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Senza olio di palma, un vanto per l’industria

Senza olio di palma, un vanto per l’industria

Senza olio di palma o palm oil free è una dichiarazione volontaria con la quale il produttore di un alimento vanta l’assenza dello scadente grasso tropicale tra gli ingredienti. Dichiaratamente nocivo alla salute e all’ambiente, l’ingrediente è largamente impiegato nei cibi confezionati, in particolare nei prodotti da forno. Ma non da tutti.

Con il claim “Senza olio di palma” a maggio 2016 circa 700 referenze sono state rimodulate nella ricetta. Biscotti, merendine, pane a cassetta, torte, pasti pronti. Una varietà che continua a crescere, registrando un cambiamento senza ritorno. All’indomani dell’allarme diffuso dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), Coop – la principale insegna della grande distribuzione in Italia – ha deciso di eliminare l’olio di palma dai suoi 220 alimenti a marchio privato, che seguono la sorte già stabilita dal retailer per la linea biologica e la gamma dedicata alla prima infanzia.

A orientare i produttori del resto sono le scelte dei consumatori, o meglio dei consumAttori, resi consapevoli da coraggiose campagne di informazione e dalle petizioni, come quella ideata da GIFT – Great Italian Food Trade, rigorosamente palm oil free, poiché nella cultura italiana i grassi sono tipicamente olio extra vergine (EVOO), girasole e colza, o burro. Senza olio di palma.

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