Imballaggi e MOCA

Imballaggi in carta e cartone per alimenti, sostanze tossiche nell’80% dei casi

Imballaggi in carta e cartone per alimenti, sostanze tossiche nell’80% dei casi

L’80% degli imballaggi in carta e cartone per alimenti contiene sostanze chimiche tossiche. È quanto emerge da un test condotto dall’Agenzia svedese per le sostanze chimiche, che si presenta affermando ‘il nostro obiettivo di qualità ambientale è un ambiente non tossico‘.

Imballaggi in carta e cartone per alimenti, il test svedese

L’analisi dei MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti o FCM, Food Contact Materials) in carta e cartone è una parte dell’enorme lavoro di mappatura delle molecole pericolose che l’Agenzia svedese per le sostanze chimiche (KEMI, Kemikalieinspektionen) svolge dal 2017 su incarico del governo.

L’indagine ha riguardato 61 materiali. Cartoni per pizza, hamburgercorn flakes e bevande per bambini. Sacchetti per patatine fritte e popcorn, involucri di muffin, biscotti e altri prodotti a base di cereali, cannucce, piatti. I materiali di imballaggio più diffusi hanno rivelato gravi rischi di sicurezza alimentare.

L’esito delle analisi

L’80% delle confezioni analizzate, 49 su 61, è risultato contenere DEHP (bis(2‐ethylhexyl)phthalate). Un interferente endocrino che nei test sui roditori ha causato effetti nocivi sull’apparato riproduttivo, come abbiamo visto. Il DEHP è vietato in giocattoli e prodotti destinati alla prima infanzia. È invece ammesso nei materiali destinati al contatto con gli alimenti.

Altri veleni sono stati rinvenuti dal test. Con minore frequenza e in concentrazioni inferiori al DEHP, le analisi hanno evidenziato – tra l’altro – la presenza di DBP (di‐butylphthalate) e BPA (bisfenolo A). Anch’essi interferenti endocrini i cui rischi sono stati finora sottovalutati dal legislatore europeo.

Dall’imballaggio all’alimento

Questi composti chimici plasticizzanti sono ampiamente impiegati nell’imballaggio e nell’impacchettamento degli alimenti solidi e liquidi. Non essendo legati chimicamente al polimero ove sono contenuti, essi tendono irrimediabilmente a migrare negli alimenti con cui sono a contatto, come abbiamo visto.

Motivo di preoccupazione ulteriore è la consapevolezza che la migrazione delle sostanze chimiche aumenta con il calore e il contatto con cibi grassi e/o acidi. E la loro concentrazione è maggiore nei packaging più piccoli, tipici dei prodotti più consumati dai bambini. Tutte circostanze che accomunano le confezioni testate dalla KEMI.

KEMI, il rapporto

La mappatura delle sostanze chimiche nei MOCA in carta e cartone non è stata ancora pubblicata, lo sarà entro il primo trimestre 2021, ci comunica la KEMI. I dati e la tabella (vedi allegato) sono stati peraltro divulgati in anteprima dall’organizzazione indipendente svedese chemsec (International Chemical Secretariat).

Il rapporto della KEMI illustra il risultati dell’incarico governativo, il cui obiettivo è aumentare la conoscenza sulle sostanze chimiche pericolose presenti nei vari materiali, gli articoli di consumo e prodotti chimici, non ancora limitati all’interno della UE (v allegato).

A questo scopo, l’Agenzia ha svolto mappature della chimica presente su vari materiali (gomma e silicone, plastica, carta e cartone, etc.) e indagini mirate su specifiche linee di prodotto. Gli imballaggi in carta e cartone qui in esame, prodotti per l’igiene femminile, tessuti, articoli per bambini.

Per un ambiente non tossico

Il percorso da compiere per realizzare l’obiettivo di ‘un ambiente non tossico‘, è articolato in tre fasi:

– individuare la presenza delle sostanze chimiche pericolose, comunicate al pubblico soltanto in alcuni casi (vernici, detergenti, per esempio),

– introdurre normative restrittive a tutela di ambiente e salute (anche dialogando con la UE, come sta accadendo nel percorso di revisione della normativa sui MOCA),

– sostituire le molecole pericolose. Preziosa, in questo senso, la ‘Guida alla sostituzione PRIO’ aggiornata dalla KEMI a ottobre 2020, per aiutare le imprese a produrre (o importare) scartando la chimica pericolosa.

Il lavoro di sostituzione è anche una forza trainante per l’innovazione e può fornire nuove opportunità di business ed esportazione per le aziende svedesi che sono in prima linea nel campo ambientale‘, sottolinea l’Agenzia svedese per le sostanze chimiche.

Tossicità chimica dei MOCA e altri oggetti d’uso quotidiano in UE

La Commissione europea, come si è visto, continua a ritardare la gestione dei rischi di tossicità chimica nei MOCA e in altri oggetti d’uso quotidiano. (2) Gli studiosi hanno presentato una serie di rapporti e di appelli, oltre a pubblicare una banca dati degli interferenti endocrini trascurati dalla Commissione europea (3,4,5). Fino a quando?

Marta Strinati

Allegati

Tabella con il risultato del monitoraggio sui MOCA in carta e cartone

Rapporto KEMI 3/20 Regeringsuppdraget om kartläggning av farliga ämnen 2017 – 2020

 Note

(1) Marta Strinati e Dario Dongo. Consultazione UE sui MOCA. La posizione di ISS. GIFT (Great Italian Food Trade). 21.1.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/consultazione-ue-sui-moca-la-posizione-di-iss

(2) Dario Dongo. Interferenti endocrini, consultazione a Bruxelles. GIFT (Great Italian Food Trade). 7.7.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/interferenti-endocrini-consultazione-a-bruxelles

V. anche Dario Dongo, Luca Foltran. Contaminanti nei materiali a contatto con gli alimenti, carta cartone e inchiostri. Rapporto BEUC. GIFT (Great Italian Food Trade). 1.8.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/contaminanti-nei-materiali-a-contatto-con-gli-alimenti-carta-cartone-e-inchiostri-rapporto-beuc

(3) Dario Dongo, Luca Foltran. Sostanze chimiche tossiche in oggetti di uso quotidiano, il rapporto inglese. GIFT (Great Italian Food Trade). 20.7.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/sostanze-chimiche-tossiche-in-oggetti-di-uso-quotidiano-il-rapporto-inglese

(4) Marta Strinati, Dario Dongo. Tossicità chimica dei materiali a contatto con gli alimenti, appello dei ricercatori. GIFT (Great Italian Food Trade). 12.3.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/tossicità-chimica-dei-materiali-a-contatto-con-gli-alimenti-appello-dei-ricercatori

(5) Marta Strinati. Interferenti endocrini, una nuova banca dati rivela le omissioni di Bruxelles. GIFT (Great Italian Food Trade). 12.6.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/interferenti-endocrini-una-nuova-banca-dati-rivela-le-omissioni-di-bruxelles

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