HomeProgressoL’impronta plastica dei supermercati europei 

L’impronta plastica dei supermercati europei 

Solo due supermercati europei su 74 lavorano seriamente per alleggerire la propria impronta plastica, riducendo gli imballaggi dei prodotti a marchio proprio o impiegando plastiche riciclate, e partecipando attivamente alle politiche pubbliche di riuso e riciclo.

Le azioni relative all’inquinamento da plastica prodotto dai giganti della GDO sono state valutate da Changing Markets Foundation e Break Free From Plastic, autrici di un nuovo rapporto nell’ambito del progetto Talking Trash. (1)

Impronta plastica, i parametri

La valutazione dell’impronta plastica dei 74 maggiori supermercati europei è basata su tre parametri:

I punteggi totali erano composti da tre parti (i)

– trasparenza, in termini di divulgazione dei dati sulla quantità di plastica utilizzata nei prodotti a marchio proprio del supermercato e quota delle vendite di imballaggi riciclati o riutilizzabili,

obiettivi relativi agli imballaggi in plastica che le aziende hanno assunto e pubblicato,

– sostegno alle politiche governative di riuso e/o riciclo, mediante sistemi di restituzione dei depositi.

Il supermercato ideale

Gli autori del rapporto hanno sottoposto alle insegne della GDO un questionario. Combinando le migliori risposte hanno creato un distributore immaginario best-in-class che ha ottenuto un punteggio totale dell’82,7%.

La simulazione dimostra che la maggior parte dei problemi relativi agli imballaggi in plastica può venire affrontato prendendo spunto dai programmi di altre catene.

L’impegno di Aldi

Il punteggio medio totale raggiunto dai 74 operatori è stato di 13 su 100.

Aldi UK e Aldi Ireland sono le uniche due aziende che raggiungono un punteggio superiore a 60.

Rapporto impronta plastica dei supermercati

Secondo gli autori del rapporto, ‘l’82% [delle aziende] non ha fornito le informazioni più basilari sulla propria impronta plastica, il che getta un’ombra di dubbio sui propri impegni quantitativi, laddove esistono, perché mancano di una linea di base’.

Note

Changing Markets Foundation e Break Free From Plastic. Under wraps. What Europe’s supermarkets aren’t telling us about plastic, maggio 2022. https://changingmarkets.org/wp-content/uploads/2022/05/Under-wraps_FULL-REPORT_FINAL.pdf

Marta Strinati
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Giornalista professionista dal gennaio 1995, ha lavorato per quotidiani (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) e periodici (NumeroUno, Il Salvagente). Autrice di inchieste giornalistiche sul food, ha pubblicato il volume "Leggere le etichette per sapere cosa mangiamo".

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