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#StopCorporateImpunity, #StopISDS, petizione per i diritti umani

#StopCorporateImpunity, #StopISDS, petizione per i diritti umani

Il 23.1.19, a margine della conferenza di Davos, una vivace coalizione di ONG ha ha presentato la petizione #StopISDS#StopCorporateImpunity. Un titanico braccio di ferro, tra le democrazie e l’arroganza delle Corporation, ancora una volta viene ignorato dal mainstream media.

ISDS, le democrazie sotto scacco delle Corporation

L’ISDS (Investor-State Dispute Settlement) è un meccanismo che prevede la possibilità – per i c.d. ‘investitori’, vale a dire qualunque entità economica privata e pubblica – di agore in giudizio contro gli Stati. Ogni qualvolta le leggi democratiche – ad esempio quelle a tutela di salute, ambiente, lavoro, economie locali – interferiscano con i loro business in misura non gradita.

Lo Stato abdica in favore di un sistema non democratico, teso alla garanzia del profitto, connotato dall’arbitrarietà’ (prof. Alessandra Algostino, diritto costituzionale, Università di Torino). (1)

La ‘composizione delle dispute’ tra operatori economici e Stati è affidata a collegi arbitrali privati. (2) I quali lavorano in segreto e adottano decisioni vincolanti, immediatamente esecutive. Nella maggior parte dei casi, gli Stati vengono condannati al pagamento di danni miliardari, per avere ‘osato’ proteggere i diritti dei loro cittadini e dell’ecosistema.

84 miliardi di US$ negli ultimi 30 anni sono già stati sottratti ai Paesi democratici dai collegi arbitrali internazionali. La clausola ISDS viene infatti inserita negli accordi di partenariato economico come CETA, TTIP e altri trattati tossici che l’Europa di oggi sta portando avanti in gran fretta. (3)

113 Stati del pianeta hanno finora dovuto affrontare gli attacchi e subire le condanne di cui sopra. Ed è evidente come la spada di Damocle dei possibili attacchi metta sotto scacco i poteri statali già nelle fasi di formazione delle leggi. Le lobby possono così intimidire i governi, i membri dei parlamenti e delle amministrazioni a piegarsi agli interessi delle Corporation, dietro minaccia che altrimenti i colossi economici potrebbero agire in giudizio.

ISDS, i precedenti attacchi delle Corporation alle democrazie in Italia e in Europa

L’Italia è stata colpita 11 volte da investitori scontenti delle politiche pubbliche a causa della clausola ISDS contenuta nella Carta dell’Energia, in vigore dal 1998. (4) La società petrolifera britannica Rockhopper, da ultimo, ha agito nei confronti della Repubblica italiana a seguito del diniego di concessione a estrarre petrolio nel progetto Ombrina Mare (2016).

Gli investitori italiani più rapaci a loro volta ricorrono all’arbitrato internazionale per ottenere risarcimenti da altri Paesi. Come è accaduto in Sudafrica, nel 2006, ove 350 milioni sono stati pretesi dal governo per aver introdotto una legge post-apartheid che obbligava le compagnie minerarie ad aprire parte del loro azionariato ad investitori neri. (5)

In Europa, il carbone provoca due morti premature ogni ora, 22.000 morti l’anno. Ma la società energetica svedese Vattenfall, nel 2009, ha ottenuto le autorizzazioni per aprire una gigantesca centrale a carbone in Germania proprio grazie al grimaldello ISDS, avendo minacciato la Repubblica Federale Tedesca di un’azione di risarcimento da 1,9 miliardi di euro.

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#StopISDS e #StopCorporateImpunity -#BindingTreaty, la petizione 

La petizione #StopISDS – che invitiamo tutti i nostri lettori a firmare e promuovere, seguendo il link https://stop-ttip-italia.net/diritti-per-le-persone-regole-per-le-multinazionali/ – viene promossa da un’ampia coalizione di ONG che rappresentano i diritti umani e democratici. Tra queste @StopTTIP_Italia – oltre a @eci_ttip (Rules for Corporations), @opendemocracy e varie altre – che ha presentato il rapporto ‘Diritti per le persone, regole per le multinazionali’. (6)

La petizione ha già raccolto oltre 160 mila firme ed è rivolta alla Commissione europea, alla presidenza del Consiglio UE, ai rappresentanti dei paesi membri e agli eurodeputati. Con la richiesta di mettere fine ai privilegi speciali riservati agli ‘investitori’. Le clausole ISDS sono incompatibili con la democrazia, i diritti umani, la certezza del diritto, la tutela dell’ambiente, i diritti dei lavoratori e dei consumatori. Devono perciò venire stralciate dagli accordi commerciali e sugli investimenti.

#StopCorporateImpunity, #BindingTreaty. L’ONU deve approvare un trattato legalmente vincolante, un ‘Binding Treaty’, per sanzionare le violazioni dei diritti umani e dell’ambiente. L’Europa e i suoi Paesi membri devono a loro volta dare attuazione a principi finora di fatto rimasti sulla carta, come #ChiInquinaPaga, #ChiAmmalaPaga. Bisogna mettere fine all’impunità delle Corporation che tuttora esternalizzano i costi associati a business irresponsabili. Laddove le Corporation maturano profitti e la società civile paga i loro effetti collaterali. Alcuni esempi:

#landgrabbing (rapina delle terre) e globalizzazione dello sfruttamento. A danno dei diritti umani fondamentali di lavoratori e contadini, oltreché dei minori, (7)

#pesticidi, contrabbando impunito e spargimento incontrollato con ‘effetto deriva, con grave pericolo per la salute dei bambini,

#plastiche e #microplastiche,

#cambiamentoclimatico,

#junkfood.

#Égalité! 

Dario Dongo e Giulia Torre

Note

(1) Cfr. Alessandra Algostino, ‘ISDS (Investor-State Dispute Settlement), il cuore di tenebra della global economic governance e il costituzionalismo’ (2016), su Costituzionalismo, http://www.costituzionalismo.it/download/Costituzionalismo_201601_558.pdf

(2) Le corti arbitrali private sono di fatto presiedute da un circolo ristretto di professionisti. Circa 500 persone hanno ricoperto gli 850 casi considerati alla data odierna

(3) Tra questi il trattato UE-Singapore, il cui dibattito è in agenda del Parlamento europeo il 12.2.19

(4) V. https://investmentpolicyhub.unctad.org/ISDS/CountryCases/103?partyRole=2

(5) L’azione è stata promossa dai signori Piero Foresti e Laura de Carli, al fianco di una società con sede in Lussemburgo. V. https://www.italaw.com/cases/446

(6) Il rapporto di #StopTTIP_Italia, su https://stop-ttip-italia.net/wp-content/uploads/2019/01/Report_ISDS_BHR_2019.pdf

(7) Sulla schiavitù minorile nelle filiere del cacao e del palma, si vedano gli articoli https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/i-bambini-del-cacaohttps://www.greatitalianfoodtrade.it/idee/la-grande-bugia-dell-olio-di-palma-sostenibile-il-rapporto-di-amnesty-international-inchioda-big-food.

Sulla schiavitù si veda anche:

-in agricoltura https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/sfruttamento-dei-migranti-in-agricoltura-origine-italia-e-origine-spagna-come-fare-gli-acquisti, https://www.greatitalianfoodtrade.it/progresso/altriraccolti-buone-e-cattive-pratiche-in-agricoltura,

-nella filiera ittica globale https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/schiavi-del-tonno-un-problema-serio-attenzione-a-cosa-compriamo,

-nell’ecommerce (Amazon) https://www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/amazon-cyber-schiavitù

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