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Carni brasiliane da deforestazioni, BNP Paribas e Carrefour sotto accusa

BNP Paribas e Carrefour sono sotto accusa, in Francia, per avere omesso la due diligence – vale a dire, la dovuta diligenza sul rispetto dei diritti umani e dell’ambiente (ESG. Environmental, Social and Governance) – nel finanziare e acquistare carni brasiliane, da operatori responsabili di land grabbing (rapina delle terre) e deforestazioni in Amazzonia e nel Cerrado. Oltreché di greenwashing.

1) Manfrig, land grabbing e deforestazioni in Brasile

Le rapine delle terre (land grabbing) vengono perpetrate ai danni alle popolazioni indigene con omicidi e violenze brutali. E le deforestazioni vi fanno seguito, per preparare le aree al pascolo dei bovini e alle monocolture di soia OGM.

120 mila ettari di terreni (1.200 km2, pari al 76% della Provincia di Milano) sono stati oggetto di deforestazioni illegali – in Amazzonia e nel Cerrado, tra il 2009 e il 2020 – da parte del gruppo Manfrig e/o suoi fornitori, secondo i dati e le rilevazioni del Center for Climate Crime Analysis.

2) Manfrig e BNP Paribas, ESG e due diligence

I governi del Brasile che si sono succeduti negli ultimi anni, da Michael Temer a Jair Bolsonaro, hanno sempre sostenuto i colossi della filiera delle carni bovine e i ruralistas. I quali infatti rappresentano lo ‘zoccolo duro’ della loro base elettorale.

Le associazioni no-profit Comissão Pastoral da Terra (CPT, Brasile), Notre Affaire À Tous (NAAT, Francia) e Rainforest Action Network (USA) hanno perciò rivolto l’accusa, in Francia, a BNP Paribas. Per non avere vigilato con due diligence le gravi violazioni dei diritti umani fondamentali e dell’ambiente, nel finanziare il gruppo Manfrig. (1)

3) BNP Paribas e greenwashing

Il greenwashing di BNP Paribas viene altresì denunciato dagli studenti dell’Université Paris Sciences et Lettres. I quali sono ricorsi al Tribunale per ottenere accesso al testo di un accordo nel quale:

– BNP Paribas, decima banca al mondo per investimenti in combustibili fossili, finanzia un corso di laurea in ecologia (programma di formazione ‘School of Positive Impact’) con quasi 8 milioni di euro, (2)

– le parti sono vincolate da una ‘clausola di non denigrazione’. BNP ha così è pagato così il silenzio di una prestigiosa università sul lato oscuro delle proprie operazioni finanziarie.

L’adesione alle proteste di docenti e ricercatori ha condotto alla revisione della clausola, dalla ‘non denigrazione’ all’impegno a non ledere l’immagine del patron. (3)

4) Francia, la Loi de Vigilance (2017)

La Loi de Vigilance (Duty of Vigilance Act), introdotta in Francia nel 2017, impone a tutte le grandi aziende francesi (>5.000 dipendenti in Francia o >10.000 a livello internazionale) di intraprendere una due diligence nei confronti delle società da esse controllate, di tutti i loro appaltatori e fornitori. La legge si articola su due principi:

– un ‘dovere civile di vigilanza’ volto a prevenire rischi e gravi abusi dei diritti fondamentali, la salute, la sicurezza personale e dell’ambiente in relazione alle loro attività commerciali,

– un ‘meccanismo di riparazione e responsabilità’ per le violazioni di questi obblighi da parte delle aziende. Come è già stato richiesto alla gigante della grande distribuzione Group Casino, sempre a causa delle carni brasiliane. (4)

5) Carni brasiliane e due diligence. Il precedente di Group Casino

Le comunità indigene hanno trascinato in giudizio Group Casino – a Parigi, nel 2021 – con una richiesta di risarcimento danni per 3,2 milioni di euro. Per omessa due diligence sulla rapina delle terre e la deforestazione di oltre 50.000 ettari (tra il 2008 e il 2020) che un rapporto del Center for Climate Crime Analysis (CCCA) attribuisce al suo fornitore di carni brasiliane JBS.

La responsabilità del retailer francese deriva quindi dall’avere commercializzato – attraverso le sue catene di supermercati Pão de Açúcar ed Éxito, che insieme rappresentano il 47% delle entrate di Group Casino – di acquistare le loro carni da JBS, il colosso delle carni la cui produzione è legata alla deforestazione e al lavoro schiavista in Brasile. (5)

6) Carrefour, due diligence e carni brasiliane

Carrefour è a sua volta accusata di commercializzare carni brasiliane del colosso JBS – primo produttore mondiale di carni bovine – che derivano da aree soggette a recente deforestazione. L’organizzazione Mighty Earth ha identificato 12 referenze di carne, a scaffale di supermercati Carrefour in Brasile, in arrivo da due macelli JBS nello stato di Rondônia, collegati a rapina delle terre della comunità indigena Uru-Eu-Wau-Wau e deforestazioni illegali, in Amazzonia.

Mighty Earth ha pubblicato a settembre 2022 un rapporto, ‘Carrefour nous enfume’, ove si attribuisce al retailer francese la responsabilità del 4,5% delle deforestazioni in Amazzonia. (6) A fronte della domanda di carni brasiliane JBS e di soia OGM (Bunge, Cargill) destinata all’export di materie prime per mangimi insostenibili. L’associazione chiede perciò a Carrefour di adottare e attuare una chiara politica di ‘deforestazione zero, conversione zero’ che migliori la trasparenza e la tracciabilità dell’intera filiera di approvvigionamento di carne e soia con effetto immediato.

7) Deforestation-free, prospettiva europea

Il 17.11.21 la Commissione europea ha adottato una proposta di regolamento UE volta a imporre la due diligence sulle cinque filiere agroalimentari e agricole più critiche dal punto di vista socio-ambientale. Olio di palma, soia, cacao, caffè, carni bovine e legname. (7)

Gli operatori a valle delle citate filiere dovranno garantire che i prodotti importati nel mercato interno siano ‘deforestation-free’, anche attraverso la tracciabilità e geolocalizzazione dei terreni di provenienza.

Il 13.9.22 il Parlamento europeo, in prima lettura, ha chiesto l’estensione delle regole a carni suine, ovine e caprine, pollame, mais, gomma, carbone di legna e carta stampata. Oltre a estendere le responsabilità alle istituzioni finanziarie. (8)

8) Due diligence, prospettiva europea

Il 23.2.22 la Commissione europea ha poi adottato una proposta di direttiva su due diligence ESG (Environment, Social, Governance), volta garantire la sostenibilità sociale e ambientale delle grandi imprese operanti in UE. Le quali dovranno integrare la due diligence in tutte le politiche aziendali, attuarla mediante analisi e mitigazione dei rischi, pubblicare report periodici. (9)

Il campo di applicazione della direttiva è esteso a tutti i settori produttivi ad alto impatto. Tessile, pellame e prodotti correlati; agricoltura e allevamento (inclusi gli animali vivi), silvicoltura e legname, pesca e acquacoltura, alimentare; risorse minerarie, prodotti minerali di base e intermedi, metalli (attrezzature escluse).

9) Corporate Sustainability Reporting, ESG

Il 10.11.22 il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), a riforma della Non-Financial Reporting Directive (NFRD, dir. 2014/95/UE. V. note 10,11). La nuova direttiva CSR estende alle imprese di ogni dimensione – incluse le PMI, tra il 2024 e il 2028 – l’obbligo di accludere al bilancio una relazione sul rispetto di diritti umani e del personale, ambiente e lotta alla corruzione.

L’1.1.23 entrerà poi in vigore il reg. UE 2022/1288 che integra il Reg UE 2019/288 sull’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari. I partecipanti a tali mercati devono a loro volta descrivere i principali effetti negativi delle attività destinatarie di investimenti sul clima, il personale, il rispetto dei diritti umani, la lotta alla corruzione. (12)

Il cerchio si stringe.

Dario Dongo e Alessandra Mei

Immagine di copertina tratta dal Rapporto Carrefour’s smokescreen di Mighty Earth (v. nota 6)

Note

(1) M. Golla, A. Husson-Traore. BNP Paribas attaquée sur la déforestation par son devoir de vigilance. Novethic. 21.10.22. https://www.novethic.fr/actualite/economie/isr-rse/bnp-paribas-premiere-banque-mise-en-cause-pour-non-respect-de-son-devoir-de-vigilance-151132.html

(2) Banking on climate chaos. 2022 Report. https://www.bankingonclimatechaos.org//wp-content/themes/bocc-2021/inc/bcc-data-2022/BOCC_2022_vSPREAD.pdf

(3) P. Jequier-Zalc, Un diplôme d’excellence « pour un monde durable » financé principalement par la BNP, grand argentier des pétroliers. Basta! 20.07.22 https://basta.media/un-diplome-d-excellence-pour-un-monde-durable-finance-principalement-par-la-bnp

(4) Dario Dongo, Elena Bosani. Carne brasiliana da deforestazioni, Groupe Casino citata in giudizio in Francia. GIFT (Great Italian Food Trade). 18.7.21

(5) Center for Climate Crime Analysis. Fighting illegal deforestation and its drivers in Brazil. https://climatecrimeanalysis.org/project/fighting-illegal-deforestation-and-its-drivers-in-brazil/

(6) Mighty Earth (2022). Carrefour’s smokescreen https://www.mightyearth.org/wp-content/uploads/202210_Meat_Carrefour_Report_EN.pdf

(7) Dario Dongo, Elena Bosani. Due diligence e deforestazioni, stop alle importazioni di derrate insostenibili. Proposta di regolamento UE, l’ABC. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.3.22

(8) Climate change: new rules for companies to help limit global deforestation. https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20220909IPR40140/climate-change-new-rules-for-companies-to-help-limit-global-deforestation European Parliament. Press release, 13.9.22

(9) Dario Dongo, Elena Bosani. Due diligence ad ESG, sostenibilità sociale e ambientale delle imprese, la proposta di direttiva UEGIFT (Great Italian Food Trade). 20.4.22

(10) Dario Dongo. Bilancio di sostenibilità, ESG e due diligence. GIFT (Great Italian Food Trade). 18.7.22

(11) Sustainable economy: Parliament adopts new reporting rules for multinationals. https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20221107IPR49611/sustainable-economy-parliament-adopts-new-reporting-rules-for-multinationals
European Parliament. Press release, 10.11.22

(12) Dario Dongo, Elena Bosani. Bilanci di sostenibilità e investimenti responsabili, due diligence ESG e CSR. Reg. UE 2022/1288GIFT (Great Italian Food Trade). 29.7.22

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Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

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Laureata in Giurisprudenza all'Università di Bologna, ha frequentato il Master in Food Law presso la stessa Università. Partecipa alla squadra di WIISE srl benefit dedicandosi ai progetti europei e internazionali di ricerca e innovazione.

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