Salute

I coloranti alimentari sintetici aggravano le anomalie neuro-comportamentali dei bambini

I coloranti alimentari sintetici aggravano le anomalie neuro-comportamentali dei bambini

I coloranti alimentari sintetici aggravano le anomalie neuro-comportamentali dei bambini, come l’iperattività. Le correlazioni già emerse in letteratura scientifica vengono riaffermate dall’Office of Environmental Health Hazards Assessment (OEHHA) della California Environmental Protection Agency. (1)

Coloranti alimentari sintetici, lo studio USA

Negli ultimi 20 anni, la prevalenza di bambini e adolescenti statunitensi con diagnosi di disturbi da deficit di attenzione/iperattività è aumentata dal 6,1% al 10,2%. L’Attention Deficit Hyperactivity Disorder (ADHD) è caratterizzato da sintomi quali disattenzione, impulsività e iperattività. Condizioni che possono evolvere in difficoltà nello studio, isolamento e aggressività.

In presenza di fattori ereditari, il rischio di sviluppare ADHD può venire amplificato dall’esposizione a varie sostanze chimiche, alcune delle quali vengono tuttora deliberatamente aggiunte agli alimenti. Non solo i c.d. coloranti di Southampton ma anche altri, riferiscono i ricercatori. (2)

7 coloranti sotto esame

II ruolo dei coloranti sintetici nella manifestazione di ADHD è stato valutato da OEHHA – l’Agenzia californiana per la valutazione dei rischi ambientali di salute pubblica – in una sostanziosa meta-analisi. 311 pagine di revisione scientifica di studi sugli animali e 27 studi clinici sull’uomo, focalizzati sugli effetti neurocomportamentali nei bambini e cuccioli esposti a sette coloranti alimentari sintetici.

La revisione riguarda 7 dei 9 coloranti di sintesi autorizzati dalla FDA statunitense (Food and Drug Administration), di seguito elencati per nome, sinonimo comune e sigla di autorizzazione europea. Tali additivi sono infatti presenti anche negli alimenti commercializzati in Unione Europea (v. penultimo paragrafo):

– Blue 1, Brilliant Blue, E133,

– Blue 2, Indigo Carmine, Indigotine, E132,

– Green 3, verde 3, E143,

– Red 3, rosso 3, Eritrosina, E127

– Red 40, rosso 40, Rosso allura (Allura Red), E129,

– Yellow 5, giallo 5, tartrazina o giallo tartrazina, E102,

– Yellow 6, giallo 6, giallo arancio o Giallo Tramonto (Sunset Yellow), E110.

USA, il Citrus Red per colorare le arance della Florida

I due coloranti sintetici esclusi dalla valutazione sono

– l’Orange B, non più prodotto negli Stati Uniti a causa della sua contaminazione con la 2-naftilamina, cancerogena,

– il Citrus Red N. 2, approvato solo per colorare le bucce delle arance della Florida. Assurdo, ma vero.

Meta-analisi scientifica, le conclusioni

La meta-analisi scientifica indaga altresì sui meccanismi di azione dei coloranti sintetici. Per concludere che la letteratura attuale fornisce una notevole quantità di prove che il consumo di coloranti alimentari sintetici è associato a esiti neurocomportamentali negativi nei bambini

Abbiamo anche trovato una mole abbastanza ampia di prove che la sensibilità ai coloranti alimentari sintetici varia notevolmente da persona a persona e che alcuni bambini sono probabilmente più influenzati negativamente da coloranti alimentari sintetici di altri’. 

Alla luce degli studi analizzati, i ricercatori concludono che ‘le attuali ADI [assunzioni giornaliere accettabili stabilite dalla FDA tra gli anni ’60 e ’80 del secolo scorso, ndr] potrebbero non fornire una protezione adeguata dagli impatti neurocomportamentali nei bambini. Per alcuni dei coloranti (…) i livelli di esposizione in condizioni di sicurezza oggi sarebbero molto più bassi’.

Appello della scienza alla Food & Drug Administration (FDA)

L’ampia diffusione dei coloranti sintetici negli alimenti più consumati dai bambini statunitensi (cereali, snack ‘alla frutta’, bevande analcoliche, preparati in polvere per bevande, ghiaccioli, coni gelato, etc.) e le evidenze scientifiche richiedono un intervento della FDA, commenta Marion Nestle, accademica USA in prima linea contro il junk food.

I coloranti alimentari, ricorda Marion Nestle, ‘hanno un solo scopo, vendere alimenti ultraprocessati (cibo spazzatura). La ricerca mostra che caramelle, snack e bibite dai colori vivaci sono percepiti come più gustosi delle loro alternative ‘grigie’. L’industria alimentare ha bisogno di coloranti alimentari cosmetici. Rifiutiamoli, soprattutto se sono dannosi’. (3)

Coloranti sintetici anche nei nostri scaffali

In Italia, la diffusione dei coloranti sintetici negli alimenti sembra meno pervasiva. Secondo la nostra ricerca, le 7 sostanze oggetto della revisione sono state già eliminate dai più diffusi corn-flakes e bibite zuccherine. E tuttavia permangono su scaffali ed espositori alle casse. Alcuni esempi.

Il Bue Brilliant (E133) è ancora presente in caramelle e chewing-gum (Frisk, Golia, Vigorsol, M&Ms), il Campari Bitter e lo sciroppo alla menta Turchetto.

Il Blue 2 (Indigo Carmine, Indigotine, E 132), è aggiunto nel ‘digestivo’ granulare Galeffi. Oltreché in varie caramelle, come le Golia Activ Plus o le Monk’s Light Mentho Eucalyptus.

Il Red 40 (E 129, Rosso allura o Allura Red) è negli alcolpops Breezer Ruby Grapefruit e nel Bacardi Breezer Peach.

Il giallo tartrazina (Yellow 5 o E102) viene aggiunto al Campari Bitter e persino nel Limoncello Pallini.

Il Giallo Arancio (Yellow 6o Giallo Tramonto, Sunset Yellow, E110) è presente nel Ginger San Benedetto come nell’Aperol.

Conclusioni provvisorie, rischio emergente

Il rischio emergente di sicurezza chimica segnalato nello studio dell’Agenzia per la valutazione dei rischi ambientali di salute pubblica dello Stato di California (USA) deve venire subito considerato dalla Commissione europea e dalle amministrazioni sanitarie degli Stati membri UE. Per richiedere un aggiornamento della valutazione del rischio sui 9 additivi alimentari citati e adottare nel frattanto idonee misure di salvaguardia, applicando il principio di precauzione.

Gli operatori del settore alimentare dovrebbero altresì considerare tale rischio emergente, ricordando che la sola conformità ai requisiti legali non esclude la rischiosità degli alimenti ed è loro precisa responsabilità eliminarli (4,5). A maggior ragione sui prodotti alimentari destinati a bambini e adolescenti, tenuto conto della loro maggiore vulnerabilità ed esposizione.

Marta Strinati e Dario Dongo

Immagine di copertina. Hyperactivity. Madness. 28.7.15, https://www.hyperactivity.rocks/portfolio/madness/

Note

(1) OEHAA. Potential Neurobehavioral Effects of Synthetic Food Dyes in Children. Aprile 2021 https://oehha.ca.gov/media/downloads/risk-assessment/report/healthefftsassess041621.pdf

(2) V. nota 1 a precedente articolo di Dario Dongo. ‘Free from’ e ‘Clean label’, la svolta necessaria. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.3.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/free-from-e-clean-label-la-svolta-necessaria 

(3) Marion Nestle. The FDA needs to take action on food dyes. Food Politics. 18.5.21, https://www.foodpolitics.com/2021/05/the-fda-needs-to-take-action-on-food-dyes/

(4) Reg. CE 178/02, articolo 14. Per approfondimenti, si richiama l’ebook di Dario Dongo ‘Sicurezza alimentare, regole cogenti e norme volontariehttps://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/sicurezza-alimentare-regole-cogenti-e-norme-volontarie-il-nuovo-libro-di-dario-dongo

(5) Giulia Torre, Dario Dongo. Sicurezza alimentare, ABC responsabilità operatori. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.4.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/sicurezza-alimentare-abc-responsabilità-operatori

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