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EU Sustainable Food System Innovation Platform

La sinergia tra diversi progetti di ricerca, nei programmi-quadro Horizon 2020 e Horizon Europe, ha permesso di istituire la Sustainable Food System Innovation Platform. Con l’obiettivo di condividere le innovazioni sviluppate sia nell’ambito dei progetti europei, sia in altri contesti (i.e. operatori, filiere, università e centri di ricerca). (1)

Condividere dati e know-how sulla SFS Innovation Platform risponde all’interesse degli operatori delle filiere agroalimentari (i.e. produzione primaria, industria di trasformazione, distribuzione), ma anche degli stakeholders (policy makers, technological providers, società civile). In un Vecchio Continente ove l’innovazione è quanto mai necessaria.

1) SFS Innovation Platform

SFS Innovation Platform è stata sviluppata a esito del progetto SMARTCHAIN (2) e proseguita grazie alla sinergia di due sister projects tuttora in corso, nell’area ‘Filiere agroalimentari innovative: potenziare la competitività orientata alla sostenibilità’:

  • CO-FRESH ri-progetta e promuove approcci sistemici innovativi nelle catene del valore delle filiere agro-alimentari europee, (3)
  • FAIRCHAIN sviluppa modelli innovativi di sviluppo sostenibile nelle catene del valore che integrano filiere alimentari locali e internazionali. (4)

La registrazione sulla piattaforma è libera e gratuita. Gli utenti registrati possono accedere ad archivi e banche dati, formazione tramite e-learning. Con la possibilità di condividere iniziative e proporre attività di networking, all’insegna dello sviluppo sostenibile nelle filiere agroalimentari.

2) SFS, gestione

Sustainable Food System Innovation Platform viene gestita, aggiornata e sviluppata anche grazie alla collaborazione con altri tre progetti di ricerca UE. I quali sono a loro volta dedicati allo sviluppo sostenibile – sui tre versanti economico, sociale, ambientale – nelle filiere agroalimentari:

  • EU4ADVICE. Promuovere modelli di sostenibilità nelle filiere agroalimentari corte (Short Food Supply Chain), mediante responsabilizzazione degli operatori e dei consumatori (#sdg12). Anche per implementare AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation System) a livello nazionale, (5)
  • COREnet. Follow-up del progetto SKIN, COREnet prosegue lo sviluppo di un sistema di consulenze in tema di Sustainable Food Systems, attraverso servizi di formazione P2P (peer-to-peer) a livello europeo, (6)
  • WASTELESS. Progetto cardine nella prevenzione e riduzione di food loss e food waste (FLW) nell’intero corso delle filiere agroalimentari, anche in sinergia con il sister project FOLOU. invece focalizzato sulla riduzione di FLW nella produzione agricola primaria. (7)

3) SFS, contributori

Altri tre progetti finanziati in Horizon 2020 forniscono contenuti e partecipano alla messa a fuoco delle priorità della SFS Innovation Platform:

  • FOODRUS. Promozione di economia circolare e riduzione di FLW con focus su tre filiere (vegetali, carne e pesce, pane) ove testare l’efficacia di un mix di 23 soluzioni di tipo tecnologico, sociale, finanziario, gestionale, educativo, legale e politico, (8)
  • LOWINFOOD. Sister project di FOODRUS, coinvolge filiere alimentari simili (ortofrutta, prodotti da forno, pesca), consumatori inclusi. Per creare catene del valore a basso spreco alimentare, di minor impatto ambientale e maggior funzionalità socio-economica, (9)
  • PLOUTOS. Tecnologie innovative dell’informazione e la comunicazione vengono testate su 13 progetti pilota. I loro risultati vengono diffusi attraverso la Ploutos Innovation Academy, per favorirne la replica in contesti produttivi differenti. (10)

4) Modello GAIN

Il modello GAIN aspira a promuovere le collaborazioni tra protagonisti e stakeholders delle Sustainable Food Systems su 4 livelli di estensione territoriale (locale, regionale, interregionale/nazionale, internazionale). Tali sinergie hanno permesso e/o stanno permettendo di:

  • condividere modelli di valore aggiunto (basati su dati, denaro, autorità, strumenti, competenza e contatti) in una rete di centinaia di piattaforme di e-commerce di prodotti locali,
  • potenziare l’impegno sociale e le reti per ristabilire la connessione tra consumatori e agricoltori,
  • applicare la tecnologia blockchain a modelli di business ispirati agli SDGs (e.g. recupero dell’acqua, cattura del carbonio, cibo come medicina, etc.),
  • promuovere l’adozione diffusa di tecnologie innovative, dagli ‘early adopter’ alla ‘early majority’.

5) SMARTCHAIN Innovation Hubs

9 Innovation hubs di innovazione e collaborazione sono stati istituiti, fin dall’inizio del progetto SMARTCHAIN, in altrettanti Paesi del Vecchio Continente. Francia (ACTIA), Germania (UHOH), Grecia (UOC), Italia (UNIBO), Olanda (AMP), Serbia (UOB), Spagna (AZTI), Svizzera (WBF), Ungheria (KIS). Con l’obiettivo di rafforzare la co-creazione e la collaborazione tra i partner e garantire un flusso di informazioni all’interno del consorzio SMARTCHAIN.

Gli Innovation Hub hanno organizzato una serie workshop in collaborazione con le associazioni di agricoltori, piccole e medie imprese alimentari e consumatori. Con gli obiettivi di generare dati quantitativi e valutare i diversi modelli di sostenibilità nella filiera corta, attraverso 18 casi studio.

6) Formazione e addestramento

Una sezione della SFS Innovation Platform è dedicata al training e comprende corsi preparati ed erogati da ISEKI-Food Association, che è partner di SMARTCHAIN, FAIRCHAIN, EU4ADVICE e WASTELESS. Con l’obiettivo di promuovere la diffusione delle soluzioni individuate nei vari progetti e adattarle ad altri contesti geografici e produttivi.

7) Conclusioni provvisorie

Innovare le filiere agroalimentari all’insegna dello sviluppo sostenibile e dell’equa ripartizione dei benefici nella value chain, in Unione Europea, è tanto necessario quanto difficile, anzitutto per ostacoli normativi:

  • la legislazione è ancora in parte affidata a direttive UE, in materia ambientale soprattutto, con la conseguente frammentazione di regole e burocrazia,
  • l’ecosistema normativo del Vecchio Continente tuttora presenta una serie di ostacoli all’innovazione, i quali si aggiungono a oneri straordinari quando si debba ricorrere a procedure di autorizzazione di livello UE. (11)

La condivisione delle esperienze e conoscenze, in una prospettiva di open innovation, appare la via maestra per affrontare questi ostacoli e superare la diversità dei fattori sociali e culturali che vi sono sottesi.

Dario Dongo e Andrea Adelmo Della Penna

Note

(1) V. https://www.smartchain-platform.eu/en

(2) V. https://www.smartchain-h2020.eu/

(3) V. https://co-fresh.eu/

(4) V. https://www.fairchain-h2020.eu/

(5) V. https://www.eu4advice.eu/

(6) V. https://shortfoodchain.eu/

(7) V. https://folou.eu/

(8) V. https://www.foodrus.eu/

(9) V. https://lowinfood.eu/

(10) V. https://ploutos-h2020.eu/

(11) V. Dario Dongo, Andrea Adelmo Della Penna. Horizon4Proteins. La ricerca sulle proteine a confronto con politiche e regole UE. GIFT (Great Italian Food Trade). 21.5.23

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

Andrea Adelmo Della Penna
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Laureato in Tecnologie e Biotecnologie degli Alimenti, tecnologo alimentare abilitato, segue l’area di ricerca e sviluppo. Con particolare riguardo ai progetti di ricerca europei (in Horizon 2020, PRIMA) ove la divisione FARE di WIISE S.r.l. società benefit partecipa.

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