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	<title>nuovi OGM Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
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	<title>nuovi OGM Archivi - Gift</title>
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		<title>Italia, via libera del Senato ai nuovi OGM</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/nuovi-ogm-senato-via-libera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 18:05:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[deregulation]]></category>
		<category><![CDATA[NGTs]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi OGM]]></category>
		<category><![CDATA[TEA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un atto di sindacato ispettivo adottato il 29 ottobre 2025, la Commissione Agricoltura del Senato ha espresso all’unanimità una posizione chiara e netta: il governo italiano deve fare di tutto per sbloccare al più presto il negoziato europeo sulla deregolamentazione dei nuovi OGM, noti anche come Nuove Tecniche Genomiche (NGT) o, in Italia, Tecniche [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p id="29d8112c-b3ab-8046-8c38-f1807e00d270" class="">In un atto di sindacato ispettivo adottato il 29 ottobre 2025, la Commissione Agricoltura del <strong>Senato</strong> ha espresso <strong>all’unanimità</strong> una posizione chiara e netta: il governo italiano deve fare di tutto per sbloccare al più presto il negoziato europeo sulla <strong>deregolamentazione dei nuovi OGM</strong>, noti anche come Nuove Tecniche Genomiche (NGT) o, in Italia, Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA).</p>
<p id="29d8112c-b3ab-8015-ad09-c0564c4ce8b3" class="">Questa decisione, nel recepire le istanze delle oligarchie finanziarie e delle grandi confederazioni agricole, desta grave preoccupazione nella società civile per le implicazioni sul principio di <strong>precauzione</strong>, la <strong>biodiversità</strong>, la <strong>tracciabilità</strong> e la <strong>trasparenza</strong>. Vale a dire, i pilastri sui cui si fondano la fiducia dei consumatori nei confronti del ‘<strong>Made in Italy</strong>’ agroalimentare e la sua stessa resilienza.</p>
<h2 id="29d8112c-b3ab-80a3-a7f3-ec227c7f6812" class="">Nuovi OGM, il falso miraggio</h2>
<p id="29d8112c-b3ab-8020-89f1-eabf10575e0e" class="">La risoluzione del Senato descrive i nuovi OGM come una &#8216;<em>vera e propria rivoluzione</em>&#8216;, necessaria a sviluppare colture resistenti ai cambiamenti climatici, ridurre l&#8217;uso di pesticidi e fertilizzanti e garantire la competitività delle aziende. Si appoggia così appieno la proposta della Commissione europea del 2023 che distingue gli organismi geneticamente modificati con tecniche innovative (es. Crispr-9) in due categorie:</p>
<ul id="29d8112c-b3ab-8059-b4c1-fd1d4ffbf0af" class="bulleted-list">
<li>NGT di <strong>Categoria 1</strong>, sottoposti a meno di 20 modifiche genetiche (escluse quelle finalizzate a ottenere la resistenza agli erbicidi, falsamente considerati &#8216;equivalenti’ alle sementi ottenute mediante tecniche di selezione tradizionali;</li>
</ul>
<ul id="29d8112c-b3ab-8069-a339-cf685f82cf23" class="bulleted-list">
<li>NGT di <strong>Categoria 2</strong>, invece soggetti a manipolazione genetica più estesa ovvero realizzati al preciso scopo di indurre la resistenza delle relative piante a irrorazione di erbicidi (es. glifosato), come la quasi totalità degli OGM di prima generazione.</li>
</ul>
<p id="29d8112c-b3ab-80e9-a283-e6b2c03768c6" class="">È proprio su questo meccanismo di deregolamentazione per la Categoria 1 che si concentrano le maggiori critiche. Il Senato, infatti, si impegna a spingere per una normativa unionale &#8216;chiara ed efficace&#8217;, che nella pratica significa adottare il regolamento proposto, nonostante le opposizioni della società civile.</p>
<h2 id="29d8112c-b3ab-804a-aa28-ffc8348344b8" class="">I nodi irrisolti: tracciabilità, etichettatura e brevetti</h2>
<p id="29d8112c-b3ab-803e-a04a-dc93875b8fa7" class="">Come già evidenziato in una recente analisi su <em>Food Times</em> (Dongo, 2025) i negoziati ora in corso al trilogo &#8211; a cui partecipano i rappresentanti di Parlamento europeo, Consiglio (degli Stati membri) e Commissione &#8211; sono focalizzati su tre questioni fondamentali: <strong>tracciabilità, etichettatura e brevetti</strong>. La posizione del Senato sembra voler superare questi ostacoli in fretta, ma a quale prezzo?</p>
<p id="29d8112c-b3ab-802b-a9f1-c7e9e06ce0ec" class="">Le piante NGT-1, <a href="https://www.foodtimes.eu/it/sistemi-alimentari/ngts-nuovi-ogm-gli-scienziati-e-anses-espongono-i-rischi-della-deregulation/">falsamente considerate equivalenti al convenzionale</a>, <strong>non sarebbero soggette a tracciabilità né a etichettatura</strong>. Questo significa che i prodotti derivati da queste colture potrebbero finire negli scaffali dei supermercati senza che il consumatore ne sia informato, vanificando di fatto la trasparenza e le libertà di scelta. Come si può garantire un sistema di controllo e un&#8217;informazione corretta se questi prodotti sono del tutto invisibili nella filiera?</p>
<p id="29d8112c-b3ab-8082-8d35-febfd56b9f8b" class="">Il documento del Senato cita poi espressamente la necessità di proteggere la <strong>riservatezza delle coordinate geografiche</strong> dei siti sperimentali, poiché alcuni di essi sono stati oggetto di atti vandalici. Questa misura tuttavia rischia di alimentare un clima di opacità, allontanando ancor di più i cittadini dai processi decisionali e di innovazione.</p>
<h2 id="29e8112c-b3ab-80ef-be8c-e246ec87badd" class="">L’alternativa, il ‘bio-breeding’ partecipativo</h2>
<p id="29d8112c-b3ab-803c-a751-d98d197ce181" class="">Mentre la politica punta tutto su una tecnologia ad alto rischio di opacità, esistono già <strong>alternative robuste, trasparenti e collaudate</strong>. Il <em>bio-breeding</em>, ovvero il miglioramento genetico vegetale condotto con metodi ecologici e partecipativi, rappresenta la vera avanguardia per un&#8217;agricoltura resiliente.</p>
<p id="29e8112c-b3ab-804e-aadc-f88b6a1d4ce9" class="">Esperienze italiane d&#8217;eccellenza come quelle di <strong>Sativa</strong> e <strong>Seminare il Futuro</strong> dimostrano da anni che è possibile selezionare varietà ad alto rendimento, resistenti alle malattie e agli stress climatici, lavorando con la natura e non contro di essa, attraverso incroci tradizionali, selezioni in campi biologici e il coinvolgimento diretto di agricoltori e ricercatori.</p>
<p id="29e8112c-b3ab-802b-9777-e0a9ac144a15" class="">Questa via garantisce la piena <strong>tracciabilità</strong>, preserva la <strong>biodiversità</strong> e restituisce il controllo delle sementi alla comunità, senza dipendere da brevetti e logiche di mercato che minacciano la <strong>sovranità alimentare</strong>.</p>
<h2 id="29e8112c-b3ab-80e4-ad61-f1f0a9727f3a" class="">Principio di precauzione sotto scacco</h2>
<p id="29d8112c-b3ab-8008-b483-f278b9ccad9c" class="">Un’altra grave preoccupazione riguarda il <strong>principio di precauzione</strong>. La proposta di regolamento prevede una valutazione del rischio &#8216;proporzionata&#8217; per le NGT-2. Tuttavia, &#8216;proporzionata&#8217; rischia di essere un eufemismo per &#8216;semplificata&#8217; e &#8216;accelerata&#8217;, come sottolinea la stessa risoluzione quando parla di &#8216;significativa semplificazione dell&#8217;<em>iter</em>&#8216;. Questo approccio potrebbe esporre a <strong>rischi per l&#8217;ambiente e la salute</strong> che è impossibile valutare in breve tempo, con impatto in un settore cruciale come la filiera agroalimentare.</p>
<p id="29d8112c-b3ab-8035-8dc4-eb24cb5c8d77" class="">L&#8217;agroalimentare italiano, celebre nel mondo per la sua qualità e il legame con il territorio, fonda la sua ricchezza sulla <strong>biodiversità</strong>. L&#8217;introduzione massiccia e non tracciata di organismi geneticamente modificati potrebbe innescare contaminazioni genetiche imprevedibili, minacciando le varietà locali tradizionali e i nostri ecosistemi unici.</p>
<h2 id="29e8112c-b3ab-807b-a5b4-d19531cefd75" class="">Conclusioni provvisorie</h2>
<p id="29d8112c-b3ab-809a-841b-fb57a5158823" class=""><strong>In conclusione</strong>, mentre la Commissione Agricoltura del Senato italiano vota all’unanimità a favore della deregolamentazione dei nuovi OGM, la società civile, gli agricoltori biologici e i consumatori più attenti lanciano un segnale di allarme. Spingere per una conclusione affrettata dei negoziati, senza aver risolto i nodi cruciali della trasparenza e della precauzione, significa privilegiare gli interessi di pochi a discapito della collettività.</p>
<p id="29e8112c-b3ab-80ae-99df-f36518ce1fc8" class="">L&#8217;appello alla Commissione Europea e al Parlamento è di non cedere alla pressione e di garantire che qualsiasi normativa sulle NGT ponga al centro la <strong>sicurezza, la tracciabilità e il diritto dei cittadini a sapere cosa mettono nel piatto</strong>. La salute pubblica e la biodiversità dovrebbero rimanere al centro.</p>
<p id="29e8112c-b3ab-8089-bfa6-d78e98a5c939" class=""><em>Dario Dongo </em></p>
<h3 id="29e8112c-b3ab-8051-80f8-c16167bb1dcd" class="">Note</h3>
<ul id="29e8112c-b3ab-80fc-a244-c1de34c44c3d" class="bulleted-list">
<li>Dongo, D. (2025, 22 ottobre). <a href="https://www.foodtimes.eu/it/sicurezza-alimentare/ngt-negoziato-regolamento-ue/">NGTs, i nuovi OGM al bivio dell’agricoltura UE</a>. <em>FT (Food Times)</em>.</li>
</ul>
<ul id="29e8112c-b3ab-8033-b459-df9958b1a0a6" class="bulleted-list">
<li>Senato della Repubblica. (2025, 29 ottobre). Atto di Sindacato Ispettivo n. 7-00029. (Doc. XXIV, n. 35). <a href="https://www.senato.it/">h</a><a href="https://www.senato.it/loc/link.asp?id=1475949&amp;leg=19&amp;tipodoc=sindisp">ttps://www.senato.it/loc/link.asp?id=1475949&amp;leg=19&amp;tipodoc=sindisp</a></li>
</ul>
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		<title>Seminare per nutrire. Convegno a Reggio Emilia</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/seminare-per-nutrire-convegno-a-reggio-emilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marta Strinati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 15:13:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltori]]></category>
		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[Europee 2024]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi OGM]]></category>
		<category><![CDATA[ogm]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La risonanza mediatica della ‘Protesta dei Trattori’ risveglia nell’opinione pubblica interrogativi urgenti sul futuro dell’agricoltura e del cibo che questa produce. Se ne parla l’11 maggio 2024 a Reggio Emilia, all’evento ‘Seminare per nutrire. Il cibo che vorrei’, organizzato da YourEvolution. Le minacce dal campo alla tavola L’avvocato Dario Dongo, fondatore di GIFT &#8211; Great [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La risonanza mediatica della ‘Protesta dei Trattori’ risveglia nell’opinione pubblica interrogativi urgenti sul futuro dell’agricoltura e del cibo che questa produce. Se ne parla l’11 maggio 2024 a Reggio Emilia, all’evento ‘Seminare per nutrire. Il cibo che vorrei’, organizzato da <a href="https://www.yourevolution.it/category/relatori/">YourEvolution</a>.</p>
<h2>Le minacce dal campo alla tavola</h2>
<p><strong>L’avvocato Dario Dongo</strong>, fondatore di GIFT &#8211; Great Italian Food Trade e candidato alle Elezioni europee 2024 nel Collegio Nord-Est con il movimento a #PaceTerraDignità &#8211; apre l’evento con un approfondimento sulle minacce poste in ambito europeo all’agricoltura e alla produzione alimentare.</p>
<p><strong>Le istanze da rappresentare</strong> a Strasburgo, descritte nel programma politico di Dario Dongo, abbracciano (tra l’altro) ogni aspetto della filiera che va dal campo agricolo alla tavola:</p>
<p>&#8211;  prezzo equo,</p>
<p>&#8211; tutela dell’agricoltura familiare e contadina,</p>
<p>&#8211; agroecologia,</p>
<p>&#8211; tutela del suolo,</p>
<p>&#8211; informazione al consumatore,</p>
<p>&#8211; modulazione degli accordi di libero scambio di derrate alimentari.</p>
<h2>Nuovi e vecchi OGM</h2>
<p><strong>Le conseguenze della deregolamentazione dei nuovi OGM</strong> avanzata in UE sono facilmente prevedibili guardando alla parabola dei ‘vecchi’ OGM. Oltre ai timori per la salute, si ripropone lo schema vessatorio dell’agricoltura brevettata da poche multinazionali capace di soffocare l’agricoltura contadina e ogni forma diversa dall’agricoltura industriale.</p>
<p><strong>L’approfondimento su vecchi e nuovi OGM</strong> è affidato a <strong>Giovanni Caccialupi</strong>, ricercatore al dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.</p>
<h2>Quale agricoltura, quale cibo</h2>
<p><strong>L’impoverimento del suolo</strong>, gli effetti devastanti delle coltivazioni intensive e dello spargimento di pesticidi di sintesi sono nemici della sopravvivenza a lungo termine, ma anche della produttività, come dimostrato da un recente studio INRAE.</p>
<p><strong>Quali pratiche agricole</strong> bisogna tutelare per coltivare e nutrirsi secondo logiche di sostenibilità ambientale e sociale è il tema che illustra <strong>Giorgio Bonacini</strong>, agricoltore biodinamico dell’azienda agricola Il Grifo.</p>
<h2>La forza delle realtà locali</h2>
<p><strong>Conclude l’incontro Tiziana Alterio</strong>, giornalista d’inchiesta e scrittrice, che illustra la forza delle realtà locali.</p>
<p><strong>L&#8217;evento è aperto a tutti</strong>. Appuntamento sabato 11 maggio 2024, ore 15, presso la sala convegni del Mercure Astoria di Reggio Emilia, in viale Leopoldo Nobili 2. Aggiornamenti alla pagina <a href="https://fb.me/e/1V52VGPKx">https://fb.me/e/1V52VGPKx</a>.</p>
<p><em>Marta Strinati</em></p>
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		<title>Il ministro dell’Agricoltura a favore degli OGM e contro i grani antichi</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/il-ministro-dellagricoltura-a-favore-degli-ogm-e-contro-i-grani-antichi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;--&nbsp;Paolo Caruso]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jul 2023 15:03:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[Crea]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Lollobrigida]]></category>
		<category><![CDATA[grani antichi]]></category>
		<category><![CDATA[Ismea]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi OGM]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministro italiano dell’agricoltura Francesco Lollobrigida commissaria due enti pubblici strategici per il settore agroalimentare (CREA e ISMEA), conferma il sostegno ai nuovi OGM (o NGTs, New Genomic Techniques) e addirittura prende le distanze dai grani antichi. Quale ‘sovranità alimentare’? CREA e ISMEA, i nuovi commissari Il decreto legge 22 aprile 2023 n. 44, ‘Disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro italiano dell’agricoltura Francesco Lollobrigida commissaria due enti pubblici strategici per il settore agroalimentare (CREA e ISMEA), conferma il sostegno ai nuovi OGM (o NGTs, <em>New Genomic Techniques</em>) e addirittura prende le distanze dai grani antichi. Quale ‘sovranità alimentare’?</p>
<h2>CREA e ISMEA, i nuovi commissari</h2>
<p><strong>Il decreto legge 22 aprile 2023 n. 44</strong>, ‘<em>Disposizioni urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni pubbliche</em>’, <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/06/21/23A03641/sg">ha introdotto drastiche riforme</a> di due enti pubblici a servizio del ministero dell’agricoltura, ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) e CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria). Commissariamento, nomina diretta da parte del ministro dell’agricoltura dei tre membri del CdA, riforma statutaria. Il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida ha così nominato due commissari straordinari:</p>
<p><strong>&#8211; per ISMEA</strong> l&#8217;avvocato Livio Proietti, ex coordinatore di Movimento Sociale Italiano e Alleanza Nazionale nella provincia di Roma, ex deputato, già consigliere di amministrazione di Sviluppo Italia e del disastroso ISA (Istituto per lo Sviluppo dell&#8217;Agroalimentare),</p>
<p><strong>&#8211; al CREA</strong> il professor Mario Pezzotti, docente di Genetica Agraria all&#8217;Università di Verona e dirigente del Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach. Un grande esperto di NGTs (<em>New Genomic Techniques</em>), o nuovi OGM.</p>
<h2>Grani antichi, opinioni discordi</h2>
<p><strong>I grani antichi e il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/farro-il-re-dei-grani-antichi-agroecologia-resilienza-e-salute/">farro</a></strong> che ne è parte hanno consentito di valorizzare l’agroecologia, anche in aree rurali svantaggiate, e la tradizione gastronomica italiana. I consumatori internazionali dimostrano di apprezzare queste produzioni 100% <em>Made in Italy</em>, le quali infatti esprimono interessanti potenziali di crescita.</p>
<p><strong>Il libro</strong> ‘<em>Pane nostro. Grani antichi, farine e altre bugie</em>’ di Luigi Cattivelli, direttore del Centro di ricerca per la genomica e la bioinformatica del CREA, si scaglia però contro ogni prospettiva di sviluppo sostenibile basata su agroecologia e grani antichi. Adducendo ipotesi ampiamente discutibili dal punto di vista scientifico.</p>
<p><strong>La dialettica </strong>tra i custodi della biodiversità e chi crede che l’ingegneria genetica possa salvare il mondo non è una novità ed è anzi bene prosegua, affinché ogni cittadino possa farsi un’idea sui possibili effetti di due sistemi agroalimentari antitetici. Anche alla luce delle esperienze maturate, tra pesticidi e OGM progettati per resistervi.</p>
<h2>Grani antichi, l’attacco istituzionale</h2>
<p><strong>Il neo commissario </strong>straordinario del CREA ha organizzato la presentazione del libro ‘<em>Pane nostro. Grani antichi, farine e altre bugie</em>’, il 13 luglio 2023, presso la sede dell’ente pubblico. L’attacco frontale nei confronti dei grani antichi è trasceso dal livello di opinione personale dell’autore di un libro a quello di posizione del vertice del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria:</p>
<p>&#8211; il neo commissario Mario Pezzotti si è congratulato con se stesso per avere dedicato il suo primo impegno pubblico nel CREA con la presentazione di ‘<em>un’opera che riesce ad unire in modo accattivante storia, genetica, evoluzione e informazioni scientifiche corrette sul frumento</em>’,</p>
<p>&#8211; il comunicato stampa del CREA segue le sue parole ‘<em>partendo dal presupposto che le varietà [di frumento] moderne sono migliori di quelle antiche</em>’ e ‘<em>nel prodotto trasformato (pane, pasta, etc) sapore e odore dipendono dal processo di trasformazione e non dalla materia prima utilizzata</em>’.</p>
<h2>Il ministro dell’agricoltura pro-OGM e contro i grani antichi</h2>
<p><strong>Francesco Lollobrigida</strong>, ministro dell’Agricoltura della Repubblica italiana, è intervenuto al primo evento pubblico del neo-commissario straordinario del CREA da lui nominato per celebrare il libro, dichiarando quanto segue.</p>
<p>‘<em>Un libro utilissimo</em><em> per chi fa politica come me, per poter correggere gli errori in cui vengono indotti i cittadini che consumano, ma anche un&#8217;occasione per conoscere la storia di un prodotto eccezionale, che si è evoluto grazie alla tecnologia</em>’.</p>
<p><strong>Gli ‘<em>errori </em></strong><em>in cui vengono indotti i cittadini</em>’ a cui il ministro riferisce &#8211; ammesso che egli abbia avuto modo di leggere il libro e consultare la letteratura, oltre ai dati di mercato &#8211; riguarderebbero la valorizzazione dei grani antichi.</p>
<p><strong>La politica </strong>agroindustriale del ministro Lollobrigida è dunque ispirata alla ricerca, con la fiducia di trovare ‘<em>quelle soluzioni per attuare una strategia che aumenti le produzioni e che possa essere messa a servizio anche dei paesi in via di sviluppo</em>’, con la ‘<em>tecnologia applicata alla nostra agricoltura</em>’. I nuovi OGM, appunto.</p>
<h2>L’eco pro-OGM del Parlamento italiano</h2>
<p><strong>Luca De Carlo</strong> di Fratelli d’Italia è a sua volta un tenace sostenitore dei nuovi OGM. La IX Commissione del Senato &#8211; Agricoltura e produzione agroalimentare &#8211; da lui presieduta ha infatti acclamato la sperimentazione in campo aperto di NGTs (o NBTs, o TEA che dir si voglia). Il senatore è a sua volta intervenuto all’evento del CREA, affermando che ‘<em>questo libro apre un mondo sulla verità e contro le fake news: un grande Paese come il nostro non ha bisogno di raccontare bugie sui suoi prodotti’</em>. Quali verità, quali ‘<em>fake news</em>’?</p>
<p><strong>La retorica </strong>del ‘miglioramento genetico’ è stata ripresa anche, negli ultimi anni, in Argentina e Brasile. Dove ancora una volta &#8211; con la falsa narrativa della resistenza alla siccità e maggior produzione &#8211; è stata introdotta una varietà di frumento OGM resistente al glufosinate ammonio, un erbicida tossico per la riproduzione. Ma i consumatori europei non sembrano propensi ad acquistare pasta da frumento OGM, ed è perciò che le <em>lobby</em> di <em>Big Ag</em> mirano a nascondere la presenza dei nuovi OGM sulle etichette alimentari. E il <em>Made in Italy</em> cosa c’entra?</p>
<h2>Conclusioni provvisorie</h2>
<p><strong>L’indifferenza</strong> verso la sostenibilità ambientale, spesso anche economica, delle pratiche agronomiche richieste per coltivare varietà di grano che esigono sempre più fertilizzanti e antiparassitari ha già provocato un disastro nella cerealicoltura nostrana. L’insostenibilità dei costi ha causato la perdita di 400.000 ettari delle superfici coltivate a grano duro, in Italia, negli ultimi 20 anni.</p>
<p><strong>L’Italia</strong> non potrà mai competere su volumi e prezzi del grano duro con Canada, USA e Australia. La nostra unica salvezza risiede nell’identità distintiva e qualità, tanto meglio se associata alle produzioni bio e alla coltivazione di grani autoctoni. I grani antichi si sono adattati nei secoli ai territori di appartenenza e conservano tratti di sostenibilità ambientale e caratteristiche qualitative sotto vari aspetti migliori delle nuove varietà.</p>
<p><strong>Si cominci</strong> allora a prendere in considerazione la possibilità di attingere al patrimonio genetico dei grani autoctoni per realizzare varietà di frumento rispettose dell’ambiente e della nostra salute. Perseverare nella ricerca del solo aumento delle rese, trascurando la mole di <em>input</em> chimici in agricoltura che vi si associa, è un suicidio istituzionalizzato.</p>
<p><em>Dario Dongo e Paolo Caruso</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/il-ministro-dellagricoltura-a-favore-degli-ogm-e-contro-i-grani-antichi/">Il ministro dell’Agricoltura a favore degli OGM e contro i grani antichi</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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