HomeIdeePolitica Agricola Comune, quali controlli sulla gestione degli Stati membri? Interrogazione

Politica Agricola Comune, quali controlli sulla gestione degli Stati membri? Interrogazione

Un’interrogazione del Parlamento di Strasburgo potrebbe aprire il grande vaso di Pandora, in relazione ai controlli che la Commissione europea dovrebbe svolgere per garantire la trasparenza e la ‘rappresentanza equilibrata dei diversi interessi’, nella gestione della Politica Agricola Comune (PAC), da parte degli Stati membri.

La questione era stata sollevata dallo European Ombudsman, il Mediatore europeo di nazionalità irlandese Emily O’Reilly, il 10.2.22. La Commissione europea, nel frattanto, ha intimato all’Italia e alla Francia la revisione sostanziale del PSN (Piano Strategico Nazionale) per l’attuazione della PAC nei due Paesi protagonisti dell’agricoltura in UE (1,2).

PAC, questioni trasparenza ed equilibrio nella distribuzione dei finanziamenti

L’eurodeputato svedese Peter Lundgren (gruppo politico ECR, European Conservatives and Reformists), nella propria interrogazione 2.3.22 alla Commissione europea, ha richiamato le questioni sollevate dal Mediatore europeo:

– ‘Come fa la Commissione a garantire la trasparenza e una rappresentanza equilibrata dei diversi gruppi di interesse quando si tratta della PAC?’

– ‘La Commissione controllerà se le informazioni che gli Stati membri hanno sui beneficiari dei finanziamenti della PAC sono corrette?’

– ‘Quali misure di trasparenza saranno adottate per quanto riguarda le discussioni della Commissione con gli Stati membri su come intendono raggiungere gli obiettivi fissati nella PAC, compresi quelli dello European Green Deal?’

– ‘Come verifica la Commissione che i fondi della PAC siano usati correttamente?’ (3)

Commissione europea, gli impegni

La Commissione europea, come ovvio, ha replicato che ‘risponderà al Mediatore europeo a tempo debito’. Frattanto, nella propria risposta all’interrogazione dell’Onorevole Peter Lundgren, l’esecutivo di Bruxelles ha dichiarato quanto segue.

La Commissione è impegnata a lavorare in modo trasparente e si sforza di coinvolgere attivamente le parti interessate in tutti i settori politici, compresa la PAC. La consultazione delle parti interessate nell’ambito dell’Agenda per una migliore regolamentazione e il portale e il registro della trasparenza sono strumenti chiave per questo impegno.’ (4)

Civil Dialogue Groups

La ‘rappresentanza equilibrata dei numerosi stakeholder interessati all’agricoltura’ nell’ambito della PAC, secondo la Commissione europea, sarebbe garantita dai gruppi di dialogo civile (CDGs, Civil Dialogue Groups).

Le organizzazioni che partecipano al CDG sono state selezionate nel 2014 per sette anni. Il loro mandato è stato esteso a fine 2022, in linea con la proroga degli attuali regolamenti della PAC (5,6).

Gli ordini del giorno, i verbali, i documenti e le presentazioni utilizzati nelle riunioni del CDG sono resi disponibili per garantire la trasparenza. Una nuova decisione della Commissione è in preparazione e sarà seguita da un nuovo bando nel 2022.’ (4)

Gestione e controllo della PAC da parte degli Stati membri

‘Per gestire correttamente la PAC’ – prosegue la Commissione europea, nella propria risposta all’Europarlamento – ‘gli Stati membri devono istituire sistemi di gestione e di controllo adeguati, in particolare il sistema integrato di amministrazione e controllo per la gestione dei regimi relativi alle superfici e agli animali.

Successivamente, la Commissione verifica che i fondi siano spesi correttamente eseguendo audit dei sistemi negli Stati membri. Questo protegge i fondi dell’UE da pagamenti irregolari, restituendo al bilancio dell’UE gli importi indebitamente spesi a causa di carenze rilevate nei loro sistemi di gestione e controllo. Inoltre, rivelando le carenze a cui porre rimedio, gli audit hanno un ruolo correttivo e preventivo.’ (4)

Democrazia in agricoltura, la grande farsa

Dalle parole ai fatti, la democrazia in agricoltura è oggi una farsa colossale. Poche grandi confederazioni agricole rappresentano – in linea meramente teorica, come dimostrano i numeri falsati dei soci di Coldiretti (7) – milioni di piccoli agricoltori che sono invece del tutto ignari di quanto viene deciso sulle loro teste.

I monopolisti globali dell’industria agrochimica (Big 4) continuano a dominare la politica agricola. A livello europeo – come è evidente nel caso di Copa-Cogeca (8) – e ancor più su scala nazionale, ove i conflitti d’interessi sono sistemici.

Così si spiega la disattenzione ai programmi di riduzione di pesticidi e fertilizzanti, nella recente (non-)riforma della PAC.

Paradosso italiano

Il PNRR già bocciato dalla Commissione europea (1) ben esprime il paradosso italiano, laddove le risorse destinate alla c.d. agricoltura sostenibile sono state distratte a favore dei produttori di pannelli solari fotovoltaici, oltreché di veicoli e altre amenità per la logistica e la fatidica agricoltura 4.0. (9)

Gli agricoltori e allevatori italiani, oltretutto – dopo aver investito nel ‘parco agrisolare’, anziché sui suoli, l’agroecologia, la conversione al biologico – non potranno neppure immettere sul mercato l’energia inutilizzata. A differenza di quanto accade nella vicina Francia, ove almeno gli agricoltori potranno sostentarsi anche così. (10)

Dario Dongo

Disegno di copertina di Red Dessinateur

Note

(1) Dario Dongo. PAC, la Commissione europea boccia il Piano Strategico Nazionale dell’Italia. #VanghePulite. GIFT (Great Italian Food Trade). 14.4.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/pac-la-commissione-europea-boccia-il-piano-strategico-nazionale-dell-italia-vanghepulite

(2) Politique agricole commune: pour la Commission européenne le plan stratégique français n’est pas à la hauteur des enjeux environnementaux! Generations futures. 7.4.22, https://www.generations-futures.fr/actualites/pac-psn-commission/

(3) Interrogazione E-000856/2022 del Parlamento europeo alla Commissione, a firma dell’On.le Peter Lundgren (ECR, Svezia). 2.3.22, https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-9-2022-000856_EN.html

(4) Risposta del Commissario Janusz Wojciechowsk, a nome della Commissione europea, all’interrogazione E-000856/2022. 19.4.22, https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-9-2022-000856-ASW_EN.html

(5) Decisione della Commissione 2013/767/UE, che istituisce un quadro per un dialogo civile nel settore della politica agricola comune. Testo consolidato al 14.7.21 su Europa-Lex, https://bit.ly/3LmvFr5

(6) Gli elenchi delle organizzazioni che partecipano ai Civil Dialogue Groups (CDGs) relativi alla PAC (o CAP, Common Agriculture Policy) e materie correlate si trovano su https://ec.europa.eu/info/sites/default/files/food-farming-fisheries/key_policies/documents/cdg-decision-composition-annex_en.pdf

(7) Dario Dongo. Coldiretti, tanti soci e alcuni dubbi. #VanghePulite. GIFT (Great Italian Food Trade). 15.4.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/coldiretti-tanti-soci-e-alcuni-dubbi-vanghepulite

(8) Dario Dongo, Marta Strinati. PAC post 2020, ambiente e salute a rischio. Appello al Parlamento UE. GIFT (Great Italian Food Trade). 16.10.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/pac-post-2020-ambiente-e-salute-a-rischio-appello-al-parlamento-ue

(9) Dario Dongo. Piano di azione nazionale pesticidi, agricoltura sostenibile e PNRR. #VanghePulite. GIFT (Great Italian Food Trade). 4.2.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/piano-di-azione-nazionale-pesticidi-agricoltura-sostenibile-e-pnrr-vanghepulite

(10) V. Investissement photovoltaïque agricole, comment le rentabiliser simplement? Colibri solar. 25.6.21, https://bit.ly/3kg3nm0

+ posts

Dario Dongo, avvocato e giornalista, PhD in diritto alimentare internazionale, fondatore di WIISE (FARE - GIFT – Food Times) ed Égalité.

RELATED ARTICLES

Articoli recenti

Commenti recenti

Translate »