Imballaggi

Imballaggio antispreco per la frutta

Imballaggio antispreco per la frutta

Il nuovo imballaggio ‘Attivo’ aumenta la freschezza della frutta e riduce gli sprechi
Più qualità e meno sprechi. È la promessa dell’imballaggio Attivo per ortofrutta. Un cartone ondulato innovativo, che si sta dimostrando efficace nel mantenere la freschezza della frutta fino a tre giorni in più, rispetto agli imballaggi ordinari. Riducendo così lo spreco alimentare.

Come funziona il cartone Attivo

Bestack, il consorzio non profit che raggruppa il 97% dei produttori italiani di imballaggi, ha sviluppato il nuovo packaging. Che appare come una qualsiasi cassetta per ortofrutta in cartone ondulato, ma ha una marcia in più.

Gli antimicrobici naturali contenuti nel cartone Attivo consentono di disinfettare la superficie degli imballaggi, ridurre le cariche batteriche anche patogene e aumentare la sicurezza alimentare. In secondo luogo consentono di rallentare i processi di maturazione e senescenza di lamponi e ciliegie, dando al prodotto una shelf life superiore di oltre un giorno in entrambi i casi e differenziali di scarto consistenti, considerato soprattutto il valore unitario del prodotto’, spiega Claudio Dall’Agata, direttore di Bestack .

Il test sui piccoli frutti

Il cartone Attivo è stato testato dall’Università di Bologna con test sulla durabilità della frutta. Sono stati anche interpellati i consumatori (30 individui per 180 interviste per ciascun test), per coglierne i comportamenti d’acquisto.

I lamponi confezionati nell’imballaggio Attivo risultano più freschi (con maturazione inferiore del 10-11%, dopo quattro giorni dal confezionamento), rispetto a quelli nell’imballaggio in cartone tradizionale. Il loro aspetto risulta migliore (+12,3% dopo quattro giorni), come il profumo (+14,2% dopo 4 giorni) e il gusto (+9,6% dopo 4 giorni), secondo le analisi.

La conservazione estesa della frutta può consentire di ridurre lo spreco del 6,25%. Un vantaggio per i distributori e i produttori, ma anche per i consumatori. L’85% degli intervistati risulta disposto a pagare l’11% in più per i lamponi confezionati da 4 giorni con questo innovativo packaging.

I test sulle ciliegie hanno offerto risultati altrettanto positivi. I consumatori hanno riconosciuto alle ciliegie nel cartone Attivo un aspetto generalmente migliore (+5.2% dopo 4 giorni, +40% dopo 7 giorni).

La durabilità delle ciliegie – dopo 4 giorni di confezionamento e conservazione a temperatura ambiente – conferma il vantaggio del cartone Attivo. Il quale riduce gli sprechi del 10,5% a confronto con il cartone tradizionale e del 12,4% in rapporto alle cassette in plastiche a sponde abbattibili.

Il primo test su fragole, albicocche e nettarine

Fragole, albicocche e nettarine, tre tipi di frutta facilmente deperibili, sono stati i primi ortofrutticoli oggetto di sperimentazione, già avviata nel 2017.

Le 4500 analisi eseguite hanno mostrato come gli imballaggi attivi garantiscano un aumento della shelf life fino a tre giorni su tali prodotti. Con una riduzione degli scarti importante, tra l’8 e il 10%. 

Secondo le stime, l’applicazione di questo tipo di imballaggio su tutti i prodotti ortofrutticoli venduti in Italia potrebbe consentire la riduzione dello spreco alimentare nella misura di 750.000 tonnellate.

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