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	<title>decreto crescita Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
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	<title>decreto crescita Archivi - Gift</title>
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		<title>Marchi +, Brevetti +, Disegni + e trasferimento tecnologico. Nuovi bandi e vecchi trucchi</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/marchi-brevetti-disegni-e-trasferimento-tecnologico-nuovi-bandi-e-vecchi-trucchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo&nbsp;--&nbsp;Selena Travaglio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2019 19:52:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[decreto crescita]]></category>
		<category><![CDATA[Disegni +]]></category>
		<category><![CDATA[marchi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ministero dello Sviluppo economico ha finalmente reso note le modalità di accesso alle misure ‘Marchi +’, ‘Brevetti +’, ‘Disegni +’. (1) Oltre agli incentivi al trasferimento tecnologico della ricerca pubblica. Nuovi bandi e vecchi trucchi. Dettagli a seguire. ‘Marchi +’, ‘Brevetti +’, ‘Disegni +’. I nuovi bandi Le risorse finanziarie stanziate per le tre misure ammontano a € [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministero dello Sviluppo economico ha finalmente reso note le modalità di accesso alle misure ‘<em>Marchi +</em>’, ‘Brevetti +’, ‘Disegni +’. (1) Oltre agli incentivi al trasferimento tecnologico della ricerca pubblica. Nuovi bandi e vecchi trucchi. Dettagli a seguire.</p>
<h2><em>‘Marchi +’, ‘Brevetti +’, ‘Disegni +’</em>. I nuovi bandi</h2>
<p><strong>Le risorse finanziarie</strong> stanziate per le tre misure ammontano a € 38,3 milioni complessivi, ripartiti come segue:</p>
<p><strong>&#8211; ‘Brevetti+’</strong> (contributi all’acquisto di servizi specialistici, finalizzati a valorizzare i brevetti), € 21,8 milioni,</p>
<p><strong>&#8211; ‘Disegni+’</strong> (contributi alla realizzazione di progetti tesi a valorizzare disegni o modelli registrati presso uffici nazionali o regionali di proprietà intellettuale), € 13 milioni,</p>
<p><strong>&#8211; ‘Marchi+’</strong> (contributi all’acquisto di servizi specialistici volti a registrare marchi UE presso l&#8217;Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, EUIPO, ovvero marchi internazionali presso l&#8217;Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale, OMPI), € 3,5 milioni.</p>
<p><strong>Le domande</strong> di accesso agli incentivi potranno venire presentate a partire dalle seguenti date (e verranno comunque considerate fino a esaurimento delle risorse):</p>
<p>&#8211; 30.1.20, ore 12, per le domande relative al bando <em>‘Brevetti+’,</em></p>
<p>&#8211; 27.2.20, ore 9, per le richieste di contributo a <em>‘Disegni+’,</em></p>
<p>&#8211; 30.3.20, ore 9, per le istanze che riguardano <em>‘Marchi+’.</em></p>
<p><strong>Le procedure</strong> di gestione delle domande sono affidate a Invitalia (per il bando <em>‘Brevetti+’</em>) e Unioncamere (per i bandi <em>‘Disegni+’</em> e <em>‘Marchi+’</em>).</p>
<h2>Incentivi al trasferimento tecnologico della ricerca pubblica</h2>
<p><strong>Università ed enti pubblici di ricerca</strong> vengono a loro volta incentivati a promuovere il trasferimento tecnologico. Le risorse a disposizione per il 2020:</p>
<p>&#8211; € 7 milioni, per finanziare progetti di potenziamento degli Uffici di trasferimento tecnologico (UTT),</p>
<p>&#8211; € 5,3 milioni, per finanziare progetti di valorizzazione dei brevetti (denominati ‘<em>Proof of Concept</em>’ – PoC).</p>
<p><strong>Le brevi finestre</strong> temporali entro cui presentare le domande:</p>
<p>&#8211; dal 16.12.19 al 14.2.20 per i progetti UTT, da inviare alla Direzione Generale dell’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), presso il MISE,</p>
<p>&#8211; dal 13.1.20 e al 27.2.20 per i progetti PoC, all’indirizzo di Invitalia.</p>
<h2>Nuovi bandi e vecchi trucchi</h2>
<p><strong>I nuovi bandi </strong>vengono presentati dal Mi.S.E. (Ministero per lo Sviluppo Economico) con l’obiettivo di ‘<em>fornire un quadro di strumenti finanziari e normativi in grado di dare, nei prossimi mesi, stabilità e certezza sia alle imprese che investono sul loro know how che alle università e agli enti di ricerca impegnati in progetti di ricerca e sviluppo da trasferire in campo industriale</em>’.</p>
<p><strong>I vecchi trucchi</strong> sono purtroppo gli stessi, seppure adottati su nuove misure:</p>
<p><strong>&#8211; il ritardo</strong> del decreto attuativo, che <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-incentivi-a-pmi-e-startup-innovative-ancora-in-attesa-dei-fondi">avevamo già denunciato</a>, comporta lo slittamento al 2020 delle misure previste nel ‘decreto crescita’ per il 2019, (2)</p>
<p><strong>&#8211; la copertura </strong>dei finanziamenti è limitata a una quota dei soli costi di registrazione di marchi e brevetti. I quali rimangono particolarmente onerosi per le PMI, soprattutto nella fase istruttoria,</p>
<p><strong>&#8211; la brevità </strong>dei termini per i finanziamenti al trasferimento tecnologico limita di fatto il suo accesso ai pochi enti già preparati a presentare le relative domande. (3)</p>
<p><em>Dario Dongo e Selena Travaglio</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) V. decreto Mi.S.E. 18.10.19, <em>Programmazione dei bandi relativi alle misure brevetti+, marchi+ e disegni+</em>. In <a href="https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2019-10-31&amp;atto.codiceRedazionale=19A06778&amp;elenco30giorni=true" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gazzetta Ufficiale 31.10.19</a>,</p>
<p>(2) Si vedano i precedenti articoli <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-incentivi-a-pmi-e-startup-innovative-ancora-in-attesa-dei-fondi">https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-incentivi-a-pmi-e-startup-innovative-ancora-in-attesa-dei-fondi</a>, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-in-vigore-dal-30-giugno-2019-le-novita">https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-in-vigore-dal-30-giugno-2019-le-novità</a></p>
<p>(3) Sul rapporto tra ricerca pubblica e benefici alle <em>Corporation</em> si richiamano le lucide note di Mariana Mazzucato. Breve sintesi nell’articolo di João Medeiros, <em>This economist has a plan to fix capitalism. It&#8217;s time we all listened</em>, su Wired, 8.10.19.</p>
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		<title>Decreto crescita, incentivi a PMI e startup innovative.  Ancora in attesa dei fondi</title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/decreto-crescita-incentivi-a-pmi-e-startup-innovative-ancora-in-attesa-dei-fondi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Selena Travaglio&nbsp;--&nbsp;Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2019 16:57:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[decreto crescita]]></category>
		<category><![CDATA[marchi]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>
		<category><![CDATA[proprietà intellettuale]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[startup  innovative]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il  Decreto Crescita, come si è visto, ha introdotto una serie di misure fiscali, finanziarie e contributive a supporto dell’iniziativa economica e dell’occupazione in Italia. Tra queste si annoverano anche alcune agevolazioni, a favore di  PMI  e  start-up  innovative, per la tutela degli  asset  immateriali. Ancora in attesa, però, degli indispensabili decreti attuativi da parte del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il  Decreto Crescita, <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-crescita-in-vigore-dal-30-giugno-2019-le-novita" target="_blank" rel="noopener">come si è visto</a>, ha introdotto una serie di misure fiscali, finanziarie e contributive a supporto dell’iniziativa economica e dell’occupazione in Italia. Tra queste si annoverano anche alcune agevolazioni, a favore di  PMI  e  <em>start-up</em>  innovative, per la tutela degli  <em>asset</em>  immateriali. Ancora in attesa, però, degli indispensabili decreti attuativi da parte del Ministero per lo Sviluppo Economico (Mi.S.E.). Fino a quando?</p>
<p><strong>Le agevolazioni in esame</strong>  &#8211; a cumularsi con quelle già esistenti, di matrice nazionale ed europea – paiono aver tenuto in debito conto il valore aggiunto che deriva alle imprese dall’attivazione e tutela dei diritti di proprietà industriale (es.  marchi  e brevetti, disegni e modelli). L’ABC a seguire.</p>
<h2>A)  start-up  innovative,  Voucher  3I (Investire In Innovazione)</h2>
<p><strong>Il  <em>voucher</em>  3I</strong>  verrà erogato alle  <em>startup</em>  innovative  per l’acquisto di servizi di consulenza in materia di  brevetti  (es. verifica di brevettabilità, ricerche di anteriorità, supporto alla stesura di domande di brevetto e successivo deposito, estensione delle domande in ambito internazionale). (1) Per offrire supporto alla valorizzazione del processo di innovazione delle start-up. È a tal uopo previsto uno stanziamento complessivo di € 6,5 milioni/anno, per il periodo 2019-2021.</p>
<h2>B) marchi collettivi e/o prodotti certificati,  promozione all’estero</h2>
<p><strong>Un contributo</strong>  fino a 1 milione di euro potrà venire concesso dal M.I.S.E. alle sole associazioni di categoria. Per sostenere la promozione all’estero di prodotti italiani coperti da marchi collettivi e/o di certificazione. Questa misura, come quella di cui al superiore paragrafo ‘A’, è tuttavia vincolata alla pubblicazione dei decreti attuativi da parte del M.I.S.E., a cui è riservata la definizione di criteri e modalità di concessione dei finanziamenti.</p>
<p><strong>Il Ministero</strong>  per lo Sviluppo Economico &#8211; per quanto specificamente attiene ai  <em>bonus</em>  di promozione all’estero, dovrà preliminarmente consultare le associazioni che rappresentano le categorie produttive interessate. In modo da definire, si spera entro il corrente esercizio fiscale:</p>
<p>1) i requisiti minimi dei disciplinari,<br />
2) le disposizioni minime relative ad adesione, verifiche e controlli. Oltre alle sanzioni, in caso di violazione delle norme contenute nelle licenze d’uso dei marchi,<br />
3) i criteri per la composizione e le modalità di funzionamento degli organismi a cui i titolari affidano la gestione dei marchi.</p>
<p><strong>Sempre al MISE </strong> spetteranno la supervisione sulle attività ammesse alle agevolazioni, la vigilanza sul corretto uso del marchio e sull&#8217;espletamento dei controlli previsti dai rispettivi disciplinari, anche ai fini della promozione coordinata e coerente di tali marchi.</p>
<h2>c) ‘Marchi+’, ‘Brevetti+’ e ‘Disegni+’</h2>
<p><strong>‘Marchi+’, ‘Brevetti+’ e ‘Disegni+’</strong>, i finanziamenti volti a incentivare la registrazione a livello europeo e internazionale dei relativi diritti di  proprietà intellettuale, trovano conferma nell’attuale decreto. Che tuttavia demanda l’apertura dei relativi bandi annuali a decreti annuali del direttore generale per la lotta alla contraffazione presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi).</p>
<h2>Brevetti, semplificazione  procedure</h2>
<p><strong>La domanda di brevetto</strong>  internazionale ‘<em>equivale ad una domanda di brevetto per invenzione industriale o per modello di utilità depositata in Italia alla stessa data, e ne produce gli effetti, se entro trenta mesi dalla data di deposito, o di priorità, ove rivendicata, viene depositata presso l&#8217;Ufficio italiano brevetti e marchi una richiesta di apertura della procedura nazionale di concessione del brevetto italiano ai sensi dell&#8217;articolo 160-bis, comma 1</em>.’ (2)</p>
<p><strong>Nei 30 mesi successivi</strong>  alla presentazione della domanda internazionale di brevetto si potrà dunque estendere la protezione a livello nazionale, mediante deposito di traduzione in lingua italiana della relativa istanza.</p>
<h2><em>Patent box</em>, regime fiscale agevolato sulle  <em>royalty</em></h2>
<p><strong>Il ‘Patent Box’ </strong> è un regime opzionale di tassazione agevolata dei redditi che derivano dai diritti di proprietà intellettuale. Quali a esempio  <em>royalties</em>  su  <em>software</em>  protetto da  <em>copyright</em>, brevetti industriali, disegni e modelli, processi, formule e informazioni relative a esperienze acquisite nei settori industriale, commerciale o scientifico che possano ricevere apposita tutela giuridica. (3)</p>
<p><strong>La misura</strong>  si applica a titolari di reddito d’impresa, i quali potranno accedervi mediante la dichiarazione dei redditi, a copertura di 3 esercizi fiscali.</p>
<p><strong>Selena Travaglio e Dario Dongo</strong></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Cfr. D.L. 30.4.19 n. 34, convertito con modificazioni in legge il 28 giugno 2019 n. 58, art. 32, comma 7<br />
(2) L. 28.6.19 n. 58, art. 32, comma 16</p>
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		<title>Decreto crescita, in vigore dal 30 giugno 2019. Le novità </title>
		<link>https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/decreto-crescita-in-vigore-dal-30-giugno-2019-le-novita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Selena Travaglio&nbsp;--&nbsp;Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 05:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[NOTIZIE]]></category>
		<category><![CDATA[decreto crescita]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il c.d. ‘decreto crescita’ &#8211; ‘recante disposizioni urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi’ &#8211; è entrato in vigore il 30.6.19. A seguire, le principali novità di rilievo per gli operatori della filiera agroalimentare. (1) Il provvedimento  in esame prevede una serie di misure atte ad agevolare le attività [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/decreto-crescita-in-vigore-dal-30-giugno-2019-le-novita/">Decreto crescita, in vigore dal 30 giugno 2019. Le novità </a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il c.d. ‘decreto crescita’ &#8211; ‘<em>recante disposizioni urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi</em>’ &#8211; è entrato in vigore il 30.6.19. A seguire, le principali novità di rilievo per gli operatori della filiera agroalimentare. (1)</p>
<p><strong>Il provvedimento</strong>  in esame prevede una serie di misure atte ad agevolare le attività d’impresa e promuovere investimenti sul territorio italiano, con peculiare riguardo all’economia del Meridione. Le misure &#8211; generali e specifiche, anche di natura fiscale &#8211; sono ripartite in quattro aree:</p>
<p>&#8211; fiscalità agevolata per incentivare la crescita economica del Paese (Capo I),</p>
<p>&#8211; rilancio degli investimenti privati sul territorio (Capo II),</p>
<p>&#8211; <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/marchi-storici-di-interesse-nazionale-registro-e-tutele-nel-decreto-crescita" target="_blank" rel="noopener">sostegno al  <em>Made in Italy</em></a>  e contrasto al c.d.  <em>Italian sounding</em>  (Capo III),</p>
<p>&#8211; sostegno all’occupazione giovanile ed al Meridione (Capo IV).</p>
<h2>Decreto crescita, le misure fiscali</h2>
<p><strong>In ambito fiscale</strong>, il decreto crescita si distingue per una serie di misure che stimolano acquisti di beni strumentali, reimpiego degli utili e investimenti su PMI. In particolare:</p>
<p><strong>A)  reintroduzione del c.d. ‘superammortamento’</strong>, vale a dire la  maggiorazione dell’ammortamento su beni strumentali nuovi. Tale misura, già operativa per il 2018, viene così confermata per l’esercizio fiscale 2019. I titolari di reddito d’impresa e gli esercenti di arti e professioni che effettuino investimenti in beni materiali strumentali nuovi possono così usufruire dell’ammortamento sul 130% del costo di acquisto, anche per quanto attiene ai canoni di locazione finanziaria.</p>
<p>La misura si applica a investimenti eseguiti tra l’1.4.19 ed il 31.12.19. Con estensione fino al 30.6.20, a condizione di accettazione dell’ordine da parte del venditore e pagamento di un acconto di almeno il 20% entro il 31.12.19. Entro un tetto di 2,5 milioni di euro, con esclusione degli investimenti su veicoli e gli altri mezzi di trasporto.</p>
<p><strong>B) revisione della ‘mini-IRES’</strong>.  L’aliquota IRES viene ridotta al 15% sulla quota di utili di impresa correlata al solo reimpiego degli utili. In altre parole, si tengono in considerazione solo gli utili di esercizio realizzati a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31.12.18 ed accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili, nei limiti dell’incremento di patrimonio netto.</p>
<p>Tale agevolazione viene estesa agli imprenditori individuali, alle società in nome collettivo ed in accomandita semplice. Più in generale, ai soggetti passivi di IRPEF in regime d’impresa in contabilità ordinaria. Viene inoltre concesso il cumulo con altri benefici, ad eccezione di quelli che prevedano un regime di determinazione forfetaria del reddito nonché di quelli a favore degli enti del terzo settore (i quali già godono della riduzione a metà dell’IRES),</p>
<p><strong>C)  deduzione IMU sui beni strumentali</strong>, incremento progressivo.  Viene  disposto, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.22, l’incremento progressivo della deducibilità dell’IMU sui beni strumentali dai redditi d’impresa e professionale. La quota deducibile è soggetta ad incremento progressivo, secondo gli scaglioni a seguire: 50% per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.18, 60% per il periodo d’imposta successivo a quello in corso, rispettivamente, al 31.12.19 ed al 31.12.20, 70% nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.21. Fino alla deducibilità totale, nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.22.</p>
<p><strong>D) Ulteriori misure</strong>.  Tra le altre previsioni di rilievo in materia finanziaria si annovera la riforma della disciplina sulla cartolarizzazione dei crediti, con l’intento di favorire il mercato dei crediti deteriorati (<em>non-performing loans</em>) e l’istituzione delle cd. ‘società di investimento semplice a capitale fisso’ (SIS). Queste ultime, in regime semplificato, devono avere un patrimonio netto non superiore ai 25 milioni di euro ed un capitale sociale almeno pari a quello previsto dall’articolo 2327 del codice civile, senza ricorrere alla leva finanziaria, con oggetto esclusivo l’investimento diretto del patrimonio raccolto in PMI non quotate su mercati regolamentati che si trovano nella fase di sperimentazione, costituzione ed avvio dell’attività.</p>
<h2>Start-up  innovative, misure di sostegno e agevolazioni</h2>
<p><strong>I finanziamenti agevolati</strong>  per lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali &#8211; in agricoltura, dell’artigianato e industria, turismo, innovazione tecnologica e tutti i settori di rilievo per lo sviluppo dell&#8217;imprenditoria giovanile &#8211; sono oggetto di nuove previsioni. (3) Viene estesa la portata delle agevolazioni previste dal Capo I (<em>Misure in favore della nuova imprenditorialità nei settori della produzione dei beni e dell&#8217;erogazione dei servizi</em>) e introdotta la possibilità di cumulare tali agevolazioni con altri aiuti di Stato (anche  <em>de minimis</em>).</p>
<p><strong>L’iter  di accesso</strong>  ai finanziamenti viene semplificato e la a durata massima dei mutui agevolati ‘a tasso 0’ elargibili per gli investimenti passa da 8 a 10 anni. Le agevolazioni sono estese alle imprese costituite entro i 60 mesi anteriori alla data di presentazione della domanda (anziché 12 mesi, come in precedenza). L’importo del finanziamento – che finora non poteva superare il 75% della spesa ammissibile – può ora raggiungere il 90% per le imprese costituite da 36 mesi e non oltre i 60 mesi. (2) Con innalzamento del tetto massimo di spesa ammissibile, in quest’ultimo caso, da 1,5 a 3 milioni.</p>
<p>Ulteriori finanziamenti &#8211; nella misura massima del 50% dei costi &#8211; sono previsti a sostegno di progetti di trasformazione tecnologica e digitale volti a implementare le tecnologie abilitanti individuate nel piano ‘Impresa 4.0’, per investimenti pari o superiori a 50.000 euro. Sono ammesse a tali agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda:</p>
<p>1) risultino iscritte nel Registro delle Imprese e con stato attivo,<br />
2) operino in via prevalente/primaria nel settore manifatturiero o svolgano servizi ad esso correlati. In via sperimentale, per gli anni 2019-2020, il regime agevolato viene esteso al settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali,<br />
3) abbiano conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, ricavi pari ad almeno 100.000 euro,<br />
4) abbiano approvato e depositato almeno due bilanci,<br />
5) non siano sottoposte a procedure concorsuali né si trovino in stato di fallimento, liquidazione anche volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o qualsivoglia altra simile condizione.</p>
<p>I progetti ammissibili all’agevolazione possono anche venire presentati congiuntamente da più imprese &#8211; fino a 10, riunite mediante contratti di rete, consorzi,  <em>etc</em>. &#8211; laddove figuri come capofila un  <em>Digital Innovator Hub</em>  (DIH) o un Ecosistema Digitale per l’Innovazione (EDI).</p>
<h2>Incentivi alla crescita delle risorse umane ed economiche in Italia</h2>
<p><strong>Una serie di agevolazioni</strong>  ed incentivi sono previsti per favorire il rilancio degli investimenti e delle assunzioni in Italia. Con particolare attenzione alle Regioni del Sud, che negli ultimi anni hanno registrato una nuova ondata di migrazioni &#8211; di cervelli e di braccia &#8211; a causa di crisi economica e disoccupazione. Tra le misure di maggior interesse, si segnalano:</p>
<p><strong>1)  agevolazioni contributive</strong>  nei confronti di chi assuma, con contratto a tempo indeterminato, giovani diplomati presso istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado con percorsi di istruzione tecnica o di istruzione professionale, anche a indirizzo agrario. Le misure si applicano a favore di abbia promosso, in favore delle medesime istituzioni scolastiche, erogazioni liberali finalizzate a realizzazione, riqualificazione e ammodernamento di laboratori professionalizzanti (in misura  &gt;10.000 euro annui),</p>
<p><strong>2) estensione dello sgravio contributivo</strong>, previsto dal c.d. ‘Bonus Sud’ per incentivare le assunzioni nelle Regioni del Mezzogiorno, anche alle assunzioni già effettuate alla data di entrata in vigore del decreto (1.1.19). Sono a tal uopo stanziati ulteriori 200 milioni di euro, a copertura del 1’ quadrimestre dell’anno corrente,</p>
<p><strong>3)  agevolazioni</strong>  a favore di lavoratori dipendenti, parasubordinati ed autonomi, docenti e ricercatori che scelgano di trasferire la propria residenza in Italia. Tali agevolazioni postulano due requisiti:</p>
<p>a) il soggetto interessato non deve esser stato residente in Italia nei due periodi d’imposta anteriori al trasferimento e deve impegnarsi a risiedere in Italia per almeno due anni,</p>
<p>b) l’attività lavorativa deve venire prestata prevalentemente nel territorio italiano.</p>
<p>L’agevolazione si rivolge anche ai soggetti che avviano un’attività d’impresa in Italia, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. Un’estensione del periodo di copertura dell’agevolazione è, inoltre, disposta per lavoratori con almeno un figlio minorenne o a carico, anche in affido preadottivo. Nonché ai lavoratori che, successivamente al proprio trasferimento in Italia, diventino ivi proprietari di almeno un’unità immobiliare di tipo residenziale,</p>
<p><strong>4) agevolazioni  nei piccoli Comuni</strong>.  Al fine di favorire la riapertura di esercizi operanti nei settori di artigianato, turismo, commercio al dettaglio (ivi inclusa  la pubblica somministrazione di alimenti e di bevande), servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero, sono introdotte alcune misure. A favore dei soggetti che procedano all’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti &#8211; ovvero alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi &#8211; situati in comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti.</p>
<p><em>Selena Travaglio e Dario Dongo</em></p>
<p><strong>Note</strong></p>
<p>(1) Cfr. D.L. 30.4.19 n. 34, convertito con modificazioni in legge il 28 giugno 2019 n. 58</p>
<p>(2) Entro i limiti e le condizioni previsti dal reg. UE 651/2014, articolo 17</p>
<p>(3) Alla buon’ora, le nuove previsioni aggiornano quelle a suo tempo introdotte dal d.lgs. 185/00</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it/notizie/decreto-crescita-in-vigore-dal-30-giugno-2019-le-novita/">Decreto crescita, in vigore dal 30 giugno 2019. Le novità </a> proviene da <a href="https://www.greatitalianfoodtrade.it">Gift</a>.</p>
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