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Investimenti sostenibili 4.0 e finanziamento della blockchain, bando MiSE

Il bando ‘Investimenti sostenibili 4.0’ – promosso dal ministero per lo Sviluppo economico (MiSE) e gestito da Invitalia – ambisce a sostenere la transizione tecnologica e digitale d’impresa, anche attraverso finanziamento della tecnologia blockchain. (1)

La misura è definita nel DM 10.2.22, i termini e le modalità di presentazione delle domande sono riportati nel successivo decreto direttoriale 12.4.22 (2,3). I riferimenti alle PMI risultano però pletorici, a fronte dei cospicui investimenti minimi richiesti.

Fondi disponibili

I fondi totali previsti per il bando sono di 677.875.519,57 €, suddivisi in:

1) 250.207.123,57 € per le Regioni del Centro-Nord (Regioni Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento),

2) 427.668.396 € per le Regioni del Mezzogiorno (Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna)
Il 25% è riservato alle micro e piccole imprese. I soggetti beneficiari sono le PMI, definite come segue nella raccomandazione 2003/361/CE:

Investimenti sostenibili 4.0, i beneficiari

Le soglie di investimento ammissibili sono le seguenti, con le seguenti agevolazioni:

Investimenti sostenibili 4.0, le soglie di investimento
In entrambi i casi, gli investimenti non devono essere superiori all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato. Solo per le zone A, è prevista una maggiorazione sull’agevolazione del 5% nel caso in cui i programmi vengano conclusi entro 9 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni. Importi superiori possono essere previsti per i programmi presentati, ma non sono coperti dall’agevolazione. Le agevolazioni non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche che si configurino come aiuti di Stato. (6)

Programmi ammissibili

Sono ammessi i programmi che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0, attraverso l’uso di tecnologie riportate in Allegato 1 al bando. (7)

I programmi caratterizzati da un livello elevato di sostenibilità saranno oggetto di criteri di valutazione specifici, che permettono all’impresa proponente di ottenere un punteggio aggiuntivo. I parametri oggetto di valutazione specifica sono:

– transizione verso l’economia circolare, come richiesto in Allegato 2,

– miglioramento della sostenibilità energetica, come indicato in Allegato 3, con un risparmio energetico per un’unità produttiva non inferiore al 10% rispetto i consumi dell’anno precedente (data di presentazione della domanda).

Non sono ammissibili i programmi adottatti per l’adeguamento a vincoli normativi o prescrizioni di natura amministrativa, salvi i casi in cui questi non generino risparmi energetici addizionali fino al 20% dei valori previsti da vincoli e prescrizioni.

Le attività economiche a cui sono destinati i fondi sono indicate in Allegato 4. È importante che gli investimenti siano diretti a una delle seguenti funzioni nel territorio nazionale:

– ampliamento della capacità di produzione,
– diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza,
– cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva o realizzazione di una nuova unità produttiva (tenendo in considerazione gli aspetti sul risparmio energetico).

Spese ammissibili

Le spese ammissibili sono quelle funzionali all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali ed immateriali, che riguardino:

– macchinari, impianti ed attrezzature, insieme a programmi informatici e licenze per il loro utilizzo (se previsto),
– opere murarie (massimo 40% del totale dei costi ammissibili),
– acquisizione di certificazioni ambientali. (8)

Non sono ammesse le spese:

– sostenute attraverso il sistema della locazione finanziaria,
– connesse a commesse interne,
– relative a macchinari, impianti e attrezzature di seconda mano,
– relative ad acquisto o locazione di terreni e fabbricati,
– di esercizio, ivi incluse quelle per scorte di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e materiali di consumo di qualsiasi genere,
– per consulenze e prestazioni d’opera professionale, incluse le spese notarili, fatto salvo quanto previsto sulle consulenze dirette alla definizione di diagnosi energetica con l’obbietivo di attuare soluzioni per il risparmio energetico,
– relative alla formazione del personale impiegato dal soggetto proponente, anche laddove strettamente riferita alle immobilizzazioni previste dal programma,
– imputabili a imposte e tasse,
– inerenti a beni la cui installazione non è prevista presso l’unità produttiva interessata dal programma,
– correlate all’acquisto di mezzi targati,
– ascrivibili a titoli di spesa il cui importo sia inferiore a 500 (cinquecento) euro al netto di IVA.

Presentazione della domanda

I programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e non prevedere un termine successivo a 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni. L’avvio del programma è considerato nei seguenti casi:

– data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento,
– data del primo impegno giuridicamente vincolante in relazione all’acquisizione di immobilizzazioni o altro impegno che renda irreversibile l’investimento.

L’Allegato 5 riporta l’elenco dei punteggi assegnati alle proposte. Un’impresa può presentare una sola domanda di agevolazione, salvo fatto che essa sia stata rigettata.

La domanda di agevolazione in lingua italiana può essere presentata esclusivamente attraverso la procedura informatica sulla pagina del sito di Invitalia dedicata a ‘Investimenti sostenibili 4.0’ – dalle ore 10 alle 17, dal lunedì al venerdì – a partire dal 18.5.22.
I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione, insieme alla documentazione da presentare a corredo delle stesse, nonché gli ulteriori elementi atti a definire la corretta attuazione dell’intervento agevolativo, sono contenuti in un apposito provvedimento e nei suoi allegati. (9)

Investimenti sulla blockchain

La blockchain è una delle 11 tecnologie abilitanti che sono state identificate nel piano di Transizione 4.0, per favorire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa. La mancata attuazione di una di queste tecnologie comporta l’immediata esclusione alle agevolazioni previste dal bando. La definizione riportata al suo interno è la seguente:

Tecnologie e protocolli informatici che usano un registro condiviso, distribuito, replicabile, accessibile simultaneamente, architetturalmente decentralizzato su basi crittografiche, tali da consentire la registrazione, la convalida, l’aggiornamento e l’archiviazione di dati sia in chiaro che ulteriormente protetti da crittografia verificabili da ciascun partecipante, non alterabili e non modificabili.’

WIISE Chain è la blockchain pubblica in grado di rispondere pienamente ai requisiti previsti dal bando e di conformarsi a pieno come soluzione tecnologica in grado di rendere i processi produttivi più sostenibili e circolari, come ad esempio il rafforzamento di simbiosi industriale per un approccio sistemico volto alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, riciclo delle materie prime o efficientare il ciclo produttivo (come riportato nell’allegato 2 del D.M. 10 febbraio 2022).

Note conclusive

Investimenti sostenibili 4.0’ è un’opportunità da non perdere, per rendere favorire la transizione verso nuove tecnologie più efficienti e sostenibili, ed evitare di rimanere indietro in un contesto di ripresa e di continua evoluzione di mercato.

Nel sistema alimentare la blockchain è una soluzione innovativa, economica ed efficiente, sulla quale il grande pioniere Walmart sta investendo da diversi anni ed è ora ampiamente promossa direttamente dalla Food & Drug Administration (FDA, USA) quale nuovo paradigma a garanzia di sicurezza e qualità degli alimenti. (10)

Andrea Adelmo Della Penna

Note

(1) Ministero dello Sviluppo economico. Investimenti sostenibili 4.0https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/investimenti-sostenibili-4-0

(2) Ministero dello Sviluppo economico. Decreto 10 febbraio 2022 – Istituzione di un regime di aiuto per il sostegno, nell’intero territorio nazionale, di investimenti innovativi e sostenibili proposti da micro, piccole e medie imprese, volti a favorire, in particolare, la trasformazione tecnologica e digitale, la transizione verso il paradigma dell’economia circolare e la sostenibilità energetica. GU 2.4.22, Serie Generale n. 78, https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/04/02/22A02042/sg

(3) MiSE. Decreto direttoriale 12 aprile 2022 – Investimenti sostenibili 4.0. Termini e modalità per la presentazione delle istanze https://bit.ly/3OtncEi

(4) Regioni Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna

(5) Regioni Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto

(6) Si riferisce agli aiuti notificati ai sensi dell’art. 108 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE)

(7) Vedi nota 2

(8) V. codice civile, articolo 2432

(9) Vedi nota 3

(10) Dario Dongo. Blockchain agroalimentare, da Walmart alla FDA in USA, Wiise Chain in Italia. Verso il Web 3. GIFT (Great Italian Food Trade). 9.2.22, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/blockchain-agroalimentare-da-walmart-alla-fda-in-usa-wiise-chain-in-italia-verso-il-web-3

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Laureato in Tecnologie e Biotecnologie degli Alimenti, tecnologo alimentare abilitato, segue l’area di ricerca e sviluppo. Con particolare riguardo ai progetti di ricerca europei (in Horizon 2020, PRIMA) ove la divisione FARE di WIISE S.r.l. società benefit partecipa.

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