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Usa e paesi emergenti gli sbocchi principali

Un prodotto alimentare italiano su cinque finisce sui mercati esteri, per un valore di 25 miliardi di euro nel 2012 (+7% sul 2011). E secondo le stime di Federalimentare, riportate da Distribuzione Moderna, l’export dovrebbe ancora accelerare nel 2013, raggiungendo un incremento a due cifre rispetto all’anno scorso. Gli sbocchi principali del nostro sistema agroalimentare fuori dall’Europa sono in parte una conferma di relazioni commerciali storiche, come quella con gli Usa, dove le importazioni di prodotti italiani nel primo bimestre 2013 hanno fatto registrare un aumento dell’8,9%. Le crescite più significative però si sono avute nei mercati emergenti, come i Paesi Arabi, con il +42,4% degli Emirati Arabi Uniti e il +30,5% dell’Arabia Saudita. Di rilievo anche le performance in Estremo Oriente: Thailandia (+42,3%), Corea del Sud (+22,2%), Hong Kong (+18,9%), Cina (+18,3%) e Giappone (+20,6%).