Imballaggi e MOCA

Consultazione UE sui MOCA. La posizione di ISS

Consultazione UE sui MOCA. La posizione di ISS

La Commissione europea si accinge finalmente alla riforma-lumaca delle regole sulla sicurezza dei materiali e oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti (MOCA o FCM, Food Contact Materials). (1)

Le ipotesi di revisione del regolamento (CE) n. 1935/04 sono state sottoposte a consultazione pubblica, ormai prossima alla scadenza il 29.1.21. (2)

A seguire, la lucida posizione espressa dal professor Alberto Mantovani a nome dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Consultazione UE sui MOCA

Il nuovo regolamento sui MOCA – imballaggi alimentari, stoviglie, attrezzature per la lavorazione degli alimenti, etc. – potrebbe vedere la luce entro il quarto trimestre 2022. (1)

La revisione normativa ha i seguenti obiettivi:

– garantire la sicurezza alimentare e un elevato livello di protezione della salute pubblica,

– ridurre la presenza e l’uso di sostanze chimiche pericolose,

– tenere conto delle ultime novità in campo scientifico e tecnologico,

– sostenere l’innovazione e la sostenibilità promuovendo soluzioni sicure, riutilizzabili e riciclabili e aiutando a ridurre l’impatto ambientale del settore.

Il commento di Alberto Mantovani

Il testo della proposta di regolamento sui MOCA è analizzato e commentato dal professor  Alberto Mantovani, tossicologo, dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), già presidente della Società Europea di Teratologia. Nonché membro storico, per 15 anni del panel scientifico su mangimi e pesticidi presso EFSA (European Food Safety Authority), ove continua a lavorare come esperto esterno.

‘Il documentopresenta una serie di punti preziosi che evidenziano i potenziali rischi per la salute pubblica e la sostenibilità derivanti da una regolamentazione debole e/o incoerente dei materiali a contatto con gli alimenti nell’UE’ (Alberto Mantovani, ISS).

I punti da migliorare

Diversi sono gli aspetti da rivedere, spiega il professor Mantovani.

‘È chiaramente necessario un quadro normativo più forte e basato sulla scienza in tutta l’Unione, basato sul principio “una sostanza, una valutazione” e che promuova la cooperazione, lo scambio e la condivisione tra le agenzie scientifiche dell’UE (in primis EFSA ed ECHA; tenendo conto anche di EEA e dei comitati scientifici della DG SANTE).

Rischi e questioni emergenti

‘Vi è una serie di questioni emergenti, che includono, ad esempio: 

– nanomateriali, 

– sostanze aggiunte non intenzionalmente, 

– materiali riciclati (che potrebbero anche “riciclare” contaminanti),

– valutazione dell’impatto ambientale (attualmente non considerata dall’EFSA, contrariamente ad altre categorie di sostanze, come pesticidi o additivi per mangimi)’.

Serve un nuovo quadro normativo

‘Pertanto l’opzione 1 (pagina 5) “Utilizzare l’attuale quadro normativo, con il regolamento (CE) n. 1935/2004 come pietra angolare” sembra inadeguata. Considerando le incongruenze individuate in questo documento, nonché le questioni emergenti, l’opzione 2 “Sviluppare un nuovo quadro normativo, in sostituzione del regolamento attuale” è preferibile. (3)

Altrimenti, se l’attuale quadro normativo viene mantenuto, deve essere sostanzialmente aggiornato tenendo conto della necessità di un approccio armonizzato tra i diversi tipi di FCM e delle prove scientifiche che evidenziano questioni emergenti e sotto-regolamentate’.

Marta Strinati e Dario Dongo

Note

(1) Marta Strinati. Materiali a contatto con gli alimenti, la riforma-lumaca slitta ancora. GIFT (Great Italian Food Trade). 17.2.20,  https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/materiali-a-contatto-con-gli-alimenti-la-riforma-lumaca-slitta-ancora 

(2) Valutazione d’impatto della proposta di regolamento sui Food Contact Materials. V. documento ALLEGATO

(3) Dario Dongo. Materiali a contatto, questione sicurezza. GIFT (Great Italian Food Trade). 27.9.18, https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/materiali-a-contatto-questione-sicurezza

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