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Vino bio, un 2016 da leoni. Cresce anche lo spumante, e piace il bag in box

Vino bio, un 2016 da leoni. Cresce anche lo spumante, e piace il bag in box

Crescita straordinaria per il vino bio, che nel 2016 è decisamente uscito dalla nicchia affermandosi sugli scaffali con una crescita delle vendite del 25,7%. Bene anche lo spumante, mentre cala l’interesse per il vino confezionato in modo diverso dalla classica bottiglia in vetro da 750ml. A eccezione del bag in box.

Sono dati molto positivi, quelli contenuti nel rapporto dell’IRI sull’andamento delle vendite di vino nella GDO (Grande Distribuzione Organizzata), il primo canale di vendita del vino, con 505 milioni di litri nel 2016, per un valore di 1 miliardo e mezzo di euro. La ricerca sarà presentata a Vinitaly, a Verona dal 9 al 12 aprile 2017. Ma le anticipazioni meritano un brindisi.

Premiato il vino bio

Il rapporto evidenzia la ripresa del mercato interno, diretta dalla ricerca dei prodotti migliori. Il vino bio cresce in misura straordinaria, confermando la propensione dei consumatori italiani per il biologico, dall’ortofrutta, alle granaglie e ai prodotti trasformati. Il solo vino bio venduto attraverso la GDO ha raggiunto nel 2016 2 milioni e mezzo di litri venduti. Pari a un incremento in volume delle vendite del 25,7%.

Bollicine a go-go

Anche lo spumante segna un risultato molto positivo. Non solo in termini di vendite. Nel 2016 i volumi acquistati nei supermercati sono cresciuti a 54 milioni di litri, con un incremento di oltre il 7%, il doppio in confronto all’anno precedente. A caratterizzarne l’andamento è inoltre la destagionalizzazione delle bollicine. Segno che lo spumante è scelto anche fuori dalle ricorrenze, come aperitivo o vino per pasteggiare.

Prima la bottiglia, poi il bag in box

La superiorità della classica bottiglia in vetro da 750ml è indiscutibile. Peraltro, anche in termini di conservazione del vino si è recentemente confermata come la soluzione ideale, in una ricerca condotta dall’Università del Piemonte Orientale.

Tra gli imballaggi alternativi al vetro continua ad affermarsi il bag in box, comodo e leggero. Nel corso del 2016 ha veicolato 12 milioni di litri di vino, con una crescita dell’11,7%.

L’eccezione del bag in box è confermata dal cattivo andamento degli altri packaging. Cala ancora il brick (-2,5%) e crollano tutti gli altri formati: -8,6% per il vino confezionato da 0,76 a 2 litri e 9,7% per formati diversi da questi (tutti dati in volume).

Bene i vini a denominazione di origine

Crescono vendite e prezzi dei vini a denominazione d’origine, nella bottiglia in vetro da 0,75 litri. Le vendite sono salite del 2,7% in volume (224 milioni di litri), e del 4,4% in valore. Meglio del 2015 (+1,9%).

I vini più acquistati

Il terzetto dei vini più acquistati in Italia rimane inattaccabile. Il Lambrusco segna un +2,5% (13,1 milioni di litri). Segue il Chianti: +4,9 e 12 milioni di litri. Nella versione DOCG, il Chianti cresce dell’8,2%. Il top delle denominazioni, con vendite vicine ai 10 milioni di litri per un valore di oltre 45 milioni di euro.

I vini “emergenti”

Senza scalfire il primato del terzetto, 4 vini crescono a ritmo superiore al 4%. Sono Nero d’Avola (Sicilia), Vermentino (Sardegna), Muller Thurgau e Gutturnio (Lombardia).

Tra gli “emergenti” si fanno notare Ribolla Gialla (Friuli Venezia Giulia), Passerina (Marche), Valpolicella Ripasso (Veneto). Bene anche Pignoletto (Emilia), Pecorino (Marche/Abruzzo) e Passerina (Marche).
L’andamento di tutti i vini è rappresentato nelle tabelle realizzate da IRI, disponibili a questo link.

Bere bene costa

Il buon bere ha il suo prezzo. La ricerca della qualità e l’elezione della bottiglia in vetro si ripercuotono anche sull’andamento dei prezzi. Nonostante la leva delle promozioni, che tuttavia si mantiene ferma al 50% da due anni, dice il rapporto IRI, i valori del vino venduto continuano a salire: le bottiglie a denominazione di 75cl hanno un prezzo medio di poco inferiore ai 5 euro (4,81 euro al litro).

La flessione dei packaging alternativi al vetro, invece, condizionano il dato complessivo del confezionato, che è di -1% a volume e + 1,1 a valore.