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Spaghetti western all’abruzzese. Il film di Filippo Antonio De Cecco, in anteprima

Spaghetti western all’abruzzese. Il film di Filippo Antonio De Cecco, in anteprima

Qualcuno forse avrà notato un cambio di narrazione, negli spot pubblicitari della pasta De Cecco. L’attrice Claudia Gerini, fino a pochi mesi fa, decantava l’attenta selezione dei grani d’Italia, Arizona e California. Ora invece riferisce al ‘cuore dei migliori grani del mondo’.

Spaghetti western all’abruzzese’ è il film diretto e interpretato da Filippo Antonio De Cecco, reggente in capo dell’omonimo gruppo industriale. In anteprima a seguire, la trama che accompagna i martellanti spot televisivi.

Origine grano nella pasta De Cecco, l’istruttoria dell’Antitrust

L’Antitrust (Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato, AGCM), si ricorda, aveva svolto un’istruttoria nei confronti di De Cecco, oltreché di Divella, Cav. Giuseppe Cocco, Margherita Distribuzione S.p.A (ex Auchan S.p.A., marchio ‘Passioni’) e Lidl Italia. Per valutare la correttezza delle indicazioni offerte in merito all’origine del grano sulle etichette della pasta promossa come Made in Italy.

L’AGCM, nell’adunanza del 20.12.19, accettava l’impegno di Filippo Antonio De Cecco, in qualità di presidente della F.lli De Cecco SpA, a modificare il fronte delle etichette della pasta a proprio marchio, mediante:

– aggiunta dell’informazione i ‘migliori grani italiani, californiani e dell’Arizona’,

– eliminazione dell’immagine della bandiera italiana e della dicitura ‘metodo De Cecco’. (v. Allegati 1 e 2).

Origine grano, le false promesse di Filippo Antonio De Cecco all’Antitrust

I funzionari dell’Antitrust si fidavano delle dichiarazioni rese dal presidente di un gruppo industriale con oltre 130 anni di onorata storia. Disponevano perciò la chiusura dell’istruttoria nei suoi confronti, senza affidare alla Guardia di Finanza una pur semplice indagine sulle forniture di grano alla De Cecco (1,2). Ma la fiducia è stata mal riposta.

Filippo Antonio De Cecco ha deliberatamente violato gli impegni assunti presso l’Autorità Garante. Come emerge dalla fattura 31.1.20 del fornitore Cavac, già il 2.10.19 il colosso abruzzese aveva stipulato un contratto per la fornitura di 4.575 tonnellate di grano francese, al prezzo di €309/t, per il valore complessivo di 1,4 milioni di euro. Ordine confermato il 19.11.19 e riconfermato il 30.1.20 (Allegati 3,4). Falso ideologico in atto pubblico?

Falsificazione di origine del grano e contabilità

Il direttore acquisti di De Cecco, Mario Aruffo, il 10.2.20, comunica l’ordine di Filippo Antonio De Cecco di falsificare l’origine del grano. ‘Il Presidente comunica che il grano francese in arrivo a Ortona il 13.2.2020 dovrà essere considerato come grano pugliese’. Destinatari Nicola Zanapa (capo mugnaio), Vincenzo Villani (direttore controllo qualità), Eugenio Galliani (coordinatore del controllo di gestione). Per conoscenza Stefano D’Alessio (impiegato ufficio acquisti), Angelo Di Falco (addetto al controllo di gestione) e segreteria di presidenza (All. 5). Il falso ordine di acquisto a favore della Cavac per 4.575 tonnellate di grano pugliese viene creato sul sistema il 13.2.20 (All. 6).

La procedura del ciclo passivo di De Cecco prevede la verifica di fattura del fornitore, ordine di acquisto ed entrata merce. Come è dunque possibile pagare una fattura di 1,4 milioni per ‘grano francese’ (blé dur) a fronte di un ordine che riporta ‘grano pugliese’? La registrazione contabile è falsa, in violazione delle procedure e dello schema di governance previsto ai sensi del d.lgs. 231/01. I vertici della direzione amministrativa – Gildo Di Cecco (direttore Amministrativo) e il suo vice Nicola Secondo, oltre ad Amleto Cianci, capo ufficio fornitori – sono del resto indicati come alcune tra le persone più vicine a Filippo Antonio De Cecco.

Falsa origine, carta canta. Filiera certificata o frode in commercio?

L’origine francese del grano trova conferma nei documenti di trasporto (ddt) emessi nel periodo 13-17.2.2020.
Partenza porto di Ortona, destino Fara San Martino, F.lli De Cecco di Filippo SpA. Merce trasportata, ‘Grano duro – French Durum Wheat Crop 2019’ (All. 7). Ed è qui che il grano francese viene trasformato in pugliese, con attribuzione del codice di ingresso 0710001 (che nello stabilimento di Fara San Martino identifica il grano di Puglia), prima del carico nei silos B e C
(Allegato 8).

DNV GL è uno dei più importanti gruppi di certificazione a livello globale. Fornisce i propri servizi anche a De Cecco, la quale ha onere di comunicarle i carichi di grano estero in ingresso. Affinché i solerti ispettori del gruppo scandinavo – con una solida esperienza nel settore marittimo – possano recarsi al porto di scarico per verificare la correttezza delle operazioni di trasporto, in vista della certificazione di qualità della pasta Made in Abruzzo. Ma appare improbabile che gli uomini del reggente Filippo Antonio De Cecco abbiano avvisato DNV del carico francese in esame. Gli inquirenti potranno facilmente verificare l’oggetto delle fatture passive ricevute in De Cecco da DNV nel primo semestre 2020.

Selezione dei grani nei campi?

La pubblicità sul sito web di De Cecco magnifica la selezione del grano nei campi, quale elemento distintivo del valore della sua pasta. ‘I nostri esperti selezionano le materie prime toccando con mano la qualità dei grani duri italiani, californiani e dell’Arizona. Lo fanno quando il raccolto è ancora nei campi’. Falso.

Il grano francese oggetto di frode era una semplice commodity, ‘crop 2019’, senza tratti distintivi, dai silos del fornitore Cavac a quelli di Fara San Martino. Ma v’è anche altro. Le sei fatture di un paio di fornitori, in Allegato 9, mostrano come De Cecco acquisti anche la semola di grano duro, senza neppure conoscere la provenienza del grano che ha generato quella semola.

Semola a grana ‘grossa’, qualità certificata?

Il marketing della pasta De Cecco indulge sulla ‘semola a grana grossa’, ‘la qualità al posto della quantità (…) con una bassa resa di macinazione’, 65 kg di semola da 100 kg di grano, ‘pur potendone ricavare fino a 80’. ‘Per avere semola sempre fresca maciniamo il grano nel mulino di proprietà’. Falso (v. All. 9).

La certificazione di prodotto – rilasciata da DNV nel lontano 2004 e valida fino all’11.6.22 – ‘serve ad attestare per mezzo di analisi e controlli da parte di un ente terzo indipendente, che il prodotto sia conforme alle caratteristiche di eccellenza dichiarata’. Ma come può DNV GL garantire il settaggio di mulini sconosciuti, sulle semole di origine ignota acquistate presso terzi? È facile ipotizzare che la cerchia del reggente abbia omesso di informare il certificatore sulle proprie variabili forniture.

Arizona e North Dakota?

Lo ‘spaghetti western all’abruzzese’, secondo fonti riservate, potrebbe arricchirsi di nuovi episodi. Oltre al grano francese – già oggetto di indagine per frode in commercio, presso la Procura di Chieti – e alle semole d’origine ignota altresì degne di valutazione, potrebbero forse emergere acquisti per oltre 29 mila tonnellate di grano di provenienza North Dakota, nel 2019, da parte di De Cecco.

Ove mai tale notizia trovasse conferma nelle indagini, tale operazione – per il valore di € 8,6 milioni circa – avrebbe consentito un risparmio di poco oltre il 15% (€1,2 milioni circa) a raffronto coi costi del grano d’Arizona. A spanne Fargo e Phoenix, le città più importanti di N.Dakota e Arizona, distano circa 2.700 km (poco più di quella tra Roma e Stoccolma). Il North Dakota non si è ancora visto né in etichette e pubblicità, né negli impegni di Filippo Antonio De Cecco all’Antitrust.

L’altra De Cecco

De Cecco è un’industria gloriosa, resa celebre nel mondo dall’ottima qualità della sua pasta storicamente realizzata, tra l’altro, con acqua di sorgente. Lo spaghetti western di cui si è offerta un’anteprima deriva esclusivamente dalla gestione autoritaria del reggente in carica Filippo Antonio De Cecco. Il quale tra l’altro ha cacciato tutti i dirigenti non disposti ad assecondarlo in una gestione meglio descritta dagli storici amministratori delegati.

L’altra De Cecco è quella rappresentata dagli omonimi Saturnino e Giuseppe Aristide. I quali si sono dimessi, il 22.1.20, con l’eloquente motivazione che segue.

‘I cambiamenti recentemente intervenuti nell’organizzazione aziendale e l’assenza di un preciso e costante reporting delle diverse funzioni aziendali al CdA, nella sua composizione collegiale, e agli Amministratori Delegati per le aree di delega, congiuntamente all’assenza di un flusso informativo adeguato da parte del Presidente del Consiglio di Amministrazione, non ci consente di proseguire ulteriormente nel puntuale e sereno adempimento del mandato ricevuto dall’assemblea dei Soci.

Alcuni accadimenti degli ultimi mesi, tra cui le numerose attività svolte dal Presidente del CdA, in assenza di una condivisione ed informazione del CdA anche riguardo all’organizzazione aziendale, hanno contribuito all’alterazione, allo stato attuale irreversibile, degli equilibri di una gestione che fino a qualche tempo fa è stata efficace ed incisiva su tutta la nostra organizzazione’.

Dario Dongo

Note

(1) Dario Dongo. Origine grano in etichetta della pasta. Tre naufragi per timore dell’Antitrust. GIFT (Great Italian Food Trade). 20.1.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/etichette/origine-grano-in-etichetta-della-pasta-tre-naufragi-per-timore-dell-antitrust
(2) Dario Dongo. Antitrust, pasta Made in Italy e origine del grano, note sui flagelli. GIFT (Great Italian Food Trade). 11.2.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/antitrust-pasta-made-in-italy-e-origine-del-grano-note-sui-flagelli
(3) Dario Dongo. De Cecco, frode presunta sull’origine del grano. Indagine della Procura. 15.11.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/de-cecco-frode-presunta-sull-origine-del-grano-indagine-della-procura

Allegati

(1) ALLEGATO 1 Filippo Antonio De Cecco, dichiarazione d’impegni nei confronti di Antitrust (AGCM)
(2) ALLEGATO 2 AGCM, verbale adunanza 20.12.19
(3) ALLEGATO 3 Cavac Positive Agriculture, Societè Cooperative Agricole à capital variable, fattura a De Cecco 31.1.20 n. 2001/5972
(4) ALLEGATO 4 De Cecco, conferma d’ordine acquisto 4.575 t grano francese a Cevac 30.1.20
(5) ALLEGATO 5 Email 10.2.2020 del direttore acquisti Mario Aruffo a segreteria Filippo Antonio De Cecco et al.
(6) ALLEGATO 6 De Cecco, ordine acquisto 4.575 t grano pugliese a Cevac 13.2.20
(7) ALLEGATO 7 Buonefra Srl, Via Porto snc, Ortona. Due esempi di documenti di trasporto di grano francese da Ortona allo stabilimento De Cecco di Fara San Martino, 13-17.2.20
(8) ALLEGATO 8 Attribuzione codice ingresso ‘grano pugliese’ a lotti di grano francese in entrata allo stabilimento De Cecco a Fara San Martino, 13-17.2.20
(9) ALLEGATO 9ALLEGATO 9.1ALLEGATO 9.2. Fatture passive De Cecco dei fornitori Candeal Commercio SRL (26.11.2018 n. 3333/M, 29.11.2018 n.3374/M, 10.1.2019 n. 68/M, 14.1.2019 n. 114/M) e Loiudice Srl (fatture 31.12.2018 n. 3963/00, 31.1.2019 n. 31300)

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