Spreco alimentare

Spreco alimentare, emergenza globale

Lo spreco alimentare ammonta a 1,3 mld di tonnellate di cibo: un terzo della produzione agroalimentare globale. Potrebbe sfamare per un anno intero 3,5 miliardi di persone, vale a dire la metà della popolazione mondiale. E invece diventa rifiuto.

Il fenomeno è causa di numerosi gravi emergenze. Stona con l’enorme quantità di persone ancora in stato di malnutrizione (almeno 800 mln, secondo le stime) e aggrava gli effetti nocivi sull’ambiente, tra spreco di risorse (acqua, suolo, energia), aumento dei rifiuti, dell’inquinamento e del riscaldamento globale.

Lo spreco alimentare si traduce in Europa in una perdita di 88 mln di t di cibo, per un valore di 143 mld di euro (rapporto EU Fusions 2016). I punti della filiera dove si verifica più spreco alimentare variano in funzione della ricchezza. Nel Continente europeo sono legate ai consumi: tra le perdite nelle abitazioni (100 mln di t, il 52% del totale) e quelle nella ristorazione si arriva al 75-77% dello spreco complessivo. Al contrario, nei Paesi in via di sviluppo lo spreco maggiore si concentra nella fase della raccolta e della prima conservazione.

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