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Export carne di maiale in Cina

Export carne di maiale in Cina

Export carne di maiale italiana in Cina: bando revocato

Riparte l’export di carne di maiale italiana in Cina. Grazie all’accordo raggiunto tra le autorità dei due paesi, finisce l’embargo deciso da Pechino nel 1999, in seguito alla diffusione di una malattia infettiva negli allevamenti suini nell’Italia settentrionale, dove si ottiene l’80% delle produzioni nazionali.

La Cina è un mercato di rilievo per la carne di maiale: consuma quasi la metà della produzione mondiale (il 48% dell’export europeo) e nel primo semestre 2016 ha registrato un incremento della domanda a oltre un mln di tonnellate, il doppio del 2015, per un valore di 1,7 mld di €.

“L’apertura della Cina alle nostre esportazioni di carni suine, grassi e frattaglie, sebbene limitata alla sola Macroregione del nord rappresenta una grande opportunità, e potrebbe generare già nella fase iniziale un fatturato export pari a 50 mln di €, permettendo al nostro Paese di recuperare posizioni importanti rispetto ai principali competitor europei”, commenta Assica.

Al nuovo sbocco per il made in Italy in Cina si sommano gli accordi su olio di oliva e agrumi e il progetto “10+10”, con il quale si è conclusa la registrazione di dieci Indicazioni geografiche cinesi in Europa e altrettante Ig europee in Cina, tra le quali il Grana Padano e il Prosciutto di Parma.

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