Salute

Obesità: stretto legame con 11 tipi di cancro

Obesità: stretto legame con 11 tipi di cancro

L’obesità è strettamente correlata a 11 tipi di cancro. È la conclusione che emerge dalla review di oltre 200 studi scientifici, condotta da un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra.

Il lavoro, pubblicato il 28 febbraio 2017 sul British Medical Journal ha valutato 204 studi sull’obesità e sul suo legame con 36 tipi di cancro. Quelli risultati in diretta relazione sono il tumore di esofago, cardias (stomaco), il mieloma multiplo, il cancro del colon, del retto, delle vie biliari, del pancreas, della mammella, dell’endometrio, dell’ovaio e del rene.

La ricerca indica che un aumento di pochi chilogrammi di peso corporeo può aumentare in modo significativo la probabilità di sviluppare tumori. A fronte di un aumento del peso di 5 chilogrammi, per esempio, il rischio di cancro al seno in post-menopausa aumenta dell’11%, e le probabilità di insorgenza di cancro al colon negli uomini cresce del 36%.

Altre associazioni tra obesità e diverse forme di cancro sono plausibili, dicono i ricercatori, ma sono meno certe di quelle elencate. Per questo sono necessari ulteriori studi mirati.

L’obesità – e le sue conseguenze – è ormai considerata una delle principali emergenze di salute pubblica, come ricordato l’11 ottobre 2016 in occasione dell’Obesity Day. Ma le misure sinora adottate dalle istituzioni sanitarie e dai governi per arginare l’epidemia di obesità e diabete non si stanno dimostrando efficaci.

Il cancro è una delle principali cause di morte nel mondo, con una stima di 12,7 milioni di nuovi casi e 7,6 milioni di decessi per cancro ogni anno. L’eccessivo peso corporeo è associato a un aumentato rischio di sviluppare e morire di molte malattie, compreso il cancro, il diabete di tipo 2, e le patologie cardiovascolari. Negli ultimi 40 anni, l’incidenza dell’obesità è più che raddoppiata tra le donne e triplicata tra gli uomini. Il numero di persone in sovrappeso e obese è aumentato da circa 857 milioni nel 1980 a 2,1 miliardi nel 2013.