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	<title>anguria Archivi - Gift</title>
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	<description>GIFT – Prodotti alimentari italiani: origine, regole, fornitori</description>
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	<title>anguria Archivi - Gift</title>
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	<item>
		<title>Anguria italiana, biodiversità e salute</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dario Dongo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 10:38:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Frutta]]></category>
		<category><![CDATA[anguria]]></category>
		<category><![CDATA[Cucurbitacee]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[licopene]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;anguria, spesso considerata come un semplice frutto estivo, rivela in realtà un ricco patrimonio culturale, storico e nutrizionale. Questo articolo ne esplora le origini millenarie, la diffusione in Italia e le eccellenze territoriali, dalle varietà tutelate come l&#8217;Anguria Reggiana IGP alle rarità locali come quella di Gonnosfanadiga (Sardegna). Un focus speciale è dedicato ai benefici per la salute, sostenuti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p id="2428112c-b3ab-8002-9f9d-e75790fdc120" class="">L&#8217;<strong>anguria</strong>, spesso considerata come un semplice <strong>frutto estivo</strong>, rivela in realtà un ricco <strong>patrimonio culturale</strong>, storico e <strong>nutrizionale</strong>. Questo articolo ne esplora le origini millenarie, la diffusione in Italia e le eccellenze territoriali, dalle varietà tutelate come l&#8217;<strong>Anguria Reggiana IGP</strong> alle rarità locali come quella di Gonnosfanadiga (Sardegna).</p>
<p id="2428112c-b3ab-8059-9873-e0a91a9b879e" class="">Un focus speciale è dedicato ai <strong>benefici per la salute</strong>, sostenuti da studi scientifici recenti, che evidenziano il ruolo di <strong>licopene</strong> e <strong>citrullina</strong> nel benessere <strong>cardiovascolare</strong> e nel recupero muscolare. A completare il quadro, consigli per l&#8217;acquisto e idee in cucina per valorizzare un frutto simbolo di dieta sana e <strong>sostenibile</strong>.</p>
<h2 id="2428112c-b3ab-80b0-b9da-d3540e3ed02c">Anguria italiana, tra storia e leggende</h2>
<p id="2428112c-b3ab-805c-abd6-eb9478c7bffb" class="">L&#8217;anguria (<em>Citrullus lanatus</em>), conosciuta anche come <strong>cocomero</strong>, ha <strong>origini africane</strong> e una storia millenaria che intreccia tradizione, innovazione agricola e ricerca scientifica. Coltivata già nell&#8217;<strong>antico Egitto</strong>, come testimoniano semi e affreschi ritrovati in tombe faraoniche, si diffuse nel <strong>bacino del Mediterraneo</strong> e successivamente nell&#8217;Italia romana e bizantina.</p>
<p id="2428112c-b3ab-8005-822e-da7aba30915b" class="">Nel periodo medievale, conosciuta con i nomi <em>citrullus</em> e <em>pepone</em>, trovava spazio negli <strong>orti monastici</strong> ove veniva custodita come preziosa risorsa.</p>
<p id="2428112c-b3ab-80d5-bc28-dad1ecb6b973" class="">Una <strong>leggenda emiliana</strong> narra che l&#8217;anguria di <strong>Novellara</strong> nacque da un seme portato da un pellegrino di ritorno dalla Terra Santa, diventando successivamente simbolo dell&#8217;eccellenza agricola reggiana. Questa tradizione trovò conferma nei <strong>documenti rinascimentali</strong> del XVI secolo, quando le corrispondenze tra le corti padane decantavano già la straordinaria qualità delle angurie coltivate in queste <strong>fertili terre</strong>.</p>
<h2 id="2428112c-b3ab-80b7-a75a-c3f82f705748" class="">Caratterizzazione botanica e stagionalità</h2>
<p id="2428112c-b3ab-80e3-976e-ded7aa3ad5b5" class="">L&#8217;anguria appartiene alla famiglia delle <strong>Cucurbitaceae</strong> ed è una pianta annuale caratterizzata da fusti striscianti e pelosi, foglie lobate e fiori gialli unisessuali. Il frutto, tecnicamente una <strong>peponide</strong>, presenta polpa tipicamente rossa, talvolta gialla in specifiche varietà, e numerosi <strong>semi</strong> che variano dal nero al bianco a seconda della <strong>cultivar</strong>.</p>
<p id="2428112c-b3ab-8076-a21a-fc4675f561c9" class="">Dal punto di vista nutrizionale, l&#8217;anguria si distingue per l&#8217;<strong>elevato contenuto d&#8217;acqua</strong> (oltre il 95%) e la <strong>bassa densità calorica</strong>, caratteristiche che la rendono ideale per l&#8217;<strong>idratazione</strong> e il controllo del peso. La <strong>stagionalità</strong> si estende naturalmente da giugno a settembre, con possibilità di anticipo a maggio attraverso <strong>coltivazioni protette</strong> che sfruttano tunnel e serre per estendere il periodo produttivo.</p>
<h2 id="2428112c-b3ab-805d-8501-cfac2eb89d9e" class="">Angurie italiane, <em>terroir</em> ed eccellenze</h2>
<p id="2428112c-b3ab-804c-b150-cff910ca36a4" class="">L&#8217;Italia ospita diversi <em><strong>terroir</strong></em> vocati alla coltivazione dell&#8217;anguria, ciascuno con caratteristiche <strong>pedoclimatiche</strong> uniche che conferiscono specifiche <strong>proprietà organolettiche</strong> ai frutti.</p>
<p id="2428112c-b3ab-80e5-b43e-f6bd23c3f7eb" class=""><strong>L&#8217;Anguria Reggiana IGP</strong> rappresenta l&#8217;unica anguria con un&#8217;<strong>indicazione geografica protetta</strong>. Coltivata nella <strong>Bassa Reggiana</strong>, tra le province di Reggio Emilia e Mantova, essa beneficia di terreni calcarei e argillosi particolarmente ricchi di <strong>potassio</strong>. Il <strong>disciplinare</strong> prevede tre varietà: Ashai Mijako (forma tonda), Crimson (ovale) e Sentinel (allungata), con pesi che variano dai 5 ai 20 chilogrammi. La peculiarità di questo prodotto risiede nel <strong>grado zuccherino</strong> superiore agli 11° Brix per la varietà Ashai Mijako, conferito proprio dalla composizione minerale dei suoli.</p>
<p id="2428112c-b3ab-80e8-baf0-cb1cb56f1d66" class="">Il <strong>Delta del Po</strong>, tra le province di Ferrara e Rovigo, sfrutta <strong>terreni sabbiosi</strong> e un microclima umido influenzato dalla vicinanza del mare Adriatico. Qui si pratica una <strong>coltivazione integrata</strong> con irrigazione a goccia e rotazioni triennali che preservano la fertilità del suolo. La <strong>salinità controllata</strong> dei terreni e l&#8217;elevata disponibilità di potassio creano condizioni ideali per lo sviluppo di angurie particolarmente <strong>dolci</strong> e dal sapore intenso.</p>
<p id="2428112c-b3ab-8047-98cd-da2043ed2c34" class=""><strong>Il Mantovano e il Reggiano</strong> vantano <strong>coltivazioni storiche</strong> che si integrano perfettamente nelle rotazioni con cereali e foraggi. Le <strong>varietà locali</strong>, selezionate nel corso dei secoli, vengono raccolte rigorosamente a mano utilizzando la tradizionale roncola. La <strong>Perla Nera</strong> del mantovano, con la sua caratteristica buccia scura e l&#8217;assenza di semi, rappresenta un esempio di <strong>biodiversità</strong> preservata attraverso il sapere contadino tradizionale.</p>
<p id="2428112c-b3ab-8057-b4e0-db0a5b301d95" class=""><strong>In Puglia</strong>, nelle aree del Barese e del Foggiano, si concentra la produzione di <strong>angurie precoci</strong>, spesso coltivate in tunnel per anticipare la commercializzazione. Le <strong>varietà pugliesi</strong> si caratterizzano per l&#8217;adattamento ai <strong>climi meridionali</strong> e per la <strong>resistenza</strong> alle alte temperature, mantenendo eccellenti qualità organolettiche anche in condizioni climatiche estreme.</p>
<p id="2428112c-b3ab-8072-a94b-ce98019b44b6" class=""><strong>La Sardegna</strong> conserva un <strong>patrimonio genetico</strong> unico con l&#8217;<strong>anguria di Gonnosfanadiga</strong>, riconosciuta come Prodotto Agroalimentare Tradizionale dal ministero dell&#8217;Agricoltura. Questa <strong>varietà autoctona</strong>, chiamata localmente &#8216;Call&#8217;e boi&#8217; per la sua forma allungata che ricorda il rumine bovino, presenta un colore rosso scuro intenso e un sapore zuccherino distintivo. Coltivata secondo <strong>pratiche semi-estensive</strong> con rotazioni quinquennali, essa beneficia di terreni ai piedi del Monte Linas che conferiscono caratteristiche organolettiche irripetibili. La semina viene effettuata solo con semi selezionati dai frutti migliori, mantenendo una distanza di almeno due chilometri da altre varietà per evitare <strong>contaminazioni genetiche</strong>.</p>
<h2 id="2428112c-b3ab-8065-9cfe-dcb60b2b9135" class="">Valori nutrizionali</h2>
<p id="2428112c-b3ab-80a5-8622-ed4d4f843dca" class="">I dati nutrizionali ufficiali del <strong>CREA</strong> (Centro di Ricerca su Alimenti e Nutrizione) evidenziano l&#8217;eccellente profilo nutrizionale dell&#8217;anguria. In 100 grammi di prodotto fresco si registrano solo <strong>16 Kcal</strong> (67 kJ), con una composizione che vede il <strong>95,3% di acqua</strong>, 3,7 grammi di carboidrati (disponibili interamente sotto forma di <strong>zuccheri solubili</strong>), 0,4 grammi di proteine e 0,2 grammi di <strong>fibre</strong>, in prevalenza di tipo insolubile.</p>
<p id="2428112c-b3ab-80d9-8bf9-e1875d4a85c5" class="">Il contenuto di minerali si distingue per l&#8217;elevata presenza di <strong>potassio</strong> &#8211; <strong>280 mg/100g</strong>, pari al 14% dei valori nutritivi di riferimento (<em>Nutrient Reference Values</em>, NRVs) indicati in Allegato XIII al <em>Food Information Regulation</em> (EU) 1169/11 &#8211; che, si ricorda, è fondamentale per l&#8217;<strong>equilibrio elettrolitico</strong> e la <strong>funzione muscolare</strong>. Calcio, fosforo e ferro sono invece presenti in minime quantità (7, 2 e 0,2 mg/100g rispettivamente).</p>
<p id="2428112c-b3ab-8038-9f45-e54d2d8e8b99" class="">Quanto alle vitamine, l&#8217;anguria fornisce <strong>8 mg/100g</strong> di <strong>vitamina C</strong>, pari al 10% dei valori nutritivi di riferimento. La presenza &#8211; pur modesta (37 μg/100g) &#8211; di vitamina A (retinolo equivalente) deriva principalmente dai <strong>carotenoidi</strong>, con particolare concentrazione di <strong>licopene</strong>. Le <strong>vitamine del gruppo B</strong> sono poi presenti in piccole quantità: tiamina (B1) e riboflavina (B2) 0,02 mg/100g ciascuna, niacina in tracce.</p>
<h2 id="2428112c-b3ab-8088-88a4-ff3db2964685" class="">Benefici per la salute</h2>
<p id="2428112c-b3ab-8088-9938-cf3bd645c3a1" class="">La <strong>ricerca scientifica</strong> ha consolidato e approfondito la comprensione dei benefici per la salute associati al consumo dell&#8217;anguria, identificando i <strong>meccanismi d&#8217;azione</strong> specifici e le <strong>applicazioni terapeutiche</strong> potenziali:</p>
<ul id="2428112c-b3ab-8095-b2b6-c991491b1476" class="bulleted-list">
<li><strong>licopene e salute cardiovascolare</strong>. L&#8217;anguria contiene la più alta concentrazione di <strong>licopene biodisponibile</strong> tra tutti i frutti freschi, con valori che superano quelli del pomodoro. Studi recenti hanno dimostrato che il licopene dell&#8217;anguria, grazie alla matrice acquosa, presenta una <strong>biodisponibilità superiore</strong> del 15-20% rispetto ad altre fonti vegetali (Edwards et al., 2003). Una <strong>meta-analisi</strong> di 21 studi clinici condotti su oltre 900 pazienti ha evidenziato che un consumo quotidiano di 2-20 mg di licopene può ridurre significativamente il <strong>rischio di malattie cardiovascolari</strong> attraverso la diminuzione dell&#8217;ossidazione delle LDL e il miglioramento della funzione endoteliale (Przybylska &amp; Tokarczyk, 2022);</li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-8050-a3df-eaceef02f707" class="bulleted-list">
<li><strong>citrullina e controllo della pressione arteriosa</strong>. La <strong>citrullina</strong>, aminoacido non essenziale particolarmente concentrato nella parte bianca tra polpa e buccia, ha mostrato effetti promettenti sulla salute cardiovascolare. Uno <strong>studio randomizzato controllato</strong> ha dimostrato che l&#8217;integrazione con estratto di anguria contenente 4 grammi di L-citrullina per 6 settimane ha migliorato la <strong>vasodilatazione</strong> e ridotto la <strong>pressione arteriosa</strong> in soggetti pre-ipertesi, in misura significativa (Figueroa et al., 2012). Una recente meta-analisi di 8 studi randomizzati controllati ha confermato che dosi di 3-9 grammi di citrullina al giorno possono ridurre la pressione sistolica di 4,1 mmHg in media, con effetti più marcati utilizzando almeno 6 grammi giornalieri (Alshahrani et al., 2023). Il <strong>meccanismo d&#8217;azione</strong> della citrullina si basa sulla sua conversione renale in arginina, precursore dell&#8217;<strong>ossido nitrico</strong> (NO). L&#8217;aumento della biodisponibilità di NO favorisce la vasodilatazione, migliora la funzione endoteliale e riduce la rigidità arteriosa, benefici particolarmente evidenti durante stress cardiovascolare indotto (Figueroa et al., 2014);</li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-804c-a722-ca75adf491a2" class="bulleted-list">
<li><strong>proprietà antiossidanti e antinfiammatorie</strong>. Recenti studi hanno approfondito l&#8217;<strong>azione sinergica</strong> dei <strong>composti bioattivi</strong> dell&#8217;anguria (Bin-Jumah et al., 2022; Burton-Freeman et al., 2021). Il succo fresco contiene 16,94-20,23 mg/100ml di <strong>polifenoli</strong> (equivalenti di acido gallico), con particolare concentrazione di flavonoidi e acidi fenolici. L&#8217;azione antiossidante risulta potenziata dalla presenza contemporanea di vitamina C, beta-carotene e licopene, creando un <strong>effetto sinergico</strong> nella neutralizzazione dei <strong>radicali liberi</strong>;</li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-8073-a0ff-db5aad3aa69a" class="bulleted-list">
<li><strong>supporto al recupero muscolare</strong>. Allerton e colleghi (2018) hanno evidenziato il ruolo della citrullina nel migliorare le <strong>prestazioni sportive</strong> e il <strong>recupero post-esercizio</strong>. Una revisione sistematica ha dimostrato che l&#8217;integrazione con citrullina per almeno 7 giorni migliora significativamente la <em>performance</em> aerobica attraverso l&#8217;aumento della produzione di <strong>ossido nitrico</strong>, facilitando l&#8217;<strong>ossigenazione muscolare</strong> e riducendo l&#8217;accumulo di metaboliti della fatica;</li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-805e-ae49-e68f723c3ebc" class="bulleted-list">
<li><strong>potenziali effetti neuroprotettivi</strong>. Ricerche emergenti suggeriscono poi che il <strong>licopene</strong> possa esercitare <strong>effetti neuroprotettivi</strong>. Studi su modelli animali hanno dimostrato che l&#8217;integrazione alimentare con estratto di anguria ricco in licopene migliora le <strong>funzioni cognitive</strong>, riducendo lo stress ossidativo e l&#8217;iperfosforilazione della proteina tau, caratteristiche tipiche della <strong>malattia di Alzheimer</strong> (Chen et al., 2015).</li>
</ul>
<h2 id="2428112c-b3ab-80d0-9aab-cd583acace90" class="">Usi in cucina e valorizzazione gastronomica</h2>
<p id="2428112c-b3ab-80c1-8c69-eaee67b07eec" class="">L&#8217;anguria offre <strong>versatilità culinaria</strong> che va ben oltre il consumo fresco. In <strong>Sicilia</strong>, rappresenta la base per il tradizionale &#8216;<strong>gelo di melone</strong>&#8216;, mentre in Emilia-Romagna viene tradizionalmente accompagnata al <strong>Pan de Re reggiano</strong>, prodotto con grani antichi e lievito madre. Le preparazioni moderne includono <strong>insalate estive</strong> con feta, rucola e cetriolo, che esaltano il contrasto tra il dolce della polpa e il sapore deciso degli altri ingredienti.</p>
<p id="2428112c-b3ab-805a-9597-d6892796db24" class="">La trasformazione in <strong>succhi</strong> e <em>smoothies</em> mantiene inalterate le proprietà nutrizionali, mentre la preparazione di <strong>sorbetti</strong> e granite rappresenta un modo salutare per gustare dessert estivi a basso contenuto calorico. Le <strong>conserve artigianali</strong> di scorza, ricche di pectine naturali, costituiscono una valorizzazione integrale del frutto, mentre i <strong>semi tostati</strong>, tradizionalmente consumati in alcune culture mediterranee, forniscono proteine vegetali e acidi grassi polinsaturi.</p>
<h2 id="2428112c-b3ab-8071-8c94-e1b8a2b9015a" class="">Consigli per l&#8217;acquisto consapevole</h2>
<p id="2428112c-b3ab-8072-bceb-cd27233f1b3d" class="">La scelta di angurie di qualità richiede attenzione a diversi indicatori. La <strong>percussione della buccia</strong> deve produrre un <strong>suono sordo</strong> e pieno, indicatore di polpa matura e zuccherina. La <strong>macchia di terra</strong>, ovvero la zona che era a contatto con il suolo, deve presentare una <strong>colorazione giallastra</strong> uniforme. Il peduncolo secco e la presenza di leggere ragnatele sulla superficie indicano <strong>maturazione naturale</strong> sulla pianta.</p>
<p id="2428112c-b3ab-8026-96c7-cebf1d446e16" class="">La preferenza per <strong>varietà locali</strong> e <strong>produzioni biologiche</strong> sostiene la biodiversità territoriale e riduce l&#8217;<strong>impatto ambientale</strong> delle filiere (ISPRA, 2024).</p>
<p id="2428112c-b3ab-807d-b56e-f7e4283f15e9" class="">La squadra di <strong>GIFT</strong>, <em>Great Italian Food Trade</em>, supporta gli <strong>acquirenti internazionali</strong> nell&#8217;identificazione di fornitori affidabili e sostenibili nel settore ortofrutticolo. L&#8217;esperienza maturata nella valorizzazione della filiera italiana permette di garantire <strong>tracciabilità</strong>, <strong>qualità</strong> e rispetto dei criteri socio-ambientali, per la promozione delle eccellenze territoriali italiane sui mercati globali.</p>
<h2 id="2428112c-b3ab-80a3-941d-ddf97947e236" class="">Conclusioni</h2>
<p id="2428112c-b3ab-80b9-b076-cc1a9210e582" class="">L&#8217;anguria italiana rappresenta un <strong>patrimonio di biodiversità</strong>, tradizione e innovazione che merita valorizzazione e tutela. Dai <em>terroir</em> storici dell&#8217;<strong>Emilia-Romagna</strong> e la <strong>Puglia</strong> alle <strong>varietà autoctone sarde</strong>, ogni territorio esprime una storia di adattamento e selezione che ha prodotto <strong>eccellenze</strong> riconosciute anche a livello scientifico.</p>
<p id="2428112c-b3ab-80e7-a8ea-f8f05117784a" class="">Le crescenti evidenze sui <strong>benefici per la salute cardiovascolare</strong>, unite alle proprietà antiossidanti e al supporto per l&#8217;idratazione, rendono l&#8217;anguria un <strong>alimento funzionale</strong> di primario interesse. La promozione del <strong>consumo consapevole</strong>, privilegiando produzioni locali e sostenibili, contribuisce al benessere individuale ma anche alla conservazione di un <strong>patrimonio agricolo</strong> che rappresenta l&#8217;identità produttiva italiana.</p>
<p id="2428112c-b3ab-80f0-a2f9-dbc10de6ce60" class=""><em>Dario Dongo</em></p>
<p><em>Credit cover: Azienda agricola Sarzi Maddidini Fabiano, Marcaria (MN)</em></p>
<h3 id="2428112c-b3ab-80b7-add2-c40d778396f7" class="">Bibliografia</h3>
<ul id="2428112c-b3ab-80d4-b66f-e3f20df52e9c" class="bulleted-list">
<li>Allerton, T.D., Proctor, D.N., Stephens, J.M., Dugas, T.R., Spielmann, G., Irving, B.A. (2018). l-Citrulline Supplementation: Impact on Cardiometabolic Health. <em>Nutrients</em>, 10(7), 921. <a href="https://doi.org/10.3390/nu10070921">https://doi.org/10.3390/nu10070921</a></li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-808e-b70b-fa6d5eef252e" class="bulleted-list">
<li>Alshahrani, S. H., et al. (2023). The effect of watermelon supplementation on blood pressure: A meta‑analysis of randomized clinical trials. <em>Journal of Herbal Medicine</em>, 41(2), 100726. <a href="https://doi.org/10.1016/j.hermed.2023.100726">https://doi.org/10.1016/j.hermed.2023.100726</a></li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-803c-abc2-d66b147a7266" class="bulleted-list">
<li>Bin-Jumah, M.N., Nadeem, M.S., Gilani, S.J., Mubeen, B., Ullah, I., Alzarea, S.I., Ghoneim, M.M., Alshehri, S., Al-Abbasi, F.A., Kazmi, I. (2022). Lycopene: A Natural Arsenal in the War against Oxidative Stress and Cardiovascular Diseases. <em>Antioxidants</em>, 11(2), 232. <a href="https://doi.org/10.3390/antiox11020232">https://doi.org/10.3390/antiox11020232</a></li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-80b1-a88b-c91dfd5950ff" class="bulleted-list">
<li>Burton‑Freeman, B., Freeman, M., Zhang, X., Sandhu, A., &amp; Edirisinghe, I. (2021). Watermelon and L‑Citrulline in cardio‑metabolic health: Review of the evidence 2000–2020. <em>Current Atherosclerosis Reports</em>, 23(12), Article 81. <a href="https://doi.org/10.1007/s11883-021-00978-5">https://doi.org/10.1007/s11883-021-00978-5</a></li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-80f5-8c3a-ea2ea836d6c6" class="bulleted-list">
<li>Chen, W., Mao, L., Xing, H., Xu, L., Fu, X., Huang, L., Huang, D., Pu, Z., &amp; Li, Q. (2015). Lycopene attenuates Aβ1-42 secretion and its toxicity in human cell and Caenorhabditis elegans models of Alzheimer disease. <em>Neuroscience letters</em>, <em>608</em>, 28–33. <a href="https://doi.org/10.1016/j.neulet.2015.10.009">https://doi.org/10.1016/j.neulet.2015.10.009</a></li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-8045-8e0d-d98f8d414e94" class="bulleted-list">
<li>CREA &#8211; Centro di ricerca Alimenti e la Nutrizione. (2019). Tabelle di composizione degli alimenti. Roma: CREA. <a href="https://www.alimentinutrizione.it/">https://www.alimentinutrizione.it/</a></li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-800d-a6ef-f2e89a52bfa1" class="bulleted-list">
<li>Cutrufello, P. T., Gadomski, S. J., &amp; Zavorsky, G. S. (2015). The effect of l-citrulline and watermelon juice supplementation on anaerobic and aerobic exercise performance. <em>Journal of sports sciences</em>, <em>33</em>(14), 1459–1466. <a href="https://doi.org/10.1080/02640414.2014.990495">https://doi.org/10.1080/02640414.2014.990495</a></li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-80eb-b8a7-e60967ee47ac" class="bulleted-list">
<li>Edwards, A.J., Vinyard, B.T., Wiley, E.R., Brown, E.D., Collins, J.K., Perkins-Veazie, P., Baker, R.A., Clevidence, B.A. (2003). Consumption of watermelon juice increases plasma concentrations of lycopene and beta-carotene in humans. <em>Journal of Nutrition</em>, 133(4), 1043-1050. <a href="https://doi.org/10.1093/jn/133.4.1043">https://doi.org/10.1093/jn/133.4.1043</a></li>
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<li>Figueroa, A., Sanchez-Gonzalez, M. A., Perkins-Veazie, P. M., &amp; Arjmandi, B. H. (2011). Effects of watermelon supplementation on aortic blood pressure and wave reflection in individuals with prehypertension: a pilot study. <em>American journal of hypertension</em>, <em>24</em>(1), 40–44. <a href="https://doi.org/10.1038/ajh.2010.142">https://doi.org/10.1038/ajh.2010.142</a></li>
</ul>
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<li>Figueroa, A., Sanchez-Gonzalez, M.A., Wong, A., Arjmandi, B.H. (2012). Watermelon extract supplementation reduces ankle blood pressure and carotid augmentation index in obese adults with prehypertension or hypertension. <em>American Journal of Hypertension</em>, 25(6), 640–643. <a href="https://doi.org/10.1038/ajh.2012.20">https://doi.org/10.1038/ajh.2012.20</a></li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-8050-8ff2-c2fee3eeb5a7" class="bulleted-list">
<li>Figueroa, A., Wong, A., &amp; Kalfon, R. (2014). Effects of watermelon supplementation on aortic hemodynamic responses to the cold pressor test in obese hypertensive adults. <em>American journal of hypertension</em>, <em>27</em>(7), 899–906. <a href="https://doi.org/10.1093/ajh/hpt295">https://doi.org/10.1093/ajh/hpt295</a></li>
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<ul id="2428112c-b3ab-8031-9033-c97c79eccc88" class="bulleted-list">
<li>ISPRA &#8211; Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. (2024). Cresce il biologico, migliora l&#8217;ambiente. Rapporto nazionale pesticidi nelle acque. Roma: ISPRA.<a href="https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/biodiversita/ispra-e-la-biodiversita/articoli/cresce-il-biologico-migliora-l-ambiente">https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/biodiversita/ispra-e-la-biodiversita/articoli/cresce-il-biologico-migliora-l-ambiente</a></li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-80fc-800c-e9f3e947c203" class="bulleted-list">
<li>Matthews, R., Early, K.S., Vincellette, C.M., Losso, J., Spielmann, G., Irving, B.A., Allerton, T.D. (2023). The Effect of Watermelon Juice Supplementation on Heart Rate Variability and Metabolic Response during an Oral Glucose Challenge: A Randomized, Double-Blind, Placebo-Controlled Crossover Trial. <em>Nutrients</em>, 15(4), 810. <a href="https://doi.org/10.3390/nu15040810">https://doi.org/10.3390/nu15040810</a></li>
</ul>
<ul id="2428112c-b3ab-80c3-8004-c7a134e87d46" class="bulleted-list">
<li>Perkins-Veazie, P., Collins, J.K. (2006). Flesh quality and lycopene stability of fresh-cut watermelon. <em>Postharvest Biology and Technology</em>, 41(1), 57-62. <a href="https://doi.org/10.1016/j.postharvbio.2003.08.005">https://doi.org/10.1016/j.postharvbio.2003.08.005</a></li>
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<ul id="2428112c-b3ab-80da-b154-fe58c5ff78b7" class="bulleted-list">
<li>Przybylska, S., Tokarczyk, G. (2022). Lycopene in the Prevention of Cardiovascular Diseases. <em>International Journal of Molecular Sciences</em>, 23(4), 1957.<a href="https://doi.org/10.3390/ijms23041957"> https://doi.org/10.3390/ijms23041957</a></li>
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<ul id="2428112c-b3ab-8016-adff-f7944ff4d794" class="bulleted-list">
<li>Tarazona-Díaz, M. P., Viegas, J., Moldao-Martins, M., &amp; Aguayo, E. (2011). Bioactive compounds from flesh and by-product of fresh-cut watermelon cultivars. <em>Journal of the science of food and agriculture</em>, <em>91</em>(5), 805–812. <a href="https://doi.org/10.1002/jsfa.4250">https://doi.org/10.1002/jsfa.4250</a></li>
</ul>
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