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Tranci di tonno decongelato, casi di avvelenamento in Italia

Tranci di tonno decongelato, casi di avvelenamento in Italia

Il ministero della Salute ha registrato oggi nel sistema europeo di allerta rapido sulla sicurezza alimentare la notizia di alcuni casi di avvelenamento da tranci di tonno a pinna gialla decongelato con acqua aggiunta. (1)

In attesa di notizie certe su operatori coinvolti e lotti a rischio, si raccomanda agli operatori della ristorazione, food service e food delivery di sospendere l’utilizzo di questo tipo di prodotto, salvo ricevere garanzie scritte dei fornitori.

Avvelenamento da tonno adulterato, i casi segnalati dal Centro Antiveleni di Pavia

Il Centro Antiveleni (CAV) di Pavia ha identificato, a partire dall’1.6.21, sette casi di intossicazione grave da nitriti/istamina correlata al consumo di tonno fresco. I casi accertati clinicamente si sono verificati a:

– Lavagna (GE), 1.6.21, 1 adulto

– Brindisi, 3.6.21, 2 adulti e 2 bambini,

– Benevento, 3.6.21, 2 adulti.

Altri casi di tossinfezione alimentare a seguito di consumo di tranci di tonno sono stati peraltro registrati anche in Toscana. (2) Nonostante le condizioni cliniche gravi (metaemoglobinemia), la somministrazione immediata dell’antidoto (blu di metilene) ha consentito di prevenire esiti letali. I casi sono stati segnalati ai competenti uffici veterinari ASL per ispezioni e controlli.

Avvelenamento da tonno. Sintomi e diagnosi

Le raccomandazioni del Centro Antiveleni al sistema sanitario nazionale:

– considerare subito il sospetto di intossicazione in caso di accesso di pazienti pallidi e/o cianotici con sintomi a rapida comparsa e non correlati a precedenti patologie. Possono anche essere presenti disturbi gastroenterici e alterazioni dello stato di coscienza (es. sincope),

– effettuare immediata determinazione della metaemoglobinemia (anche su prelievo venoso) mediante emogasanalisi o pulsossimentri specifici (se disponibili),

– valutare ogni caso con sincope per intossicazione con metaemoglobinemia prima di iniziare percorsi diagnostici diversi.

Trattamento con antidoto

Il CAV (Centro Antiveleni) raccomanda perciò di:

– verificare la disponibilità dell’antidoto (blu di metilene) nei servizi ospedalieri d’urgenza e dotare i mezzi di soccorso territoriale (auto medica) di fiale di blu di metilene, (2)

– riferirsi immediatamente al CAV per qualunque caso sospetto, per avere informazioni sulla terapia antidotica (dose, modalità e tempi di somministrazione, controindicazioni), altri accertamenti e terapie,

– raccogliere campioni per la diagnosi analitica specifica (agente causale) in eventuali altri casi.

Ittica Zu Pietru, allerta difettosa

Il 4.6.21 il ministero della Salute ha pubblicato il richiamo di un singolo lotto di ‘trancio di tonno decongelato con acqua aggiunta’ prodotto da Ittica Zu Pietro Srl con sede a Bisceglie (BA). (4) L’avviso di richiamo riferisce alla zona di pesca FAO 77 (Oceano Pacifico Orientale Centrale) e a un motivo di richiamo inaccettabile, che le autorità avrebbero dovuto correggere. Non ‘sindrome anossica’ (l’effetto) ma ‘contaminazione da istamina’, o forse ‘adulterazione con nitriti’ (la causa). (5,6)

Il 7.6.21 il ministero stesso ha notificato nel RASFF (Rapid Alert System on Food and Feed) il rischio grave (serious risk) di sicurezza alimentare su tranci di tonno a pinna gialla decongelato in Italia, ‘origine materia prima Spagna’. (1) In attesa di chiarimenti sull’effettiva estensione della crisi – a maggior ragione a fronte di un richiamo intempestivo, che ha fatto seguito anziché prevenire pericolose tossinfezioni alimentari – si raccomanda agli operatori la massima prudenza.

Dario Dongo

Note

(1) RASFF (Rapid Alert System on Food and Feed). Notification 2021.2933. Foodborne outbreak suspected to be caused by thawed yellowfin tuna steaks (Thunnus albacares) with added water from Italy, with raw material from Spain. 7.6.21, https://webgate.ec.europa.eu/rasff-window/screen/notification/481311

(2) Firenze, nove persone finiscono in ospedale dopo aver mangiato tonno fresco in due ristoranti. Indagini dell’Asl. Il Fatto Quotidiano. 4.6.21, https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/04/firenze-nove-persone-finiscono-in-ospedale-dopo-aver-mangiato-tonno-fresco-in-due-ristoranti-indagini-dellasl/6220209/

(3) I servizi d’urgenza sono tenuti ad aggiornare i dati sulla disponibilità di blu di metilene mediante accesso alla Banca-dati Nazionale degli Antidoti sul sito del CAV di Pavia (http://www9.unipv.it/reumatologia-tossicologia/cav/CAV/index.php?c=2&op=5&cosa=1 ) al fine di favorirne la rapida disponibilità ove carente

(4) Marchio identificazione produttore IT 2830 CE, lotto 2008217/21, scadenza 7.6.21. V. https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_PubblicazioneRichiami_1224_azione_itemAzione0_files_itemFiles0_fileAzione.pdf

(5) Ittica Zu Pietro Srl sulla pagina dedicata al tonno a pinna gialla declama che ‘all’interno dell’opificio, la lavorazione avviene in maniera ineccepibile!’ (https://www.itticazupietro.com/tonno-spada). Senza neppure riferire al richiamo in corso

(6) Per approfondimenti, si veda l’ebook di Dario Dongo ‘Sicurezza alimentare. Regole cogenti e norme volontarie’.https://www.greatitalianfoodtrade.it/libri/sicurezza-alimentare-regole-cogenti-e-norme-volontarie-il-nuovo-libro-di-dario-dongo

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