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	<title>segale Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
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	<title>segale Archivi - Gift</title>
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		<title>Segale italiana, un cereale antico e salutare</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/cereali/segale-italiana-cereale-salutare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuliana Lomazzi&nbsp;--&nbsp;Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 09:21:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cereali]]></category>
		<category><![CDATA[cereali]]></category>
		<category><![CDATA[segale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La segale italiana &#8211; un cereale antico e spesso considerato ‘povero’, rispetto al grano &#8211; recupera attenzione grazie alle sue proprietà nutrizionali e i benefici per la salute associati al suo consumo. Con particolare riferimento alla qualità e il ruolo di fibre come arabinoxilani e betaglucani, ingredienti di lunga vita. La storia della Secale cereale ha anche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>segale italiana</strong> &#8211; un <strong>cereale antico</strong> e spesso considerato ‘povero’, rispetto al grano &#8211; recupera attenzione grazie alle sue proprietà nutrizionali e i benefici per la <strong>salute</strong> associati al suo consumo. Con particolare riferimento alla qualità e il ruolo di fibre come <strong>arabinoxilani</strong> e <strong>betaglucani</strong>, ingredienti di lunga vita.</p>
<p>La storia della <em>Secale cereale</em> ha anche un lato oscuro, poiché la contaminazione di alcune sue specie con un fungo tossico (<strong>ergot</strong>) fu causa di una grave malattia, spesso letale. La scoperta dei suoi alcaloidi &#8211; tra cui l’acido lisergico &#8211; ha tra l’altro consentito di realizzare l’LSD, oltre ad alcuni farmaci.</p>
<p>Le <strong>tradizioni regionali italiane</strong> &#8211; dal Trentino alla Lombardia, il Piemonte e la Calabria, la Sicilia &#8211; ovviamente comprendono anche questo cereale. Utilizzato per produrre numerose varietà di ‘<strong>pane nero</strong>’, tanto meglio se realizzato con pasta madre, oltre a <strong>gnocchi</strong> e <strong>pasta</strong>.</p>
<h2>Un antico cereale dal vicino Oriente</h2>
<p>Per ritrovare il suo antenato selvatico bisogna spostarsi in <strong>Turchia</strong>, dove sono state rinvenute le prime tracce in siti risalenti al <strong>Neolitico</strong>. Da lì, intorno al I millennio a.C., le coltivazioni di questa erba annuale della famiglia delle graminacee si diffusero progressivamente in tutta Europa e nell’arco alpino, spesso mescolata al grano, da cui si distingue però per gli steli di colore più scuro. A favorirne la diffusione furono la sua <strong>resistenza al freddo e alle malattie</strong>; a frenarla le contaminazioni da <em>Claviceps purpurea</em>, o ergot, un fungo dalla forma arcuata (da qui il nome di segale cornuta per indicare quella contaminata) ricco di alcaloidi velenosi e psicoattivi, resistenti al calore e quindi ancora presenti nell’alimento cotto.</p>
<p>Chi assumeva costantemente la segale contaminata da ergot contraeva l’ergotismo (a suo tempo noto come ‘fuoco di Sant&#8217;Antonio’ o ‘male degli antenati’), una malattia grave e spesso letale caratterizzata da allucinazioni, necrosi progressiva degli arti e disturbi mentali. Per inciso, nel XX secolo gli <strong>alcaloidi</strong> dell’ergot furono sfruttati in medicina come vasocostrittori e come stimolanti per la muscolatura uterina. Si scoprirono anche le proprietà allucinogene di uno di questi alcaloidi, l&#8217;acido lisergico, che venne usato per produrre l&#8217;LSD.</p>
<p>A lungo ignorata, negli ultimi decenni la segale ha ricominciato a essere coltivata sotto forma di <strong>nuove varietà immuni da contaminazioni</strong>. Non a caso, fin dagli anni ‘90 del XX secolo è nato un <strong>ecomuseo</strong> dedicato a questo cereale: si trova nello splendido villaggio di <strong>Sant&#8217;Anna di Valdieri</strong>, in provincia di Cuneo (Piemonte, Italia Nord-Ovest). Oltre che in Piemonte, le coltivazioni si trovano nelle regioni montagnose di Lombardia e Trentino e perfino in Calabria (Italia Sud-Ovest), nelle zone della Sila, del Pollino e dell’Aspromonte, dove si può dire che <em>u jermanu</em> (nome locale della segale, riconosciuta come presidio Slow Food) sia di casa. Un recente progetto di recupero riguarda poi la Sicilia (Dongo e Caruso, 2019). V’è dunque da sperare che il consumo di questo cereale dai molti benefici possa aumentare.</p>
<h2>Proprietà nutrizionali</h2>
<p>Le <strong>proprietà nutrizionali</strong> della segale sono pregevoli e se ne raccomanda – come sempre, nel caso dei cereali – il consumo in forma <strong>integrale</strong>, per preservare i vantaggi delle fibre alimentari, nonché <strong>da agricoltura biologica</strong>, per evitare di assumere residui di pesticidi ed erbicidi che tendono ad accumularsi sulla parte esterna.</p>
<p>Il consumo regolare di <strong>fibre</strong>, oltre a indurre la sazietà, è infatti associato a un indice di massa corporea e un tenore di colesterolo ematico totale inferiori. Nonché alla riduzione dei rischi di malattie gravi e croniche &#8211; diabete, tumori, malattie cardiovascolari e <a href="https://www.foodtimes.eu/it/consumatori-e-salute/alzheimer-il-consumo-di-fibre-alimentari-riduce-il-rischio-e-protegge-il-cervello-degli-anziani/">neurodegenerative</a> &#8211; e a una maggiore aspettative di vita (Reynolds et al., 2019).</p>
<p>Le qualità nutrizionali della segale si caratterizzano in particolare per:</p>
<ul>
<li>la presenza di <strong>lisina</strong>, un amminoacido di solito carente nei cereali, <strong>antiossidanti</strong> (tra cui isoflavoni e lignani);</li>
<li>la dotazione di <strong>vitamine</strong> del gruppo B e <strong>minerali</strong> (tra cui potassio, fosforo, selenio, manganese, calcio, ferro);</li>
<li>un <strong>basso indice glicemico</strong> (IG = 55 per il pane di segale integrale con chicchi intatti. Goletzke et al., 2016), grazie al ricco contenuto di fibre solubili che rallentano l&#8217;assorbimento degli zuccheri (si veda il paragrafo successivo).</li>
</ul>
<h2>Benefici per la salute</h2>
<p>La segale contiene le stesse <strong>fibre</strong> già riconosciute dall&#8217;Unione Europea come dotate di <strong>specifici benefici per la salute: arabinoxilani e betaglucani</strong>. Il regolamento (UE) 432/12 autorizza infatti i seguenti <em>health claims</em>:</p>
<ul>
<li>‘<em>Il consumo di <strong>arabinoxilani</strong> come parte di un pasto contribuisce alla <strong>riduzione dell&#8217;aumento del glucosio nel sangue</strong> <strong>dopo</strong> quel <strong>pasto</strong></em>’. Questa indicazione sulla salute &#8211; con la condizione d&#8217;uso di almeno 8g di fibra ricca di arabinoxilani (minimo 60% in peso) per 100g di carboidrati disponibili;</li>
<li>i <strong>betaglucani</strong> ‘<em>contribuiscono al mantenimento di normali livelli di <strong>colesterolo</strong> nel sangue</em>’ (3g al giorno) ovvero ‘<em>contribuiscono alla riduzione dell&#8217;aumento del <strong>glucosio</strong> nel sangue dopo quel pasto</em>’ (4g per 30g di carboidrati disponibili).</li>
</ul>
<p>La <strong>farina di segale</strong> contiene in media 8-12% di arabinoxilani totali, di cui 2,6-4,1% idrosolubili (Hansen et al., 2003), mentre il contenuto di betaglucani varia tra 1-2% (Knudsen &amp; Laerke, 2010). I prodotti da essa derivati appaiono perciò benefici, in linea di massima, anche sotto tali aspetti.</p>
<p>Gli operatori interessati a utilizzare questi <strong><em>health claim</em></strong> nella loro informazione commerciale (es. etichette, pubblicità) devono però affrontare un <strong>ostacolo legale</strong> di non poco conto:</p>
<ul>
<li>le autorizzazioni agli <em>health claim</em> di cui sopra sono attualmente limitate ai soli arabinoxilani ‘<em>prodotti dall&#8217;endosperma di frumento</em>’ e ai betaglucani ‘<em>da avena e orzo</em>’;</li>
<li>il loro impiego su prodotti a base di segale deve venire quindi preceduto da un’istanza di modifica delle condizioni d’impiego dei suddetti <em>health claim</em>;</li>
<li>la nostra unità di FARE (<a href="https://www.foodagriculturerequirements.com/"><em>Food and Agriculture Requirements</em></a>) è a disposizione degli operatori interessati a sviluppare queste opportunità.</li>
</ul>
<h2>Segale italiana, i pani regionali</h2>
<p>Non sarà fragrante e dorato come quello di grano, ma il pane di segale è comunque da riscoprire, a partire magari dai tanti tipi della tradizione; l’Europa centro-settentrionale ha molto da offrire, ma l’Italia non è da meno. Ecco qualche esempio:</p>
<ul>
<li><em><strong>ur-paarl</strong></em>. Originario dell’Alto Adige, si presenta come un ‘8’ schiacciato ed è particolarmente saporito grazie all’aggiunta di semi di finocchio e cumino;</li>
<li><em><strong>brazadèj</strong></em>, o <em>brazadèl</em>, è una piccola ciambella prodotta in Valtellina;</li>
<li><strong>pane di Coimo</strong> (Val Vigezzo, Piemonte), realizzato anche con noci e uvetta;</li>
<li><em><strong>pan barbarià</strong></em>. Cuneese, contiene anche grano e può venire preparato anche con l’aggiunta di cipolle o barbabietole;</li>
<li><em><strong>pan ner</strong></em>, da Aosta. Può contenere anche noci, fichi secchi e castagne.</li>
<li><strong>pane di Canolo</strong>. Prodotto nell’Aspromonte (Calabria), riconosciuto come presidio Slow Food.</li>
</ul>
<h3>Lievitazione naturale</h3>
<p>Il pane deve venire preparato con la <strong>pasta madre</strong>, o lievito madre, per garantire l’autentica fragranza della tradizione e i benefici per la salute che vi sono associati.</p>
<p>La lunga <strong>lievitazione naturale</strong>, senza aggiunta di agenti lievitanti, secondo vari studi scientifici sperimentali:</p>
<ul>
<li>riduce in misura significativa le quantità di inibitori dell’alfa-amilasi/tripsina (ATI) e di <a href="https://www.foodtimes.eu/it/ricerca/pane-integrale-e-lievito-madre-la-soluzione-ideale/">FODMAP</a> (oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili) nel pane;</li>
<li>facilita la digeribilità e la tollerabilità del pane, anche da parte delle persone con infiammazioni intestinali e sindrome dell’intestino irritabile (Laatikainen et al., 2017)</li>
</ul>
<h3>Lavorazione del pane</h3>
<p>La resa della segale rispetto al grano è inferiore, a causa della diversa <strong>struttura del glutine</strong>: le molecole di glutanina non riescono a formare catene lunghe e tendono a spezzarsi facilmente, limitando così la capacità di trattenere gas durante la lievitazione.</p>
<p>L’impasto risulta quindi viscoso e appiccicoso, e ne è <strong>difficile</strong> la <strong>lavorazione manuale</strong>. Si può peraltro ovviare a questo ostacolo con la semplice aggiunta di una piccola quantità di farina di grano, tenero o duro, ovvero utilizzando un’impastatrice.</p>
<h2>Pasta e gnocchi di segale italiana</h2>
<p>Gli <strong>gnocchi di patate e farina di segale</strong> appartengono alla tradizione della Valsusa, in Piemonte. Ed è in corso in varie regioni italiane, da parte di alcuni piccoli produttori, il recupero della tradizione di produrre anche la <strong>pasta</strong> di segale. Con l’idea di valorizzare le filiere locali di coltivazione e trasformazione di questo antico cereale dalle ottime proprietà nutrizionali, come si è visto.</p>
<p>I chicchi tostati e macinati di segale vengono anche utilizzati &#8211; insieme ad altri cereali torrefatti &#8211; per realizzare <strong>surrogati del caffè</strong>. L’uso della segale in <strong>chicco</strong>, asciutta o in brodo, è invece raro. All’occorrenza, essa va tenuta a lungo in ammollo prima della cottura per ridurre la concentrazione di acido fitico, che riduce l’assorbimento di alcuni minerali (Dongo e Della Penna, 2022).</p>
<h3>Supporto GIFT per acquirenti internazionali</h3>
<p>GIFT (<em>Great Italian Food Trade</em>) assiste gli acquirenti internazionali nell’approvvigionamento di segale italiana e alimenti con essa realizzabili, fungendo da ponte affidabile con produttori locali responsabili. Attraverso una rigorosa <em>due diligence</em>, GIFT verifica l’autenticità delle certificazioni e la conformità ai metodi di coltivazione e produzione dichiarati.</p>
<p>La nostra organizzazione offre profili dettagliati dei fornitori, inclusi capacità produttive, stagionalità e standard di qualità, garantendo massima trasparenza di filiera. I suoi programmi di controllo qualità prevedono ispezioni in loco, test sui prodotti e monitoraggio della conformità normativa.</p>
<p>Inoltre, GIFT fornisce assistenza personalizzata nella gestione delle normative UE e supporto doganale, semplificando l’accesso a forniture <em>premium</em> di segale tradizionale italiana e suoi prodotti per operatori del settore alimentare e gourmet internazionali.</p>
<p><em>Giuliana Lomazzi e Dario Dongo</em></p>
<h3>Riferimenti</h3>
<ul>
<li>Caruso, P., Dongo, D. (2023, 23 maggio). <a href="https://www.foodtimes.eu/it/ricerca/pane-integrale-e-lievito-madre-la-soluzione-ideale/">Pane integrale e lievito madre, la soluzione ideale</a>.<em> FT (Food Times)</em>.</li>
<li>Commission Regulation (EU) No 432/2012 of 16 May 2012 establishing a list of permitted health claims made on foods, other than those referring to the reduction of disease risk and to children’s development and health. Current consolidated version: 19/08/2024 <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32012R0432&amp;qid=1749293463716">https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32012R0432&amp;qid=1749293463716</a></li>
<li>Dongo D., Della Penna A. (2022, 19 dicembre). <a href="https://www.foodtimes.eu/it/consumatori-e-salute/alternative-vegetali-alle-carni-le-sfide-nutrizionali/">Alternative vegetali alle carni, le sfide nutrizionali</a>. <em>FT (Food Times)</em>.</li>
<li>Dongo D., Suardi C. (2019, 25 gennaio). <a href="https://www.foodtimes.eu/it/consumatori-e-salute/fibre-e-cereali-integrali-lunga-vita-in-salute/">Fibre e cereali integrali, lunga vita in salute</a>. <em>FT (Food Times)</em>.</li>
<li>Ecomuseo della Segale, Sant’Anna di Valdieri (Cuneo). <a href="https://www.ecomuseosegale.it">https://www.ecomuseosegale.it</a></li>
<li>Fondazione Slow Food per la Biodiversità. (n.d.). Segale iermana – Arca del Gusto. Fondazione Slow Food. <a href="https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/segale-iermana/">https://www.fondazioneslowfood.com/it/arca-del-gusto-slow-food/segale-iermana/</a></li>
<li>Goletzke, J., Atkinson, F. S., Ek, K. L., Bell, K., Brand-Miller, J. C., &amp; Buyken, A. E. (2016). Glycaemic and insulin index of four common German breads. <em>European Journal of Clinical Nutrition</em>, 70(7), 808–811. <a href="https://doi.org/10.1038/ejcn.2016.9">https://doi.org/10.1038/ejcn.2016.9</a></li>
<li>Hansen, H. B., Rasmussen, C. V., Knudsen, K. E. B., &amp; Hansen, Å. (2003). Effects of genotype and harvest year on content and composition of dietary fibre in rye (Secale cereale L.) grain. <em>Journal of the Science of Food and Agriculture</em>, 83(1), 76–85. <a href="https://doi.org/10.1002/jsfa.1284">https://doi.org/10.1002/jsfa.1284</a></li>
<li>Knudsen, K. E. B., &amp; Laerke, H. N. (2010). Rye arabinoxylans: Molecular structure, physicochemical properties and physiological effects in the gastrointestinal tract. <em>Cereal Chemistry</em>, 87(4), 353–362. <a href="https://doi.org/10.1094/CCHEM-87-4-0353">https://doi.org/10.1094/CCHEM-87-4-0353</a></li>
<li>Laatikainen, R., Koskenpato, J., Hongisto, S.-M., Loponen, J., Poussa, T., Huang, X., Sontag-Strohm, T., Salmenkari, H., &amp; Korpela, R. (2017). Pilot study: Comparison of sourdough wheat bread and yeast-fermented wheat bread in individuals with wheat sensitivity and irritable bowel syndrome. <em>Nutrients</em>, 9(11), 1215. <a href="https://doi.org/10.3390/nu9111215">https://doi.org/10.3390/nu9111215</a></li>
<li>Reynolds, A., Mann, J., Cummings, J., Winter, N., Mete, E., &amp; Te Morenga, L. (2019). Carbohydrate quality and human health: A series of systematic reviews and meta-analyses. <em>The Lancet</em>, 393(10170), 434–445. <a href="https://doi.org/10.1016/S0140-6736(18)31809-9">https://doi.org/10.1016/S0140-6736(18)31809-9</a></li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/cereali/segale-italiana-cereale-salutare/">Segale italiana, un cereale antico e salutare</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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