione che genera i micronutrienti</h2>
<p>La lavorazione parte dalla <b>pastorizzazione</b> del latte (circa 85-95 °C), che elimina i patogeni e denatura le sieroproteine, migliorando la struttura finale. Segue l&#8217;<b>omogeneizzazione</b>, che frammenta i globuli di grasso e conferisce cremosità uniforme, evitando l&#8217;affioramento della panna.</p>
<p>Il latte viene poi raffreddato alla temperatura di <b>incubazione</b> (42-43 °C) e inoculato con le colture. Durante la <b>fermentazione</b> — tipicamente 4-8 ore — i batteri metabolizzano il lattosio in acido lattico: il pH si abbassa, le caseine coagulano e si formano i composti che definiscono aroma e consistenza.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Proprio in questa fase si generano <b>peptidi bioattivi e vitamine</b> dei gruppi B e K assenti o meno disponibili nel latte di partenza (Gao et al., 2025; Mayo et al., 2025).</p>
<h2>Il segmento dello yogurt colato e le tecniche di concentrazione</h2>
<p>Lo yogurt <b>greco</b> (o &#8216;colato&#8217;) non nasce da una coltura diversa, ma da un passaggio in più: la rimozione di parte del siero (il siero acido) dopo la fermentazione, che concentra proteine e solidi e conferisce la caratteristica densità. La legislazione greca fissa un tenore <b>proteico minimo</b> del 5,6% per il prodotto da latte bovino o caprino e dell&#8217;8% per quello ovino, facendo della <b>colatura</b> l&#8217;elemento identitario del prodotto (Karastamatis et al., 2022).</p>
<p>La separazione del siero avviene per <b>centrifugazione</b>, per <b>ultrafiltrazione</b> su membrana o, nel metodo tradizionale, per filtrazione in sacchi di tela (Karastamatis et al., 2022). Il processo è oneroso in termini di resa: da circa 100 parti di latte si ottiene in media solo un terzo di prodotto colato, mentre i due terzi restanti costituiscono siero acido. Per ottimizzare il processo alcuni produttori concentrano quindi i solidi senza colatura, addizionando <b>proteine del latte</b>, così da raggiungere i tenori proteici tipici (8-10%) senza generare siero acido.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Sul piano nutrizionale, la sottrazione di siero spiega perché lo yogurt greco intero presenti <b>zuccheri</b> inferiori allo yogurt tradizionale (parte del lattosio se ne va con il siero), a fronte di proteine e grassi più elevati.</p>
<h2>La carta d&#8217;identità nutrizionale delle diverse varianti</h2>
<p>Si riporta a seguire un’analisi comparata delle <b>tabelle di composizione degli alimenti</b> pubblicate dal CREA nel 2019.</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">Nutriente (per 100 g)</td>
<td valign="top">Intero</td>
<td valign="top">Parz. scremato</td>
<td valign="top">Scremato</td>
<td valign="top">Alla frutta</td>
<td valign="top">Greco intero</td>
<td valign="top">Greco 0%</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Energia (kcal)</td>
<td valign="top">66</td>
<td valign="top">43</td>
<td valign="top">36</td>
<td valign="top">80</td>
<td valign="top">115</td>
<td valign="top">51</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Proteine (g)</td>
<td valign="top">3,8</td>
<td valign="top">3,4</td>
<td valign="top">3,3</td>
<td valign="top">3,4</td>
<td valign="top">6,4</td>
<td valign="top">9,0</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Lipidi (g)</td>
<td valign="top">3,9</td>
<td valign="top">1,7</td>
<td valign="top">0,9</td>
<td valign="top">2,8</td>
<td valign="top">9,1</td>
<td valign="top">0</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top">Carboidrati (g)</td>
<td valign="top">4,3</td>
<td valign="top">3,8</td>
<td valign="top">4,0</td>
<td valign="top">10,5</td>
<td valign="top">2,0</td>
<td valign="top">4,0</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top"><i>di cui</i> zuccheri (g)</td>
<td valign="top">4,3</td>
<td valign="top">3,8</td>
<td valign="top">4,0</td>
<td valign="top">10,5</td>
<td valign="top">2,0</td>
<td valign="top">4,0</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><i>Tabella 1. Profilo nutrizionale delle principali tipologie di yogurt. Nelle versioni non addizionate gli zuccheri coincidono con il lattosio residuo; nella referenza alla frutta comprendono gli zuccheri aggiunti. Fonte: CREA (2019).</i></p>
<p>Le <b>proteine</b> dello yogurt hanno <b>alto valore biologico</b> poiché contengono tutti gli aminoacidi essenziali e la fermentazione, idrolizzando parzialmente le caseine, ne migliora la <b>digeribilità</b>.</p>
<h3>Micronutrienti in quantità significativa (per 100 g)</h3>
<p>Applicando ai dati CREA dello yogurt <b>da latte intero</b> i Valori Nutritivi di Riferimento (VNR) dell&#8217;Allegato XIII del Reg. UE 1169/2011, i micronutrienti presenti in <b>quantità significativa</b> — la soglia di legge per dichiarare la loro presenza, pari al 15% del VNR per 100 g — sono, in ordine decrescente:</p>
<ul>
<li><b>calcio</b>: 125 mg/100 g, pari al <b>15,6%</b> del VNR (800 mg);</li>
<li><b>fosforo</b>: 105 mg/100 g, pari al <b>15,0%</b> del VNR (700 mg), esattamente sulla soglia di quantità significativa.</li>
</ul>
<p>Subito al di sotto, in ordine decrescente, si collocano: <b>riboflavina (vitamina B2)</b> 0,19 mg = 13,6% del VNR (1,4 mg); potassio 170 mg = 8,5% del VNR (2000 mg); folati 16 µg = 8,0% del VNR (200 µg).</p>
<p>È rilevante annotare che l&#8217;acidità generata dalla fermentazione aumenta la <b>solubilità del calcio</b> e ne favorisce l&#8217;assorbimento intestinale, un vantaggio non offerto in pari misura dal latte non fermentato (Mayo et al., 2025).</p>
<h2>I benefici protettivi e digestivi confermati dalla ricerca</h2>
<h3>Diabete di tipo 2: l&#8217;evidenza più solida</h3>
<p>La meta-analisi dell&#8217;Università di <b>Harvard</b> su tre grandi coorti statunitensi ha stimato che una porzione quotidiana di yogurt si associa a una <b>riduzione del rischio</b> (-18%) di incidenza del <b>diabete di tipo 2</b>, un effetto specifico non riscontrato per gli altri latticini (Chen et al., 2014). Lo studio EPIC-Norfolk dell&#8217;Università di <b>Cambridge</b>, su una sotto-coorte di 4.000 persone seguite 11 anni con diari alimentari, ha addirittura rilevato per i maggiori consumatori di yogurt un rischio inferiore del <b>28%</b> (O&#8217;Connor et al., 2014).</p>
<p>La consistenza di tali dati ha indotto la <i>Food and Drug Administration</i> (<b>FDA</b>, USA) a riconoscere, nel marzo <b>2024</b>, il primo <b><i>qualified health claim</i></b> dedicato a questo alimento:</p>
<ul>
<li><b>il consumo regolare di yogurt</b> — almeno 2 tazze (3 porzioni) a settimana — <b>può ridurre il rischio di diabete di tipo 2</b>, sia pure sulla base di una &#8216;<i>evidenza scientifica limitata</i>&#8216; (FDA, 2024; Freitas et al., 2025).</li>
</ul>
<p>Il percorso di autorizzazione degli <i>health claim</i> in Unione europea è purtroppo ben più complesso, in particolare per quanto attiene alle indicazioni sulla riduzione di un fattore di rischio di malattia (regolamento CE n. 1924/06, articolo 14). La nostra squadra di <b>FARE</b> (<a href="http://www.fareagrifood.com"><i>Food and Agriculture Requirements</i></a>) è a disposizione delle industrie e loro rappresentanze, oltreché dei consorzi di ricerca interessati a esplorare tali opportunità.</p>
<h3>Digestione del lattosio, l&#8217;unico health claim autorizzato in UE</h3>
<p>L&#8217;<b>unico <i>health claim</i></b> autorizzato <b>in Unione europea</b> che specificamente attiene alla matrice alimentare yogurt — ai sensi del reg. (UE) 432/2012, che fa seguito al parere EFSA del 2010 — riguarda le <b>colture di fermenti vivi</b> in esse contenuti:</p>
<ul>
<li>&#8216;<i>le colture vive nello yogurt o nel latte fermentato </i><b><i>migliorano la digestione del lattosio</i></b><i> contenuto nel prodotto </i><b><i>nei soggetti che hanno difficoltà a digerire il lattosio</i></b>&#8216;;</li>
<li>per recare l&#8217;indicazione, lo yogurt o il latte fermentato deve contenere almeno <b>10</b><b>⁸</b><b> unità formanti colonia</b> di microrganismi starter vivi (<i>Lactobacillus delbrueckii</i> subsp. <i>bulgaricus</i> e <i>Streptococcus thermophilus</i>) <b>per grammo</b>.</li>
</ul>
<p>È a tal fine opportuno considerare tre aspetti:</p>
<ul>
<li>l&#8217;indicazione copre <b>il lattosio contenuto nel prodotto</b>, non il lattosio in generale. Non è quindi possibile affermare né suggerire che il consumo di yogurt aiuti a digerire altre fonti di lattosio inserite nella dieta;</li>
<li>il <b>10</b><b>⁸</b> supera di un <b>ordine di grandezza </b>i 10⁷ del Codex e della norma volontaria italiana UNI 10358:2016. La semplice conformità di uno yogurt allo standard internazionale e alla prassi italiana non è dunque sufficiente all&#8217;impiego dell&#8217;indicazione sulla salute in esame, le cui condizioni d&#8217;uso sono più restrittive;</li>
<li>le persone con <b>intolleranza al lattosio</b> devono in ogni caso consumare soltanto lo <b>yogurt delattosato</b>.</li>
</ul>
<h3>Microbiota intestinale: un segnale promettente, non ancora conclusivo</h3>
<p>Al di là della digestione del lattosio, lo yogurt è studiato come possibile <b>modulatore del microbiota intestinale</b>. Una recente rassegna sui latticini fermentati descrive il meccanismo plausibile: le <b>colture starter vive</b> e i metaboliti generati dalla fermentazione — acidi grassi a catena corta, peptidi bioattivi ed <b>esopolisaccaridi</b> — agirebbero in sinergia nell&#8217;accrescere la <b>diversità microbica</b>, nel rafforzare la barriera epiteliale (via proteine delle <i>tight junction</i>) e nel modulare la risposta immunitaria (Gao et al., 2025).</p>
<p>Sul fronte sperimentale, i primi studi controllati sull&#8217;uomo sono incoraggianti ma di piccola scala:</p>
<ul>
<li>un trial randomizzato su adulti sani ha osservato che l&#8217;assunzione di almeno 250 g di yogurt al giorno per 42 giorni ha aumentato la <b>diversità</b> del microbiota (indice di Shannon) e l&#8217;abbondanza di <i>Lactobacillus</i> (Gao et al., 2025);</li>
<li>un secondo RCT su 47 adulti ha rilevato un incremento significativo della diversità microbica (indice di Shannon, ASV osservate, diversità filogenetica di Faith), con arricchimento di taxa benefici come <b><i>Akkermansia</i></b> nel gruppo yogurt (Choi et al., 2025). Lo yogurt <b>greco</b>, per il suo elevato carico di colture vive veicolate all&#8217;epitelio intestinale, è stato proposto come sistema-modello per questa linea di ricerca (Dichter, 2026).</li>
</ul>
<p>La <b>cautela</b> è doverosa, poiché si tratta di piccoli studi, spesso di breve durata, con effetti in parte transitori e ceppo-specifici. Il quadro è quindi promettente — oltreché coerente con la biologia della fermentazione — ma non ancora sufficiente a fondare una richiesta di autorizzazione a un apposito <i>health claim</i>.</p>
<h3>Cuore e profilo cardiometabolico</h3>
<p>Una <b>umbrella review</b> del 2025, che ha sintetizzato 33 meta-analisi, associa il consumo di yogurt a un rischio <b>cardiovascolare</b> ridotto (RR 0,92), con effetti coerenti ma di entità a ben vedere moderata (Sharifan et al., 2025).</p>
<p>Il quadro è più netto per i latticini <b>fermentati</b> rispetto al latte non fermentato, verosimilmente per il ruolo di probiotici, peptidi bioattivi e composti generati durante la fermentazione.</p>
<h3>Sazietà e controllo del peso</h3>
<p>Ad alta densità <b>proteica</b> e bassa densità energetica, lo yogurt figura tra gli alimenti che favoriscono la <b>sazietà</b>. Nella coorte spagnola SUN un consumo più elevato si è associato a un minore aumento di peso nel tempo (Martínez-González et al., 2014), e nella Québec Family Study a una migliore composizione corporea e a <b>parametri metabolici più favorevoli</b> (Panahi et al., 2018). Si tratta peraltro di associazioni osservazionali, non prove di causa-effetto, e il beneficio si dissolve nelle referenze cariche di <b>zuccheri aggiunti</b>.</p>
<h3>Salute delle ossa, una questione dibattuta</h3>
<p>Alcuni studi osservazionali riportano segnali positivi sulle correlazioni tra consumo di yogurt e salute delle ossa:</p>
<ul>
<li>nella coorte irlandese TUDA la <b>densità minerale ossea</b> (Bone Mineral Density, BMD) di anca e collo femorale è risultata maggiore del 3,1-3,9% tra le <b>donne</b> con i consumi maggiori (Laird et al., 2017);</li>
<li>la Framingham Offspring ha collegato il consumo regolare di yogurt a una BMD superiore, sia pure senza una riduzione delle fratture (Sahni et al., 2013).</li>
</ul>
<p>La <b>meta-analisi</b> più recente — condotta dal consorzio europeo PIMENTO — non trova invece alcuna associazione significativa tra yogurt e rischio di frattura d&#8217;anca (HR 1,01) e valuta l&#8217;effetto sulla BMD come clinicamente trascurabile (SMD 0,009), classificando l&#8217;evidenza come &#8216;<i>né convincente né sufficiente</i>&#8216; per mancanza di studi randomizzati (Mayo et al., 2025).</p>
<h2>L&#8217;innovazione: probiotici, proteine e riduzione degli zuccheri</h2>
<p>Il fermento della crescita, in un mercato ancora giovane come quello italiano, è oggi l&#8217;<b>innovazione di prodotto</b>, che si muove lungo tre direttrici principali:</p>
<ul>
<li>la prima è l&#8217;aggiunta di <b>probiotici</b> oltre allo starter — tipicamente ceppi di <i>Lactobacillus</i> e <i>Bifidobacterium</i> — nelle referenze &#8216;funzionali&#8217; e nei kefir, per intercettare la domanda legata all&#8217;<b>equilibrio intestinale</b>;<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
</ul>
<ul>
<li>la seconda è il <b>tenore proteico</b>: la corsa dello yogurt greco e delle referenze &#8216;proteiche&#8217; (spesso addizionate di proteine del latte) risponde a consumatori attenti a sazietà, sport e composizione corporea;</li>
</ul>
<ul>
<li>la terza, più recente, è la <b>riduzione degli zuccheri</b> senza ricorso a edulcoranti, il fronte su cui si concentra oggi la maggiore attenzione.</li>
</ul>
<h3>Il caso Yomo ‘Senza Zuccheri Aggiunti e Senza Edulcoranti’</h3>
<p>Un caso italiano esemplifica quest&#8217;ultima direttrice. <b>Granarolo</b> ha lanciato, il 4 maggio 2026, la linea <b>Yomo Senza Zuccheri Aggiunti e Senza Edulcoranti</b>, che si affianca alle referenze del gruppo dedicate all&#8217;equilibrio intestinale (Yomo Kefir), al proteico (Yogurt Greco Delta) e al senza lattosio (Granarolo, 2026).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La ricetta merita attenzione tecnica: nel gusto fragola gli ingredienti sono: yogurt (latte intero, <i>Streptococcus thermophilus</i> e <i>Lactobacillus bulgaricus</i>) e una preparazione di frutta al 18% composta da fragola (47%), <b>fibra (oligofruttosio)</b>, amido di mais, aromi naturali, succo di carota nera, succo di limone e pectina (Granarolo, 2026).</p>
<p>L&#8217;elemento distintivo è proprio l&#8217;<b>oligofruttosio</b>, un fruttoligosaccaride (FOS) a funzione <b>prebiotica</b> che apporta corpo e una gradevolezza naturale, sostituendo lo zucchero aggiunto e nutrendo al contempo la flora intestinale. Il risultato è un tenore di <b>zuccheri</b> di circa 4,4 g/100 g — contro i circa 9,8 g dell&#8217;equivalente alla fragola &#8216;classico&#8217; — ottenuto senza edulcoranti (greenMe, 2026).<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Una soluzione di formulazione, più che una rivoluzione nutrizionale, che tuttavia coglie una domanda reale: la referenza è stata <b>premiata</b> come vincitore assoluto del contest &#8216;New Entry&#8217; ai <b>Brands Award 2026</b> (Gdoweek/Mark Up, 15 marzo 2026).</p>
<h2>In sintesi</h2>
<p>Lo yogurt è un alimento <b>solido</b> nel senso pieno del termine: nutrizionalmente denso, fonte di calcio e fosforo, con proteine di qualità e fermenti vivi utili alla digestione del lattosio. Le evidenze più robuste riguardano la <b>riduzione del rischio di diabete di tipo 2</b>, riconosciuta anche dalla FDA; promettenti ma ancora preliminari quelle sul <b>microbiota</b>; più moderate quelle cardiovascolari; più sfumate — e da non enfatizzare — quelle ossee. La <b>scelta consapevole</b> premia ingredienti semplici e innovazione, con ingredienti funzionali anziché zuccheri ed edulcoranti.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><i>Dario Dongo</i></p>
<h3>Riferimenti</h3>
<h4>Studi scientifici e approfondimenti</h4>
<p>Chen, M., Sun, Q., Giovannucci, E., Mozaffarian, D., Manson, J. E., Willett, W. C., &amp; Hu, F. B. (2014). Dairy consumption and risk of type 2 diabetes: 3 cohorts of US adults and an updated meta-analysis. <i>BMC Medicine, 12</i>, 215. <a href="https://doi.org/10.1186/s12916-014-0215-1">https://doi.org/10.1186/s12916-014-0215-1</a></p>
<p>Choi, J., Takeda, M., &amp; Managi, S. (2025). Dietary and environmental modulation for the gut environment: Yogurt promotes microbial diversity while chloride hot springs improve defecation status in healthy adults. <i>Frontiers in Nutrition, 12</i>, 1609102. <a href="https://doi.org/10.3389/fnut.2025.1609102">https://doi.org/10.3389/fnut.2025.1609102</a></p>
<p>Dichter, J. (2026). Fermented dairy products as modulators of the gut microbiome: Greek yogurt as a model system. <i>Food Science &amp; Nutrition</i>. Advance online publication. <a href="https://doi.org/10.1002/fsn3.71872">https://doi.org/10.1002/fsn3.71872</a></p>
<p>Dongo, D. (2025, 3 luglio). Kefir, un alimento funzionale? <i>FT (Food Times)</i>. <a href="https://www.foodtimes.eu/it/consumatori-e-salute/kefir-un-alimento-funzionale/">https://www.foodtimes.eu/it/consumatori-e-salute/kefir-un-alimento-funzionale/</a></p>
<p>Freitas, M., O&#8217;Connor, A., Blechman, A., Cifelli, C. J., &amp; Kapsak, W. R. (2025). Yogurt and reduced risk of type 2 diabetes: Exploring the FDA qualified health claim and potential implications for improving public health. <i>The Journal of Nutrition</i>. Advance online publication. <a href="https://doi.org/10.1016/j.tjnut.2025.05.027">https://doi.org/10.1016/j.tjnut.2025.05.027</a></p>
<p>Gao, Y., Liu, Y., Ma, T., Liang, Q., Sun, J., Wu, X., Song, Y., Nie, H., Huang, J., &amp; Mu, G. (2025). Fermented dairy products as precision modulators of gut microbiota and host health: Mechanistic insights, clinical evidence, and future directions. <i>Foods, 14</i>(11), 1946. <a href="https://doi.org/10.3390/foods14111946">https://doi.org/10.3390/foods14111946</a></p>
<p>Karastamatis, S., Zoidou, E., Moatsou, G., &amp; Moschopoulou, E. (2022). Effect of modified manufacturing conditions on the composition of Greek strained yogurt and the quantity and composition of generated acid whey. <i>Foods, 11</i>(24), 3953. <a href="https://doi.org/10.3390/foods11243953">https://doi.org/10.3390/foods11243953</a></p>
<p>Laird, E., Molloy, A. M., McNulty, H., Ward, M., McCarroll, K., Hoey, L., Hughes, C. F., Cunningham, C., Strain, J. J., &amp; Casey, M. C. (2017). Greater yogurt consumption is associated with increased bone mineral density and physical function in older adults. <i>Osteoporosis International, 28</i>(8), 2409–2419. <a href="https://doi.org/10.1007/s00198-017-4049-5">https://doi.org/10.1007/s00198-017-4049-5</a></p>
<p>Martínez-González, M. A., Sayón-Orea, C., Ruiz-Canela, M., de la Fuente, C., Gea, A., &amp; Bes-Rastrollo, M. (2014). Yogurt consumption, weight change and risk of overweight/obesity: The SUN cohort study. <i>Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases, 24</i>(11), 1189–1196. <a href="https://doi.org/10.1016/j.numecd.2014.05.015">https://doi.org/10.1016/j.numecd.2014.05.015</a></p>
<p>Mayo, B., Malagón-Rojas, J., Agahi, F., Frias, J., Künili, İ. E., Kütt, M.-L., Mardon, J., Nikolovska Nedelkoska, D., Parada, M. A., Torbica, A., Bulmuş-Tüccar, T., Yilmaz, B., Bär, C., Harsa, H. S., Chassard, C., Praćer, S., Vergères, G., … Tamang, J. P. (2025). Impact of yogurt consumption on bone health markers in adults with or without osteoporosis: A systematic review and meta-analysis. <i>Frontiers in Nutrition, 12</i>, 1660505. <a href="https://doi.org/10.3389/fnut.2025.1660505">https://doi.org/10.3389/fnut.2025.1660505</a></p>
<p>O&#8217;Connor, L. M., Lentjes, M. A. H., Luben, R. N., Khaw, K.-T., Wareham, N. J., &amp; Forouhi, N. G. (2014). Dietary dairy product intake and incident type 2 diabetes: A prospective study using dietary data from a 7-day food diary. <i>Diabetologia, 57</i>(5), 909–917. <a href="https://doi.org/10.1007/s00125-014-3176-1">https://doi.org/10.1007/s00125-014-3176-1</a></p>
<p>Panahi, S., Doyon, C. Y., Després, J.-P., Pérusse, L., Vohl, M.-C., Drapeau, V., &amp; Tremblay, A. (2018). Yogurt consumption, body composition, and metabolic health in the Québec Family Study. <i>European Journal of Nutrition, 57</i>(4), 1591–1603. <a href="https://doi.org/10.1007/s00394-017-1444-9">https://doi.org/10.1007/s00394-017-1444-9</a></p>
<p>Pannerchelvan, S., Rios-Solis, L., Wasoh, H., Sobri, M. Z. M., Faizal Wong, F. W., Mohamed, M. S., Mohamad, R., &amp; Halim, M. (2024). Functional yogurt: A comprehensive review of its nutritional composition and health benefits. <i>Food &amp; Function, 15</i>(22), 10927–10955. <a href="https://doi.org/10.1039/d4fo03671a">https://doi.org/10.1039/d4fo03671a</a></p>
<p>Sahni, S., Tucker, K. L., Kiel, D. P., Quach, L., Casey, V. A., &amp; Hannan, M. T. (2013). Milk and yogurt consumption are linked with higher bone mineral density but not with hip fracture: The Framingham Offspring Study. <i>Archives of Osteoporosis, 8</i>, 119. <a href="https://doi.org/10.1007/s11657-013-0119-2">https://doi.org/10.1007/s11657-013-0119-2</a></p>
<p>Savaiano, D. A., &amp; Hutkins, R. W. (2021). Yogurt, cultured fermented milk, and health: A systematic review. <i>Nutrition Reviews, 79</i>(5), 599–614. <a href="https://doi.org/10.1093/nutrit/nuaa013">https://doi.org/10.1093/nutrit/nuaa013</a></p>
<p>Sharifan, P., Roustaee, R., Shafiee, M., Longworth, Z. L., Keshavarz, P., Davies, I. G., Webb, R. J., Mazidi, M., &amp; Vatanparast, H. (2025). Dairy consumption and risk of cardiovascular and bone health outcomes in adults: An umbrella review and updated meta-analyses. <i>Nutrients, 17</i>(17), 2723. <a href="https://doi.org/10.3390/nu17172723">https://doi.org/10.3390/nu17172723</a></p>
<h4>Fonti istituzionali e normative</h4>
<p>Codex Alimentarius Commission. (2010). <i>Standard for fermented milks</i> (CXS 243-2003). FAO/WHO. <a href="https://www.fao.org/input/download/standards/400/CXS_243e.pdf">https://www.fao.org/input/download/standards/400/CXS_243e.pdf</a></p>
<p>Commission Regulation (EU) No 432/2012 of 16 May 2012 establishing a list of permitted health claims made on foods, other than those referring to the reduction of disease risk and to children’s development and health. Consolidated text: 20/08/2025. <a href="http://data.europa.eu/eli/reg/2012/432/2025-08-20">http://data.europa.eu/eli/reg/2012/432/2025-08-20</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l&#8217;analisi dell&#8217;economia agraria. (2019). <i>Tabelle di composizione degli alimenti: Yogurt.<span class="Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p>Ente Italiano di Normazione. (2016). <i>Yogurt con aggiunta di altri ingredienti alimentari: Definizione, composizione e caratteristiche</i> (UNI 10358:2016).</p>
<p>European Food Safety Authority (EFSA), Panel on Dietetic Products, Nutrition and Allergies. (2010). Scientific opinion on the substantiation of health claims related to live yoghurt cultures and improved lactose digestion (ID 1143, 2976). <i>EFSA Journal, 8</i>(10), 1763. <a href="https://doi.org/10.2903/j.efsa.2010.1763">https://doi.org/10.2903/j.efsa.2010.1763</a></p>
<p>Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers. Consolidated text: 01/04/2025. <a href="http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01">http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Regulation (EC) No 1924/2006 of the European Parliament and of the Council of 20 December 2006 on nutrition and health claims made on foods. Consolidated text: 13/12/2014. <a href="http://data.europa.eu/eli/reg/2006/1924/2014-12-13">http://data.europa.eu/eli/reg/2006/1924/2014-12-13</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>U.S. Food and Drug Administration. (2024). <i>Qualified health claim for yogurt and reduced risk of type 2 diabetes</i> (Docket No. FDA-2019-P-1594) [Letter of enforcement discretion]. <a href="https://www.fda.gov/food/hfp-constituent-updates/fda-announces-qualified-health-claim-yogurt-and-reduced-risk-type-2-diabetes">https://www.fda.gov/food/hfp-constituent-updates/fda-announces-qualified-health-claim-yogurt-and-reduced-risk-type-2-diabetes</a></p>
<h4>Fonti di mercato e settoriali</h4>
<p>CLAL. (2026). <i>Italia: produzioni di latte fermentato; UE-27: produzioni di yogurt; export yogurt</i> (dati ISTAT/Eurostat). <a href="https://www.clal.it">https://www.clal.it</a></p>
<p>Granarolo. (2026). <i>Yomo Senza Zuccheri Aggiunti e Senza Edulcoranti</i> [Scheda prodotto e comunicato stampa]. <a href="https://www.granarolo.it/marchi/yomo/yomo-senza-zuccheri-aggiunti">https://www.granarolo.it/marchi/yomo/yomo-senza-zuccheri-aggiunti</a></p>
<p>Il Sole 24 Ore. (2025, 10 luglio). Yogurt, acquisti in aumento del 5% in un anno spinti da greco, proteici e &#8216;quasi dessert&#8217;. <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/yogurt-acquisti-aumento-5percento-un-anno-spinti-greco-proteici-e-quasi-dessert-AH42jWVB">https://www.ilsole24ore.com/art/yogurt-acquisti-aumento-5percento-un-anno-spinti-greco-proteici-e-quasi-dessert-AH42jWVB</a><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>Yogurt, dessert e formaggi iperproteici. 14 a confronto</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/yogurt-dessert-e-formaggi-iperproteici-14-a-confronto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2022 14:09:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[additivi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[indagine di mercato]]></category>
		<category><![CDATA[proteine]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli alimenti iperproteici continuano ad affermarsi presso i consumatori italiani. I claim nutrizionali relativi alle ‘proteine’ erano già emersi come il fenomeno dell’anno 2021, registrando una crescita sostanziale (+6,4%) sulle vendite dei prodotti che li riferivano in etichetta. Una breve indagine di mercato nelle categorie di yogurt, dessert a base di latte e formaggi freschi ci mostra 14 prodotti iperproteici, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli alimenti iperproteici continuano ad affermarsi presso i consumatori italiani. I <em>claim</em> nutrizionali relativi alle ‘proteine’ erano già emersi come il fenomeno dell’anno 2021, registrando una <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/i-consumi-alimentari-degli-italiani-nellosservatorio-immagino/">crescita sostanziale</a> (+6,4%) sulle vendite dei prodotti che li riferivano in etichetta.</p>
<p>Una breve indagine di mercato nelle categorie di yogurt, dessert a base di latte e formaggi freschi ci mostra 14 prodotti iperproteici, ove la quantità di proteine (in grammi per porzione) viene espressa <a href="https://www.foodagriculturerequirements.com/notizie/domande-e-risposte/contenuto-proteine-sul-fronte-etichetta-risponde-lavvocato-dario-dongo/">sul fronte della confezione</a>.</p>
<h2>Yogurt, dessert e formaggi iperproteici</h2>
<p><strong>I profili nutrizionali</strong> degli alimenti selezionati vengono comparati riferendo per una volta alle porzioni, anziché ai 100 g come è d’uso. Proprio perché le loro etichette riferiscono a grandi lettere la quantità di proteine per porzione.</p>
<p><strong>L’analisi</strong> considera altresì la presenza di additivi alimentari, con particolare attenzione agli edulcoranti utilizzati in alternativa agli zuccheri.</p>
<h2>Additivi edulcoranti</h2>
<p><strong>La quasi totalità </strong>dei prodotti iperproteici a base di latte contengono edulcoranti. Con eccezione dei formaggi freschi, nonché di un’esigua minoranza di yogurt (1 su 3) e dessert (1 su 8).</p>
<p><strong>Gli edulcoranti </strong>sono associati ad alterazioni del microbiota e della regolazione dei livelli di glucosio nel sangue. Alcuni studi scientifici associano poi l’apporto di edulcoranti acalorici con l’aumento di peso, un effetto paradossale che merita approfondimenti.</p>
<h2>Altri additivi alimentari</h2>
<p><strong>Altri additivi</strong> alimentari pressoché ubiquitari &#8211; nei 14 yogurt, dessert e formaggi iper proteici analizzati &#8211; non sono privi di controindicazioni, sebbene il loro impiego sia autorizzato in UE:</p>
<ul>
<li>emulsionanti e addensanti (carragenina, carbossimetilcellulosa, polisorbato-80, mono e digliceridi degli acidi grassi <em>etc</em>.) sono stati identificati, mediante studi<em> in vitro</em> e sugli animali, come possibili promotori delle malattie infiammatorie intestinali,</li>
<li>i fosfati (E 339), impiegati da Cameo come stabilizzanti, sono a loro volta oggetto di attenzione. Si è infatti riscontrato un aumento generalizzato del livello di fosfati nella parete dei vasi sanguigni della popolazione, a cui si associa un maggior rischio cardiovascolare.</li>
</ul>
<h2>Yogurt iperproteici</h2>
<p><strong>I veri yogurt</strong>, così qualificati in etichetta nella denominazione del prodotto, sono ancora pochi. Nella nostra ricognizione ne abbiamo individuati tre.</p>
<p><strong>Danone e Müller </strong>vi aggiungono edulcoranti e additivi addensanti. Müller utilizza anche aromi di sintesi e un maggior numero di additivi, per via di una preparazione con cioccolato e nocciole che apporta non poche calorie, a dispetto dell’uso di edulcoranti.</p>
<p><strong>Mila</strong> si distingue favorevolmente con uno yogurt che offre la maggiore quantità di proteine per vasetto (16g), senza aggiungere additivi né edulcoranti. Una <em>clean label</em>, finalmente.</p>
<p><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-YOGURT.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-70812 size-full" src="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-YOGURT.jpg" alt="Tabella confronto yogurt dessert iperproteici" width="1280" height="890" srcset="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-YOGURT.jpg 1280w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-YOGURT-300x209.jpg 300w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-YOGURT-1024x712.jpg 1024w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-YOGURT-768x534.jpg 768w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-YOGURT-150x104.jpg 150w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-YOGURT-696x484.jpg 696w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-YOGURT-1068x743.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></a></p>
<h2>Latti fermentati e dessert proteici</h2>
<p><strong>La denominazione</strong> dei 9 prodotti selezionati varia da dessert a <em>snack</em> a budino. Compaiono poi gli anglofoni <em>pudding</em> e <em>porridge</em>, tra gli altri.</p>
<p><strong>La ricetta</strong> è sempre basata su latte e proteine del latte. Alcuni prodotti contengono altresì preparazioni a base di frutta, cereali, cioccolata.</p>
<p><strong>Le proteine </strong>oscillano dai 12 agli oltre 20 grammi per vasetto, la cui quantità a sua volta tra 140 e 200 grammi.</p>
<p><strong>In questa categoria</strong> non sono presenti aromi di sintesi (definiti ‘<em>aromi</em>’), nell’elenco ingredienti dei prodotti esaminati.</p>
<p><strong>Gli edulcoranti</strong> sono invece sempre presenti. Con eccezione del <em>porridge</em> di Milk, ove è invece presente lo zucchero.</p>
<p><strong>Solo due prodotti </strong>&#8211; Yogo Pro di Coop e Pro High Protein Porridge con Yogurt dell’austriaca Milk &#8211; sono liberi da altri additivi, emulsionanti soprattutto.</p>
<p><strong>I grassi </strong>variano dallo zero assoluto ai 3,4g per vasetto.</p>
<p><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-DESSERT.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70813 size-full" src="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-DESSERT.jpg" alt="Confronto nutrizionale yogurt dessert iperproteici" width="1332" height="1600" srcset="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-DESSERT.jpg 1332w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-DESSERT-250x300.jpg 250w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-DESSERT-852x1024.jpg 852w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-DESSERT-768x923.jpg 768w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-DESSERT-1279x1536.jpg 1279w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-DESSERT-150x180.jpg 150w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-DESSERT-300x360.jpg 300w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-DESSERT-696x836.jpg 696w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-DESSERT-1068x1283.jpg 1068w" sizes="(max-width: 1332px) 100vw, 1332px" /></a></p>
<h2>Formaggi freschi iperproteici</h2>
<p><strong>I tre formaggi freschi</strong> iperproteici analizzati sono privi di edulcoranti e aromi di sintesi (‘<em>aromi</em>’).</p>
<p><strong>Philadelphia</strong> Benessere Protein ha la confezione più piccola (175g) ma contiene il triplo dei grassi saturi. Ed è anche l’unico formaggio ad aggiungere un additivo, la farina di semi di carrube (E 419), associata a reazioni allergiche (principalmente asma e rinite) e a possibili disagi intestinali (gonfiore, flatulenza, effetto lassativo), in caso di apporti elevati.</p>
<p><strong>Le proteine </strong>variano tra i 19 e i 28 grammi per vasetto.</p>
<p><strong>Il sale</strong> svetta invece a 1,76 e 1,49 grammi, rispettivamente, in Milk e Philadelphia. Una dose eccessiva, considerata la raccomandazione OMS a non superare i 5 g al giorno.</p>
<p><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-FORMAGGI-OK.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-70815" src="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-FORMAGGI-OK.jpg" alt="Tabella comparativa yogurt dessert iperproteici" width="591" height="444" srcset="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-FORMAGGI-OK.jpg 1134w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-FORMAGGI-OK-300x225.jpg 300w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-FORMAGGI-OK-1024x769.jpg 1024w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-FORMAGGI-OK-768x577.jpg 768w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-FORMAGGI-OK-150x113.jpg 150w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-FORMAGGI-OK-696x523.jpg 696w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-FORMAGGI-OK-1068x802.jpg 1068w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2022/12/TAB-FORMAGGI-OK-265x198.jpg 265w" sizes="(max-width: 591px) 100vw, 591px" /></a></p>
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		<title>Frùttolo e altre merende al latte, 10 prodotti a confronto</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/fruttolo-e-altre-merende-al-latte-10-prodotti-a-confronto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Sep 2021 15:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[additivi alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio dolce]]></category>
		<category><![CDATA[indagine di mercato]]></category>
		<category><![CDATA[lista ingredienti]]></category>
		<category><![CDATA[origine del latte]]></category>
		<category><![CDATA[profili nutrizionali]]></category>
		<category><![CDATA[yogurt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le merende al latte sono una costante nella spesa delle famiglie con bambini. Le proposte a scaffale sono numerose e varie tra ‘formaggio dolce con (…)’, ‘merenda al latte’ e ‘yogurt con (…)’. Ne abbiamo selezionate 10 per esaminarne i profili nutrizionali e l’appropriatezza degli ingredienti, additivi alimentari inclusi. Senza trascurare la correttezza &#8211; spesso controversa &#8211; delle etichette e l’informazione ai [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le merende al latte sono una costante nella spesa delle famiglie con bambini. Le proposte a scaffale sono numerose e varie tra ‘<em>formaggio dolce con (…)</em>’, ‘<em>merenda al latte</em>’ e ‘<em>yogurt con (…)</em>’. Ne abbiamo selezionate 10 per esaminarne i profili nutrizionali e l’appropriatezza degli ingredienti, additivi alimentari inclusi. Senza trascurare la correttezza &#8211; spesso controversa &#8211; delle etichette e l’informazione ai consumatori.</p>
<h2>Merende al latte acchiappa-bambini</h2>
<p><strong>Le confezioni </strong>sono quasi sempre decorate in modo da attirare l’attenzione dei bambini. Pupazzetti colorati e concorsi a premi per vincere giocattoli sono tuttora lo strumento di <em>marketing</em> &#8211; in alcuni casi ‘predatorio’, secondo UNICEF (2020) -più praticato per fidelizzare i piccoli consumatori. A seguire i <em>claim</em>, rivolti agli adulti, che dichiarano l’assenza di sostanze sgradite ovvero la presenza di elementi utili alla crescita e la salute. Ma cosa c’è dentro?</p>
<p><strong>L’ampia categoria</strong> delle ‘merende al latte’ comprende prodotti molto diversi, sebbene in apparenza simili e collocati nello stesso spazio frigo del supermercato. A prezzi variabili da 6 a oltre 9 euro al kg (o litro) vi sono yogurt più o meno cremosi, miscele di formaggio fresco e purea di frutta o cacao, budini. In alcuni casi, vengono persino aggiunti i cioccolatini. In 4 casi viene aggiunta la vitamina D a sostegno del sistema immunitario (vedi tabella).</p>
<h2>Il confronto</h2>
<p><strong>La comparazione </strong>si focalizza su alcuni parametri:</p>
<p><strong>&#8211; il valore energetico</strong>, che nei 10 prodotti varia tra 54 e 154,8 kcal per porzione,</p>
<p><strong>&#8211; la quantità di zuccheri</strong>, compresa in un <em>range</em> da 6 a 20,9 grammi,</p>
<p><strong>&#8211; l’aggiunta di additivi</strong>, molto spesso problematici soprattutto per i bambini. Più avanti vedremo in dettaglio gli additivi presenti nelle 10 merende al latte.</p>
<p><strong>L’informazione al consumatore</strong> viene altresì considerata. Avendo riguardo all’origine del latte, che non viene dichiarata ed è presumibilmente estera in 7 casi su 10, come rivela il ‘bollo sanitario’ (vedi immagine sottostante). Oltre ad annotare alcune omissioni sulla composizione dell’ingrediente primario e <em>claim</em> di dubbia legittimità.</p>
<figure id="attachment_58100" aria-describedby="caption-attachment-58100" style="width: 161px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2021/09/BOLLO-SANITARIO.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-58100" src="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2021/09/BOLLO-SANITARIO.jpg" alt="Frùttolo" width="161" height="95" /></a><figcaption id="caption-attachment-58100" class="wp-caption-text">Il bollo sanitario su una confezione di Frùttolo</figcaption></figure>
<h2>I vari Frùttolo</h2>
<p><strong>Il marchio più celebre</strong> e pubblicizzato da decenni è senza dubbio Frùttolo. Il mix formaggio e frutta venne lanciato in Italia da Nestlé nel 1984. Oggi viene commercializzato da Lactalis Nestlé Prodotti Freschi Italia Srl, una <em>joint venture </em>europea tra Lactalis e Nestlè specializzata negli ultra freschi che gestisce anche i freschi a marchio Zymil, Parmalat, Kyr e Malù. Oltre al marchio Mio, incluso nella nostra selezione.</p>
<p><strong>Sotto il nome Frùttolo</strong> viaggiano in realtà prodotti molto diversi. Da un mix di formaggio fresco leggero a uno yogurt zuccherato. In tutti i casi manca tuttavia l’indicazione dei componenti l’ingrediente principale. Sebbene il sito <em>web</em> aziendale, ma non anche l’etichetta, evidenzi &#8216;<em>con fermenti lattici vivi</em>&#8216;.</p>
<p><strong>Altra anomalia </strong>in etichetta è la denominazione ‘<em>Formaggio fresco leggero</em>’ giustificata dalla dicitura ’20% di materia grassa calcolata sul secco’. (1)</p>
<h2>Inadatto ai bambini <em>under</em> 4</h2>
<p><strong>I <em>claim</em></strong> in etichetta parlano da sé. Nel Frùttolo ‘standard’ viene vantata l’assenza di conservanti, coloranti e glutine. Nella versione ‘DUO’, che invece contiene il discusso colorante carminio (E120), oltre a vari addensanti, i <em>claim</em> diminuiscono. Nei tre prodotti Frùttolo le calorie vanno da 54 a 155 per porzione, gli zuccheri da 6 a 18g. Gli additivi sono sempre presenti e l’origine del latte è sempre straniera.</p>
<p><strong>Per i bambini più piccoli</strong> il Frùttolo con Smarties è inadatto. Oltre alla diffusa presenza di additivi è l&#8217;inserimento di cioccolatini a porre un rischio grave. L’azienda si mette al riparo con un’avvertenza illeggibile, riportata in caratteri minuscoli in un testo curvo, che recita:</p>
<p>‘<em>I bambini piccoli (di età inferiore ai 4 anni) hanno limitata capacità di masticazione potrebbero soffocarsi con alimenti di piccole dimensioni</em>’.</p>
<h2>Un budino a merenda</h2>
<p><strong>I consumatori</strong> meno abituati alle stravaganze industriali potrebbero trovare anomala l’idea di consumare un budino a merenda invece che come dessert.</p>
<p><strong>Eppure</strong> ‘MUU MUU la merenda al latte con le macchie’ straccia ogni tradizione. Il prodotto è di Cameo, del gruppo tedesco Oetker. Contiene vari additivi, addensanti e aromi artificiali. 132 calorie e 14 g di zucchero a porzione. L’origine del latte non viene precisata, ma il bollo sanitario riferisce alla trasformazione in Germania.</p>
<h2>Super Mario. Yogurt, zucchero e cioccolatini</h2>
<p><strong>Super Mario Yogoloso</strong> è la merenda al latte della multinazionale francese Danone. Si tratta di un yogurt zuccherato abbinato a cioccolatini simil smarties. Un’imitazione del Frùttolo che aggiunge i più blasonati Smarties di Nestlé. La presenza dei ‘confettini’ comporta un bel mix di additivi, incluso il temuto colorante E120. Oltre al rischio soffocamento per i più piccoli, come già accennato.</p>
<p><strong>Anche in questo caso</strong>, nessuna informazione sul Paese di origine del latte. Il ‘bollo sanitario’ indica invece la trasformazione in Spagna. 153 kcal e 20,9 grammi di zucchero per porzione.</p>
<h2>Yomino di Granarolo</h2>
<p><strong>Profilo nutrizionale</strong> piuttosto equilibrato (74 calorie e 10g di zuccheri a porzione) ed etichetta abbastanza chiara &#8211; fatti salvi i vanti di caratteristiche comuni alla categoria di appartenenza- qualificano bene lo yogurt Yomino di Granarolo.</p>
<p><strong>Senza conservanti</strong>, coloranti, aromi e addensanti, lo yogurt dell’italianissimo gruppo bolognese Granarolo, attivo da 60 anni, è realizzato con latte <em>made in Italy</em>. Con l’ulteriore <em>plus</em> della conservabilità per 4 ore fuori dal frigorifero.</p>
<h2>Plasmon, lo yogurt per la prima infanzia</h2>
<p><strong>Come da tradizione </strong>lo yogurt Plasmon, marchio del gruppo statunitense Kraft-Heinz, è senza additivi. 99 kcal e 14g di zuccheri a porzione, con latte italiano e durabilità di 4 ore fuori dal frigo. È indicato per bimbi dai 6 mesi in avanti.</p>
<p><strong>L’industria di alimenti per l’infanzia</strong> con stabilimento a Latina, nel Lazio, non ha bisogno di concorsi a premi né fumetti in etichetta. È l’unica, nel campione dichiarato sempre senza glutine, a riportare il marchio <em>gluten free</em> con la spiga barrata certificato da AIC (Associazione Italiana Celiachia). E la qualità degli ingredienti viene garantita dallo storico standard Plasmon ‘Oasi nella crescita’.</p>
<h2>Mio, la merenda per lattanti con additivo</h2>
<p><strong>Un altro yogurt </strong>che si propone in pubblicità come idoneo all’alimentazione della prima infanzia è il Mio di Nestlé. Con 115 calorie e 16g di zuccheri si presenta nel <em>claim</em> in etichetta come ‘100% ingredienti di origine naturale’. Tuttavia, aggiunge in ricetta un additivo, la gomma di guar E412.</p>
<p><strong>Come per altri prodotti </strong>della stessa multinazionale, la composizione dello yogurt è ignota, come pure l’origine del latte, evidentemente estera.</p>
<h2>Actimel Play, latte fermentato di origine ignota</h2>
<p><strong>Il latte fermentato zuccherato</strong> Actimel Play di Danone è senza coloranti e conservanti, ma con un additivo (E331). Apporta 71 calorie e 11g di zuccheri a porzione e contiene probiotici aggiunti.</p>
<p><strong>L’origine del latte</strong>, come di consueto, è ignota. Il bollo sanitario ne riferisce la provenienza, Belgio o Spagna. Si conserva fino a 4 ore fuori dal frigo.</p>
<h2>Nesquik shake, calorie e zuccheri in abbondanza</h2>
<p><strong>Altra merenda</strong> a base di latte con cacao è Nesquik Shake di Nestlé. La bevanda è piuttosto calorica: 138 kcal e 18,2g di zuccheri a porzione.</p>
<p><strong>Senza additivi</strong> si conserva fino a 4 ore fuori dal frigo. Origine del latte ignota.</p>
<p><a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2021/09/TABELLA-MERENDE-AL-LATTE.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-58108" src="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2021/09/TABELLA-MERENDE-AL-LATTE.jpg" alt="CONFRONTO MERENDE AL LATTE" width="602" height="610" srcset="https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2021/09/TABELLA-MERENDE-AL-LATTE.jpg 1224w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2021/09/TABELLA-MERENDE-AL-LATTE-297x300.jpg 297w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2021/09/TABELLA-MERENDE-AL-LATTE-1012x1024.jpg 1012w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2021/09/TABELLA-MERENDE-AL-LATTE-768x777.jpg 768w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2021/09/TABELLA-MERENDE-AL-LATTE-65x65.jpg 65w, https://www.greatitalianfoodtrade.it/wp-content/uploads/2021/09/TABELLA-MERENDE-AL-LATTE-990x1001.jpg 990w" sizes="auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px" /></a></p>
<h2>Un carico di additivi</h2>
<p><strong>Gli additivi </strong>vengono aggiunti in 7 prodotti su 10. Alcuni di essi &#8211; se pure autorizzati in UE per gli utilizzi previsti &#8211; sono dibattuti nella comunità scientifica. Con particolare riguardo ai loro apporti nei bambini che, attraverso diverse matrici alimentari, possono rasentare la dose giornaliera accettabile (DGA) laddove prevista.</p>
<p><strong>La valutazione</strong> degli additivi è basata sulle informazioni riferite dalla banca dati di Altroconsumo e dai pareri dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Sono privi di valutazione invece gli aromi di sintesi, presenti in due prodotti (Frùttolo Maxi Duo e Super Mario Yogoloso).</p>
<p><strong>Per due additivi</strong> &#8211; gomma di guar e farina di semi di carrube &#8211; si pone inoltre un rischio ulteriore: la possibile contaminazione da ossido di etilene, pesticida mutageno, cancerogeno e tossico per la riproduzione, al centro di una emergenza globale, come abbiamo visto.</p>
<h2>E461 metilcellulosa</h2>
<p><strong>La metilcellulosa</strong> viene utilizzata come addensante, agente gelificante, stabilizzante o anche come agente di rivestimento. Addensa i liquidi e forma una gelatina quando riscaldata. Consente poi ai gelati di sciogliersi più lentamente. Il suo consumo eccessivo può causare disagi intestinali come la diarrea. È aggiunta in Super Mario Yogoloso.</p>
<h2>E412 &#8211; Gomma di guar</h2>
<p><strong>In dosi elevate</strong>, la gomma di guar può causare disturbi intestinali (gonfiore, flatulenza, effetto lassativo). Sono state segnalate rare reazioni allergiche (principalmente asma e rinite). Come per la farina di semi di carrube, alcuni studi suggeriscono un minor assorbimento di vitamine e minerali che sarebbero intrappolati dalla rete viscosa formata dai polisaccaridi della gomma di guar. Al contrario, altri studi hanno suggerito un effetto positivo sulla riduzione del tenore in colesterolo del sangue. È aggiunta nelle merende al latte Frùttolo e nello Yogurt cremoso Mio.</p>
<h2>E410, farina di semi di carrube</h2>
<p><strong>In relazione al consumo</strong> di E410 sono stati riportati casi di reazioni allergiche (principalmente asma e rinite). Ad alte dosi di consumo causano disturbi intestinali (gonfiore, flatulenza, effetto lassativo). Alcuni studi suggeriscono infine un minor assorbimento di minerali che sarebbero intrappolati dalla rete viscosa formata dalla farina di semi di carrube. Particolare attenzione dovrebbe essere prestata a bambini e neonati con reflusso gastrointestinale. Questi bambini dovrebbero infatti seguire una dieta specifica e tendono a essere più esposti agli effetti indesiderati sopra menzionati (diarrea, flatulenza). Se ne trova nel Frùttolo Maxi Duo.</p>
<h2>E415 &#8211; Gomma di xanthan</h2>
<p><strong>Come per le altre gomme</strong>, il disagio gastrointestinale può essere causato da un forte consumo o dalla combinazione con altre gomme (gonfiore, flatulenza, effetto lassativo). Se ne trova nel Frùttolo Maxi Duo.</p>
<h2>E120 &#8211; Acido carminico, carminio</h2>
<p><strong>Questo colorante</strong> è ottenuto dalla cocciniglia (<em>Dactylopius coccus costa</em>), un insetto parassita dei cactus. La letteratura scientifica indica alcuni rischi associati a residui di estrazione allergizzanti (materiali proteici dell’insetto). Se ne può ben fare a meno e la stessa EFSA raccomanda di limitarne il consumo, a fronte del possibile rischio di allergie respiratorie e alimentari. L’E120 è inoltre sospettato di favorire l&#8217;iperattività nei bambini. Viene aggiunto nelle merende al latte Frùttolo Maxi Duo e Super Mario Yogoloso di Danone</p>
<h2>E407 &#8211; Carragenina</h2>
<p><strong>Diversi studi</strong> mostrano un legame tra le carragenine degradate e l&#8217;insorgenza di cancro al colon. L&#8217;Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) classifica le carragenine degradate come possibile cancerogeno (gruppo 2B). Viene aggiunto in MUU MUU la merenda al latte con le macchie.</p>
<h2>E322 &#8211; Lecitine</h2>
<p><strong>Le lecitine</strong> sono principalmente estratte dalla soia. Le persone sensibili a questo allergene dovrebbero evitare il consumo di lecitine di soia, poiché la possibilità che esse siano contaminate da parte delle frazioni proteiche della soia non può venire esclusa. Nel Frùttolo Smarties vengono aggiunte lecitine di girasole, nel Super Mario Yogoloso quelle di soia.</p>
<h2>E100 &#8211; Curcumina</h2>
<p><strong>La curcumina</strong> è un colorante naturale di colore giallo molto utilizzato dall’industria alimentare in bibite, dolciumi o prodotti per spuntini. Per i bambini è possibile il superamento della dose giornaliera ammissibile (DGA) pari a 3 mg/kg di peso corporeo. Se ne trova in Frùttolo Smarties e Super Mario Yogoloso.</p>
<h2>E414 &#8211; Gomma arabica</h2>
<p><strong>Come con altre gomme</strong>, sono state osservate allergie rare. Allo stesso modo, il disagio gastrointestinale può essere causato da un forte consumo o dalla combinazione con altre gomme (gonfiore, flatulenza, effetto lassativo). Sta nel Super Mario Yogoloso.</p>
<h2>E141 &#8211; Complessi delle clorofille e clorofilline con rame</h2>
<p><strong>L&#8217;Autorità europea</strong> per la sicurezza alimentare (EFSA) ha ritenuto che i dati tossicologici forniti durante la rivalutazione di E141 fossero troppo limitati per definire una dose giornaliera accettabile (DGA). L&#8217;Autorità auspica, inoltre, che gli additivi a base di clorofilla vengano meglio caratterizzati, essendo alcuni dei loro componenti indesiderabili.</p>
<p><strong>Le clorofille</strong> preparate dall&#8217;erba medica potrebbero essere ricche di composti con potenziale allergenico ed estrogenico, per esempio, e più in generale la materia prima non è regolata in merito ai livelli massimi di possibili contaminanti, come pesticidi, micotossine e altri elementi tossici (arsenico, piombo, mercurio e cadmio), ha evidenziato EFSA nel parere del 2015. (1) L’E141 è impiegato nel Super Mario Yogoloso.</p>
<h2>E331 &#8211; Citrati di sodio</h2>
<p><strong>È prodotto</strong> tramite la fermentazione controllata di un fungo (<em>Aspergillus niger</em>). È un regolatore di acidità comunemente usato nelle bibite analcoliche. Il suo consumo può causare reazioni allergiche nelle persone sensibili alle muffe, ma tali reazioni sono rare. Tuttavia va ricordato che <em>Aspergillus niger</em> può produrre micotossine.</p>
<p><strong>Questo additivo</strong> inoltre danneggia i denti, specie tra i forti consumatori di bevande gassate, bambini <em>in primis</em>. L’E331 è aggiunto nella merenda al latte Actimel Play</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
<h2>Note</h2>
<p>(1) <em>Fruttolo, formaggio fresco leggero? Risponde l’avvocato Dario Dongo</em>. FARE (<em>Food and Agriculture Requirements</em>). 19.9.21, <a href="https://www.foodagriculturerequirements.com/notizie/domande-e-risposte/fruttolo-formaggio-fresco-leggero-risponde-lavvocato-dario-dongo">https://www.foodagriculturerequirements.com/archivio-notizie/domande-e-risposte/fruttolo-formaggio-fresco-leggero-risponde-l-avvocato-dario-dongo</a></p>
<p>(2) EFSA Panel on Food Additives and Nutrient Sources (ANS). <em>Scientific Opinion on the re-evaluation of chlorophylls (E 140(i)) added to Food  as food additives. </em>European Food Safety Authority (EFSA), Parma, Italy 2015. https://efsa.onlinelibrary.wiley.com/doi/pdf/10.2903/j.efsa.2015.4089</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/fruttolo-e-altre-merende-al-latte-10-prodotti-a-confronto/">Frùttolo e altre merende al latte, 10 prodotti a confronto</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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