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Suqqo, startup nei succhi vegetali avvia crowdfunding

Suqqo, startup nei succhi vegetali avvia crowdfunding

Suqqo, startup torinese nella produzione di innovativi succhi di frutta e verdura, cerca soci per l’espansione delle attività. La ricerca di partner è realizzata attraverso WeAreStarting, piattaforma on line di crowdfunding.

Suqqo, succhi spremuti e trattati a freddo

I prodotti Suqqo sono realizzati mediante processi che – secondo quanto riferisce l’azienda – permettono di preservare al meglio le proprietà organolettiche delle materie prime impiegate, frutta e verdura di stagione. Senza aggiunta di acqua, conservanti, coloranti e zuccheri. Due sono le fasi di processo che Suqqo propone per distinguersi in termini di innovazione:

– spremitura a freddo, atta a conservare le proprietà dei vegetali in modo ottimale rispetto ad altri processi di estrazione,

– il trattamento HPP (High Pressure Processing), o ‘pascalizzazione’, a bassa temperatura, grazie al quale è possibile estendere la ‘shelf-life’ dei succhi fino a 50 giorni senza ricorrere alla pastorizzazione, causa invece di deterioramento di vitamine e alterazione del sapore originario dei vegetali freschi. (1)

La gamma Suqqo propone varie serie di combinazioni, i cui consumi vengono proposti in occasione dei diversi momenti della giornata. ‘Wake Up’, mix di ananas, pera, mela fuji, zenzero, è così indicato come ‘energizzante’. ‘Time Out’, combinazione di fragola, arancia, mela, tè verde al gelsomino, è invece proposto come una ‘ricarica di vitamine’. (2) E così via, in relazione agli ingredienti e frutti di stagione impiegati.

Suqqo, la campagna di crowdfunding

Suqqo Srl è stata fondata da Edoardo Varetto, diploma in Mixology a Londra. La scelta di aprire la società a nuovi investitori – attraverso la campagna di crowdfunding organizzata dalla piattaforma WeAreStarting (autorizzata dalla Consob dal 2014) – vale a combinare l’operazione finanziaria con quella di marketing.

Valutata un milione di euro, nella proposta di investimento, Suqqo ambisce a raccogliere 210 mila euro (il 17,36% delle quote societarie) mediante sottoscrizione di quote di importo minimo pari a 500 euro. L’investimento in startup offre ai sottoscrittori un beneficio fiscale del 40%. È inoltre possibile scegliere la modalità di intestazione delle quote per conto terzi, mediante un intermediario indicato (la finanziaria Directa SIM).

I punti vendita in cui acquistare o degustare i prodotti Suqqo sono attualmente una decina (tra questi, anche Eataly).

Note

(1) I trattamenti ad alta pressione (o trattamenti iperbarici) vengono eseguiti sul prodotto imballato (nella bottiglia di Pet, per esempio). Disattiva batteri, muffe, lieviti, parassiti naturalmente presenti negli alimenti, senza intaccare il contenuto vitaminico. L’industria agroalimentare italiana comincia a impiegare questa tecnologia. Tra i primi, la pugliese Masseria Fruttirossi, primario coltivatore di melagrana che con il marchio ‘Lome Super Fruit’ vende succo puro trattato con un impianto HPP acquistato nel 2018

(2) I claim nutrizionali e salutistici da proporre nell’informazione commerciale relativa ai singoli prodotti dovranno ovviamente venire verificati alla luce del regolamento NHC (Nutrition & Health Claims, reg. CE 1924/06 e successivi). Tenuto altresì conto della disciplina transitoria degli ingredienti botanici (si veda il precedente articolo)

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