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Vino dealcolato e riforma dell’OCM, un po’ di chiarezza

Vino dealcolato e riforma dell’OCM, un po’ di chiarezza

Le confuse polemiche di Coldiretti sul ‘vino annacquato’ (1) – riprese senza doveroso fact-checking dai giornali italici – meritano un po’ di chiarezza sul vino dealcolato e le riforme di PAC e OCM in discussione a Bruxelles.

Vino dealcolato, la riforma in esame a Bruxelles

La Commissione europea, gli Stati membri e il Parlamento stanno portando avanti i negoziati sulla riforma della PAC (Politica Agricola Comune) 2021-2027. (2) La cui applicazione è stata posticipata, a seguito di ritardi aggravati anche dalla pandemia, fino all’1.1.23. In tale contesto si colloca anche il dibattito sulla riforma del regolamento OCM (Organizzazione Comune dei Mercati agricoli), già balzata alle cronache il 20.10.20 per la grande farsa del meat sounding (3,4).

Il vino dealcolato, nel progetto di riforma dell’OCM, potrebbe venire inquadrato attraverso due apposite denominazioni:

– vino dealcolato, <0,5% vol. alcol, e

– vino parzialmente dealcolato, 0,5-9%. Al preciso scopo di garantire ad agricoltori e produttori la possibilità di accedere ai finanziamenti della PAC quand’anche il tenore alcolico dei nettari di Bacco venga declinato in funzione di nuove aree di mercato. Tenuto conto che il 70% della popolazione mondiale non beve alcol e il suo consumo è comunque soggetto a limiti legati a lavoro, guida, salute. (5)

Vino dealcolato e non annacquato

La dealcolazione dei vini è stata introdotta nella legislazione europea a partire dal 2009, quale rimedio alle eccessive gradazioni associate a estati roventi ed elevati zuccheri nelle uve. Con tre rigorosi limiti:

– la pratica è ammessa sui soli vini generici. Escluse perciò DOP, IGP, STG DOC, DOCG,

– la riduzione non può superare il 20% rispetto al tenore di alcol originario,

– il grado alcolico del prodotto finale non dev’essere inferiore a 9 gradi. (6)

Il metodo si basa sulla distillazione sottovuoto a bassa temperatura ovvero filtrazioni a cartuccia o tramite membrana osmotica. L’aggiunta di acqua è rigorosamente vietata al di fuori delle specifiche necessità di preparazione di coadiuvanti. (7) Le pratiche enologiche verranno definite con futuri atti della Commissione, su indirizzo delle organizzazioni di settore a partire da OIV, Organisation Internationale de la vigne et du vin. (8)

Legittimi interessi

L’Italia è da anni il primo produttore mondiale di vino, ma il suo prezzo medio rimane distante da quello d’Oltralpe. E la Francia, assieme a Spagna e Germania, insistono affinché le nuove definizioni di vino parzialmente e totalmente dealcolato posano venire applicate anche ai vini con Geographical Indications (GIs).

Il legittimo interesse è legato alla prospettiva di aumentare i ricavi, rivolgendosi a un mercato straordinariamente più ampio che si estende dal Golfo Persico al Sud-Est asiatico e comprende fasce di consumatori a elevata capacità di spesa. I talebani a fasi alterne (9) di Palazzo Rospigliosi però si oppongono. In nome di chi?

Dario Dongo e Martina Fusaro

Disegno di copertina di Loup, Iconovox

Note

(1) Coldiretti. Ue: ora Bruxelles vuole annacquare il vino. Comunicato stampa 6.5.21, https://www.coldiretti.it/economia/ue-ora-bruxelles-vuole-annacquare-il-vino

(2) Matteo Metta. Last Week of CAP Negotiations: What’s the Deal? ARC2020. 20.5.21, https://www.arc2020.eu/last-week-of-cap-negotiations-whats-the-deal/

(3) Regolamento UE, n. 1308/2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli. https://eur-lex.europa.eu/legalcontent/EN/TXT/?uri=CELEX%3A32013R1308.

(4) Dario Dongo. ‘Carne vegana’, meat sounding. Grande spettacolo al Parlamento europeo. GIFT (Great Italian Food Trade). 23.10.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/carne-vegana-meat-sounding-grande-spettacolo-al-parlamento-europeo

(5) Dario Dongo, Andrea Adelmo Della Penna. Coronavirus, perché eliminare o ridurre al minimo i consumi di bevande alcoliche. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.4.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/coronavirus-perché-eliminare-o-ridurre-al-minimo-i-consumi-di-bevande-alcoliche

(6) V. reg. CE 606/09, reg. UE 1308/2013. V. anche Organizzazione internazionale della vigna e del vino (OIV), risoluzione 437/12 su https://www.oiv.int/public/medias/2943/oiv-oeno-437-2012-it.pdf

(7) Si discute ora piuttosto, al Parlamento europeo e al Consiglio, la possibilità di reintegrare con acqua il volume corrispondente all’alcol sottratto con il processo di dealcolazione. Allo scopo di riequilibrare i vini, anche dal punto di vista organolettico, rispetto alla maggiore concentrazione di altri componenti (es. acidi, polifenoli, sali, etc.) che altrimenti ne deriverebbe

(8) OIV, nella propria risoluzione 432/12, già riferiva alla nozione di ‘bevande ottenute dalla dealcolazione del vino’. V. https://www.oiv.int/public/medias/1911/oiv-eco-432-2012-it.pdf

(9) Un esempio celebre di ‘talebanesimo a fasi alterne’ è quello dell’Italian sounding proposto da Coldiretti con il progetto dell’olio ‘Italico’. V. Marta Strinati, Dario Dongo. Olio Italico, l’Italian sounding di Coldiretti. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.6.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/olio-italico-l-italian-sounding-di-coldiretti

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