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Nuovi OGM, deregulation in vista in Unione Europea?

Il 16 marzo 2023 i ministri dell’ambiente degli Stati membri UE discutono la deregulation dei nuovi OGM, o NGT (New Genomic Techniques), NBT (New Breeding Techniques).

Friends of Earth Europe (FOEE), la più grande rete di organizzazioni ambientaliste europee, denuncia l’influenza delle lobby di Big Ag sulla Commissione europea e i pericoli in corso.

1) Nuovi OGM, le tecniche

Le tecniche di editing genomico sviluppate negli ultimi 20 anni per realizzare i nuovi OGM ambiscono a modificare il DNA in modo veloce, low-cost e ‘preciso’, a dire di chi le sostiene. (1) Tra queste:

  • mutagenesi mirata. Mutazioni del DNA senza inserimento di nuovo materiale genetico,
  • cisgenesi. Inserimento di materiale genetico da piante della stessa specie o di specie strettamente imparentate,
  • intragenesi. Inserimento di una combinazione di diverse sequenze ottenute da piante della stessa specie o da specie strettamente imparentate,
  • CRISPR-Cas9. L’enzima Cas9 viene utilizzato come una ‘forbice’, per tagliare il DNA e inserire la mutazione desiderata senza introdurre nuovi geni. (2)

2) Nuovi OGM, regole attuali e deregulation in vista

La Corte di Giustizia europea (EUCJ) già nel 2018 aveva chiarito che anche i nuovi OGM (NBT, NTG) sono soggetti in UE alle stesse regole di valutazione del rischio e autorizzazione preventiva all’immissione deliberata nell’ambiente stabilite per gli OGM ‘tradizionali’. (3)

I monopolisti di pesticidi e sementi (Big Ag, Big 4) si sono perciò organizzati – anche con il supporto di politici un tempo insospettabili quali Paolo De Castro, ex ministro dell’agricoltura in Italia ed ex presidente della Commissione Agri al Parlamento europeo. (4)

2.1) Il potere delle lobby

Corporate Europe Observatory e Friends of Earth annotano gli investimenti di Big Ag in attività di lobby nel Vecchio Continente (5,6). Solo a Bruxelles e a Strasburgo, senza cioè considerare quanto non registrato nei singoli Stati membri UE, si riferisce a:

  • € 12 milioni/anno per Bayer, BASF e Syngenta (2021). In aggiunta a
  • € 1,7 milioni di euro circa nella lobby attraverso Euroseeds, e
  • somme imprecisate attraverso vari altri partner quali Copa-Cogeca, FEFAC (European Feed Manufacturers’ Federation) e Coceral (che rappresentano tra gli altri ABCD, Archer-Daniels Midland, Bunge, Cargill, Dreyfus), etc.

La Commissione europea ha seguito alla lettera le affermazioni e le richieste dell’industria biotech, annota FOEE rileggendo i contributi espressi da Euroseeds nella consultazione pubblica di luglio sull’argomento.

2.2) Nessun rischio, nessuna informazione in etichetta?

I nuovi OGM vengono presentati dalla Commissione europea come ‘sicuri’, in barba ai rischi evidenziati nella letteratura scientifica (1,4,7) e all’interpretazione ufficiale della Corte di Giustizia. (3) E la loro disciplina dovrebbe venire allineata, secondo Bruxelles a quella delle piante non OGM.

Nessuna informazione dovrebbe perciò venire prevista in etichetta dei prodotti che contengano o siano derivati dai nuovi OGM (o NTG, NBT), nei desiderata di Big Ag. Come del resto già accade, contra legem, nel caso dell’indivia geneticamente modificata. (8)

I nuovi OGM – con la stessa, falsa retorica impiegata a inizio secolo per gli OGM ‘tradizionali’ – vengono così presentati come la ‘soluzione’ ai problemi di food security. Con l’ulteriore beffa, già smentita dai fatti, dell’ipotetica possibilità di ridurre l’impiego di pesticidi e altri agrotossici. (9)

3) La società civile protesta

La Commissione europea ha lasciato che fossero le lobby dell’agroalimentare a dettare il questionario della consultazione, rifiutando di prendere in considerazione le preoccupazioni sollevate da agricoltori, rivenditori, consumatori e gruppi ambientalisti’ (Mute Schimpf, FOEE).

Astrid Oesterreicher, EU Biotech Policy Advisor in Testbiotech, ribadisce l’esigenza già espressa alla Commissione europea di garantire l’analisi dei rischi degli organismi derivati da editing genomico (es. alterazioni non intenzionali. Kawall, 2021) per la salute e gli ecosistemi. (10)

Eric Gall, vice-direttore e Policy Manager di IFOAM Organics Europe, sottolinea che l’equiparazione dei nuovi OGM (NTG, NBT) alle piante convenzionali comporta un’inaccettabile limitazione di diritto di informazione e libertà di scelta dei consumatori. (11)

4) Brevetti sulle piante

Corteva e Bayer-Monsanto – che da sole già controllano il 40% del mercato globale delle sementi – stanno utilizzando la tecnica dell’editing genomico per rafforzare il loro monopolio su semi e piante:

  • le Corporation brevettano le informazioni genetiche delle piante che possono risultare a esito di interventi biotech ma anche naturalmente, rivendicando come proprie tutte le piante che presentino tali tratti genetici come se fossero loro invenzioni,
  • il loro monopolio si sta rafforzando sempre più e attraverso i brevetti potranno controllare la nostra alimentazione e l’agricoltura limitando l’accesso degli agricoltori alle sementi. Corteva ha già richiesto 1430 brevetti sui nuovi OGM mentre Bayer-Monsanto 119. (11)

5) Conclusioni provvisorie

L’unica vera soluzione ai problemi di food security e ai cambiamenti climatici, come FAO (2019) ha già raccomandato, è l’agroecologia. (12) Con attenzione al recupero delle varietà autoctone e resilienti, sviluppate nel corso dei secoli nei singoli areali.

L’agroecologia è il modello a cui devono venire indirizzate le politiche europee – con buona memoria della Strategia Biodiversity 2030, e delle bocciature della European Court of Auditors (2020) alla precedente gestione della biodiversità da parte della Commissione europea (13,14).

Basta! Per approfondimenti, si richiama l’ebookOGM, la grande truffa’.

Dario Dongo e Alessandra Mei

Vignetta di copertina da Ysope (2013), Guérilla alimentaire

Note

(1) NBT, il lato oscuro delle nuove tecniche di editing. Rassegna scientifica. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.3.21
(2) EFSA (2022). FAQ: Criteria for risk assessment of plants produced by targeted mutagenesis, cisgenesis and intragenesis https://www.efsa.europa.eu/en/news/faq-criteria-risk-assessment-plants-produced-targeted-mutagenesis-cisgenesis-and-intragenesis
(3) Dario Dongo, Giulia Torre. Nuovi OGM, Alt dalla Corte UE. GIFT (Great Italian Food Trade). 31.7.18
(4) Dario Dongo. OGM, il nuovo impero che avanza. GIFT (Great Italian Food Trade). 26.7.19
(5) Deraling EU rules on new GMOs. Corporate Europe Observatory. https://corporateeurope.org/en/2021/03/derailing-eu-rules-new-gmos 29.3.21
(6) Revealed: How the agribusiness lobbysts ghot-write the EU’s proposal on new GMOs. https://friendsoftheearth.eu/wp-content/uploads/2023/03/Revealed-Agribusiness-lobbyists-ghost-write-the-European-Commissions-proposal-on-new-GMOs.pdf FOEE
(7) Dario Dongo, Riccardo Clerici, Silvia Comunian. Nuovi OGM, è indispensabile rafforzare l’analisi del rischio. Rassegna scientifica. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.6.20
(8) Dario Dongo. Indivia OGM, la denuncia dei contadini francesi. GIFT (Great Italian Food Trade). 16.1.20
(9) Dario Dongo. Nuovi OGM a servizio degli agrotossici. La prova del 9 nel nuovo mais GE di Monsanto. Petizione. GIFT (Great Italian Food Trade). 4.7.20
(10) Katharina Kawall (2021). The generic risks and the potential of SDN-1 applications in crop plants. Plants (Basel). 2021 Nov; 10(11): 2259. doi: 10.3390/plants10112259 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8622673/
(11) Exposed: How biotech giants use patents and new GMOs to control the future of food. https://corporateeurope.org/en/2022/10/exposed-how-biotech-giants-use-patents-and-new-gmos-control-future-food FOEE, 20.10.22
(12) Dario Dongo, Camilla Fincardi. Agroecologia, SDGs, salvezza. Il decalogo della FAOGIFT (Great Italian Food Trade). 12.4.20
(13) Dario Dongo, Giulia Torre. Speciale – Strategia UE 2030 per la Biodiversità, il piano annunciato a Bruxelles. GIFT (Great Italian Food Trade). 31.5.20
(14) Dario Dongo, Marina De Nobili. PAC, pesticidi e biodiversità. Relazione della Corte dei Conti UE. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.7.20

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

Alessandra Mei
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Laureata in Giurisprudenza all'Università di Bologna, ha frequentato il Master in Food Law presso la stessa Università. Partecipa alla squadra di WIISE srl benefit dedicandosi ai progetti europei e internazionali di ricerca e innovazione.

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