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Carni brasiliane, la Commissione europea esita, ma il ministero della Salute interviene con controlli rafforzati

Carni brasiliane, la Commissione europea esita, ma il ministero della Salute interviene con controlli rafforzati

Alla riunione di emergenza con gli Stati membri, il 27 marzo, la Commissione ha fatto sapere di non intendere adottare misure sulle carni brasiliane già importate (dal Brasile) prima dell’emersione della notizia sull’operazione ‘carne fraca‘. Ciascuno a casa sua decida che farne. (1)

Il Ministero della Salute in Italia procede intanto di buona lena, per la migliore garanzia della sicurezza alimentare e la salute dei cittadini. Con una nota diramata il 31 marzo, la Direzione Generale per l’Igiene e Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione (2) ha offerto le istruzioni operative.

Tutte le carni brasiliane fresche che siano provenute in Italia dagli stabilimenti oggetto di inchiesta devono perciò venire sottoposte ai controlli che seguono:

– verifica di identità, etichettatura, condizioni igieniche e stato di conservazione,
– analisi su Salmonella (enteritidis, tiphymurium e avariante monofasica) ed Escherichia coli produttore di tossina Shiga (STEC),
– analisi per la ricerca di acido ascorbico e acido sorico. (3)

Qualora l’esito sia sfavorevole, la partita deve ritenersi non conforme ai parametri di sicurezza alimentare prescritti dalla normativa vigente. (4) E perciò esclusa dall’impiego nella filiera della nutrizione umana.

 

Note

(1) Alla riunione 27.3.17 dello Standing Committee for the Food Chain and Animal Health la Commissione ha fornito indicazioni armonizzate solo sui controlli sula”importazione del carni fresche dall’intero territorio del Brasile. Lasciando ai singoli Stati membra lo scelta di eventuali provvedimenti sulla carni già importate prima dell’entrata in vigore delle misure restrittive prese a seguito dell prime notizie sull’operazione ‘carne fraca’
(2) Direttore Generale Dr. Giuseppe Ruocco. Ufficio 2, Igiene degli alimenti ed esportazione, Responsabile Dr. Pietro Noè
(3) Analisi non richieste laddove gli stessi parametri siano già stati analizzati in sede di controllo del PIF al momento dell’importazione
(4) Ai sensi del reg. CE 178/02, articolo 14

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