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Tracciabilità degli alimenti nel mercato USA, al via le nuove regole

Il 20.1.23 entrano in vigore le nuove regole USA sulla tracciabilità degli alimenti, in attuazione del Food Safety Modernization Act (FSMA, 2011). (1)

La Food Traceability Final Rule si inserisce nell’iniziativa New Era of Smarter Food Safety Blueprint, lanciata da FDA (Food and Drug Administration) ad aprile 2019. (2)

1) USA, nuove regole sulla tracciabilità degli alimenti. Premessa

Le nuove regole USA sulla tracciabilità alimentare seguono un approccio simile a quelle introdotte in Unione Europea con il General Food Law. Se pure esse siano limitate ad alcune categorie di derrate (v. par. 3.2).

La rintracciabilità degli alimenti – che in UE è stata estesa a tutti gli alimenti, i mangimi e i materiali a contatto con gli alimenti (3,4) – è uno strumento cruciale di gestione del rischio di sicurezza alimentare.

La registrazione o autorizzazione obbligatoria degli operatori che partecipano alle rispettive filiere presso le autorità sanitarie è altrettanto indispensabile, per identificare gli attori coinvolti da possibili criticità. (5)

2) Obiettivi

L’obiettivo primario di queste regole è consentire l’identificazione nel più breve tempo, in ipotesi di cognizione o fondato timore di rischi di sicurezza alimentare, di:

  • cause della criticità, a monte della filiera,
  • distribuzione dei prodotti coinvolti, a valle della filiera.

La funzione della tracciabilità è dunque consentire l’analisi del rischio e la sua gestione, per rimuoverne le cause e mitigarne i possibili impatti negativi sulla salute pubblica (tramite identificazione e ritiro e/o richiamo dal mercato dei prodotti coinvolti).

3) Food Safety Traceability Rule, i requisiti

Gli operatori che producono, trasformano, confezionano o detengono una serie di alimenti (v. par. 3.2) devono organizzare appositi registri, al fine di:

– annotare i Key Data Elements (KDE), vale a dire i dati chiave associati ad eventi critici di tracciamento (Critical Tracking Events, CTE), e

– essere in grado di fornire le predette informazioni all’autorità centrale, nei casi di criticità, entro 24 ore o comunque entro un tempo ragionevole concordato.

3.1) Il piano USA per la tracciabilità degli alimenti

FDA ha introdotto in USA apposite prescrizioni, invece non previste in UE, in merito al piano di tracciabilità che gli operatori devono organizzare.

Il piano di tracciabilità deve comprendere:

  • descrizione delle procedure per compilare e mantenere i registri,
  • identificazione degli alimenti e/o ingredienti FTL (v. par. 3.2) mediante assegnazione di traceability lot codes (TLCs),
  • registrazione dei movimenti dei singoli lotti (TLCs) degli alimenti e/o ingredienti FTL nell’intero corso della supply chain,
  • geolocalizzazione delle coltivazioni o allevamenti di provenienza delle materie prime, oltreché dei nomi delle aziende, nella fase di produzione primaria,
  • punto di contatto aziendale.

3.2) Food Traceability List

Gli alimenti soggetti alle nuove regole – Requirements for Additional Traceability Records for Certain Foods – sono indicati in un elenco tassativo, la c.d. Food Traceability List (FTL). (6)

Tale lista comprende le derrate più vulnerabili, in particolare dal punto di vista microbiologico (es. formaggi non duri né surgelati, uova, verdure a foglia, germogli, frutta, creme a base di frutta secca, pesce molluschi e crostacei, etc.).

Le nuove prescrizioni di tracciabilità si applicano a tutti gli operatori che gestiscano questi prodotti, tal quali ovvero come ingredienti.

4) Classificazione degli alimenti in base ai livelli di rischio

La Food Traceability List risponde a un approccio pragmatico. Gli alimenti sono infatti classificati in relazione ai loro rischi (Risk-Ranking Model Food Tracing) sulla base dei seguenti criteri:

  • frequenza di foodborne disease e crisi di sicurezza alimentare correlate,
  • gravità delle tossinfezioni, costi sanitari e sociali dei loro effetti,
  • probabilità di contaminazioni,
  • potenziale di crescita dei patogeni, avuto riguardo alla durabilità dell’alimento,
  • esposizione media della popolazione (diffusione dei consumi, apporti medi).

5) Deroghe

Alcune deroghe sono previste a favore di:

  • prodotti confezionati dall’azienda agricola con imballaggi che ne garantiscano l’integrità e prevengano contaminazioni,
  • alimenti FTL che subiscano trasformazioni in grado di ridurre in misura significativa la presenza di microrganismi patogeni,
  • piccoli produttori come le piccole imprese agricole e quelle che praticano la vendita diretta,
  • i ristoranti. Un questionario interattivo è a disposizione degli utenti per verificare possibili deroghe.

6) Periodo transitorio

L’applicazione della Food Traceability Final Rule da parte di tutti gli operatori che vi sono soggetti è prevista entro la compliance date del 20.1.26.

Le imprese di altri Paesi che intendano esportare in USA i loro prodotti sono a loro volta soggette all’applicazione delle nuove regole.

7) Prospettive. Blockchain

La blockchain è l’orizzonte di medio termine, l’unico strumento in grado di garantire la registrazione di dati in un sistema efficace e incorruttibile, ‘a prova di FDA’.

Frank Yiannas, V.Direttore di FDA, nel preannunciare le nuove regole ha infatti riferito a questo modello. Dopo averlo applicato con successo in Walmart. (7) Ad maiora.

Dario Dongo e Alessandra Mei

Note

(1) FDA Announces the Final Rule for Food Traceability Under FSMA. 15.11.22 https://www.fda.gov/food/cfsan-constituent-updates/fda-announces-final-rule-food-traceability-under-fsma

(2) Dario Dongo. Sicurezza alimentare, programma di modernizzazione del sistema USA. GIFT (Great Italian Food Trade). 20.7.20

(3) Reg. CE 178/02, articolo 18. Per approfondimenti si veda l’ebook ‘Sicurezza alimentare e tracciabilità, regole cogenti e norme volontarie

(4) Reg. CE 1935/04, riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, articolo 17

(5) Come previsto in UE nel c.d. Pacchetto Igiene (reg. CE 852/04, 853/04 e successivi). From farm to fork from stable to table

(6) FDA. Food Traceability List https://www.fda.gov/food/food-safety-modernization-act-fsma/food-traceability-list

(7) Dario Dongo. Blockchain agroalimentare, da Walmart alla FDA in USA, Wiise Chain in Italia. Verso il Web 3. GIFT (Great Italian Food Trade). 9.2.22

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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Laureata in Giurisprudenza all'Università di Bologna, ha frequentato il Master in Food Law presso la stessa Università. Partecipa alla squadra di WIISE srl benefit dedicandosi ai progetti europei e internazionali di ricerca e innovazione.

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