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Bambù, stoviglie e utensili da cucina. Le linee guida dall’India

Bambù, stoviglie e utensili da cucina. Le linee guida dall’India

Il bambù contende alla canapa il primato della sostenibilità in agricoltura. Tra i suoi numerosi utilizzi vi è la produzione di utensili e oggetti, anche per il contatto con gli alimenti. Dall’India, le linee guida per garantire la sicurezza dei MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti) realizzati in bamboo.

Bambù, campione di agricoltura sostenibile

La pianta di bambù – di cui si registrano oltre 75 generi e 1300 specie – occupa complessivamente, tra foreste e coltivazioni intensive, 25 milioni di ettari. (1) Può crescere in diversi climi, dai tropici alle aree di montagna, ed è endemico in Cina, India, Giappone, Corea e Australia. L’80% della produzione di oggetti e materiali a base di bamboo ha luogo in Asia e Sud-Est Asiatico (con prevalenza in Cina, India e Birmania), ove il consumo pro-capite di tali prodotti è stimato in circa 11 kg/anno.

Dal punto di vista ecologico, il bambù ha un ruolo provvidenziale. Nella riforestazione dei territori, la protezione dei suoli, la lotta alla desertificazione, all’inquinamento e ai cambiamenti climatici. Grazie a:

– crescita rigogliosa e rapida – fino a 91 cm/die, alcune specie – che non richiede il ricorso all’agrochimica (es.pesticidi, erbicidi, fertilizzanti),

– capacità delle radici di prevenire l’erosione dei terreni,

– capacità di catturare più anidride carbonica (+35%) e fornire più ossigeno in atmosfera, rispetto agli alberi.

È una risorsa rinnovabile a elevato rendimento, la cui raccolta ha luogo entro i 4-5 anni, con una biomassa del 2-5% (contro i 15-20 anni e il 10-30% di biomassa dei legni teneri). Flessibilità, resistenza meccanica alla compressione e superficie cerosa ne facilitano l’impiego in diversi ambiti. A partire da bioedilizia e costruzione di mobili, pavimenti, arredi e numerosi oggetti di largo consumo, giocattoli inclusi. Quale alternativa sostenibile alla plastica e anche al legno, grazie alle straordinarie performance sopra accennate. Rispetto al legno, tra l’altro, il bambù ha il vantaggio di non avere raggi o nodi.

Bambù nei MOCA e in altri oggetti e materiali d’uso quotidiano, le questioni da affrontare

I lati oscuri nella coltivazione e lavorazione ovviamente non mancano, al bamboo come a ogni altra filiera produttiva. Ed è perciò indispensabile condividere standard internazionali a presidio della sicurezza e della sostenibilità socio-ambientale. Nei Paesi di produzione come in quelli che ne importano i lavorati. Assicurando l’effettivo rispetto dei requisiti con l’aiuto di tecnologie moderne, quali i sistemi di blockchain pubblica (secondo l’approccio Wiise Chain, ad esempio).

Quanto a salute dei lavoratori e sicurezza dei prodotti, i principali rischi attengono all’utilizzo di formaldeide, sostanza chimica altamente pericolosa. (2) Oltre all’impiego di additivi e sostanze (es. solventi, detergenti), ovvero il rivestimento con vernici (es. flatting) che – a seconda dei casi – possono risultare inadatte al contatto con gli alimenti su oggetti a ciò destinati, o altrimenti pericolose. La sostenibilità a sua volta viene meno allorché il bambù venga trattato con solventi (es. disolfuro di carbonio), come è uso, per realizzare filati (rayon, viscosa) poi falsamente promossi come ‘green’. (3)

La garanzia di sicurezza dei materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti realizzati a partire dal bamboo ha ricevuto apposita considerazione, ad agosto 2019, dall’Agenzia per la Sicurezza Alimentare Indiana. Con l’obiettivo di chiarire i requisiti di produzione e utilizzo di stoviglie realizzate in questo materiale. Una misura in perfetta sintonia con il piano coordinato dei controlli sui MOCA definito della Commissione europea con raccomandazione 15.5.19.

Piatti e posate in bambù, lo standard FSSAI

Le linee guida della Food Safety and Standards Authority of India (FSSAI), pubblicate il il 30.8.19, si distinguono per sintesi ed efficacia. (4) Ed è straordinaria l’attualità del tema, richiamata in premessa:

a) utensili e stoviglie in bamboo, per preparare e servire i cibi, sono utilizzati in India da tempo immemorabile,

b) la letteratura scientifica non riferisce alcun rischio sanitario legato all’uso di tali materiali, allo stato grezzo,

c) forchette, coltelli, cannucce e agitatori, tazze riutilizzabili in bambù rappresentano una valida alternativa ai corrispondenti oggetti in plastica monouso.

La gerarchia dei rifiuti su cui verte l’economia circolare https://www.egalite.org/economia-circolare/ – vale sempre la pena ricordare – si basa anzitutto su riduzione e riutilizzo. E se anche le posate di bambù non risultino durevoli, esse provengono pur sempre da fonti rinnovabili e da processi poco energivori. Attenzione va perciò dedicata ai requisiti essenziali per garantire la sicurezza dei materiali in vista del loro destino al contatto con gli alimenti:

– le superfici devono essere lisce e pulite, prive di tracce di vernici, sporcizia, polvere e odore,

– assenza di contaminanti chimici e microbiologici,

– gli oggetti devono essere (progettati in modo da risultare) durevoli e riutilizzabili,

– un’etichetta deve indicare la durabilità e le modalità di conservazione.

La produzione di MOCA in bambù deve seguire alcune regole di base, oltre al doveroso rispetto delle buone prassi igieniche, atte a prevenire contaminazioni fisiche, chimiche e microbiologiche:

– i soli materiali ammessi sono le varietà di bambù commestibile,

– il materiale non deve porre alcun rischio per la salute umana,

– il bambù impiegato può venire disinfettato esclusivamente con sale, neem e acqua potabile bollente (obbligatoria),

– deve essere asciugato in condizioni igieniche idonee a evitare contaminazioni e immagazzinato correttamente.

MOCA in bambù, utilizzo e pulizia

Gli oggetti in bambù destinati al contatto con gli alimenti possono venire utilizzati e puliti come è uso con i comuni articoli da cucina. Con alcuni piccoli accorgimenti extra, per meglio preservare i materiali e garantirne la sicurezza:

– lavare gli oggetti subito dopo l’uso, con detergente comune, per evitare che il cibo si attacchi al bambù,

– evitare di prolungare l’ammollo in acqua calda oltre i 5 minuti,

– pulire con attenzione le forchette tra i rebbi (le punte).

Dario Dongo

Note
(1) M, Zhou M, Baskar K and Packiam SM. (2018). Role of Bamboo in Ecosystem. Austin J Environ Toxicol. 2018; 4(1): 1023. ISSN: 2472-372X
Kleinhenz, V., Midmore, D. J. (2011). Aspects of bamboo agronomy. Advances in agronomy, Vol. 74. Academic press
(2) Sulla formaldeide, si vedano le classificazioni raccolte dall’Echa e in ambito Reach,
(3) Nel settore tessile, l’unica vera soluzione ‘green’ è quella offerta dalla canapa. Imbattibile – in termini di risparmio di acqua e manodopera – anche rispetto al cotone ‘organic’
(4) V. https://fssai.gov.in/upload/advisories/2019/09/5d6e4cd671207Letter_Bamboo_Food_Material_03_09_2019.pdf

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