tonno in scatola

Tonno in scatola, obiettivo sostenibilità

Il tonno in scatola si conferma protagonista tra le conserve di pesce, settore dove si afferma sempre di più l’orientamento verso processi di produzione improntati alla sostenibilità, dalla pesca alla tavola.

L’analisi del comparto, eseguita dal nostro media partner DM, evidenzia sostanzialmente una tenuta del mercato italiano.

A fine 2012 le vendite del pesce confezionato si presentavano stabili in volume (+0.1%) a fronte di un’apprezzabile crescita in valore (+3,6%). Rimane saldo il predominio del tonno, con una quota di oltre il 75% dei quantitativi scambiati.

Sempre di più, i consumatori italiani premiano con gli acquisti le aziende che raggiungono risultati in termini di rispetto dell’eco-sistema.

A fare da apripista è stata ASdoMAR, che è in testa anche alla speciale classifica di Greenpeace sul pesce in scatola perché applica una serie di rigorosi criteri come l’utilizzo di tonnetto striato pescato in modo da evitare la cattura accidentale di altre specie e sceglie solo esemplari pinna gialla di lunghezza superiore a 1 metro, per ridurre l’impatto sui cicli riproduttivi.

Sulla scia dell’azienda di prodotti ittici confezionati, anche altri marchi come Mareblu, Nostromo e Riomare hanno iniziato a seguire almeno il primo dei principi descritti.