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	<title>Kraft Foods Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
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		<title>Cile, consorzio USA prova a registrare i marchi Parmesan, Asiago e Mortadella Bologna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2021 10:21:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[contraffazione]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Kraft Foods]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ‘consorzio dei nomi alimentari generici’ &#8211; istituito in USA per contrastare quelli che invece tutelano le Geographical Indications (GIs, es. DOP e IGP) &#8211; ha provato a registrare in Cile i marchi Parmesan, Asiago e Mortadella di Bologna. Un eurodeputato italiano ha richiesto l’intervento immediato della Commissione europea, ricevendo primi riscontri. Le contraffazioni delle GIs europee rimane peraltro un problema irrisolto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ‘consorzio dei nomi alimentari generici’ &#8211; istituito in USA per contrastare quelli che invece tutelano le <em>Geographical Indications </em>(GIs, es. DOP e IGP) &#8211; ha provato a registrare in Cile i marchi <em>Parmesan</em>, Asiago e Mortadella di Bologna.</p>
<p>Un eurodeputato italiano ha richiesto l’intervento immediato della Commissione europea, ricevendo primi riscontri. Le contraffazioni delle GIs europee rimane peraltro un problema irrisolto, come questo stesso caso conferma.</p>
<h2>Cile, domanda di registrazione dei marchi <em>Parmesan</em>, Asiago e Mortadella di Bologna</h2>
<p><strong>L’eurodeputato leghista</strong> Gianantonio Da Re si è rivolto alla Commissione europea, il 24.8.21. Per segnalare la pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale cilena, delle domande del Consorzio statunitense CCFN (<a href="http://www.commonfoodnames.com"><em>Consortium of Common Food Names</em></a>). La temeraria <em>lobby</em> dei colossi industriali USA, Kraft in testa, prova ancora una volta a registrare i marchi <em>Parmesan</em>, Asiago e Bologna.</p>
<p><strong>L’interrogazione parlamentare</strong> a Bruxelles è valsa a denunciare quanto sopra, ma soprattutto a sollecitare un rapido intervento dell’esecutivo unionale. Con l’ulteriore richiesta di proteggere le GIs europee e <em>Made in Italy</em> nei negoziati relativi agli accordi di libero scambio con i partner commerciali dell’UE. A partire dalle trattative in corso per la modernizzazione dell’Accordo di associazione UE-Cile. (1)</p>
<h2>Protezione delle DOP e IGP italiane in Cile, il riscontro della Commissione</h2>
<p><strong>La Commissione europea</strong> &#8211; per voce del Commissario all’Agricoltura Janusz Wojciechowski (Polonia) &#8211; ha dato riscontro alle istanze dell’europarlamentare italiano, il 28.9.21, nei termini che seguono.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>‘</strong><em><strong>1. La Commissione</strong>, una volta venuta a conoscenza di queste tre domande di registrazione del marchio, si è attivata rapidamente per informare le associazioni di produttori interessate, così come le autorità nazionali competenti, e le ha invitate a considerare la possibilità di presentare un&#8217;opposizione formale secondo le procedure previste dalla legge cilena sulla proprietà intellettuale.</em></span></p>
<p><span style="color: #008000;"><em><strong>2. La protezione </strong>delle principali indicazioni geografiche (IG) dell&#8217;UE per i prodotti agroalimentari è una priorità fondamentale per la Commissione nei negoziati in corso per la modernizzazione dell&#8217;accordo di associazione UE-Cile. In questo contesto, la Commissione ha ripetutamente sottolineato, e continuerà a farlo, che mira a proteggere IG come &#8220;Asiago&#8221;, &#8220;Mortadella di Bologna&#8221; e &#8220;Parmigiano Reggiano&#8221;, tra le altre IG chiave dell&#8217;UE, nel quadro di un accordo di associazione UE-Cile modernizzato. Ha anche espresso serie preoccupazioni sulle domande di marchio in malafede, che minerebbero la protezione delle IG dell&#8217;UE</em>.’ (2)</span></p>
<h2><em>Geographical Indications</em> (GIs), <em>export</em> e accordi di libero scambio</h2>
<p><strong>Il Commissario all’Agricoltura</strong> e lo Svilippo Rurale Janusz Wojciechowski ha tenuto altresì a precisare l’attenzione di Bruxelles verso la tutela delle GIs nell’ambito degli accordi di libero scambio. Con un approccio tuttavia selettivo, come ormai è chiaro.</p>
<p>‘<em>3. La Commissione è ben consapevole dell&#8217;alto valore socioeconomico delle IG per l&#8217;Unione europea nel suo complesso. Le IG UE dei prodotti agroalimentari e delle bevande rappresentano un valore di vendita di <strong>74,76 miliardi di euro</strong>, secondo uno studio pubblicato dalla Commissione nel 2020. Più di un quinto di questo importo deriva dalle <strong>esportazioni</strong> al di fuori dell&#8217;Unione europea.</em></p>
<p><em><strong>Pertanto</strong>, la Commissione attribuisce grande importanza alla protezione internazionale delle IG, come diritti di proprietà intellettuale, in particolare nei negoziati per gli accordi commerciali dell&#8217;UE. Ciò include la definizione di regole solide per la protezione e l&#8217;applicazione di tali diritti, in particolare contro la contraffazione</em>.’ (2)</p>
<h2>La <em>lobby</em> USA dei contraffattori. I precedenti</h2>
<p><strong>Il <em>Consortium of Common Food Names </em></strong>(CCFN) si presenta come &#8216;<em>un’iniziativa internazionale per mantenere il diritto all’uso dei nomi generici nel settore alimentare’</em>. La battaglia storica di CCFN è volta ad affermare la possibilità di usare il nome <em>Parmesan</em>, o simili, per designare qualsivoglia prodotto caseario o pseudo-tale, ivi incluse le ‘tipicità’ a stelle e strisce con vari additivi e addirittura la cellulosa.</p>
<p><strong>La battaglia dei contraffattori</strong> è già stata vinta negli accordi CETA e JEFTA, con il Canada e il Giappone rispettivamente, grazie alla cedevolezza liberista della Commissione diretta da Jean-Claude Juncker. E verrà sicuramente vinta nel TTIP, il trattato con gli Stati Uniti ove la <em>lobby</em> dei contraffattori è basata.</p>
<h2>Proprietà industriale e garanzie di autenticità</h2>
<p><strong>La volgarizzazione del nome</strong> <em>Parmesan</em> e simili, come quella di Asiago e Bologna, indebolirà ovviamente i marchi originali fino a farli crollare nello stesso, più ampio regime di tutela dei diritti di proprietà intellettuale (<em>Trade Related Intellectual Property Agreement</em>, TRIP).</p>
<p><strong>L’unica garanzia di autenticità</strong> dei prodotti tradizionali o comunque caratteristici di filiere e territori, in prospettiva, rimane di fatto la tecnologia incorruttibile e disintermediata dei soli sistemi di <em>blockchain</em> pubblica. Senza illudersi nelle promesse di politici a servizio di interessi diversi.</p>
<p><em>Dario Dongo</em></p>
<h2>Note</h2>
<p>(1) Interrogazione prioritaria con richiesta di risposta scritta dell’eurodeputato Gianantonio Da Re (Lega, gruppo politico ID, <em>Identity and Democracy</em>) alla Commissione, 24.8.21. P-003938/2021</p>
<p>(2) Risposta del Commissario all’Agricoltura Janusz Wojciechowski all’interrogazione parlamentare di cui in nota 1, 28.9.21. <a href="https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/P-9-2021-003938_EN.html">https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/P-9-2021-003938_EN.html</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/cile-consorzio-usa-prova-a-registrare-i-marchi-parmesan-asiago-e-mortadella-bologna/">Cile, consorzio USA prova a registrare i marchi Parmesan, Asiago e Mortadella Bologna</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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