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Carne brasiliana da deforestazioni, Groupe Casino citata in giudizio in Francia

Carne brasiliana da deforestazioni, Groupe Casino citata in giudizio in Francia

Groupe Casino – colosso della GDO (Grande Distribuzione Organizzata) – è sotto accusa, in Francia, per avere venduto carne brasiliana da bovini allevati in aree oggetto di rapine delle terre e deforestazioni, senza osservare la c.d. due diligence.

11 ONG internazionali e locali, in rappresentanza dei gruppi indigeni dell’Amazzonia, hanno proposto un’azione di risarcimento per 3,1 milioni di euro, il 3.3.21, al il Tribunale francese di Saint-Étienne (Loira), ove la mega-catena di supermercati ha sede principale.

L’accusa riguarda la ‘deforestazione e le violazioni dei diritti umani nella sua catena di approvvigionamento’, in violazione della ‘Loi relative au devoir de vigilance des sociétés mères et des entreprises donneuses d’ordre (2017.399)’.

Due diligenceGroupe Casino e JBS

La legge francese sulla due diligence impone alle imprese con oltre 5.000 dipendenti di attuare misure idonee a prevenire le violazioni dei diritti umani e dell’ambiente che possano derivare dalle attività – in Francia e all’estero – di:

– capogruppo,

– enti da essa controllati,

– fornitori e subappaltatori.

Groupe Casino – quotato alla Borsa di Parigi e presente in Francia con varie catene di supermercati (Monoprix, Leader Price, Spar, CDiscount, Vival, etc.) ma anche in Brasile, Colombia, Uruguay e Argentina – è quindi chiamata a rispondere degli omessi controlli sulla filiera di approvvigionamento della carne bovina fornita da JBS.

JBS – primo produttore di carni bovine in Brasile e nel mondo – fu tra l’altro protagonista del più grave scandalo di cui si abbia memoria in questo settore, Carne Fraca, (2,3). Oltreché delle rapine delle terre alle comunità indigene, c.d. land grabbing, e le deforestazioni per lasciare spazio ai pascoli (4,5,6).

Groupe Casino, JBS, le prove d’accusa

Le prove a sostegno dell’accusa, nei confronti di Groupe Casino e indirettamente di JBS, sono molto articolate. L’associazione francese Envol Vert, in un rapporto di 70 pagine, ripercorre a ritroso la filiera delle carni brasiliane. Dagli scaffali di supermercato del colosso francese agli allevamenti e ai pascoli in aree soggette a deforestazione. (8) Greenpeace international a sua volta, nel terzo atto della propria indagine ‘Slaughtering the forest’, dimostra il sistema utilizzato da JBS e altri per ‘restituire verginità’ alle carni da deforestazioni:

– la foresta demaniale viene prima ‘liberata’ dai suoi abitanti, tramite mercenari e avvelenamenti delle acque, poi distrutta (spesso illegalmente) e trasformata in pascolo dall’azienda agricola X,

– l’azienda agricola X iscrive l’area deforestata e occupata nel Registro Ambientale Rurale, per ottenere il riconoscimento della sua proprietà,

– dopo un certo periodo, gli animali che pascolano sull’area deforestata vengono ceduti a all’azienda agricola Y, che opera in aree non legate a deforestazione,

– l’azienda agricola Y acquista regolarmente il bestiame e lo vende ai macelli, ovvero alle industrie di lavorazione della carne,

– le industrie di lavorazione distribuiscono le carni sul mercato internazionale. Con una quota di 259mila t/anno di carni bovine (99k t) e pollame (160k t) esenti da dazi d’importazione in UE, (8)

– supermercati, ristoranti e fast-food di tutto il mondo acquistano così le carni da animali al pascolo in aree deforestate, assieme alle altre, (9)

– le autorità veterinarie federali e locali, ovviamente, trascurano i doverosi controlli sulla tracciabilità delle carni. Come il giga-scandalo di carne fraca (letteralmente, carne marcia ha dimostrato, oltreché in linea con l’attuale ‘necropolitica’ di Jair Bolsonaro. (10)

Deforestazioni ed emergenza climatica

L’Istituto nazionale brasiliano per la ricerca spaziale (INPE) riferisce all’apertura di nuove aree di pascolo quale causa primaria (65%) delle deforestazioni in Amazzonia. Tra agosto 2019 e luglio 2020 sono stati distrutti oltre 9.200 km2 di foresta primaria, +34% rispetto all’anno precedente. E nei primi 8 mesi del 2020 gli incendi sono più che triplicati nella zona umida del Pantanal, una delle pianure alluvionali più estese e ricche di biodiversità, oltreché patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. (11)

‘Le deforestazioni e il successivo utilizzo di terreni per l’agricoltura o il pascolo contribuiscono al cambiamento climatico ben più rispetto a quanto sia stato finora stimato. Anche se venissero eliminate tutte le emissioni di combustibili fossili ma i tassi di deforestazione continuassero a rimanere costanti fino al 2100, non saremmo in grado di limitare ad 1,5 gradi l’aumento del riscaldamento globale’. (12)

Sviluppo sostenibile?

Lo sviluppo sostenibile citato spesso a sproposito dalle istituzioni europee e nazionali, oltreché dai grandi operatori economici nei Paesi occidentali, deve trovare apposite declinazioni affinché:

– gli operatori a valle (importatori, gruppi industriali e distributivi, food service) vengano dichiarati responsabili per ogni violazione di diritti umani, dei lavoratori e dell’ambiente a monte delle filiere agroalimentari. Attraverso un efficace regolamento UE sulla due diligence, ora infatti in discussione a Bruxelles,

– i controlli pubblici veterinari, in attesa del regolamento sulla due diligence, devono venire focalizzati sulla effettiva tracciabilità e sicurezza alimentare delle carni in arrivo dal Sud-America,

– la Commissione europea e le autorità garanti della concorrenza e il mercato (Antitrust) devono implementare i controlli sulla possibile ingannevolezza delle dichiarazioni di ipotetica sostenibilità degli approvvigionamenti degli operatori stabiliti in UE. Affinché il fatidico EU Code of conduct on responsible food business and marketing practices non si traduca in mero avallo del greenwashing (13,14).

Origine delle carni al ristorante

Il legislatore europeo deve affermare il diritto dei consumatori di conoscere l’origine delle carni somministrate dalle collettività (ristoranti e trattorie, mense, food delivery), come già accade in Francia dal 2002 e chi scrive sollecita, in Italia, dal 2017 (15,16). Finora invano, anche a causa dei conflitti d’interessi di Coldiretti, che ha dato vita alla Fondazione Filiera Italia con il gruppo Cremonini (uno dei primi importatori europei di carni bovine).

In attesa che il Tribunale francese di Saint-Étienne si pronunci sul caso Groupe Casino, è compito di tutti contribuire alla lotta contro la crisi climatica, proteggere la biodiversità, rispettare i diritti umani. Sottrarsi alla droga del prezzo e magari ridurre i consumi di carne, ma scegliere con attenzione quella locale, sicura e tracciata, sostenibile e rispettosa del benessere animale.

Dario Dongo e Elena Bosani

Note

(1) Amazon indigenous communities and international NGOs sue supermarket giant Casino. Mighty Earth. 3.1.21, https://www.mightyearth.org/2021/03/03/amazon-indigenous-communities-and-international-ngos-sue-supermarket-giant-casino-pao-de-acucar-exito-over-deforestation-and-human-rights-violations/

(2) Dario Dongo. Brasile, operazione ‘carne debole’. Veterinari corrotti dai colossi e certificati sanitari falsi sulle carni bovine e di pollame destinate all’export. GIFT (Great Italian Food Trade). 20.3.17, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/brasile-operazione-carne-debole-veterinari-corrotti-dai-colossi-e-certificati-sanitari-falsi-sulle-carni-bovine-e-di-pollame-destinate-all-export

(3) Dario Dongo. Operazione carne fraca. Riflessioni su globalizzazione, sicurezza alimentare e diritti. GIFT (Great Italian Food Trade). 26.3.17, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/operazione-carne-fraca-riflessioni-su-globalizzazione-sicurezza-alimentare-e-diritti

(4) Dario Dongo, Giulia Torre. Sangue indigeno a cena? Buycott! Égalité 24.10.19, https://www.egalite.org/sangue-indigeno-a-cena-buycott/

(5) Dario Dongo. Land grabbing e cambiamento climatico, il rapporto IPCC 2019. Égalité. 14.8.19, https://www.egalite.org/land-grabbing-e-cambiamento-climatico-il-rapporto-ipcc/

(6) Dario Dongo. Carne brasiliana, il peso dell’Amazzonia nei nostri piatti. Buycott!. GIFT (Great Italian Food Trade). 9.11.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/carne-brasiliana-il-peso-dell-amazzonia-nei-nostri-piatti-buycott

(7) Beef-Report_June-2020_Casino.pdf (envol-vert.org)

(8) Dario Dongo. UE – Mercosur, accordo tossico sul commercio. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.7.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/ue-mercosur-accordo-tossico-sul-commercio

(9) Greenpeace international. Making Mincemeat of the Pantanal. 3.3.21, https://www.greenpeace.org/static/planet4-international-stateless/2021/03/77f3941a-0988_gp_pan_mincemeat_v9.95_mixedres.pdf

(10) Dario Dongo. Brasile, alle deforestazioni si aggiunge l’ecatombe da pesticidi. Insostenibile accordo UE-Mercosur. GIFT (Great Italian Food Trade). 21.4.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/brasile-alle-deforestazioni-si-aggiunge-l-ecatombe-da-pesticidi-insostenibile-accordo-ue-mercosur

(11) Amazônia Legal – Avisos de Desmatamento (inpe.br)

(12) Natalie M Mahowald, Daniel S Ward, Scott C Doney, Peter G Hess, James T Randerson (2017). Are the impacts of land use on warming underestimated in climate policy? Environ. Res. Lett. 12 (2017) 094016.

https://iopscience.iop.org/article/10.1088/1748-9326/aa836d/pdf

(13) Dario Dongo. Codice di condotta UE, pratiche commerciali e di marketing responsabili o greenwashing? GIFT (Great Italian Food Trade). 17.7.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/codice-di-condotta-ue-pratiche-commerciali-e-di-marketing-responsabili-o-greenwashing

(14) Dario Dongo, Giulia Caddeo. Carni argentine in Metro Italia, la deforestazione a casa nostra. GIFT (Great Italian Food Trade). 31.10.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/ristorazione/carni-argentine-in-metro-italia-la-deforestazione-a-casa-nostra

(15) Dario Dongo. Origine di tutte le carni al ristorante, la lezione francese. GIFT (Great Italian Food Trade). 25.11.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/ristorazione/origine-di-tutte-le-carni-al-ristorante-la-lezione-francese

(16) Dario Dongo. Origine carni bovine al ristorante, lo schema di decreto legge del Consorzio L’Italia Zootecnica. Analisi di dettaglio. FARE (Food and Agriculture Requirements). 27.5.17, https://www.foodagriculturerequirements.com/archivio-notizie/origine-carni-bovine-al-ristorante-lo-schema-di-decreto-legge-del-consorzio-l-italia-zootecnica-analisi-di-dettaglio_1

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