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UNAPROL, AIPO e Oleificio Paladino, conflitti d’interessi a macchia d’olio. #VanghePulite

UNAPROL, AIPO e Oleificio Paladino, conflitti d’interessi a macchia d’olio. #VanghePulite

Dilagano a macchia d’olio i conflitti d’interessi tra UNAPROL (Consorzio Olivicolo Italiano, con sede a Palazzo Rospigliosi), AIPO (Associazione Italiana Produttori Olivicoli) e Oleificio Paladino, storica cooperativa pugliese ora in disgrazia.

Il cerchio magico di Coldiretti colpisce ancora in commistioni illecite che drenano le risorse destinate agli agricoltori per pagare i generosi incarichi dei soliti noti (1,2). Ancora una volta, sotto lo sguardo assente dei controllori pubblici e privati. #VanghePulite.

Oleificio Paladino, MiSE, Roberto Falcone

L’Oleificio Paladino – Oleificio Cooperativo della Riforma Fondiaria, con sede in Palo del Colle (BA) – venne costituito nel 1957 ed è stato, per oltre mezzo secolo, uno dei protagonisti dell’olivicoltura cooperativa in Puglia. Il ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), constatatone il dissesto, ha dichiarata la sua liquidazione coatta amministrativa il 10.6.20. (3) E con DM 25.6.21 n. 197 ha nominato quale commissario liquidatore il signor Roberto Falcone, commercialista in Roma.

La liquidazione coatta amministrativa (l.c.a.) dell’Oleificio Paladino è stata però citata in giudizio presso il Tribunale civile di Bari da UNAPROL S.c.p.a., per la restituzione di beni con valore superiore a 1,3 milioni di euro. E nessuno – neppure l’ineffabile presidente del collegio sindacale di UNAPROL Antonio Cepparulo – sembra aver notato che quello stesso Roberto Falcone abbia altresì l’incarico di commissario liquidatore di AIPO UN Scarl in liquidazione, facente parte di UNAPROL.

AIPO – UNAPROL, Roberto Falcone

Roberto Falcone è liquidatore e legale rappresentante di AIPO UN Scarl, dal 30.11.20, dopo che essa ha aderito a UNAPROL Scpa ed è stata messa in liquidazione. La cronistoria:

– il 5.12.16 il presidente di UNAPROL (e vice-presidente di Coldiretti) David Granieri comunicava l’accettazione della richiesta di adesione presentata da AIPO il 5.10.16,

– il 5.3.17 il MIPAAF, tramite il direttore generale Felice Assenza (ora ispettore capo ICQRF), comunicava ad AGEA (Agenzia Generale per le Erogazioni in Agricoltura) ‘di poter accogliere la richiesta di variazione’ per trasferire a UNAPROL gli aiuti pubblici destinati ad AIPO,

– il 30.11.17 AIPO chiedeva al presidente di UNAPROL David Granieri l’assunzione di impegni patrimoniali e finanziari a suo favore. Tra questi, ‘Unaprol provvederà all’acquisizione del marchio (…). Aipo UN e UNAPROL si adopereranno per affrontare le problematiche finanziarie pendenti in capo alla stessa AIPO UN’,

– il 25.10.18 Monica Rispoli, sindaco unico di AIPO, segnalava al collegio sindacale di UNAPROL che la sua nomina in AIPO era ‘indicata da UNAPROL S.C.p.A. (di cui la AIPO UN è socia)’ e ‘il venir meno dell’autonoma capacità dell’impresa di continuare ad operare come un’entità in funzionamento’,

– il 30.11.20 l’assemblea dei soci di AIPO UN Scarl in liquidazione nominava quindi Roberto Falcone liquidatore e legale rappresentante ‘senza alcuna limitazione e con firma libera’.

Conflitti d’interessi. UNAPROL v. Oleificio Paladino

Il contenzioso milionario che pende al Tribunale di Bari vede il signor Roberto Falcone al contempo liquidatore di AIPO che è parte di UNAPROL (attore) e legale rappresentante di Oleificio Paladino, convenuto. Tra i due litiganti il terzo gode, poiché riceve compensi dall’una e dall’altra parte. E non è il solo, in un’orgia di conflitti d’interessi già in parte riferita anche da L’Espresso e da Domani, oltreché da chi scrive (2,4,5).

Giuseppina Ivone è infatti l’avvocata che rappresenta UNAPROL – su mandato di David Granieri (presidente di UNAPROL e vicepresidente di Coldiretti) – nella causa civile contro l’Oleificio Paladino in l.c.a. (Tribunale di Bari, r.g. 4103/2021). Combinazione, essa condivide proprio con Roberto Falcone – oltreché con Fabrizio Di Marzio, responsabile dell’area giuridica di Coldiretti – sia lo studio, assieme a Giuseppe Conte, sia una serie di incarichi professionali.

Aggiornamenti

Solo a dicembre 2021 – a seguito di un esposto presentato al Mi.S.E. e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, il 7.7.21 – Roberto Falcone si è dimesso dall’incarico di commissario liquidatore di Oleificio Paladino in l.c.a.

Ma come è possibile che i dirigenti del ministero dello Sviluppo Economico e i membri del collegio sindacale di UNAPROL – il Consorzio Olivicolo Italiano – abbiano permesso il verificarsi della situazione sopra descritta?

#VanghePulite

Rimane da chiedersi dove si collochi la magistratura rispetto alla fattispecie in esame e alle molte altre vicende riportate su questo sito web, nell’inchiesta #VanghePulite.

Gli unici procedimenti di cui tuttora si abbia notizia sono quelli a carico dello scrivente, querelato e vessato per avere esposto notizie basate su visure camerali e atti pubblici.

Quale Stato di diritto?

Dario Dongo

Note

(1) Dario Dongo. Coldiretti e Unaprol. Il destino incerto di fondi pubblici destinati agli olivicoltori italiani. GIFT (Great Italian Food Trade). 6.2.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/coldiretti-e-unaprol-il-destino-incerto-di-fondi-pubblici-destinati-agli-olivicoltori-italiani

(2) Dario Dongo. Federconsorzi 2, AgriRevi, AIPO (Unaprol). Affari d’oro per il cerchio magico di Coldiretti. GIFT (Great Italian Food Trade). 3.6.21, https://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/federconsorzi-2-agrirevi-aipo-unaprol-affari-d-oro-per-il-cerchio-magico-di-coldiretti

(3) In liquidazione coatta amministrativa una delle coop olivicole più grandi d’Italia. Teatro naturale. 8.7.20, https://www.teatronaturale.it/tracce/italia/34494-in-liquidazione-coatta-amministrativa-una-delle-coop-olivicole-piu-grandi-d-italia.htm

(4) Vittorio Malagutti e Carlo Tecce. Centofanti per un Conte. L’Espresso, 16.5.21

(5) Emiliano Fittipaldi. Consulenze e hotel di lusso: ecco gli affari segreti di Giuseppe Conte. Domani. 28.4.21, https://www.editorialedomani.it/politica/italia/giuseppe-conte-affari-indagato-piero-amara-eni-caltagirone-rmkx4qsj

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