HomeInnovazioneAllulosio, un dolcificante naturale candidato novel food in UE e UK

Allulosio, un dolcificante naturale candidato novel food in UE e UK

Un consorzio internazionale chiede alla UE il riconoscimento dell’allulosio quale novel food. L’ingrediente consentirebbe di dolcificare gli alimenti senza aggravarne l’apporto calorico.

Allulosio, lo zucchero del grano

L’allulosio è un monosaccaride naturalmente presente in piccole quantità in grano, uvetta, fichi, melassa, sciroppo d’acero e zucchero di canna. Mediante l’impiego di enzimi, viene estratto in quantità maggiori da mais e barbabietola da zucchero.

Le proprietà rilevanti per l’industria alimentare risiedono nella elevata capacità dolcificante (70% del potere del saccarosio) e un apporto calorico di appena 0,4 Kcal/g, il 10% dello zucchero comune.

Dolcificante acalorico in Asia

In Asia – Corea del Sud, Singapore e Giappone – l’allulosio è già impiegato con la classificazione di dolcificante a zero calorie. È inoltre approvato come ingrediente alimentare in Messico e Stati Uniti.

Per accelerare l’autorizzazione del novel food, il consorzio internazionale Allulose Novel Food Consortium ha presentato una richiesta simultanea alla Commissione europea e alla britannica Food Standard Agency.

Allulosio in etichetta

La domanda di autorizzazione del nuovo ingrediente qualifica l’allulosio come carboidrato. Obiettivo ulteriore è infatti evitare che venga definito zucchero, come già avviene in Corea del Sud e negli Stati Uniti.

In caso di approvazione, il nuovo ingrediente potrebbe dolcificare alimenti etichettabili come ‘senza zucchero’. Un jolly prezioso nella riformulazione di alimenti HFSS (High in Fat, Sugar and Sodium), improrogabile ora in UK.

Il consorzio per l’allulosio

Il consorzio Allulose Novel Food Consortium (ANFC) è composto dall’europea Cosun Beet Company,  la statunitense Ingredion Inc., la giapponese Matsutani Chemical Industry e la sudcoreana Samyang Corp.

Gli operatori del settore sono invitati a unirsi al gruppo per accelerare l’autorizzazione del novel food.

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Giornalista professionista dal gennaio 1995, ha lavorato per quotidiani (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) e periodici (NumeroUno, Il Salvagente). Autrice di inchieste giornalistiche sul food, ha pubblicato il volume "Leggere le etichette per sapere cosa mangiamo".

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