Imballaggi e MOCA

Alimenti sfusi al supermercato, la transizione ecologica in Francia

Alimenti sfusi al supermercato, la transizione ecologica in Francia

La transizione ecologica in Francia comporterà anche l’obbligo di dedicare spazio alla vendita nei supermercati di alimenti sfusi o ‘alla spina’. Con l’obiettivo di abbattere l’utilizzo di imballaggi monouso, riducendone le quantità in entrambe le fasi di produzione e smaltimento. (1)
Un altro buon esempio da Parigi, ove la loi EGalim garantisce anche la sostenibilità economica della filiera agroalimentare (con efficace contrasto alle pratiche commerciali sleali) e il NutriScore promuove la sicurezza nutrizionale degli alimenti.

Alimenti sfusi al supermercato, via libera in Francia

Il progetto di legge-quadro sul clima e la resilienza (projet de loi Climat et Résilience, promosso dalla ministra della Transizione ecologica Barbara Pompili, aspira a migliorare la vita dei francesi sotto l’egida della sostenibilità. Privilegio dei trasporti interni in treno rispetto a quelli aerei, divieto di pubblicità ai combustibili fossili, incentivi al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, e varie altre misure.

Tutti i supermercati francesi con superficie di vendita superiore ai 400 mq, entro il 2030, dovranno tra l’altro attrezzare almeno il 20% del negozio con spazi ed erogatori di alimenti sfusi (capitolo Consommer, articolo 11). Il disegno di legge, già approvato al Parlamento in prima lettura il 4.5.21, è atteso per il voto finale a giugno 2021. (2)

Imballaggi riutilizzabili

Il Codice del consumo definisce come ‘sfusi’ tutti i prodotti di consumo per l’uso quotidiano non preconfezionati, a disposizione dei consumatori nelle quantità prescelte, in confezioni riutilizzabili o ricaricabili. Gli imballaggi riutilizzabili, offerti dai rivenditori o portati da casa dai consumatori, sono altresì oggetto di apposite previsioni.

Il ddl prevede che la responsabilità dell’igiene dei contenitori sia a carico dei loro proprietari e che il rivenditore possa rifiutarsi di utilizzarli qualora emergano dubbi sulle loro condizioni igieniche. Questa misura vale anche per gli alimenti non consumati nei ristoranti o in altri esercizi di ristorazione’, spiega Silvia Ricci dell’Associazione dei Comuni Virtuosi, una tra i più grandi esperti di imballaggi ed economia circolare

Borracce (o tazze) riutilizzabili

‘Un’altra misura interessante del ddl è la richiesta ai rivenditori di bevande da asporto di ridurre il prezzo quando la bevanda venga servita nei contenitori riutilizzabili portati dai consumatore. Questa misura di incentivo dei contenitori riutilizzabili è stata favorita dal legislatore francese rispetto all’ipotesi di prescrivere un aumento del prezzo dei prodotti venduti in contenitore monouso’.

Una soluzione win-win al contempo vantaggiosa per i consumatori – i quali conseguono un piccolo ‘premio’ per l’utilizzo di borracce (o tazze) riutilizzabili – e i pubblici esercenti, che risparmiano su plastic tax e gestione dei contenitori monouso (o le stoviglie) dopo il loro utilizzo.

Alimenti sfusi, un piccolo mercato in grande crescita

Il settore della vendita di alimenti sfusi in Francia è piccolo ma registra una crescita promettente. molto positivo. In soli 5 anni, i negozi ‘Zéro Déchet’ (zero rifiuti) sono aumentati da una ventina a 700.

Il volume di affari nel 2020 ha raggiunto 1,3 miliardi di euro. E si stima raggiungerà i 3,2 miliardi di euro nel 2022, nonostante le chiusure imposte nei ripetuti lockdown (previsioni di Nielsen e Réseau Vrac, l’associazione francese che riunisce 1800 operatori del settore del commercio sfuso).

GDO, riorganizzazione in corso

La vivacità della domanda non è ancora stata colta appieno da tutti gli operatori della GDO. Alcuni, come Carrefour o Intermarché, si sono già organizzati con aree ‘alla spina’. Molti altri sono indietro e giudicano gravoso dover allestire e manutenere i nuovi scaffali per lo sfuso, nonché formare i dipendenti, entro i termini di legge.

Adeguare il punto vendita alle previsioni del ddl in effetti non è semplice per alcuni esercizi. Secondo il ministero francese della Transizione ecologica, la vendita dei soli alimenti sfusi oggi rappresenta tra l’1 e il 3% dei prodotti venduti nei negozi francesi di dimensioni superiori ai 400 mq.

Oltre ai cibi (cereali, frutta secca, etc.) venduti con gli erogatori ‘alla spina’, vi rientrano a pieno titolo frutta e verdura, ma anche vino (alla mescita), biancheria, prodotti per la casa. Più numerosi sono i reparti, più facile è raggiungere quel 20% di vendita sfusa chiesta dal ddl. Che deve venire condotta, come ovvio, nel pieno rispetto delle regole sulla tutela del consumatore e la sicurezza dei prodotti.

Alimenti sfusi al supermercato

Il sito Emballages riferisce diffuse irregolarità nella vendita di alimenti sfusi. Il rapporto 2020 sulle ispezioni dei controlli pubblici ufficiali (Direction générale de la concurrence, de la consommation et de la répression des fraudes) indica infatti la contestazione di non-conformità nel 46% degli esercizi ispezionati. 756 su 1.658 tra supermercati, negozi biologici, drogherie, negozi ‘alla spina’ al 100%, ambulanti.

In totale, nel 2020 sono state notificate 656 diffide, 98 ingiunzioni, 15 notizie di reato e 2 procedimenti amministrativi. Le violazioni hanno riguardato l’informazione ai consumatori (certificazione biologica, esposizione dei prezzi, etichettatura di origine e provenienza), anomalie nelle quantità vendute, mancato rispetto delle regole di igiene degli stabilimenti e degli alimenti (tracciabilità, autocontrollo, rispetto delle temperature, idoneità dei materiali a contatto con gli alimenti).

Transizione ecologica in Francia

‘La proposta di legge ‘clima e resilienza’ contiene spunti interessanti che – anche qualora non venissero accolti interamente – sono destinati a trovare comunque espressione nei fatti, senza bisogno di attendere 10 anni.

Esiste un fermento nella società civile rispetto al volere uscire da modelli di consumo basati sul consumismo che non può che crescere’ (Silvia Ricci).

Imballaggi alimentari e plastica in Italia

In Italia, il ‘decreto clima’ (convertito in legge 15.12.2016, n. 229) aveva introdotto contributi fiscali a fondo perduto per la vendita di prodotti sfusi. (3) Poi però ha avuto inizio la saga delle proroghe all’applicazione della Plastic Tax. Dall’1.1.20 all’1.10.20 nel governo guidato da Giuseppe Conte, fino all’1.1.22 sotto Mario Draghi. (4)

Gli imballaggi in plastica utilizzati nella filiera agroalimentare esprimono il 76% dei consumi complessivi in Italia. Il tasso di riciclo di questo materiale è stimato al 46%, 41% a livello UE (5,6), mentre le microplastiche hanno già raggiunto i bacini idrici e le placente umane (7,8). Ma i presidenti di Federalimentare e Coldiretti plaudono all’ennesimo rinvio della plastic tax, senza alcuna proposta alternativa. (9)

La transizione ecologica spetta forse ai posteri o ai cervelli in fuga da questa povera Italia dominata da lobby prive di strategia?

Marta Strinati e Dario Dongo

Note

(1) V. L’Assemblée nationale adopte le projet de loi Climat et résilience https://www.gouvernement.fr/l-assemblee-nationale-adopte-le-projet-de-loi-climat-et-resilience

2) Il ddl Clima e resilienza conta 69 articoli suddivisi in 6 grandi capitoli. V. https://www.ecologie.gouv.fr/loi-climat-resilience

(3) Dario Dongo. Decreto clima, incentivi alla vendita di prodotti sfusi e alla spina. GIFT (Great Italian Food Trade). 13.12.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/decreto-clima-incentivi-alla-vendita-di-prodotti-sfusi-e-alla-spina

(4)  Niente plastic tax sulla filiera alimentare: plaudono imprese e agricoltori. Il Sole 24 Ore. 3.5.20, https://www.ilsole24ore.com/art/niente-plastic-tax-filiera-alimentare-plaudono-imprese-e-agricoltori-AEFvOrF

(5) Marta Strinati. Riciclo dei rifiuti, a che punto siamo. Il Rapporto 2020. GIFT (Great Italian Food Trade). 10.12.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/mercati/riciclo-dei-rifiuti-a-che-punto-siamo-il-rapporto-2020

(6) Dario Dongo. Plastica in imballaggi e in agricoltura, un guaio per ambiente e salute. Rapporto della Corte dei Conti UE. GIFT (Great Italian Food Trade). 26.1.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/plastica-in-imballaggi-e-in-agricoltura-un-guaio-per-ambiente-e-salute-rapporto-della-corte-dei-conti-ue

(7) Dario Dongo, Sabrina Bergamini. Microplastiche nell’acqua dei laghi italiani, l’emergenza silenziosa. GIFT (Great Italian Food Trade). 5.7.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/sicurezza/microplastiche-nell-acqua-dei-laghi-italiani-l-emergenza-silenziosa

(8) Marta Strinati. Microplastiche nella placenta umana. La scoperta di ricercatori italiani. 11.12.20, https://www.greatitalianfoodtrade.it/salute/microplastiche-nella-placenta-umana-la-scoperta-di-ricercatori-italiani

(9) Dario Dongo, Luca Foltran. PlasticTax e riutilizzo, diatribe italiane ed esempi in Europa. GIFT (Great Italian Food Trade). 4.11.19, https://www.greatitalianfoodtrade.it/imballaggi/plastictax-e-riutilizzo-diatribe-italiane-ed-esempi-in-europa 

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