Sicurezza

Controlli pubblici ufficiali, relazione del Ministero della Salute

Controlli pubblici ufficiali, relazione del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha trasmesso al Parlamento, il 27.1.20, la relazione ‘Vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande in Italia – anno 2018’. (1) Il 21% degli stabilimenti ispezionati da ASL, NAS e Guardia di Finanza ha rivelato irregolarità, ma poco più dell’1% degli oltre 129 mila controlli analitici ha avuto esito non conforme. La sicurezza alimentare in Italia si conferma elevata, nel complesso, grazie anche al capillare presidio delle autorità sanitarie. (2)

Controlli pubblici ufficiali, rapporto del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute raccoglie i risultati delle analisi eseguite dai laboratori del controllo pubblico ufficiale. Nonché i dati sulle indagini condotte dalle ASL, i Comandi Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS) e Tutela Agroalimentare (ex Corpo Forestale dello Stato), l’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), la Guardia di Finanza e le autorità doganali.

Il controllo ufficiale degli alimenti e delle bevande ha la finalità di verificare ‘gli alimenti e la sicurezza alimentare, l’integrità e la salubrità, in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione di alimenti, comprese le norme volte a garantire pratiche commerciali leali e a tutelare gli interessi e l’informazione dei consumatori, la fabbricazione e l’uso di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con alimenti’ (reg. UE 2017/625, articolo 1.2.a).

Il rapporto sui controlli eseguiti in Italia nel 2018 sotto il coordinamento del Ministero della Salute riferisce al prelievo di 50.481 campioni di prodotti alimentari e all’esecuzione di 129.504 analisi (2,6 ricerche analitiche per campione, in media). 1476 le non conformità analitiche (1,14% sul totale), in prevalenza sui prodotti di origine animale e in relazione ai criteri microbiologici.

Contaminazioni microbiologiche e chimiche

Le ricerche microbiologiche sono state complessivamente 78.055 e hanno riguardato microrganismi, parassiti, lieviti e muffe. Sul totale complessivo delle ricerche per batteri, le percentuali più alte di controllo si osservano per il genere Salmonella (26,92%), seguito da Listeria monocytogenes (19,32%) e dal genere E. coli, incluso il gruppo degli E. coli STEC (7,14%)’.

Decisamente inferiore l’occorrenza di vibrioni patogeni (Vibrio cholerae, V. parahaemolyticus, V. vulnificus, 1,44%), Campylobacter termotolleranti (1,16%), Yersinia enterocolitica (0,33%) e Cronobacter sakazaki (0,17%, su alimenti per l’infanzia).

Le non-conformità ai criteri microbiologici attengono in prevalenza a due categorie di alimenti:

  • prodotti di origine animale (POA, 92,4% sul totale delle irregolarità). Carni e prodotti derivati, prodotti ittici e lattiero-caseari,
  • ‘altri prodotti alimentari’ (che a loro volta spesso contengono POA, 73,26% delle non conformità). Si tratta di piatti compositi in prevalenza, compresi i piatti pronti.

Le contaminazioni fisiche e chimiche rilevate analiticamente riguardano in primis la presenza di allergeni non dichiarati (1,66%). In particolare su carni e prodotti derivati, cereali e derivati, piatti compositi, prodotti di confetteria e spezie. A seguire i metalli pesanti (0,27%) e i contaminanti di natura organica (es. diossine, 0,14%).

Le ispezioni negli stabilimenti

I Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, Servizi Igiene degli Alimenti e Nutrizione e i Servizi Veterinari, nel 2018 hanno eseguito 144.916 ispezioni su stabilimenti (su un totale di 467.128 ispezioni), accertando 30.690 infrazioni (nel 21% dei casi).

I Carabinieri NAS a loro volta, nel 2018, hanno sequestrato complessivamente quasi 28 mila tonnellate di alimenti e oltre 290 tonnellate di prodotti fitosanitari. Provvedendo alla chiusura e/o al sequestro di 1.652 strutture. Le violazioni contestate:

– in ambito penale, frode in commercio (27% delle notizie di reato) e detenzione/somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione o nocivi (26%),

– in ambito amministrativo, carenze igienico strutturali (69% degli illeciti amministrativi), etichettatura irregolare e carenza di tracciabilità degli alimenti (10% delle contestazioni amministrative).

RASFF, sistema europeo di allerta rapido su alimenti, mangimi e materiali a contatto, bilancio 2018

La relazione del Ministero della Salute al Parlamento comprende altresì un’analisi di bilancio 2018 sulle notifiche eseguite in ambito di RASFF (Rapid Alert System on Food and Feed). (3) Il sistema europeo di allerta rapido su alimenti, mangimi e materiali a contatto ha registrato nel 2018 3.622 notifiche. L’Italia è al terzo posto per numero di segnalazioni (398), dopo i Paesi Bassi e la Germania.

Il maggior numero di notifiche riguarda prodotti non conformi in arrivo dalla Turchia (318) e dalla Cina (310), oltreché dalla Francia (215). 156 le segnalazioni di irregolarità su prodotti di origine italiana.

Tra le cause di non conformità – a prescindere dai livelli di rischio di volta in volta individuati – si segnalano:

– contaminazioni microbiologiche, con prevalenza di salmonella (676). In calo rispetto al 2017, bensì in aumento rispetto ai dati registrati nel periodo 2014-2016, (4)

– contaminazioni chimiche. Ricorrono le notifiche su micotossine (655) e residui di fitofarmaci (pesticidi, erbicidi, 279), se pure in diminuzione rispetto al 2017. Seguono quelle da metalli pesanti (181), additivi e coloranti (177), le migrazioni da materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (79), i residui di farmaci veterinari (49), IPA-Benzopirene (40) e diossine (11),

– contaminazioni fisiche da allergeni non dichiarati in etichetta (169). In linea con i dati del 2017 (165), in crescita rispetto al 2016 (125). Numeri comunque di gran lunga inferiori rispetto ai dati reali delle innumerevoli etichette fuorilegge e delle carenze d’informazione nei pubblici esercizi. (5)

Dario Dongo e Sabrina Bergamini

Note

(1) Ministero della Salute (2020). ‘Vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande in Italia – anno 2018’,

(2) Si riafferma, a tale riguardo, l’esigenza primaria di garantire il coordinamento da parte del Ministero della Salute su tutti i controlli pubblici ufficiali eseguiti – in Italia e all’estero – per conto dello Stato italiano. V. https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/controlli-ufficiali-schema-di-decreto-da-rivedere

(3) Per approfondimenti, si veda l’ebook gratuito ‘Sicurezza alimentare, regole cogenti e norme volontarie’,

(4) Merita attenzione la diffusione crescente, in Europa, di ceppi di Salmonella antibiotico-resistente. V. https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/salmonella-e-antibiotico-resistenza

(5) Si veda al riguardo l’emblematico studio scientifico dell’Università di Düsseldorf, pubblicato nel 2019 su PLoS One. V. https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/allergie-al-ristorante-pericolo-garantito-studio-tedesco

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