Sicurezza

Neonicotinoidi, inchiesta sulle lobby dei pesticidi

Neonicotinoidi, inchiesta sulle lobby dei pesticidi

I neonicotinoidi sono la prima causa di estinzione delle api. Ma rappresentano anche un lucroso business per le Big 4, i monopolisti globali di pesticidi e sementi, che dai neonics hanno ricavato US$ 4,42 miliardi nel 2018 e non intendono rinunciarvi.

L’inchiesta di The Intercept sulle attività delle lobby di Bayer e Syngenta. (1) Scienza e informazione manipolate a servizio dell’industria dei veleni, per scongiurare l’introduzione di divieti nel sistema agricolo USA. Ove il sistematico abuso di agrotossici continua a sterminare api e causare tossicità acuta negli ecosistemi.

Neonicotinoidi e sterminio delle api, l’informazione

L’informazione sul legame causale diretto tra l’esposizione a pesticidi neonicotinoidi e sterminio delle api è emersa con evidenza scientifica nel 2009. Proprio negli Stati Uniti, grazie a uno studio commissionato dall’USDA (United States Department of Agriculture) a due noti entomologi, Dennis VanEngelsdrop (ricercatore presso la Penn State University) e Jeffery Stuart Pettis (ex-ricercatore capo al Beltsville Bee Laboratory di USDA).

VIDEO Colony Collapse Disorder. It’s pesticides, stupid! 

I pesticidi neonicotinoidi sono considerati causa di un’apocalisse di api, farfalle e altri animali, dagli insetti agli uccelli fino a risalire la catena del cibo verso i grandi mammiferi. Anche, si noti bene, a livelli di esposizione al di sotto delle soglie di rilevabilità dei principi attivi nell’ambiente.

Neonicotinoidi e sterminio delle api, la Viral Deception

La Viral Deception (inganno virale) è stata subito azionata dalle note Corporation, che si sono cimentate a deviare l’attenzione pubblica dagli agrotossici ad altri elementi. Dal cambiamento climatico alle pratiche agricole scorrette, le malattie e l’acaro Varroa Destructor. Il Bee Care Center istituito da Bayer, con sedi in USA e Germania, è un centro di ricerca dedicato in via pressoché esclusiva alla lotta contro il temuto acaro. Nonché a screditare gli studi scientifici che evidenziano il ruolo dei pesticidi killer.

Claims that neonicotinoids are responsible for the impaired health of honey bees are not supported by the weight of the scientific evidence – and there’s plenty of evidence available.(…) Many field and monitoring studies have examined the impact of neonicotinoids on honey bee health and found these products do not present a risk to honey bee colonies under realistic agricultural conditions when used properly’ (Bayer, Separating fact from fiction, Bee Myths: Don’t Believe Everything You Hear!)

The power of money

Il male produce tanto utile che le Corporation possono investire enormi risorse per annegare l’informazione nella Viral Deception. Così tendono a scomparire, sul web come sul mainstream media, le notizie sui pericoli associati ai veleni.

Neonicotinoid products are critically important tools for farmers, and are approved for use in more than 100 countries due to their strong safety profile when used according to label.’ (Susan Luke, Bayer Crop Science North America).

E le Big 4 – mentre proseguono la sperimentazione degli agrotossici sulla pelle di noi tutti, anche in Europa – si ergono addirittura a paladini degli agricoltori e delle api.

Le ONG ‘fantoccio’

Le ONG ‘fantoccio’ vengono costruite per favorire gli interessi strategici delle Corporation. Al Bee Care Center di Bayer si aggiunge il progetto Operation Pollinator di Syngenta. Altrettanto suggestivo nel descrivere il ruolo essenziale degli impollinatori per la vita sul pianeta, l’agricoltura e la biodiversità. Salvo trascurare di indicare che l’impiego degli agrotossici di quelle stesse Corporation sia la prima causa degli ecocidi in corso. (2)

CropLife America, la lobby dei colossi globali dei pesticidi con sede in USA, si annovera a sua volta nella schiera dei sedicenti paladini delle api. Ancora una volta, promuovendo campagne di (dis)informazione e programmi di ‘tutela’ degli insetti impollinatori. Con apposite strategie di comunicazione, rivelate da The Intercept, per fare scomparire le informazioni reali su neonicotinoid e pollinators dalle prime pagine dei risultati sui motori di ricerca.

L’epurazione dei dissidenti

I tentacoli di CropLife America, com’è ovvio, controllano anche i dipartimenti e le agenzie governative. Così Jeffery Stuart Pettis – uno degli autori dello studio condotto da USDA nel 2009) perse dopo pochi anni l’incarico di responsabile di laboratorio. Dopo avere ribadito il nesso tra neonicotinoidi e benessere delle api, nel 2014, nel corso di un’audizione presso la House Agriculture Subcommittee on Horticulture, Research, Biotechnology and Foreign Agriculture. (3)

L’epurazione ha poi investito Jonathan Ludgren, entomologo di un laboratorio dell’USDA in Sud Dakota, sospeso per due volte per ‘comportamento scorretto’ e per aver violato il regolamento delle trasferte del dipartimento. Curiosa coincidenza, i provvedimenti sono intervenuti dopo il rilascio di alcune interviste e la pubblicazione di studi scientifici, da parte del ricercatore, che evidenziavano gli impatti negativi dei neonicotinoidi sulla salute degli insetti.

Studi scientifici à la carte

Le Corporation degli agrotossici – come si è visto nel caso dei falsi studi scientifici sul glifosate, commissionati da Bayer – esercitano la loro ‘influenza’, un eufemismo, anche sulla ricerca pubblica. Finanziamenti e incarichi di consulenza – spesso mediati dalle ONG ‘fantoccio’ – consentono di cooptare gli accademici le cui opere tipicamente raccolgono la fiducia del grande pubblico (e della politica).

Universities have become dependent on extramural funds, entire programs are bankrolled by these pesticide companies, chemical companies’ (Jonathan Lundgren, entomologo, ricercatore indipendente a seguito di ‘epurazione’ da USDA).

As companies are increasingly threatened by scientific findings, they search for ways to blunt any independent science that may detract from profits. One great way to do this is to co-opt scientists from public universities, who typically enjoy the public’s trust’ (Gary Ruskin, co-direttore di U.S. Right to Know).

Dennis VanEngelsdorp, uno dei due entomologi che nel 2009 dimostrò la connessione tra neonicotinoidi e moria delle api, sfuggì all’epurazione toccata al suo collega Jeffery Stuart Pettis rinnegando la precedente ricerca. Al punto da affermare la sostanziale innocuità per le api del neonicotinoide thiamethoxam su colza e mais, in uno studio del 2013 subito ripreso da Sygenta. VanEngeldorp è stato poi arruolato nella Honey Bee Health Coalition (un gruppo di ricerca sponsorizzato da CropLife America, Sygenta e Bayer) e il suo piccolo istituto di ricerca Bee Informed Project ha ricevuto i finanziamenti della fondazione Project Apis m. (a sua volta finanziata da Bayer).

Tra i ‘convertiti’ ai neonicotinoidi The Intercept cita anche Steve Sheppard, entomologo della Washington State University. Il quale professa indipendenza tra (Bayer) Bee Care Tour, frequenti partecipazioni a pubblicazioni, conferenze stampa ed iniziative (come Healthy Hives 2020) promosse da Bayer sul benessere delle api.

‘It all comes down to money. Bayer is taking care of stockholders’ (Jerry Hayes, ex-ricercatore Monsanto, ora redattore della rivista Bee Culture)

Dario Dongo e Marina De Nobili

Note

(1) The pesticide Industry’s Playbook for Poisoning the Earth. The Intercept, 18.1.20, https://theintercept.com/2020/01/18/bees-insecticides-pesticides-neonicotinoids-bayer-monsanto-syngenta/

(2) I pesticidi vengono solo accennati, tra le righe, riferendo alle eventuali responsabilità degli agricoltori per il loro ‘errato utilizzo’ L’abuso di agrotossici nelle pratiche agricole correnti è peraltro sistematico, oltreché consono agli obiettivi di vendita dei loro produttori. Come dimostra un recente studio sui livelli di consumo del glifosato nelle coltivazioni di soia OGM in USA (v. https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/glifosato-e-soia-ogm-la-grande-truffa-studio-scientifico)

(3) Il presidente di quello stesso Subcommittee, Austin Scott, ricevette invece un contributo di US $3500 da CropLife America, per avere promosso l’adozione di un testo legislativo che ha autorizzato l’impiego di nuovi pesticidi contro il Varroa Destructor

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