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Inquinamento da microplastiche, consultazione pubblica UE sulle misure da adottare

La Commissione europea ha avviato la consultazione pubblica sulle misure da adottare in UE per contrastare l’inquinamento da microplastiche e nanoplastiche.

È sempre più chiaro come la crisi ambientale possa trascinare con sé un problema di sanità animale e sicurezza alimentare. Ed è ora di intervenire con soluzioni efficaci.

La consultazione è aperta a tutti i cittadini europei, dal 22.2 al 17.5.22. (1)

Inquinamento da microplastiche, le misure in esame

L’iniziativa della Commissione europea mira anzitutto ad ampliare le conoscenze sulle cause e gli impatti dell’inquinamento da microplastiche sull’ambiente e la salute pubblica.

Le misure allo studio riguardano etichettatura, standardizzazione, certificazione e regole sulle principali fonti di microplastiche, vale a dire frammenti con diametro <5 mm. Il problema va affrontato alla fonte.

Microplastiche e nanoplastiche, le fonti

L’agro-plastica – teli di pacciamatura, pellicole per insilati, serre e gallerie, tubi di irrigazione, reti e corde, contenitori di prodotti agrochimici  – è uno dei problemi più diffusi e tuttora sottostimati, come ha evidenziato dalla European Court of Auditors (2021). Gli attrezzi da pesca sono un altro grave problema a tutt’oggi privo di soluzioni, che si vanno infatti cercando anche in progetti di ricerca UE come #EcoeFISHent.

Gli imballaggi in plastica sono l’altra causa evidenziata dalla Corte dei Conti europea. Gli impegni assunti da Big Food si sono rivelati inconsistenti, greenwashing secondo una recente ricerca scientifica (Phalan et al., 2022). L’imperativo è ridurre l’impiego di plastiche, promuovere le vendite di prodotti sfusi e il riutilizzo dei contenitori di alimenti e bevande, cosmetici, detersivi, etc. Senza trascurare le fibre sintetiche di indumenti e tessuti.

Ambiente e salute

Dalle acque dolci e salate, i suoli e l’atmosfera le microplastiche, come si è visto, migrano negli organismi acquatici, l’acqua potabile, la frutta e la verdura e altri alimenti.

Il destino inesorabile è l’esposizione dell’organismo umano a microplastiche e soprattutto nanoplastiche, che entrano nei tessuti già a partire dalla placenta e l’esposizione ambientale e dietetica nei primi anni di vita.

Stimoli e iniziative

La consultazione pubblica segue alla fase della raccolta dei contributi, conclusa il 18.1.22. Un’occasione utile a condividere le iniziative già intraprese – come i sistemi di deposito con cauzione e varie altre – e le possibili soluzioni atte a mitigare l’inquinamento da microplastiche.

La pagina web dedicata all’iniziativa raccoglie le note finora esposte da imprese, organizzazioni no profit e ambientaliste, cittadini. Una raccolta di informazioni utile anche per le amministrazioni locali e gli operatori che intendano esplorare nuove prospettive di economia circolare.

Marta Strinati e Dario Dongo

Note

(1) Commissione europea. Inquinamento da microplastiche – misure per ridurne l’impatto sull’ambientehttps://ec.europa.eu/info/law/better-regulation/have-your-say/initiatives/12823-Inquinamento-da-microplastiche-misure-per-ridurne-limpatto-sullambiente_it

Marta Strinati
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Giornalista professionista dal gennaio 1995, ha lavorato per quotidiani (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) e periodici (NumeroUno, Il Salvagente). Autrice di inchieste giornalistiche sul food, ha pubblicato il volume "Leggere le etichette per sapere cosa mangiamo".

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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