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DRS, Deposit Return Scheme. Tre casi da manuale

L’introduzione del DRS (Deposit Return Scheme), il deposito con cauzione sugli imballaggi monouso per bevande, in un solo anno consente di raggiungere gli obiettivi di raccolta UE. Il dato emerge dallo studio pubblicato sul sito della campagna ‘A buon rendere’ che analizza le prestazioni di economia circolare realizzate in Slovacchia, Lettonia e Malta, grazie ai sistemi di deposito con cauzione adottati nel 2022. (1)

1) Slovacchia, grande balzo in avanti in due anni di Deposit Return Scheme (DRS)

La Slovacchia ha introdotto un Deposit Return Scheme (DRS) dall’1 gennaio 2022 su bottiglie in PET e lattine. Già dopo il primo anno l’obiettivo di raccolta del 60% è stato ampiamente superato, raggiungendo quota 71%. E nel secondo anno di applicazione il DRS ha permesso di raggiungere un tasso di raccolta degli imballaggi monouso per bevande pari al 92%, a fronte di un obiettivo fissato all’80%.

La direttiva SUPs (Single Use Plastics), si ricorda, ha fissato due obiettivi di raccolta per le bottiglie monouso per bevande, nel breve e medio termine:

  • 77% entro il 2025,
  • 90% entro il 2029. (2)

In appena due anni, il sistema DRS slovacco ha perciò consentito sia di superare gli obiettivi di raccolta europei con sei anni di anticipo, sia di migliorare la qualità della raccolta differenziata. Il 70% della plastica recuperata è stato infatti impiegato per fabbricare nuovi contenitori.

2) Lettonia, riciclo e refill

Il Deposit Return Scheme (DRS) introdotto in Lettonia l’1gennaio 2022 riguarda bottiglie in PET e in vetro e lattine.

Alla fine del 2023, la percentuale media di raccolta dei contenitori soggetti al DRS ha raggiunto l’80%. In particolare,

–  la quota di raccolta delle bottiglie monouso in PET per bevande è cresciuta dal 45% all’83%, ben oltre l’obiettivo della direttiva SUP,

– la percentuale di bottiglie in vetro ricaricabili è aumentata dal 50% al 90%.

3) Malta, primo DRS in Europa meridionale

A Malta un sistema di DRS è stato adottato a metà novembre 2023 per le bottiglie in PET e in vetro, oltreché le lattine. Malta è il primo Stato membro dell’Europa mediterranea ad adottare un sistema di deposito.

N.B. L’Irlanda ha avviato un sistema DRS da marzo 2024. Fonte: https://www.acrplus.org/images/technical-reports/2023_ACR_Deposit_Refund_Systems_EU_Report.pdf

L’obiettivo di raccolta fissato dalla legge maltese – 70%, per tutti i materiali – è stato superato nel secondo anno di DRS,, raggiungendo quota

– 81% per il Pet,

– 74% per il vetro,

– 80% per le lattine.

La carenza di stabilimenti di lavorazione sul territorio comporta il trasporto dei materiali raccolti verso Francia, Germania e Italia. In questo modo, sono state riciclate 9.545 tonnellate di imballaggi per bevande. Le quote per materiali sono

  • 3.907 tonn di bottiglie in PET,
  • 834 tonn di lattine in alluminio,
  • 4.804 tonn di bottiglie in vetro.

4) L’esempio slovacco

Tutti saranno in condizione di raggiungere l’obiettivo di contenuto riciclato della SUP per le bottiglie in PET se creeranno le condizioni che sussistono in Slovacchia dove i produttori di bevande hanno un accesso prioritario ai materiali raccolti ( in quota pari al loro immessa al consumo) a condizione che li riciclino in applicazioni di imballaggio adatte al contatto alimentare.

Ovvero: “bottle to bottle” e “can to can” che significa che da una bottiglia o lattina realizzo un identico contenitore con materia riciclata e non vergine e non ( come accade ora) filati o altri oggetti nel caso del PET, o componentistica auto nel caso dell’alluminio.

Altrimenti si continua ad usare materie prime vergini per realizzare contenitori monouso aggravando la crisi climatica e delle risorse’, (Silvia Ricci, Associazione Comuni Virtuosi, responsabile dell’area Rifiuti ed Economia Circolare nonché coordinatrice della campagna ‘A buon rendere’). (3)

I nuovi dati sulle performance dei Deposit Return Scheme (DRS) stabiliti in 18 Stati membri, dimostrano l’urgenza di attivare un sistema di deposito con cauzione anche nei Paesi renitenti.

La principale lezione per l’Italia (dove continua a circolare un’informazione incorretta e fuorviante sui DRS) è che ogni anno perso nel cercare di ritardare l’inevitabile ha un costo che grava sugli Enti Locali e i contribuenti’, ricorda l’esperta.

Marta Strinati

Note

(1) Deposit Refund System in the EU. Association of Cities and Regions for sustainable Resource management (ACR+). Dicembre 2023 https://www.acrplus.org/images/technical-reports/2023_ACR_Deposit_Refund_Systems_EU_Report.pdf

(2) Dario Dongo, Luca Foltran. Direttiva SUP, d.lgs. 196/21. Nuove regole su oggetti in plastica monouso dal 14.1.22. GIFT (Great Italian Food Trade). 29.12.21

(3) Marta Strinati. Sistema di deposito cauzionale per le bottiglie delle bevande. La campagna dei Comuni Virtuosi. GIFT (Great Italian Food Trade). 13.3.22

Marta Strinati
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Giornalista professionista dal gennaio 1995, ha lavorato per quotidiani (Il Messaggero, Paese Sera, La Stampa) e periodici (NumeroUno, Il Salvagente). Autrice di inchieste giornalistiche sul food, ha pubblicato il volume "Leggere le etichette per sapere cosa mangiamo".

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