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ReFood, due esempi per ridurre la Food Waste

Due realtà con lo stesso nome, ReFood, e con la stessa missione: ridurre drasticamente la quantità di rifiuti alimentari che raggiunge le discariche. Una è una rete di volontariato che opera in Portogallo mentre la seconda è una società che aiuta a riciclare gli sprechi alimentari nel Regno Unito.

Il problema della food waste e food loss

Se la perdita e lo spreco di cibo fossero un Paese, sarebbe la terza maggiore fonte di emissioni di gas serra’. (1) Solo in Europa, secondo i dati Eurostat, nel 2020, sono state quasi 59 milioni le tonnellate di rifiuti organici che hanno raggiunto le discariche. Con conseguenze economiche, ambientali e sociali. (2)

L’inserimento della diminuzione della FLW (Food loss and Waste) tra gli obiettivi ONU da raggiungere entro il 2030 – SDG n. 12,3 (3,4) – ha fatto sì che sorgessero numerose iniziative in tema. (5,6,7) Tra queste, due realtà che condividono lo stesso nome, ReFood, e lo stesso obiettivo, attraverso due strade diverse.

ReFood, la realtà di volontariato in Portogallo

ReFood in Portogallo è una storia di volontariato che coinvolge l’intera comunità del luogo in cui si sviluppa. Unisce chi produce alimenti in eccesso e dovrebbe buttarli, con chi ne ha necessità. I cittadini diventano agenti di un cambiamento: trasformano ‘chi inquina in amici dell’ambiente, l’esclusione in inclusione, l’insicurezza alimentare in nutrizione stabile, i beneficiari in volontari, gli estranei in amici e l’indifferenza in solidarietà’.

Sono già stati creati 60 centri che distribuiscono 150 mila pasti al mese, dirottando dalle discariche mille tonnellate di rifiuti organici ogni mese. Tutto ciò utilizzando mezzi già esistenti e coinvolgendo i volontari per sole due ore a settimana, rendendo tale modello replicabile dal locale al globale.

ReFood Portogallo

Oltre a sviluppare un modello di economia circolare, salvare gli alimenti di qualità e sicuri dalla discarica, ReFood ha una ripercussione a catena sugli altri SDGs, come aiutare le famiglie ad uscire dalla povertà (n. 1), incrementare la salute (n. 3) o coinvolgere la comunità in obiettivi di sviluppo sostenibile e circolare (n. 4). Sul sito sono indicati i passi per aprire un centro nella propria comunità, per ora presenti solo in Portogallo ma forse replicabili negli altri Paesi. (8)

ReFood UK, da rifiuto a risorsa

Il nome ReFood individua anche un’azienda inglese nata con la missione di raggiungere l’obiettivo di ‘zero rifiuti alimentari nelle discariche entro il 2020’, anno in cui era previsto che tutte le discariche sarebbero state occupate. Dall’inizio del 2023, si legge nel sito, sono state inviate già 943.572 tonnellate di cibo nelle discariche, che diventano 7,2 milioni di tonnellate in un anno per un corrispettivo di 12 miliardi di sterline.

La ReFood offre alle aziende pubbliche e private delle soluzioni alternative all’invio degli alimenti in discarica riducendo la loro impronta di carbonio e i costi di smaltimenti. I rifiuti organici vengono riciclati nei loro impianti di digestione anaerobica per creare energia, oppure vengono trasformati in ReGrow, un biofertilizzante nutriente. Per sapere quanta energia e fertilizzante si può creare dai nostri rifiuti, è presente un calcolatore nel loro sito che indica anche la CO2 emessa rispetto alle tonnellate di rifiuti prodotti. (9)

#Wasteless

Alessandra Mei

Note

(1) Citazione di Inger Anderson, Executive Director United Nations Environment Programme in apertura dell’UNEP Food Waste Index Report 2021. Marzo 2021. https://www.unep.org/resources/report/unep-food-waste-index-report-2021 
(2) Dario Dongo. Upcycling, la via maestra di ricerca e innovazione. GIFT (Great Italian Food Trade). 1.1.2023.
(3) FAO. Sustainable Development Goals. Indicator 12.3.i – Global Food Loss and Waste https://www.fao.org/sustainable-development-goals/indicators/1231/en/
(4) Per un approfondimento sulla FLW e sugli obiettivi di riduzione, v. il report di Feed Back EU. No time to waste. https://bit.ly/3nje5Nh
(5) Dario Dongo. Sainsbury’s, UK, ‘Taste Me, Don’t Waste Me’. Frutta e verdura in box da £2. GIFT (Great Italian Food Trade). 25.2.2023
(6) Dario Dongo, Giulia Pietrollini. Ridurre gli sprechi alimentari, la strategia di Coop Italia. GIFT (Great Italian Food Trade). 21.2.2023.
(7) Marta Strinati. Too Good To GO, le performance della app contro lo spreco alimentare. 2.2.2023
(8) I passi per aprire un centro di raccolta e distribuzione degli alimenti https://re-food.org/movimento/como-nasce-um-novo-nucleo/  
(9) Per calcolare il valore dei nostri sprechi https://refood.co.uk/about-refood/savings-calculator/calculate/?option=option4 

Alessandra Mei
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Laureata in Giurisprudenza all'Università di Bologna, ha frequentato il Master in Food Law presso la stessa Università. Partecipa alla squadra di WIISE srl benefit dedicandosi ai progetti europei e internazionali di ricerca e innovazione.

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