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The Future of Food Safety, il rapporto FAO 2022

Le questioni emergenti più importanti nel settore alimentare e agricolo e le loro implicazioni sulla sicurezza alimentare sono messe a fuoco dal rapporto FAO 2022 ‘Thinking about the future of food safety – A foresight report‘. Dai nuovi alimenti, come gli insetti commestibili, alle nuove tecnologie, come la blockchain, ogni progresso deve venire gestito nell’ottica di garantire food safety e food security, è la premessa. (1)

Secondo le Nazioni Unite, oltre 800 milioni di persone soffrono la fame e la maggior parte di loro vive nei paesi in via di sviluppo. Inoltre, 151 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni soffrono di arresto della crescita (altezza ridotta per la loro età), 51 milioni soffrono di basso peso per la loro altezza e 38 milioni sono in sovrappeso. Questo fa capire la necessità di cambiare i sistemi agroalimentari globale in modo di raggiungere uno sviluppo sostenibile, dove la sicurezza alimentare è parte fondamentale.

Il rapporto FAO copre otto grandi categorie di driver e tendenze: cambiamento climatico, nuove fonti alimentari e sistemi di produzione, numero crescente di fattorie e orti nelle nostre città, cambiamento del comportamento dei consumatori, economia circolare, scienza del microbioma, innovazione tecnologica e scientifica e frode alimentare.

1) Cambiamento climatico

Il cambiamento climatico ha avuto un impatto sull’80% della superficie terrestre. Tra i principali responsabili dell’aumento della temperatura c’è il metano, un gas prodotto in grande quantità dall’allevamento di animali. Nel 2021, con la firma del Global Methan Pledge 105 Paesi si sono impegnati a ridurre le emissioni di metano e a investire in tecnologie per una misurazione più efficace delle emissioni.

Anche la lotta contro lo spreco alimentare è importante per ridurre gli effetti del cambiamento climatico. (2) Secondo un rapporto della FAO 2019, il 14% degli alimenti prodotti sono smaltiti prima ancora di arrivare alla GDO a causa di problemi di contaminazione. Una delle strategie per ridurre lo spreco alimentare è dare una informazione chiara e corretta ai consumatori riguardo alla data di scadenza come indicato nelle linee guida EFSA (3).

L’incremento della temperatura ha conseguenze dirette sulla sicurezza alimentare (food security e food safety). La riduzione dell’acqua disponibile, infatti, diminuisce la disponibilità di cibo e aumenta il rischio di contaminazione biologica (4).

Il cambiamento climatico ha un impatto sui sistemi alimentari globali che implica una risposta unificata alle crescenti sfide, con un approccio integrato e trasversale, che includa tutte le discipline coinvolte nei sistemi agroalimentari.

2) Comportamento/Preferenze del consumatore

Le abitudini di consumo sono cambiate, principalmente come risultato dell’acceso a Internet e soprattutto dopo la pandemia. Molti consumatori cercano prodotti salutistici, sostenibili, che garantiscano la responsabilità sociale, ma sono condizionati anche dalle mode.

Le risorse online possono essere uno strumento molto utile per aiutare ai consumatori a fare scelte più consapevoli imparando a leggere correttamente l’etichettatura e conoscendo meglio i processi produttivi. Tuttavia, possono veicolare anche informazioni errate o false, capaci di condurre a diete scorrette, con i conseguenti problemi di salute causati da insufficienza o eccesso di nutrienti. Un esempio viene dalle tendenze di consumo dei nutraceutici, che i consumatori cercano per migliorare la loro salute, e per molti dei quali ancora non si sono valutato tutti i rischi sulla salute (5). In questa epoca basta che un influencer parli di una “nuova dieta meravigliosa” per fare cambiare l’abitudine di consumo di miliardi di persone di tutto il mondo, conducendo all’acquisto di alimenti che possono provocare diversi danni alla salute e che non sono sostenibili. (6, 7)

Un altro problema da risolvere è la responsabilità degli intermediari nel sistema alimentare, per esempio nelle piattaforme web di ecommerce alimentare.

Si richiedono ampie risorse e collaborazione tra tutti gli attori della filiera alimentare, quadri normativi adeguati, efficaci strategie di comunicazione: promuovere l’alfabetizzazione mediatica, fornire conoscenze basate sull’evidenza in modo appropriato, guidare gli spettatori verso fonti affidabili.

3) Nuove fonti di alimenti e sistemi di produzione di alimenti

Per soddisfare la crescente richiesta di cibo, per l’anno 2050 la produzione globale dovrebbe aumentare dal 70% rispetto alla produzione del 2009 (FAO, 2009).

L’agricoltura non basta per soddisfare questa richiesta, a causa del fabbisogno di acqua e terreni. È quindi indispensabile includere nuove fonti di alimenti.

3.1) Insetti edibili, alghe e meduse

Il consumo di insetti, alghe e meduse, tradizionale in diversi Paesi, sta emergendo anche in Europa per i suoi benefici nutrizionali e di sostenibilità. Dal 2021, l’EFSA ha dato il via libera per alcuni di essi (8). Essendo già parte della cultura alimentare di molti paesi, questa potrebbe essere una delle opzioni più praticabili a breve termine per ottenere proteine (9), però è necessario regolare la produzione, per evitare il rischio di contaminazione da parte di prodotti agrochimici presenti nelle colture in cui crescono, o alcuni nitrati che possono essere presenti in alcune alghe e ancora non esiste regolamentazione sui livelli massimi di nitrato nelle alghe.

3.2) Alternative a base vegetale

L’utilizzo di vegetali per fare alimenti che assomigliano a quelli di origine animale è stata una delle tecniche più usate, allo scopo di diminuire i gas serra. Alcuni studi tuttavia indicano che questa dieta dovrebbe essere complementare e non sostitutiva in termini di nutrienti, perché i minerali e gli aminoacidi possono essere meno biodisponibili: un aspetto da considerare soprattutto in popolazioni vulnerabili. Tra i vantaggi di questa alternativa vi è la riduzione dello spreco alimentare utilizzando come materia prima i sottoprodotti della lavorazione di altri.

3.3) Produzione di alimenti a base di cellule

Non esiste una terminologia armonizzata a livello internazionale che indichi questo tipo di prodotto alimentare o il processo di produzione, pertanto vari termini sono attualmente in uso: coltivate, a base di cellule, animal-free, senza macellazione, in vitro, coltivati, lab-grown, cruelty-free, agricoltura cellulare, tra altri. Queste nuove tecnologie mirano a produrre proteine animali senza la necessità di grandi superfici di terra, senza la produzione di gas a effetto serra e diminuendo la sofferenza animale.

Esistono due tecniche usate nell’agricoltura cellulare: la coltura cellulare che viene effettuata coltivando cellule ottenute da animali attraverso biopsie e la fermentazione di precisione che utilizza microorganismi sottoposti a modifica genetica (10)

Nella coltura cellulare, le linee cellulari iniziali sono costantemente sotto coltivati e per questo motivo c’è il rischio che si verifichino deviazioni genetiche o epigenetiche (11). Per lo stoccaggio cellulare vengono utilizzati inulina e sorbitolo (12), e deve essere controllato che non vengano trascinati nel prodotto finale a concentrazioni che possono causare un rischio per la salute.

La produzione di carne a base di cellule può aiutare a diminuire la emissione di gas metano prodotto dall’allevamento di bovini. Per contro, richiede una grande quantità di energia, che produce una grande quantità di CO2.

4) Agricoltura urbana

Secondo la FAO, per il 2050 due terzi della popolazione mondiale abiterà nelle aree urbane. Un punto importante nella trasformazione dei sistemi agroalimentari è ridurre al minimo le distanze per fare arrivare gli alimenti al consumatore, il quale a sua volta deve ridurre gli sprechi, il consumo di energia e la produzione di gas serra per trasporto, stoccaggio, etc. L’agricoltura urbana è una tecnica con molti vantaggi, perché può aiutare a raffreddare le città in estate, fornire habitat per le api e altri impollinatori, e trattenere le precipitazioni fornendo così un’attenuazione del rischio di alluvione. L’agricoltura urbana può anche includere produzione di piante non alimentari e zootecnia, apicoltura, acquacoltura e allevamento di insetti.

Tra i vantaggi vi è la possibilità di creare orti verticali, che richiedono spazi piccoli, e il riuso dell’acqua. Tra gli svantaggi vi è il rischio di contaminazione chimica degli ortaggi o degli animali allevati a causa dei metalli pesanti che si trovano nei suoli urbani o nell’acqua, oltre al rischio microbiologico per l’uso di acqua non potabile per l’irrigazione o per la mancanza di buone pratiche igieniche.

L’agricoltura urbana potrebbe essere uno strumento utile a migliorare l’accesso ad alimenti sani e sostenibili, ma è necessario sviluppare adeguati quadri normativi e strategie per portare avanti questa tecnica in modo sicuro e sostenibile.

5) Economia circolare e riciclo di plastica

La maggior parte della plastica usata nell’industria alimentare si usa una volta sola e non ha un adeguato smaltimento, specie quando il packaging è composto da diversi materiali che complicano la differenziazione. Si stima che nel 2015 soltanto il 9% delle circa 6300 tonnellate metriche di rifiuti di plastica generati a livello globale sia stato riciclato, con un forte impatto ambientale e sulla salute (13, 14, 15, 16).

L’approccio di un’economia circolare per gli imballaggi in plastica per alimenti si basa su riprogettare-ridurre-riutilizzare-riciclare mantenendo le risorse in uso il maggior tempo possibile per ottenerne il massimo valore e ridurne al minimo l’impatto.

È fondamentale che siano istituiti quadri normativi adeguati in cui si tenga conto che è necessario dedicare risorse finanziarie, logistiche, di ricerca e tecnologiche. Sul tema, si aspetta che i Paesi firmatari della risoluzione End plastic pollution: Towards an international legally binding instrument (17) presentino le loro strategie per affrontare questa sfida.

6) Microbioma, una prospettiva di sicurezza alimentare

Il microbioma è una complessa rete di microorganismi (batteri, virus, funghi, protozoi) che vivono in simbiosi con gli organismi (umani, suolo, piante, acqua, animali) (18). Diversi studi dimostrano la correlazione tra il microbioma intestinale, alimentazione e lo stato di salute (19,20).

Anche il microbioma non umano influisce sullo stato di salute degli ecosistemi e pertanto anche sulla sicurezza e qualità alimentare. La comprensione olistica delle interazioni microbioma-ambiente-ospite darà la possibilità di comprendere meglio i rischi per la salute, valutando meglio i pericoli microbiologici e chimici e permettendo di stabilire una nuova normativa sulle soglie massime di farmaci veterinari e pesticidi, additivi alimentari, etc.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel Piano d’azione Globale (GAP) sull’AMR (resistenza antimicrobica) (OMS, 2015) riconosce il ruolo dei sistemi agroalimentari nella lotta contro la resistenza antimicrobica.

7) Innovazioni tecnologiche

I progressi tecnologici stanno cambiando i sistemi agroalimentari fornendo strumenti migliori per il processamento, il packaging, la tracciabilità, il rilevamento dei contaminanti, etc. Tuttavia ancora non sono state ben comprese tutte le sfide e le opportunità di queste tecnologie.

7.1) Imballaggio

Imballaggio attivo e imballaggio intelligente (21) sono due termini emersi con i progressi dell’industria alimentare per ridurre lo spreco allungando la vita utile dei prodotti. Molti di questi imballaggi usano nanomateriali per migliorare la resistenza meccanica e le proprietà di barriera, o per il suo potenziale di sensibilità negli imballaggi attivi per rilevamento di patogeni, però possono essere un rischio per la salute o sull’ambiente (22, 23).

7.2) Stampa 3D di prodotti alimentari

È un’altra delle tecnologie in sviluppo, che in generale consiste nell’utilizzo della estrusione di una formulazione alimentare: cioccolato, amido di mais, zucchero, farina di insetti, alga, frutti, etc. per formare un modello predeterminato di cibo.

Questa tecnologia ha iniziato a svilupparsi negli ultimi 15 anni, ma ancora non è stata sottoposta a valutazione dei rischi.

7.3) Blockchain, Internet of Things (IoT), Big Data, Artificial Intelligence (AI), automatizzazione

Queste sono le nuove tecnologie che aiuteranno a prevenire le frodi, migliorare la tracciabilità, combattere l’uso di pesticidi e altre sostanze nocive, prevedere il rischio di contaminazione microbiologica o chimica nelle colture, così come prevenire lo sfruttamento dei lavoratori (24).

Le innovazioni tecnologiche sono fondamentali nella trasformazione del sistema agroalimentare, permetteranno di accelerare il commercio delle merce e garantire la sicurezza alimentare. E tuttavia, in mancanza di regole adeguate sulla governance dei diritti dei dati, la privacy, etc. può condurre a un utilizzo abusivo di questi dati, o a una competizione impari tra Paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo.

8) Frodi alimentari

Non esiste una definizione unica per le frodi alimentari (25), classificabili come attività ingannevoli effettuate allo scopo di truffare il sistema per un vantaggio economico. Sono uno dei principali problemi che sorgono nei sistemi agroalimentari dove tutti gli attori, i governi, l’industria, e i consumatori vengono colpiti.

Nonostante i progressi tecnologici sopra accennati non esiste una soluzione facile per combattere questo problema. Nel report della FAO vengono indicate cinque strategie di regolamentazione, di cui possono beneficiare i paesi per far fronte alla frodi alimentari e aumentare la fiducia nei loro sistemi alimentari:

– Quadro normativo in qualità e sicurezza alimentare
– Legislazione per la protezione dei consumatori
– Leggi contrattuali
– Quadro normativo penale
– Collaborazione pubblica-privata.

È fondamentale nell’applicazione delle strategie per combattere la frode alimentare la cooperazione strategica in tutti i livelli di governance lungo la filiera alimentare.

Conclusioni

I sistemi agroalimentari devono muoversi verso la resilienza, inclusione e sostenibilità con l’uso della scienza, tecnologia e innovazione con la partecipazione di tutti gli attori della filiera alimentare, governi, GDO, agricoltori, investimenti pubblici e privati e consumatori. Solo in questo modo si potrà fare fronte alla crisi climatica e alimentare.

Isis Consuelo Sanlucar Chirinos

Note

(1) Food and Agriculture Organization of the United Nations, FAO. Thinking about the Future of Food Safety, a foresight report. 2022 https://www.fao.org/3/cb8667en/cb8667en.pdf

(2) Dario Dongo, Marta Strinati, Spreco alimentare, comprendere e agire. Webinar 16.11.20 di EIT Food. GIFT (Great Italian Food Trade). 12.11.2020, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/spreco-alimentare-comprendere-e-agire-webinar-16-11-20-di-eit-food

(3) Dario Dongo, Data di scadenza e TMC, linee guida EFSA per la riduzione degli sprechi alimentari. GIFT (Great Italian Food Trade). 20.12.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/data-di-scadenza-e-tmc-linee-guida-efsa-per-la-riduzione-degli-sprechi-alimentari

(4) Dario Dongo, Giulia Caddeo. Cambiamento climatico, il rapporto IPCC per le nazioni unite. GIFT (Great Italian Food Trade). 12.08.2019, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/cambiamento-climatico-il-rapporto-ipcc-per-le-nazioni-unite

(5) Dario Dongo, Andrea Adelmo Della Penna. Nutraceutica. Uno, nessuno e centomila. GIFT (Great Italian Food Trade). 30/07/20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/nutraceutica-uno-nessuno-e-centomila

(6) Dario Dongo. Influencer marketing, la nostra segnalazione all’Antitrust. GIFT (Great Italian Food Trade). 25.07.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/influencer-marketing-la-nostra-segnalazione-all-antitrust

(7) Dario Dongo, Selena Travaglio. Influencer marketing, quali regole? GIFT (Great Italian Food Trade). 23.07.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/influencer-marketing-quali-regole

(8) Dario Dongo, Insetti a tavola, autorizzazioni Novel Food in UE. Lo stato dell’arte. (Great Italian Food Trade). 13.02.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/innovazione/insetti-a-tavola-autorizzazioni-novel-food-in-ue-lo-stato-dell-arte

(9) Dario Dongo, Marta Strinati. Microalghe e insetti la ricerca di proteine-sostenibi in Horizon 2020. 27.05.20, GIFT (Great Italian Food Trade) https://www.greatitalianfoodtrade.it/innovazione/microalghe-e-insetti-la-ricerca-di-proteine-sostenibili-in-horizon-2020

(10) Dario Dongo. Imagindairy, il “latte” da agricoltura cellulare. GIFT (Great Italian Food Trade). 24.12.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/innovazione/imagindairy-il-latte-da-agricoltura-cellulare

(11) Redazione GIFT, NBT, il lato oscuro delle nuove tecniche di editing. Rassegna scientifica. GIFT (Great Italian Food Trade). 06.03.21 https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/nbt-il-lato-oscuro-delle-nuove-tecniche-di-editing-rassegna-scientifica

(12) Marta Strinati. Sorbitolo e altri polioli, i dolcificanti di massa. GIFT (Great Italian Food Trade). 04.04.2018, https://www.greatitalianfoodtrade.it/dolcificare/sorbitolo-e-altri-polioli-i-dolcificanti-di-massa

(13) Marta Strinati, Dario Dongo, Inquinamento da plastica, le responsabilità di Big Food. GIFT (Great Italian Food Trade). 12.01.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi-e-moca/inquinamento-da-plastica-le-responsabilità-di-big-food

(14) Marta Strinati, Microplastiche, neonati e bambine 10 volte più esposti rispetto agli adulti. GIFT (Great Italian Food Trade). 02.11.21 https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/microplastiche-neonati-e-bambini-10-volte-più-esposti-rispetto-agli-adulti_1

(15) Marta Strinati. Borracce in plastica, alti livelli di migrazione di sostanze chimiche. 12.02.22. GIFT (Great Italian Food Trade) https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi-e-moca/borracce-in-plastica-alti-livelli-di-migrazione-di-sostanze-chimiche

(16) Marta Strinati, Stop alle bottiglie di plastica. La petizione di Greenpeace. 20.09.21. GIFT (Great Italian Food Trade) https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/stop-alle-bottiglie-di-plastica-la-petizione-di-greenpeace

(17) Isis Consuelo Sanlucar Chirinos. Storico accordo delle Nazioni Unite contro l’inquinamento da plastica. 05.03.22. GIFT (Great Italian Food Trade) https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/storico-accordo-delle-nazioni-unite-contro-l-inquinamento-da-plastica

(18) Dario Dongo, Carlotta Suardi. Prebiotici e probiotici, microbioma e sistema immunitario. 28.04.22, GIFT (Great Italian Food Trade) https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/prebiotici-e-probiotici-microbioma-e-sistema-immunitario

(19) Marta Strinati. Microbiota intestinale, due ricerche italiane finanziate dai vini Batasiolo. 04.11.21. GIFT (Great Italian Food Trade) https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/microbiota-intestinale-due-ricerche-italiane-finanziate-dai-vini-batasiolo

(20) Marta Strinati, Dario Dongo. Correlazioni tra dieta, microbioma intestinale e salute. Studio scientifico su 1098 individui. GIFT (Great Italian Food Trade). 15.01.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/correlazioni-tra-dieta-microbioma-intestinale-e-salute-studio-scientifico-su-1098-individui

(21) Dario Dongo, Ylenia Patti Giammello. Imballaggi attivi e intelligenti. Regole, stato dell’arte, il breveto ENEA. GIFT (Great Italian Food Trade) 16.07.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/imballaggi-attivi-e-intelligenti-regole-stato-dell-arte-il-brevetto-enea

(22) Dario Dongo. Cibo-spazzatura, tilt Sistema immunitario. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.01.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/cibo-spazzatura-tilt-sistema-immunitario

(23) Marta Strinati, Nanomateriali, trope zone d’ombra, secondo ANSES. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.06.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/nanomateriali-troppe-zone-d-ombra-secondo-anses

(24) Dario Dongo. Blockchain agroalimentare, da Walmart alla FDA in USA, Wiise Chain in Italia. GIFT (Great Italian Food Trade). 09.02.22 https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/blockchain-agroalimentare-da-walmart-alla-fda-in-usa-wiise-chain-in-italia-verso-il-web-3

(25) Dario Dongo, Giulia Baldelli. Frodi alimentari, un problema irrisolto. Rapporto ‘EU Food Fraud Network’. GIFT (Great Italian Food Trade). 30.04.19 https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/frodi-alimentari-un-problema-irrisolto-rapporto-eu-food-fraud-network

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Laureata in ingegneria alimentare all’Università Nazionale Autonoma del Messico, frequenta il master ‘Giurista e Consulente della Sicurezza Alimentare’ presso Alma Mater, Università di Bologna.

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