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	<title>grano Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Jul 2026 10:12:37 +0000</lastBuildDate>
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	<title>grano Archivi - Gift</title>
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	<item>
		<title>Farina di grano tenero ‘Made in Italy’</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/cereali/farine/farina-di-grano-tenero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Farine]]></category>
		<category><![CDATA[farine]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Italy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La farina di grano tenero italiana è coltivata nell'area della pianura padana. Quella ottenuta dal grano tenero (Triticum aestivum o vulgare) è l'unica ...</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/cereali/farine/farina-di-grano-tenero/">Farina di grano tenero ‘Made in Italy’</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="2eb8112c-b3ab-8035-8090-ebe94ef5e164" class="">La <strong>farina di grano tenero</strong> è una delle materie prime centrali della filiera cerealicola italiana e della trasformazione alimentare ‘Made in Italy’. La sua qualità tecnologica e funzionale dipende non solo dalle <strong>caratteristiche varietali</strong> del grano tenero (<em>Triticum aestivum</em> L.), ma anche dal <strong>grado di abburattamento</strong>, ovvero dalla separazione progressiva attraverso setacci (buratti) delle diverse frazioni ottenute dalle componenti cruscali dopo la macinazione.</p>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-805e-8103-c29bfa193e98" class="">L’<strong>industria molitoria italiana</strong>, <strong>leader europeo</strong> con oltre 12 milioni di tonnellate di grano trasformato annualmente (ITALMOPA, 2025), si distingue per la capacità di produrre farine con profili qualitativi costanti e prestazioni tecnologiche riproducibili, caratteristiche imprescindibili per valorizzare tanto le produzioni industriali quanto l&#8217;artigianato alimentare d&#8217;eccellenza</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2eb8112c-b3ab-802a-adcf-e80f87f74fa1" class="">Introduzione</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-80ab-8599-f71af846a965" class="">L&#8217;<strong>arte molitoria italiana</strong> si è evoluta dalla macinazione a pietra – che preserva maggiormente germe e frazione lipidica, riducendo però la shelf-life a causa dell’ossidazione dei grassi insaturi – agli impianti a cilindri, introdotti nella seconda metà dell&#8217;Ottocento (Pomeranz, 2000). L&#8217;<strong>abburattamento</strong>, ovvero la separazione meccanica mediante setacci (buratti) delle frazioni farinose dalle componenti cruscali dopo la macinazione, rappresenta il processo chiave per modulare il contenuto in crusca, ceneri e germe in funzione degli impieghi finali.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-80bc-be9a-df08c3fc184f" class="">La normativa italiana classifica le farine di grano tenero in base al <strong>tenore in</strong> <strong>ceneri</strong>, parametro direttamente correlato al grado di abburattamento e alla presenza di minerali concentrati negli strati periferici della cariosside (Posner &amp; Hibbs, 2005). Diversamente da quanto suggerisce l&#8217;uso improprio del termine &#8216;raffinazione&#8217;, l&#8217;abburattamento è un processo esclusivamente fisico-meccanico, privo di trattamenti chimici e regolato da parametri normativi precisi.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2eb8112c-b3ab-8093-a08a-f3cb5b7fb380" class="">Grano tenero, coltivazione in Italia e sostenibilità</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-80b1-ae02-f207eda6a8a1" class="">La <strong>coltivazione del grano tenero in Italia</strong>, che nel 2025 ha interessato circa 498.000 ettari con una produzione di 2,7 milioni di tonnellate, +5% rispetto al 2024 (ITALMOPA, 2025), è distribuita principalmente nelle aree di pianura e collina, dove le condizioni pedoclimatiche favoriscono rese stabili e qualità tecnologica: pianura Padana (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto), Italia centrale (Toscana, Marche, Umbria), Italia meridionale e insulare.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-80d1-af48-fb9db45ca76e" class="">La produzione agricola primaria nazionale copre in media il 35-40% del <strong>fabbisogno industriale</strong> di circa 8 milioni di tonnellate, di cui 6,5 mln destinate alla macinazione. Le <strong>pratiche agronomiche</strong> includono rotazioni colturali (frequentemente con mais, soia o erba medica), ottimizzazione della fertilizzazione azotata e selezione varietale mirata alla stabilità proteica, con crescente attenzione ai sistemi di produzione sostenibile e integrata, oltreché alla filiera biologica.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2eb8112c-b3ab-8096-a34d-c05c09d43b20" class="">Processo di produzione molitoria</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-80b4-830d-e931c71cc091" class="">Il <strong>processo produttivo</strong> della farina di grano tenero comprende:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2eb8112c-b3ab-8043-8e35-c9e82ab5195c" class="numbered-list" start="1" type="1">
<li><strong>Pulizia e selezione</strong> della granella mediante tarare, separator magnetici e trieur;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2eb8112c-b3ab-8047-94c9-d03c7ebe62fa" class="numbered-list" start="2" type="1">
<li><strong>Condizionamento</strong> (umidificazione controllata al 14-16% per 12-24 ore), finalizzato a facilitare la separazione dell&#8217;endosperma dagli involucri (Campbell et al., 2007);</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2eb8112c-b3ab-806e-853b-c583072c9369" class="numbered-list" start="3" type="1">
<li><strong>Macinazione</strong> progressiva a cilindri lisci e rigati (o a pietra per produzioni artigianali);</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2eb8112c-b3ab-8036-92d0-d443be6ac30a" class="numbered-list" start="4" type="1">
<li><strong>Abburattamento</strong> mediante plansichter con setacci a maglie decrescenti, e classificazione delle frazioni;</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<ol id="2eb8112c-b3ab-808d-8bd3-e01e378f38d0" class="numbered-list" start="5" type="1">
<li><strong>Miscelazione e standardizzazione</strong> per garantire uniformità dei lotti.</li>
</ol>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-80a6-83b1-eb4aead4f08e" class="">Le moderne tecnologie molitorie, dotate di sistemi automatizzati di controllo NIR (Near Infrared Reflectance) in linea, permettono un controllo preciso dei parametri qualitativi, garantendo farine costanti e tracciabili, in linea con le esigenze dei mercati internazionali (Osborne, 2006).</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2eb8112c-b3ab-80c1-b4ba-d723f39dee0d" class="">Abburattamento e tipi di farina</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-8069-a157-e1c1451f0456" class="">L&#8217;<strong>abburattamento</strong> consiste nella <strong>separazione meccanica</strong> delle frazioni macinate <strong>mediante setacci progressivi (buratti)</strong>, che consentono di ottenere farine con diverso contenuto in parti di crusca e minerali. Il <strong>tasso di abburattamento</strong> esprime la quantità di farina ottenuta rispetto al grano macinato: valori elevati (&gt;80%) indicano inclusione di frazioni periferiche, mentre valori bassi (72-75%) corrispondono a farine raffinate (Posner, 2009). In base al grado di abburattamento e al tenore in ceneri su sostanza secca (DPR 187/2001), la normativa italiana distingue:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-806e-b286-c91932c52635" class="bulleted-list">
<li><strong>farina tipo &#8217;00&#8217;</strong>: ceneri ≤0,55%, elevato grado di abburattamento, basso contenuto in componenti minerali;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-805a-8340-c192d4198405" class="bulleted-list">
<li><strong>farina tipo &#8216;0&#8217;</strong>: ceneri ≤0,65%, abburattamento leggermente inferiore, maggiore struttura;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-803b-b98a-d48eb9c66070" class="bulleted-list">
<li><strong>farina tipo &#8216;1&#8217;</strong>: ceneri ≤0,80%, presenza significativa di frazioni cruscali fini;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-80f3-9ad7-c738e4fb6e08" class="bulleted-list">
<li><strong>farina tipo &#8216;2&#8217;</strong>: ceneri ≤0,95%, farina a basso grado di abburattamento;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-8074-a0be-c7933ed0ac34" class="bulleted-list">
<li><strong>farina integrale</strong>: ceneri 1,30-1,70%, ottenuta dall&#8217;intera cariosside, senza separazione delle frazioni.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-801c-bc23-ca0baea04096" class="">Il grado di abburattamento influisce direttamente su colore (misurato mediante colorimetro Minolta con valori L* decrescenti dal tipo &#8217;00&#8217; all&#8217;integrale), valore nutrizionale, assorbimento d&#8217;acqua (variabile dal 50-55% al 65-70%) e comportamento reologico dell&#8217;impasto (Cappelli et al., 2020).</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2eb8112c-b3ab-80d2-802a-d22c75c8a1d3" class="">Impieghi tecnologici e applicazioni</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-8084-ab9a-fef4bb81e34b" class="">Le farine di grano tenero, differenziate per grado di abburattamento e forza (W), trovano impiego in:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-80d0-8b15-f2444b1283ae" class="bulleted-list">
<li><strong>panificazione artigianale e industriale</strong>: con preferenza per farine di media-alta forza (W 220-350) e P/L bilanciato;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-80a2-926b-d898bab5faab" class="bulleted-list">
<li><strong>pasticceria secca e lievitata</strong>: tipicamente farine deboli (W &lt;200) per biscotti, medie (W 200-280) per paste lievitate;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-8016-ad55-e300efbee697" class="bulleted-list">
<li><strong>pasta fresca e prodotti da forno regionali</strong>: come piadina romagnola, tigelle modenesi, focaccia ligure;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-808e-9571-c72a2284d409" class="bulleted-list">
<li><strong>applicazioni innovative</strong>: incluse farine funzionali arricchite con fibre, proteine vegetali o miscele dedicate per prodotti gluten-free a base di amidi deglutinizzati.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-802d-8422-f8784659c4dc" class="">La corretta scelta della farina consente di ottimizzare struttura, volume, alveolatura e shelf life del prodotto finale, con impatto diretto sulla qualità sensoriale e sulla conservabilità.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2eb8112c-b3ab-804d-9857-c4d5fe35f250" class="">Composizione</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-805c-bfd6-f92521736659" class="">Il <strong>grano tenero</strong> (<em>Triticum aestivum</em> L.) è una specie esaploide (2n=42 cromosomi) caratterizzata da cariossidi farinose, ricche di amido e proteine di riserva. La sua <strong>farina</strong> presenta una <strong>composizione</strong> variabile in funzione delle frazioni incluse:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-8067-8b8d-ed16974e3f0f" class="bulleted-list">
<li><strong>amido</strong> (circa 70–75%), principale fonte energetica e responsabile della gelatinizzazione tra 55-85°C (Delcour &amp; Hoseney, 2010);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-806c-8319-deab5072a77c" class="bulleted-list">
<li><strong>proteine</strong> (8–14%), tra cui le frazioni glutiniche (gliadine e glutenine) che rappresentano l&#8217;80-85% delle proteine totali e determinano la formazione del reticolo viscoelastico (Shewry &amp; Halford, 2002);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-80fd-9847-d030c0f92c97" class="bulleted-list">
<li><strong>lipidi</strong> (1–2%), concentrati soprattutto nel germe, con funzione strutturale e antiossidante;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-80bc-bc38-ce7b40c86f83" class="bulleted-list">
<li><strong>minerali e fibre</strong>, crescenti al diminuire del grado di abburattamento, con contenuto in fibra alimentare che può variare da 2-3% nel tipo &#8217;00&#8217; a oltre 10% nell&#8217;integrale (Brouns et al., 2012).</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-803e-b8c3-d9a72f66c05b" class="">Il contenuto proteico e la qualità del glutine determinano le proprietà reologiche della farina, valutate mediante parametri alveografici (Chopin) e farinografici (Brabender).</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2eb8112c-b3ab-8028-b37c-e129c4542bd5" class="">Parametri reologici e prestazioni</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-8013-9ff7-c26fa1e942b3" class="">La valutazione tecnica della farina di grano tenero si basa su parametri fondamentali per l&#8217;impiego professionale:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-80bc-ac06-e8fe6ea26f5f" class="bulleted-list">
<li><strong>W (forza della farina)</strong>: espresso in 10⁻⁴ Joule, indica la capacità dell&#8217;impasto di resistere alla deformazione durante la lievitazione e cottura. Farine deboli (&lt;180 W) sono adatte a biscotti e dolci secchi, mentre farine forti (&gt;300 W) sono idonee a lievitazioni prolungate e grandi lievitati;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-80f5-a442-db42c67f5896" class="bulleted-list">
<li><strong>P/L</strong>: rapporto tra tenacità (P, resistenza alla deformazione) ed estensibilità (L, capacità di allungamento). Valori equilibrati (0,5–0,7) sono ideali per panificazione e pizza; valori elevati (&gt;0,8) indicano impasti tenaci, difficili da stendere;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-8059-8647-c08a8e4763b1" class="bulleted-list">
<li><strong>assorbimento d&#8217;acqua</strong>: correlato a contenuto proteico, stato dell&#8217;amido e grado di abburattamento, determinato mediante farinografo Brabender;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-8025-be96-d5fa71db4a1c" class="bulleted-list">
<li><strong>stabilità dell&#8217;impasto</strong>: espressa in minuti, indice della tolleranza alla lavorazione meccanica e della resistenza all&#8217;overmixing (Dobraszczyk &amp; Morgenstern, 2003).</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-8078-a708-e4c20e3da01a" class="">Il corretto bilanciamento di questi parametri consente di selezionare la farina più idonea per ciascuna applicazione tecnologica, ottimizzando resa, struttura e qualità sensoriale del prodotto finale.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2eb8112c-b3ab-8012-82f0-dda753bb3627" class="">L&#8217;industria molitoria italiana: dati economici 2025</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-80ec-94cd-e189e9146462" class="">L&#8217;industria molitoria italiana ha registrato nel 2024 un andamento complessivamente positivo nel grano tenero in termini di volumi produttivi, nonostante una contrazione del fatturato determinata dalla riduzione delle quotazioni delle materie prime (ITALMOPA, 2025).</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-8091-ad5d-d1a408397209" class="">La <strong>produzione</strong> di farine di frumento tenero ha raggiunto <strong>4,303 milioni di tonnellate</strong>, con un incremento del 3,8% rispetto al 2023 (4,146 milioni di tonnellate). Questo risultato riflette dinamiche di mercato differenziate per canale di destinazione:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-803d-b3c3-f4050cf049ba" class="bulleted-list">
<li>il <strong>settore pizza</strong> ha confermato un trend consolidato di crescita superiore al 3,0%, trainato sia dalla pizza fresca sia dalla surgelata;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-80cb-b4b8-db9d06c6e8d4" class="bulleted-list">
<li>l&#8217;<strong>export</strong> ha registrato un incremento dell&#8217;11,9%, testimoniando il crescente apprezzamento internazionale per la qualità e versatilità delle farine italiane;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-80f2-8b83-dfce6d7acd86" class="bulleted-list">
<li>la produzione per <strong>pasta fresca</strong> ha segnato un lieve incremento del 2,0%;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-8017-9578-dc5eb2c2d5b2" class="bulleted-list">
<li>stabile il comparto <strong>dolciario</strong> (-0,9%);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-8081-b8b7-fe5c05500b3e" class="bulleted-list">
<li>in contrazione invece il <strong>retail</strong> (-7,1%), in fase di normalizzazione dopo l’impennata degli acquisti registrati durante i periodi di lockdown.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-801e-869a-e2f817b5221d" class="">Il <strong>fatturato </strong>del comparto molitorio nel frumento tenero si è attestato a circa 2,360 miliardi di euro, con una riduzione del 7,6% rispetto ai 2,555 miliardi del 2023. Tale contrazione è attribuibile principalmente alla riduzione media dei prezzi delle farine (-6,1%) e dei sottoprodotti della macinazione (-27,3%), conseguente al calo delle quotazioni della materia prima frumento tenero (-10,5% rispetto al 2023), dopo i picchi registrati nel biennio 2022-2023.</p>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-8076-a72e-c254b5b417cb" class="">Questi dati confermano la <strong>solidità strutturale</strong> del comparto molitorio italiano, la cui capacità di adattamento consente di mantenere costanti i livelli produttivi e di consolidare la presenza sui mercati esteri, rappresentando un anello strategico nella filiera del Made in Italy agroalimentare.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2eb8112c-b3ab-8067-bdbd-d52bbb2f2782" class="">Normativa italiana</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-80e5-be6d-f3ef1db48fe9" class="">La produzione e commercializzazione della farina di grano tenero in Italia è disciplinata principalmente dal <strong>DPR 9 febbraio 2001, n. 187</strong>, che definisce:</p>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-8075-bea7-d2bd5816e796" class="bulleted-list">
<li>le denominazioni legali delle diverse farine di grano tenero (tipo &#8217;00&#8217;, &#8216;0&#8217;, &#8216;1&#8217;, &#8216;2&#8217; e integrale);</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-80df-8cc8-df975615949b" class="bulleted-list">
<li>i limiti massimi di tenore in ceneri su sostanza secca;</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<ul id="2eb8112c-b3ab-803a-a821-d5d4b4746011" class="bulleted-list">
<li>le caratteristiche merceologiche (es. umidità massima 14,50%, ceneri 0,55% e proteine minime 9%, su sostanza secca, per il tipo &#8217;00&#8217;) e qualitative.</li>
</ul>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-80ef-84be-d557dc6fb275" class="">La normativa nazionale di settore integra la disciplina generale di informazione al consumatore relativa agli alimenti, stabilita nel regolamento (UE) n. 1169/2011.</p>
</div>
<div dir="auto">
<h2 id="2eb8112c-b3ab-80bb-911a-c65afa4a45fe" class="">Conclusioni</h2>
</div>
<div dir="auto">
<p id="2eb8112c-b3ab-801a-88a0-c580e1c6a447" class="">La farina di grano tenero Made in Italy è il risultato di un equilibrio tra qualità della materia prima, competenza agronomica e tecnologia di abburattamento. La tradizione molitoria italiana &#8211; supportata da un patrimonio varietale adattato ai diversi territori che include anche produzioni minori di grani antichi, come il <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/cereali/grani-antichi/un-tenero-tra-i-duri-le-virtu-del-grano-antico-maiorca/">Maiorca</a>, e da sistemi produttivi avanzati &#8211; consente di offrire farine a elevata affidabilità tecnologica e valore culturale, elementi chiave per la valorizzazione del Made in Italy sui mercati globali.</p>
</div>
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<p id="2eb8112c-b3ab-807b-9c0b-c1ddd2250997" class="">I dati economici del 2025 confermano la resilienza del comparto, la cui performance produttiva e commerciale testimonia l&#8217;eccellenza di un settore che continua a presidiare con successo sia il mercato nazionale sia quello internazionale.</p>
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<p id="2eb8112c-b3ab-8093-937c-d1616135002e" class=""><em>Dario Dongo</em></p>
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<h3 id="2eb8112c-b3ab-801c-9f5b-ce9534c62be9" class="">Bibliografia</h3>
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<ul id="2eb8112c-b3ab-8000-8d0b-e706cf06c6dd" class="bulleted-list">
<li>Borghi, B., Giordani, G., Corbellini, M., Vaccino, P., Guermandi, M., &amp; Toderi, G. (1995). Influence of crop rotation, manure and fertilizers on bread making quality of wheat (<em>Triticum aestivum</em> L.). <em>European Journal of Agronomy</em>, 4(1), 37-45. https://doi.org/10.1016/S1161-0301(14)80015-8</li>
</ul>
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<ul id="2eb8112c-b3ab-809a-b73a-fdbe03dedd71" class="bulleted-list">
<li>Brouns, F., Hemery, Y., Price, R., &amp; Anson, N. M. (2012). Wheat aleurone: Separation, composition, health aspects, and potential food use. <em>Critical Reviews in Food Science and Nutrition</em>, 52(6), 553-568. <a href="https://doi.org/10.1080/10408398.2011.589540">https://doi.org/10.1080/10408398.2011.589540</a></li>
</ul>
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<ul id="2eb8112c-b3ab-80d9-90d1-c3a6a3d7f52d" class="bulleted-list">
<li>Campbell, G. M., Fang, C., &amp; Muhamad, I. I. (2007). On predicting roller milling performance VI: Effect of kernel hardness and shape on the particle size distribution from first break milling of wheat. <em>Food and Bioproducts Processing</em>, 85(1), 7-23. <a href="https://doi.org/10.1205/fbp06005">https://doi.org/10.1205/fbp06005</a></li>
</ul>
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<ul id="2eb8112c-b3ab-800c-9d4d-dcb0e3d47c72" class="bulleted-list">
<li>Cappelli, A., Oliva, N., &amp; Cini, E. (2020). Stone milling versus roller milling: A systematic review of the effects on wheat flour quality, dough rheology, and bread characteristics. <em>Trends in Food Science &amp; Technology</em>, 97, 147-155. <a href="https://doi.org/10.1016/j.tifs.2020.01.008">https://doi.org/10.1016/j.tifs.2020.01.008</a></li>
</ul>
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<ul id="2eb8112c-b3ab-80f4-b85c-c8855b7578ff" class="bulleted-list">
<li>Decreto del Presidente della Repubblica 9 febbraio 2001, n. 187. Regolamento per la revisione della normativa sulla produzione e commercializzazione di sfarinati e paste alimentari, a norma dell&#8217;articolo 50 della legge 22 febbraio 1994, n. 146. <em>Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana</em>. <a href="https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:2001;187">https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:2001;187</a></li>
</ul>
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<ul id="2eb8112c-b3ab-8093-b3c9-ed0e7b08efd3" class="bulleted-list">
<li>Delcour, J. A., &amp; Hoseney, R. C. (2010). <em>Principles of cereal science and technology</em> (3rd ed.). AACC International. ISBN-13: 978-1-891127-63-2</li>
</ul>
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<ul id="2eb8112c-b3ab-8040-98ae-fcc55f7d3646" class="bulleted-list">
<li>Dobraszczyk, B. J., &amp; Morgenstern, M. P. (2003). Rheology and the breadmaking process. <em>Journal of Cereal Science</em>, 38(3), 229-245. <a href="https://doi.org/10.1016/S0733-5210(03)00059-6">https://doi.org/10.1016/S0733-5210(03)00059-6</a></li>
</ul>
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<ul id="2eb8112c-b3ab-805c-9f65-f0a444602995" class="bulleted-list">
<li>ITALMOPA (Associazione Industriali Mugnai d&#8217;Italia). (2025, 13 giugno). Assemblea Generale Italmopa: Industria molitoria, nel 2024 andamento positivo dei volumi produttivi ma contrazione del fatturato. Comunicato stampa. <a href="https://www.italmopa.com/">https://www.italmopa.com/</a></li>
</ul>
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<ul id="2eb8112c-b3ab-80fc-a8a4-e3944d99862d" class="bulleted-list">
<li>Osborne, B. G. (2006). Near-infrared spectroscopy in food analysis. In R. A. Meyers (Ed.), <em>Encyclopedia of analytical chemistry</em> (pp. 1-14). John Wiley &amp; Sons. <a href="https://doi.org/10.1002/9780470027318.a1018">https://doi.org/10.1002/9780470027318.a1018</a></li>
</ul>
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<ul id="2eb8112c-b3ab-8002-8b3b-d7b13403574b" class="bulleted-list">
<li>Pomeranz, Y. (2000). Cereals and Cereal Products. In Ullmann&#8217;s Encyclopedia of Industrial Chemistry, (Ed.). <a href="https://doi.org/10.1002/14356007.a06_093">https://doi.org/10.1002/14356007.a06_093</a></li>
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<ul id="2eb8112c-b3ab-80e4-8ca7-c233f54cfbb4" class="bulleted-list">
<li>Posner, E. S. (2009). Wheat flour milling. In K. Khan &amp; P. R. Shewry (Eds.), <em>Wheat: Chemistry and technology</em> (4th ed., pp. 119-152). AACC International. https://doi.org/10.1016/B978-1-891127-55-7.50012-4</li>
</ul>
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<ul id="2eb8112c-b3ab-8004-9b8d-df61da4486f9" class="bulleted-list">
<li>Posner, E. S., &amp; Hibbs, A. N. (2005). <em>Wheat flour milling</em> (2nd ed.). American Association of Cereal Chemists. ISBN-13: 978-1-891127-40-3</li>
</ul>
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<ul id="2eb8112c-b3ab-8048-806c-f77b1a81f1de" class="bulleted-list">
<li>Regulation (EU) No 1169/2011 of the European Parliament and of the Council of 25 October 2011 on the provision of food information to consumers. Latest consolidated text: 01/04/2025 <a href="http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01">http://data.europa.eu/eli/reg/2011/1169/2025-04-01</a></li>
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<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/cereali/farine/farina-di-grano-tenero/">Farina di grano tenero ‘Made in Italy’</a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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