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Ecommerce alimentare, regole e opportunità

Ecommerce alimentare, regole e opportunità

Ecommerce alimentare, regole e opportunità. Se ne parla al Caffè Expo a Udine, il 20 giugno 2018

L’ecommerce continua a erodere quote di mercato al retail fisico. La crescita è formosa sia nei settori più vocati (informatica su tutti), sia pure nel settore alimentare. Il food & grocery segna un +34% nel 2018, da € 0,83 miliardi a 1,1 miliardi. (1) 

Una grande opportunità, per l’agroalimentare italiano. Ma anche un grave rischio, per quanto attiene alla tutela dei diritti dei consumatori e dei lavoratori in Italia. Laddove il business di Cupertino tende a ignorare entrambe le categorie, e le autorità preposte tendono a ignorare le sue violazioni di legge.

Il 20 giugno 2018 a Udine, parleremo proprio di ciò a ‘Tajus, aperitivi con il giurista‘. Un incontro organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’ateneo udinese.(2) Grazie a Silvia Bolognini – docente di diritto agrario – e Giulia De Luca, dottoranda in Scienze giuridiche, che intervistano l’avvocato Dario Dongo. A sua volta dottore di ricerca in diritto alimentare europeo, oltreché fondatore di FARE – Food Agriculture and Requirements e di GIFT – Great Italian Food Trade.

 

Ecommerce alimentare, le informazioni obbligatorie

Il regolamento UE 1169/11, c.d. Food Information to Consumers, impone di mettere a disposizione al consumatore un ampio novero di notizie. Le c.d.informazioni obbligatorie (3) devono venire esposte in etichetta, ovvero comunque sui siti di vendita online.

Le informazioni obbligatorie sono disponibili prima della conclusione dell’acquisto e appaiono sul supporto della vendita a distanza o sono fornite mediante qualunque altro mezzo adeguato chiaramente individuato dall’operatore del settore alimentare’ (reg. UE 1169/11, art.14)

Le prescrizioni sono inequivoche e si estendono anche al distributore. L’indagine condotta da GIFT sulle principali piattaforme di ecommerce della GDO italiana, tuttavia, mostra come diversi operatori si siano ostinati a violarle. E così a negare i diritti d’informazione riconosciuti ai consumAttori dal reg. UE 1169/11.

 

Amazon contro tutti

Amazon contro tutti. Il colosso USA dell’ecommerce prosegue la sua conquista del pianeta in spregio a ogni regola e diritti. Come si è già evidenziato, Amazon è contro:

– i lavoratori, sfruttati come criceti in gabbia,

– i consumatori, cui vengono sistematicamente negate le informazioni obbligatorie relative ai prodotti alimentari,

– i fornitori, strangolati da pratiche commerciali abusive che fanno ricadere su di loro qualsivoglia responsabilità,

– il fisco, sistematicamente evaso grazie a un ruling fiscale a firma Jean-Claude Juncker (allora premier in Lussemburgo) dichiarato illecito dalla stessa Commissione europea che egli ora presiede.

L’Antitrust, Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (AGCM), ha ricevuto due denunce da parte nostra nei confronti di Amazon. A dicembre 2017 Great Italian Food Trade ha segnalato all’AGCM la sistematica omissione di informazioni obbligatorie, su oltre il 20% dei prodotti alimentari in vendita su Amazon Pantry. Allegando appositi screenshot, relativi alla vendita ‘al buio’ di oltre 250 alimenti. 

Le pratiche commerciali abusive di Amazon sono state denunciate ad aprile 2018, da GIFT all’Antitrust. La quale ha competenza di sanzionare tali abusi ai sensi del fatidico – quanto ampiamente disapplicato – articolo 62 della legge 24.3.12 n. 27. (4)

 

Antitrust e ICQRF, ‘The sound of silence’

The sound of silence, il suono del silenzio domina la scena. In barba alle plateali violazioni di legge anche penale da parte di Amazon, l’Antitrust non ha ancora avviato l’istruttoria, sulla base delle notizie ricevute. 

L’ICQRF – che dal suo canto rivendica la titolarità esclusiva di controlli e sanzioni in tema di informazione al consumatore sui prodotti alimentari – non aggiunge nemmeno un brusio al silenzio. 

L’Istituto Centrale per il Controllo della Qualità degli Alimenti e la Repressione Avendo ha infatti dedicato 295 controlli, nell’intero 2017, ai prodotti alimentari venduti online in Italia per un valore complessivo di 812 milioni di euro (+37% rispetto al 2016).

Un moscerino a un elefante, insomma, dà più fastidio. E l’elefante intanto calpesta, diritti su diritti.

Dario Dongo e Marta Strinati

Note

(1) Dati di Netcomm Forum, consorzio italiano dell’ecommerce, secondo il quale nel 2018 il valore dell’ecommerce in Italia raggiungerà i 27 miliardi di euro, +15% rispetto al 2017 

(2) Appuntamento mercoledì 20 giugno 2018, ore 18, presso la Loggia del Lionello, in piazza della Libertà 10, Udine

(3) Cfr. reg. UE 1169/11, articoli 9 e 10

(4) Per approfondimenti sull’articolo 62 della legge 27/12 si fa rinvio all’ebook gratuito ‘Articolo 62, una rivoluzione’, di Dario Dongo, su http://ilfattoalimentare.it/scarica-gratis-libro-articolo-62-pagamenti-commercio.html

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