Sicurezza

Sicurezza alimentare, programma di modernizzazione del sistema USA

Sicurezza alimentare, programma di modernizzazione del sistema USA

Il 13.7.20 la Food and Drug Administration (FDA, USA) ha pubblicato il suo programma di modernizzazione del sistema a presidio della sicurezza alimentare. (1) Nell’ambito dell’iniziativa New Era of Smarter Food Safety, lanciata ad aprile 2019 per implementare il Food Safety Modernization Act.

Sicurezza alimentare in USA, premessa

Il Food Safety Modernization Act (FSMA), varato il 4.1.11 dell’allora presidente Barack Obama, costituisce la prima riforma strutturale della disciplina a tutela della sicurezza alimentare dopo il Federal Food, Drug, and Cosmetic Act del 1938. La riforma ha tratto ispirazione dal diritto alimentare europeo, come si è avuto modo di approfondire. (2) In un approccio moderno alla food safety che si basa su registrazione di tutti gli operatori, responsabilità integrata di filiera e autocontrollo, analisi del rischio.

La riforma non è bastata però a raggiungere un livello di sicurezza alimentare accettabile. Ora come allora, la prevalenza delle tossinfezioni alimentari in USA è doppia rispetto alla media planetaria stimata da FAO e WHO (World Health Organization).

È facile comprendere perché ‘qualcosa’ non sia funzionato. Gli operatori europei, da un lato, sono stati abituati nel corso dei decenni a sottostare a direttive e norme nazionali variamente prescrittive e in continua evoluzione. Il loro adeguamento alle regole introdotte nel nuovo millennio – dal General Food Law (reg. CE 178/02) al Pacchetto Igiene (reg. CE 852, 853/04 e seguenti) – è stato impegnativo e lo è tuttora, per quanto attiene in particolare al sistema HACCP. Ma in Europa il retroterra culturale sulla sicurezza alimentare era sufficientemente solido. Non altrettanto quello degli operatori in USA, i quali erano invece abituati a norme che risalivano a un’era geologica anteriore, prima della seconda guerra mondiale.

Sicurezza alimentare in USA, il nuovo programma

Il Blueprint for the Future – letteralmente, Programma, o Modello, per il Futuro – viene presentato da FDA come un piano strategico sulla sicurezza alimentare che guiderà le attività negli anni a venire. Le azioni specifiche e i tempi di esecuzione, non specificato nel documento, verranno condividi nel rispetto delle procedure di consultazione pubblica e trasparenza che effettivamente connotano l’operato dell’Agenzia. Dal punto di vista della governance, in tal senso, l’Unione Europea e i suoi Stati membri hanno ancora molto da imparare.

Il Commissario FDA Stephen M. Hahn, nel presentare il Blueprint, ha evidenziato come la pandemia di Covid-19 abbia messo in luce gli squilibri della filiera alimentare e le criticità dei servizi di consegna dei cibi in particolare. (3) La rapida transizione verso il digitale, del resto, rappresenta al contempo una sfida e una grande opportunità per ridisegnare i processi e i flussi materiali, inserendovi gli elementi cruciali per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti.

La tecnologia digitale dovrà perciò consentire, nel prossimo decennio, di garantire la tracciabilità e gestire le crisi alimentari con maggiore efficacia. In un percorso teso a sviluppare una cultura della sicurezza alimentare e ridurre le contaminazioni degli alimenti. La digitalizzazione potrà inoltre favorire la disponibilità ed elaborazione dati, in vista del miglioramento dell’analisi predittiva.

Una Nuova Era per una Sicurezza Alimentare più Intelligente, i 4 elementi-chiave

I 4 elementi-chiave del Blueprint for the Future sono esposti con chiarezza nel Food for Thought: Ideas on How to Begin a New Era of Smarter Food Safety, a cui si fa richiamo. (4) L’idea di una sicurezza alimentare ‘più intelligente’, associata all’impiego della tecnologia quale motore del cambiamento, si articola come segue:

1) Rintracciabilità end-to-end

La rintracciabilità – stabilita in UE come obbligatoria a partire dall’1.1.05, from farm to fork, in entrambe le filiere di alimenti e mangimi – è stata introdotta negli USA, in teoria, nel 2011 (FSMA, Section 204). Ma non ha ancora trovato applicazione. Nel 2019 FDA si è impegnata ad adottare entro l’8.9.20 una norma, per iniziare a tracciare gli alimenti ad alto rischio di cui compilerà un elenco. In vista dell’adozione di una regola finale entro il 7.11.22.

L’evoluzione tecnologica potrebbe permettere alle autorità, virtualmente, di realizzare una rintracciabilità end-to-end nell’intero corso della filiera alimentare a stelle e strisce. Un obiettivo molto ambizioso, il cui raggiungimento postula diverse azioni:

– definizione di standard, per la registrazione e trasmissione dei dati,

– interoperabilità dei sistemi,

– incentivi all’applicazione, su base volontaria, a un numero di prodotti più ampio possibile,

– sviluppo di piattaforme blockchain, anche presso l’agenzia stessa che dovrà sviluppare sistemi di elaborazione dati.

2) Analisi predittiva e gestione del rischio

Prevedere il rischio – o quantomeno intercettarlo con tempestività – è un obiettivo cruciale che interessa il Nord America quanto l’Europa e il resto del mondo. La tecnologia può avere un ruolo protagonista, per consentire il ritiro degli alimenti contaminati prima che essi raggiungano il consumatore. FDA intende lavorare su diversi fronti:

Big Data. Introdurre standard nei metodi di campionamento e analisi. Oltreché nei formati di notifica alle autorità sanitarie, i quali devono includere le cause dei vizi di sicurezza riscontrati su ogni derrata. L’agenzia aspira a creare un database (data trust) ove fare confluire grandi volumi di dati generati dalla filiera, dai laboratori e dal settore pubblico. Con l’idea di elaborare i Big Data per aumentare la probabilità di prevedere e mitigare futuri eventi di contaminazione,

– analisi predittiva, AI. L’intelligenza artificiale (Artificial Intelligence, AI), aggiungiamo noi, si è rivelata molto efficace e precisa in numerosi studi che hanno previsto la diffusione di Covid-19 in vari contesti. FDA aspira ad applicare l’AI alla sicurezza alimentare. Aggiungendo ai Big Data di cui sopra fonti di dati non tradizionali (es. precipitazioni, temperatura, umidità. E perché no, aggiungiamo noi, analisi sui terreni e la salute animale). Oltre a quelli forniti da strumenti già esistenti, come GenomeTrakr e PulseNet,

– coordinamento. La ‘fiducia reciproca domestica’ è un’iniziativa volta a promuovere la collaborazione tra gli Stati in entrambe le fasi di prevenzione (metodi di raccolta dati e analisi, frequenza dei controlli sulla base dell’analisi dei rischi) e di gestione delle criticità (a partire dalla loro analisi e categorizzazione) è il lato debole di molti sistemi. Compreso quello europeo, come si è già annotato,

– ispezione, formazione e conformità. FDA intende valutare la fattibilità di nuovi strumenti di ispezione, anche in remoto. Una prospettiva che il lockdown ha messo in luce anche in Europa  e merita infatti di venire esplorata. Si considera inoltre la possibilità di rafforzare la cooperazione delle autorità con gli operatori di filiera, che in UE è stata a sua volta prevista già nel primo regolamento sui controlli pubblici ufficiali (reg. CE 852/04), in vista della loro ottimizzazione, senza avere tuttavia raggiunto la maturità.

L’ottimizzazione e interazione pubblico-privata nei controlli può venire facilitata, come già previsto in UE, dall’applicazione di schemi di gestione della sicurezza alimentare conformi al GFSI (Global Food Safety InitiativeBenchmark. Come FSSC 22000, basato sullo standard ISO 22000:2018. FDA considera l’ipotesi di aumentare il ricorso a audit da parte di enti terzi accreditati. Nonché quella di esplorare l’uso della tecnologia dei sensori da parte dell’industria (e la sua condivisione con le autorità), per rafforzare il monitoraggio dei punti critici di controllo.

Gli strumenti di analisi rapida dei batteri patogeni non vengono citati nel programma, sebbene essi possano avere un ruolo cruciale nell’intercettare le contaminazioni degli alimenti prima che essi raggiungano gli scaffali. Strumenti in via di continuo sviluppo anche in Europa, da parte di startup innovative come l’italiana Instabact.

3) ecommerce, food delivery, distribuzione e ristoranti

I nuovi modelli di business sono altresì oggetto di apposita valutazione. L’inarrestabile crescita di ecommerce e food delivery ha evidenziato nuovi problemi di sicurezza alimentare. Ed è necessario, tra l’altro, aggiornare lo stesso Food Safety Modernization Act (FSMA) che a tutt’oggi non considera la fase critica del c.d. ultimo miglio. La consegna di alimenti e cibi pronti a domicilio – per conto del retail fisico e digitale, di ristoranti e pubblici esercizi – viene affidata ai soggetti più disparati, generalmente privi di formazione sulla food safety. (5)

L’agenzia federale intende perciò collaborare con i gruppi di corrieri e consegne (UPS, Uber, DoorDash, etc.), per impartire istruzioni su come manipolare gli alimenti. Incoraggiando anche l’uso della tecnologia per monitorare i fattori di rischio (es. tempo, temperatura). Gli imballaggi o etichette intelligenti potrebbero finalmente avere l’applicazione che meritano.

Distribuzione e ristoranti dovrebbero poi venire incentivati a ‘modernizzare’ le procedure di autocontrollo. Ancora una volta si fa richiamo alle tecnologie, come i Time Temperature Indicators (TTI) e nuovi strumenti digitali che suggeriscano comportamenti (es. lavaggio delle mani) e strategie di intervento. Nonché all’opportunità di introdurre nuove norme federali per garantire la coerente applicazione del Food Code presso i pubblici esercizi e la distribuzione.

4) cultura della sicurezza alimentare

Dulcis in fundo, la cultura della sicurezza alimentare. Che dovrebbe venire promossa presso tutti gli operatori della filiera e i consumatori. Attraverso campagne di marketing sociale, con la collaborazione di influencer che possano offrire modelli di comportamenti utili a garantire alimenti sicuri. Oltre a programmi di formazione, istruzione e strumenti ispettivi che considerino anche i principi della scienza comportamentale. L’interazione coi consumatori sui temi legati alla food safety potrebbe a sua volta venire incentivata mediante apposite app.

I prossimi passi

Il progetto viene descritto come un work in progress, ‘un documento vivente che ha lo scopo di tenere il passo con le nuove tecnologie alimentari, i metodi di produzione e consegna degli alimenti e nuovi strumenti per la supervisione’.

Le parti interessate sono invitate a fornire feedback sulle iniziative dell’agenzia. Utili spunti di riflessione, anche per il Vecchio Continente.

Dario Dongo

Note

(1) New Era of Smarter Food Safety: FDA’s Blueprint for the Future. FDA. 13.7.20, https://www.fda.gov/food/cfsan-constituent-updates/fda-announces-new-era-smarter-food-safety-blueprint

(2) Per approfondimenti sul Food Safety Modernization Act (FSMA) si veda l’ebook gratuito Sicurezza alimentare, regole cogenti e norme volontarie, su https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/sicurezza-alimentare-regole-cogenti-e-norme-volontarie-il-nuovo-libro-di-dario-dongo

(3) Remarks by Dr. Hahn on the release of a Blueprint for the New Era of Smarter Food Safety. FDA. 13.7.20, https://www.fda.gov/food/new-era-smarter-food-safety#video

(4) FDA. Food for Thought: Ideas on How to Begin a New Era of Smarter Food Safety. (Oct. 2019), https://www.fda.gov/media/131682/download
(5) Una linea guida pionieristica su come garantire la sicurezza alimentare nell’ultimo miglio è stata pubblicata proprio in Italia, dalla USSL 7 Pedemontana. V. https://www.greatitalianfoodtrade.it/ristorazione/covid-19-linee-guida-per-la-rinascita-di-ristoranti-e-bar-tramite-food-delivery

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